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140 Commenti

  1. max

    Mi hanno espulso alla dogana dell’aeroporto perche’ hanno scoperto che ero venuto per lavorare guardando i messaggi sul telefonino. Ma io non avevo niente da nascondere perche’ sull ESTA era indicato permesso “per viaggi di lavoro”.
    Vivo comunque all’estero e non in Italia. Come posso ottenere ora un normale visto turistico senza passare dall’Italia? E’ possibile?
    grazie per il vostro prezioso aiuto
    max

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    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non consente di lavorare. Per viaggio di lavoro si intende una persona che ha un lavoro in Italia e va ad incontrare clienti negli USA. Con l’espulsione di solito scatta un bando quindi il visto non viene concesso per qualche tempo. Per conoscere la situazione bisognerebbe ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che esamini la cosa e le faccia sapere se c’è un bando e per quanto tempo (3 anni oppure 10). In realtà, con un’espulsione e col fatto aggiuntivo che lei vive anche all’estero e non in Italia non vedo probabile che le concedano un visto turistico, quindi può risparmiare la spesa dell’avvocato se per lei non è indispensabile venire negli USA.

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      • Yasmine abbracciavento

        Ciao Roberto, sono entrata 5 volte negli Stati Uniti in vacanza nell’ultimo anno e mezzo. Attualmente mi trovo a miami,sono entrata il 19 luglio e stanotte mi è arrivata un email della dogana dicendo che devo uscire entro 10 giorni. Ma sul mio passaporto sul timbro c’è scritto 16 ottobre. Cosa mi consigli di fare ? Grazie mille

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        • Roberto Mazzoni

          Uscire entro la nuova scadenza che ti hanno dato e non tornare negli USA per svariati mesi.

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      • Kanel

        buongiorno.Volevo chiedervi informazioni se uno è entrato in USA 2 -3-5 anni fa con la l’Esta. se non ha la Green Card volevo sapere se po uscire senza problemi o non.?grazia.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Si può uscire sempre senza alcun problema. Non c’è nessuna barriera all’uscita, ma poi diventa molto difficile se non impossibile rientrare.

          Rispondi
      • Mattia novello

        Salve, sono entrato con l’esta e sono stato per più di 90 giorni, perché ho ricevuto una petizione (per il visto p1) che potevo rimanere lì senza però lavorare, tramite un avvocato americano. Ora ritornerò con l’ESTA solo per 3 giorni per fare un provino di calcio, non avrò nessun problema giusto? Mi hanno detto che ero legale, perché con la petizione potevo rimanere lì fino alla scadenza.

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        • Roberto Mazzoni

          Non saprei. E’ una situazione che non ho mai visto. Da quanto ne so non è possibile estendere l’ESTA per una richiesta di visto. Ti consiglierei di sentire un altro avvocato d’immigrazione americano.

          Rispondi
    • Lya Bonsi

      Gent.le signor Mazzoni, voglio porle una domanda che riguarda il prossimo soggiorno negli Stati Uniti.Ho richiesto ed ottenuto l’Esta e la domanda è:nel caso in cui dopo 85 gg di permanenza negli States decidessi di andare a Cuba e rientrare di nuovo negli States dopo 15 gg i 90 gg si azzerano e ricomincio di nuovo con altri 90 gg oppure commetto un’infrazione? Bisogna avere il biglietto di ritorno o un biglietto di transito da mostrare alla guardia di frontiera non appena arrivati negli States?Grazie per le risposte che vorrà gentilmente fornire.

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      • Roberto Mazzoni

        No i 90 giorni non si azzerano. Non potrà più rientrare negli USA se non tornando in Italia oppure in una nazione abbastanza lontana dagli USA e facendo un nuovo viaggio.

        Rispondi
    • cinzia buscaglia

      è successa la stessa cosa a mia figlia 14/09/2018 adesso non sappiamo cosa fare.Sul verbale consegnatele non c’e niente non sappiamo se possiamo e in quanto tempo richiedere un visto

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        L’unica strada è ingaggiare un avvocato d’immigrazione che esamini la faccenda e sapere quando vi sarà possibile chiedere un visto. Di certo non ora.

