In questo articolo e nel video associato parleremo di viaggi multipli con L’ESTA. Si tratta di un argomento ben poco conosciuto che può provocare una montagna di problemi a chi ama visitare gli Stati Uniti. Innanzi tutto spieghiamo che cos’è l’ESTA. Il nome completo è Electronic System for Travel Authorization e rappresenta un sistema computerizzato che consente di acquistare un biglietto di viaggio per gli Stati Uniti.

E’ valido unicamente per i viaggi via aereo oppure via mare e consente di entrare negli Stati Uniti per un massimo di 90 giorni. In realtà l’ESTA non dà un vero diritto a entrare in territorio americano. Spetta alle guardie di frontiera decidere se lasciarvi entrare. Tale decisione viene presa sulla base di un’intervista condotta al momento dell’arrivo. Durante tale intervista la guardia controlla le informazioni relative ai precedenti viaggi e prende una decisione.

Come funzionano i viaggi multipli con l’ESTA

Talvolta gli Stati Uniti sono semplicemente un punto di transito verso altre destinazioni. Altre volte, durante la nostra permanenza negli USA, decidiamo di fare brevi escursioni in un altro Paese. In queste situationi l’ESTA viene utilizzato per attivare viaggi multipli che prevedono diversi passaggi dagli USA.

Anche in questo caso particolare rimane valida la regola che la permanenza totale su territorio statunitense non può superare i 3 mesi. Tuttavia ci sono alcune regole che pochissimi conoscono e che sono invece molto importanti. La prima di queste regole è che l’ESTA non è valido per viaggi via terra. Di conseguenza non dovrebbe essere possibile recarsi in una delle nazioni confinanti e quindi fare ritorno negli USA in automobile.

Pensiamo ad esempio al classico viaggio in Messico oppure in Canada. Per evitare impedimenti in tali situazioni, le autorità d’immigrazione statunitensi hanno adottato una seconda regola. Un viaggio verso Messico, Canada o una qualsiasi delle isole dei Caraibi non è considerato un’uscita dagli USA. Grazie a questo accorgimento, i turisti possono fluire liberamente all’interno del continente nordamericano e nei Caraibi.

Il problema invisibile che si pone è che un viaggio in Messico può apparire al turista come un abbandono del territorio statunitense. La persona può essere portata a credere che andando in Messico oppure in Canada, il conto dei 90 giorni si arresti. In realtà non è così. Pochi se ne accorgono e ne patiscono le conseguenze perché sono pochi che stanno in viaggio per 3 mesi.

Cumulare senza accorgervene più di 90 giorni negli USA

Se il vostro progetto è di visitare gli USA per 90 giorni e poi recarvi in Messico, dovete assicurarvi di non tornare negli USA senza prima aver visitato qualche altra nazione. Facciamo un esempio: siete stati negli Stati Uniti per 60 giorni, andate in Messico per un mese e quindi tornate negli USA per poi prendere una coincidenza per l’Italia.

In questo caso avete violato la regola della permanenza massima di 90 giorni su territorio statunitense e verrete penalizzati al prossimo tentativo di ingresso negli USA.

La soluzione in tal caso sarebbe di tornare direttamente in Italia dal Messico oppure di visitare un altro Paese, ad esempio il Brasile, prima di tornare negli USA.

Facciamo un altro esempio: siete stati negli USA per 80 giorni e decidete di fare una crocera nel mar dei Caraibi. La crocera dura una settimana e voi tornate negli USA il giorno 87. Poiché siete convinti di aver azzerato il conteggio dei giorni, vi fermate ancora una settimana negli Stati Uniti.

Dal punto di vista delle autorità d’immigrazione, siete stati su territorio statunitense per 94 giorni.

Cosa succede se restate più di 90 giorni

Sostanzialmente perdete il diritto di tornare negli USA per un certo periodo. Inoltre complicherete qualsiasi futura richiesta di un visto. L’ESTA è semplice, ma ingannevole. Pochissime persone comprendono come funzioni veramente. Molti credono che sia un visto. Ritengono che sia loro il diritto di entrare negli USA in continuazione.

Pensano che se rimangono entro il limite dei 90 possano tornare a piacimento. Purtroppo questo non è vero. Abbiamo realizzato diversi video e articoli che spiegano come funziona davvero. Il video abbinato a questo articolo vi aiuterà a capire i viaggi multipli.

Roberto Mazzoni

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