L’America e gli Stati Uniti in particolare sono stati per anni la destinazione privilegiata per chi cercava un lavoro e una nuova vita, lasciandosi alle spalle le guerre, la povertà e i regimi totalitari del proprio Paese. Negli ultimi anni lo scenario è cambiato e dopo il famigerato 11 settembre 2001, è diventato progressivamente sempre più difficile immigrare negli USA.

Ciò non significa che sia impossibile farlo, tutt’altro, ma significa che non è alla portata di tutti. Per farvi capire il livello di attenzione che il governo statunitense pone sull’immigrazione clandestina, vi racconto un semplice fatto che per noi italiani può risultare impensabile. Ogni volta che si assume un nuovo dipendente, negli Stati Uniti, si devono obbligatoriamente compilare due moduli. Il primo modulo contiene le informazioni fiscali necessarie per eseguire le ritenute nel momento in cui si calcola lo stipendio, il secondo modulo serve a dimostrare che il nuovo dipendente è un cittadino oppure un residente americano.

Non serve altro, ma la mancanza di questi due documenti costituisce un rischio molto serio per il datore di lavoro e nel caso in cui costui si dimentichi di raccogliere i dati fiscali e di eseguire le ritenute sullo stipendio, sarà personalmente responsabile di pagare le tasse del proprio dipendente.

Il permesso di lavoro è indispensabile per trovare impiego negli USA

Ma nel caso in cui si dimentichi di raccogliere le prove di cittadinanza oppure, peggio, le falsifichi, lo aspettano due anni di prigione. Vi lascio ben capire, quindi, l’attenzione che qualsiasi azienda, piccola o grande che sia, pone su questo aspetto e la scarsa propensione nell’assumere stranieri a meno che abbiano già una carta verde e quindi abbiano diritto di lavorare negli USA.

Ricevo molto spesso quesiti da parte di persone che vogliono andare negli USA come turisti oppure come studenti e nel frattempo cercare un lavoro, magari per mantenersi gli studi oppure per trasferirsi in modo permanente. Rispondo sempre sconsigliando di farlo perché il visto da turista permette unicamente di fare il turista mentre il visto da studente permette unicamente di fare lo studente.

Sono tuttavia convinto che qualcuno ci provi lo stesso e che finisca scornato, e poi si chieda per quale motivo non riesce a trovare lavoro in una nazione dove il lavoro è sempre disponibile. La risposta è nella prima parte di questo articolo. Mettetevi nei panni del vostro potenziale datore di lavoro. Voi rischiereste due anni di galera e la probabile prospettiva di chiudere la vostra azienda solo per fare un favore a uno straniero che non avete mai visto prima e che, per quanto ne sapete, potrebbe essere scoperto e deportato da un giorno all’altro? Io non lo farei.

E quando parlo di deportazione non sto parlando a vuoto. So di nostri connazionali che sono tornati a casa in manette e che sono stati accolti dalla polizia di frontiera italiana: un brutto modo per concludere il proprio viaggio.

Ho quindi scritto questo articolo come risposta a tutti quelli che stanno pensando di prendere una scorciatoia e di “fare i furbi”. Mi auguro che questa breve, ma chiara spiegazione li faccia desistere. Esistono modi perfettamente legali e assolutamente percorribili per entrare negli USA. Non sono accessibili a chiunque, ma esistono.

Roberto Mazzoni