        Rispondi
  2. Carolina

    Salve…
    Ho un dubbio spero che possiate aiutarmi.
    Mio fratello è Dominicano e ha la resideza permanente e ha un’attività a Santo Domingo di refrigerio. Gli articoli che vende li compera a Miami. Si come io vivo in Italia e mi piacerebbe vivere in USA con la mia famiglia ( marito e tre figlie) Titti italiani.
    Lei crede che possa esistere la possibilità di aprire una società con mio fratello e così io e la mia famiglia poter ottenere un visto ho documenti per poter vivere li legalmente? La ringrazio in anticipo.

    Carolina

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Suo fratello non può aprire una società negli USA e immigrare da Santo Domingo. Non esiste il visto E2 per Santo Domingo. Lei invece può farlo come italiana (a nome suo oppure di suo marito). Suo fratello può essere socio e restare a Santo Domingo, oppure può venire negli USA con un visto di lavoro temporaneo, oppure sponsando una persona con cittadinanza americana.

      Rispondi
  3. Marc

    Ma perche’ si deve dimostrare che si deve per forza tornare in italia?

    Se io dimostro che dopo un visto J1 di un anno ho un contratto in Indonesia , non va bene forse lo stesso?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il contratto in Indonesia potrebbe aiutare, ma può anche avere l’effetto opposto. Loro vogliono essere sicuri che la persona non si fermi negli USA alla scadenza del visto e che quindi torni nel proprio Paese di origini perché ha vincoli forti con quest’ultimo e non lo vuole abbandonare. Se lei mostra il contratto in Indonesia dimostra di non avere legami forti con l’Italia.

      Rispondi
  4. Marco

    Buonasera Sig. Mazzoni, La ringrazio e mi complimento per i suoi interessanti video!
    1)Ho rinnovato passaporto e devo fare esta perche andrò in Florida in vacanza a casa di un mio amico per 1 mese già con biglietto di ritorno (ci sono già stato nel 2012). Devo portarmi dietro il vecchio passaporto? lo chiedo perchè nel 2006 mi fecero fare un visto b1/b2 perchè andai ad una fiera in Florida con un mio amico. (ovviamente nel 2012 ho sfruttato quel visto che durava 10 anni come Lei sa bene 2)altra cosa che vorrei sapere quando nell’esta il turista deve compilare l’indirizzo di dove alloggerà ne puo mettere più di uno? perche se io vado a casa del mio amico e poi nei successivi giorni mi sposto in un’altra città con lui deve essere segnalata prima nell’esta?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Serve solo l’indirizzo dove trascorrerà la prima notte. L’ESTA è abbinato al nuovo passaporto e non le serve il passaporto precedente.

      Rispondi
  5. ilaria

    Gentile, parto domani per un viaggio, parto dall’Italia e arrivo a Vancouver, dove mi fermo un giorno e poi imbarcherò su una nave da crociera che farà varie tappe in Alaska.
    Possiedo il visto B1/B2 e anche il C1-D (non imbarco come equipaggio ma vado a fare una vacanza), ho bisogno dell’esta o mi bastano questi visti?
    Mi è venuto il dubbio perchè entrerò in Alaska via mare.
    Mi conferma che mi bastano questi visti o devo fare anche l’esta?
    Grazie mille in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le bastano questi visti anzi sarebbe davvero strano che, possedendo un B2, lei chiedesse l’ESTA.

      Rispondi
  6. Matteo ZAnetti

    Salve,
    nel 2012 mi è stato rifiutato un visto L1 (il console mi ha scritto su un pezzo di carta ‘suggested B1’).
    Ora dovrei andare a novembre a miami per 15 giorni per lavoro. Posso provare a fare l’Esta, visto che comunque sono passati 6 anni? Ovviamente rispondendo SI alla domanda se mi è mai stato bocciato un visto?
    Grazie mille
    Matteo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      A mio parere è inutile perché nel momento in cui si indica che un visto è stato rifiutato il sistema nega l’ESTA. Può provare, ma la strada è il B1/B2 come indicato dal funzionario consolare.

      Rispondi
  7. Flavia

    Ciao Roberto, complimenti per i sito. Io starò circa 88 giorni negli USA con l’ESTA, forse 90 precisi per varie esigenze. Volevo capire se nei due anni in cui è valido l’ESTA, e una volta uscita dagli Stati Uniti dopo aver utilizzato tutti i 90 giorni, poi posso andare tranquillamente in Messico o nelle altre isole e se posso tornare negli Stati Uniti in vacanza (nell’arco dei due anni).

