Dopo la fine ufficiale della recessione nel giugno 2009, l’economia statunitense ha registrato una netta impennata verso la fine del 2011. Il Bureau of Labor Statistics, l’ente americano che pubblica mensilmente i dati statistici generali sull’economia e sull’andamento del mercato del lavoro, ha da poco rilasciato il dato sui nuovi posti di lavoro offerti a dicembre 2011: 3,4 milioni rispetto ai 3,1 milioni offerti a novembre 2011.

Il trend in salita continua con energia e aumenta, dandoci una fotografia molto positiva dell’economia statunitense nel suo complesso. Il valore dei nuovi posti di lavoro creati costitusice un aumento del 39% rispetto al periodo della recessione nella prima metà del 2009. Gran parte dell’aumento si riferisce al settore privato, mentre i posti offerti nel settore pubblico sono diminuiti. In pratica, le aziende stanno assumendo di più, mentre il governo assume di meno.

Il ritmo delle assunzioni continua costante e rimane costante anche il ritmo delle uscite dalle aziende, dovute a dimissioni spontanee, licenziamenti e pensionamenti.  Il turnover (avvicendamento di persone all’interno delle aziende) si mantiene quindi nella normalità, mentre aumentano le opportunità di trovare lavoro.