Molti degli imprenditori che desiderano avviare un’attività negli Stati Uniti desiderano anche trasferirsi per periodi più o meno lunghi con la propria famiglia e, quasi sempre, una delle prime domande che mi pongono è come funzionano le scuole.

Qualsiasi buon genitore è legittimamente interessato a garantire una buona educazione ai propri figli, facendo in modo che il passaggio dalla scuola italiana a quella americana sia più facile possibile.

Ho spesso sentito italiani che criticavano il sistema educativo americano, e quasi sempre si trattava di persone che non avevano alcuna esperienza diretta e che parlavano per sentito dire, magari citando l’opinione di altri che a loro volta riferivano commenti di altri che non avevano esperienza diretta.

Sicuramente la scuola pubblica negli Stati Uniti adotta programmi e una selezione di materie profondamente diversi da quelli disponibili in Italia, per ovvi motivi culturali e anche per chiari motivi pratici.

Personalmente dispongono di parecchia esperienza in materia sia con scuole pubbliche sia con scuole private, in entrambi i Paesi, e posso dire che la scuola pubblica statunitense non ha nulla da invidiare, anzi è preferibile in molti casi. Naturalmente esistono scuole buone e scuole meno buone, ma il bello dell’America è che si possono consultare “pagelle” ufficiali su ciascuna scuola così da scegliere la migliore possibile.

La prima vera barriera che lo studente straniero incontra è la lingua, ma le scuole pubbliche e private negli Stati Uniti sono abituate a gestire studenti di ogni nazionalità e hanno un ottimo programma di insegnamento dell’inglese per chi non lo conosce a sufficienza da utilizzarlo come lingua di studio.

Per i ragazzi è facile imparare l’inglese

I ragazzi solitamente imparano in fretta e nell’arco di due o tre mesi sanno parlare l’inglese abbastanza bene da dialogare con i propri compagni e con gli insegnanti. Nel frattempo però non hanno perso tempo perché il sistema scolastico statunitense consente a ogni studente che partecipa a una particolare “classe” di avere un piano di lavoro su misura.

La frequenza alla scuola è organizzata come in un’università. Gli studenti passano da una classe all’altra e da una materia all’altra nel corso del loro piano di studi quotidiano, perciò è molto semplice sostituire la lezione di antologia in inglese con un corso di lingua, senza spostare le altre materie ed è anche possibile inserire una classe di matematica semplificata che potrà essere frequentata al posto di quella normale, per poi tornare alla normale quando si è pronti.

Con verifiche eseguite di continuo, la scuola riposiziona autonomamente gli studenti sul percorso ottimale in quel momento, e lo studente non perde il contatto con i propri amici e compagni che incontra comunque nelle altre classi.

Nella scuola pubblica italiana esiste il concetto rigoroso di classe: gli studenti sono sempre nella stessa aula e hanno sempre gli stessi compagni, e sono i professori che si alternano. Nella scuola americana è il contrario: il professore ha la propria aula fissa e sono gli studenti che lo vanno a trovare e si finisce per avere molti più compagni e molta più flessibilità nella definizione personalizzata dei curriculum fin dalle medie inferiori.

In un prossimo articolo vedremo altri vantaggi della scuola pubblica americana.

Roberto Mazzoni