    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie per i copmplimenti. Sì puoi sicuramente ritornare negli USA nei due anni, puoi andare in Messico o nelle isole a condizione di tornare negli USA dal Messico ma di completare il viaggo in Italia. Dall’Italia o qualsiasi altro paese, potrà poi partire per i secondo viaggio.

      Rispondi
  8. domenico

    salve
    sto facendo una vacanza sabbatica di qualche mese tutta incentrata sulla mia passione la pesca
    sono in massachusetts dal 15 giugno con esta
    ho volo ritorno per italia il 10 settembre
    vorrei andare ora in agosto in bahamas per battuta pesca di altura volando da boston
    rientrando prima del 10 settembre a boston potrebbero farmi problemi?
    se volessi prolungare poi la mia permanenza in usa per altri due mesi di pesca devo dare comunicazione a qualche autorità ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì potrebbero farle problemi al rientro dalle Bahamas e no, se è entrato con l’ESTA non può prolungare la permanenza in alcun modo.

      Rispondi
  9. I.P.

    Buongiorno
    Devo recarmi negli USA per soli 2 giorni per un convegno dei media. Ho contattato l’ambasciata USA per chiedere se in questo caso necessito il visto ma mi hanno risposto letteralmente “Purtroppo non possiamo fornire informazioni o assistenza in merito”. Rappresento una testata, ho indicato la mia professione sul modulo ESTA e ho ricevuto l’autorizzazione. Non intendo svolgere nessun lavoro giornalistico, solo partecipare. Rischio di essere respinta alla frontiera? Cosa succede in questo caso? Mi imbarcano subito su un volo di ritorno? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      I giornalisti che. in rappresentanza di una testata estera, vogliono partecipare a una conferenza negli USA devono richiedere il visto I, non possono entrare con l’ESTA da quanto ne so. E’ così da più di vent’anni non credo che abbiano cambiato di recente. Per ottenerlo dovrebbe bastare una lettera d’incarico della propria testata/editore, più naturalmente i costi amministrativi per la richiesta del visto.

      Rispondi
      • I.P.

        Grazie mille per la Sua risposta! Proprio adesso ho letto sul sito http://www.visatopia.com/i-visa-foreign-media-workers/
        “Media representatives traveling to the U.S. to attend conferences or meetings as a participant and who will not report about the meeting, either while in the U.S. or upon their return, can travel on a visitor visa”. Dall’altra parte, il visto “visitor” di tipo B e’ sostituito da ESTA, ho capito bene? E’ attendibile la fonte citata?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non so se il sito visatopia è affidabile. Comunque riportano le stesse informazioni contenute in questa pagina del sito ufficiale: https://travel.state.gov/content/travel/en/us-visas/employment/visas-members-foreign-media-press-radio.html
          Se partecipa al convegno ma non scriveraa mai nulla a riguardo può usare l’ESTA. Lo considerano come aggiornamento professionale in questo caso. L’ESTA NON è un sostituto di un visto B1/B2. l’Esta è solo un permesso di viaggio in aereo/nave. Il Visa Waiver Program è il vero sostituto del visto B1/B2.

          Rispondi
  10. Valeria

    Salve,
    Dovrei partire per capodanno per New York per una settimana con la mia amica.
    Il problema è che lei ora lavora da Londra quindi dobbiamo partire da lì e rientrare sempre a Londra. Lei ha residenza e passaporti italiani e io sono disoccupata al momento.
    Sarà un problema ottenere l’ESTA o ci sarà possibilitá di avere prolemi alla dogana?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci siano problemi. L’importante che abbiate un biglietto di ritorno. Non è indispensabile partire dall’Italia e tornare in Italia.

      Rispondi
      • Valeria

        Si il ritorno sarà per Londra e in più avró il biglietto uno o due giorni dopo per rientrare in Italia. Lei sa per caso se c’é qualcuno a cui posso chiedere con certezza? Grazie è stato gentilissimo

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          La certezza non esiste quando si parla di immigrazione negli USA. Chiunque può avere problemi se incontra una guardia che sta passando una brutta giornata, tuttavia nel suo caso non vedo situazioni critiche. Può partire tranquillo.

          Rispondi
  11. Riccardo

    Salve,
    Io sono un cittadino Italiano e sono sposato con una cittadina statunitense,
    abbiamo mandato la petizione i130 a Roma(con trasferimento a Napoli se viene accettata) per richiedere la carta per me.
    Lei è dovuta tornare per un offerta di lavoro, a me è possibile andare là prima senza dover aspettare questi 4/13 mesi? possibile che dobbiamo essere separati nonostante siamo sposati?

    Grazie mille, Riccardo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Senta un avvocato d’immigrazione. Magari nel suo caso è possibile chiedere un permesso speciale temporaneo.

      Rispondi
      • Riccardo

        In questo caso sento un avvocato d’immigrazione dagli stati uniti tramite mia moglie giusto?

        Grazie davvero tanto, quello che fa è di grandissimo aiuto e soprattutto complimenti per la carriera!

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Grazie per i complimenti 😊 Sì, sua moglie è la sua sponsor quindi è lei che può rivolgersi all’avvocato (meglio 2 per avere pareri diversi) e vedere quali opzioni sono disponibili per sveltire la pratica. La richiesta di una Carta Verde è un passaggio delicato quindi assicuratevi di avere le informazioni corrette per il vostro caso prima di fare passi falsi che possano complicare la situazione in modo drastico. Tenga presente che al momento la burocrazia immigratoria americana è sovraccarica e perciò anche le procedure più scontate richiedono tempo. Nel suo caso lei si trova fuori degli USA quindi ha una priorità inferiore rispetto a chi si trova già entro i confini statunitensi. Inoltre il consolato non ha l’ultima parola in materia che invece spetta all’USCIS e perciò questo aggiunge altro tempo. E’ bene sentire l’USCIS direttamente.
          Come funziona veramente l’immigrazione negli USA
          A volta le pratiche si fermano per piccoli ostacoli, come ad esempio l’attribuzione di un numero sbagliato oppure la perdita di documenti, che possono far rallentare di molti mesi. Vi serve assolutamente un avvocato competente che vi aiuti e comunque assicuratevi di controllare il suo operato (verificate che i nomi e i vostri dati personali sulle carte siano sempre corretti).

          Rispondi
          • Riccardo

            Il nostro caso rientra nei casi “urgenti” in quanto lei, residente qui in Italia, ha avuto un offerta di lavoro in USA e per questo è stato possibile o abbiamo la possibilità di richiedere la pratica a Roma per l’avvio di tale procedura.
            A questo punto, conviene aspettare che ci venga data la risposta di tale richiesta, e se la risposta fosse no procedere con un avvocato, o comunque rivolgersi ad un avvocato già da subito senza aspettare risposta? O farlo dopo anche con una risposta affermativa a tale richiesta da parte dell’ambasciata?

            Grazie davvero!

          • Roberto Mazzoni

            Non voglio far crollare un sogno, ma se aspettate che vi risponda il consolato potremmo benissimo riparlarne nel 2019. Il fatto che sua moglie sia stata richiamata negli USA per lavoro non rende la vostra pratica urgente. Non è il consolato che decide in materia di Carta Verde. Guardi l’articolo e il video che le ho mandato. Chi già vive negli USA e ha bisogno di regolarizzarsi ha sempre la priorità.

  12. Riccardo

    Grazie davvero!

    Rispondi
  13. giulio

    Salve, volevo chiederle un consiglio su come procedere per effettuare un viaggio negli USA. Circa 4 anni fa non avevo la cittadinanza italiana e ho fatto richiesta di visto B2 al consolato con esito negativo. Dopo 2 anni, ottenuta la cittadinanza, ho provato a fare l’ESTA ma avendo avuto un visto precedente negato non mi è stato autorizzato e mi sa che sarà sempre così. L’unico modo per recarmi negli USA,solamente per viaggio turistico, è attraverso un visto. Cosa mi consiglia di fare? Quale visto devo richiedere secondo lei? La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sempre chiedere il visto B2 presentando una situazione personale sostanzialmente diversa rispetto a quella della prima domanda. Avendo già un bocciatura è più difficile ottenete un’approvazione, però, a meno di coinvolgere un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
      • giulio

        Ho 20 anni, vado all’università quindi non ho un lavoro, vivo con i miei genitori qui in Italia ma non ho altre basi forti che richiede il consolato per dimostrare di rimanere nel mio paese e questo mi porterebbe quasi sicuramente ad un altra bocciatura. Come faccio secondo lei a dimostrare una situazione personale diversa? Secondo lei, in questa situazione ho possibilità di ottenere il visto? Un avvocato d’immigrazione potrebbe aiutarmi realmente ad ottenere il visto?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Dipende da quale visto. Se si tratta di un visto turistico oppure di un visto B1 decisamente no. Tu parli di un’altra bocciatura perché evidentemente ti è già stato negato. Se si trattasse di un visto per studente potrebbe magari funzionare con l’aiuto di un bravo avvocato a condizione che tu fossi iscritto a un’università americana e avessi le qualifiche per frequentare i corsi (buona conoscenza dell’inglese dimostrata con esame TOEFL, ottima media di voti negli studi in Italia, capacità di mantenerti, eccetera).

          Rispondi
  14. Sped

    Salve. Io avevo un esta con scadenza Gennaio 2012. Sono stato in Usa solo una volta 6 anni fa per 13 giorni. In questo periodo ho fatto due richieste esta solo per transito per raggiungere la Repubblica Dominicana. Ad inizio agosto non mi hanno fatto partire in aeroporto (destinazione RD con scalo in USA) perché l’esta è stato revocato. Ho provato a rifarlo due volte ma non viene approvato. La mia domanda è: siccome io non Sono titolare nemmeno lontanamente di nessuno dei motivi ostativi che generano la revoca dell’esta, possibile che si tratti di un loro errore? Una situazione come la mia capita di solito?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe essere un errore del sistema. L’ESTA viebe gestito da un sistema informatico. Il fatto che sia stato revocato significa che lei è finito in qualche lista nera. Credo che l’unico modo per andare a fondo alla cosa sia di ingaggiare un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
  15. Luca

    Ciao Roberto, cerco un modo per contattarti in privato, hai una mail o sei su facebook?

    Grazie per l’attenzione.

    LT

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Luca, se hai un quesito relativo all’immigrazione negli USA oppure ad altre attività negli Stati Uniti preferirei che lo ponessi come commento in questa pagina modo che la risposta vada a beneficio di tutti. Non forniamo più consulenza privata in materia salvo che ai clienti che già hanno lavorato con noi in passato.

      Rispondi
  16. Claudio Abbate

    Sono un ragazzo di 39 anni della provincia di Frosinone… causa crisi abbattutasi sulla nostra cara Italia, pur in possesso di Laurea vecchio ordinamento in economia e commercio, purtroppo non riesco a trovare un lavoro soddisfacente… Ho una conos+Enza parlata è scritta della lingua inglese più che buona… volevo chiedere se esistono negli Usa opportunità di lavoro …

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non prendono stranieri per funzioni amministrative. Cercano tecnici informatici, cybersecurity, personale infermieristico. Però se vinci la Carta Verde con la lotteria un lavoro lo trovi di sicuro.

      Rispondi
  17. Angelo casnici

    Buon giorno, dopo essere rimasto per 83 giorni in USA sono rientrato in Italia, dovendo ritornare in UsA per lavoro, sono tecnico e devo montare dei nuovi macchinari, per non avere problemi ho pensato di fare domanda visto B1 vedendo che nella sezione visto è contemplata assistenza post vendita.
    Il problema che mi è già stato negato due volte per documentazione non sufficiente, in consolato non danno molte informazioni, come potrei fare e che documenti servono per questo visto?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sostanzialmente convincerli che non vuole immigrare illegalmente e deve presentare una situazione molto diversa rispetto a quella presentata nelle prime due domande. Se il rifiuto è stato recente è abbastanza inutile riprovarci a meno di usare un avvocato d’immigrazione statunitense che sia disposto a occuparsi del caso.

      Rispondi
  18. massimo villani

    Salve Roberto,
    ho visto questo sito e mi e sembrato molto interessante.
    Vi scrivo dal Venezuela,ho una domanda da porvi.
    Mia figlia (cittadina italiana ) e tornata a New York con il suo passaporto italiano con ESTA approvata , essendo in stato di gravidanza , per sposarsi con il padre di sua figlia ed quindi avviare la sua pratica di residenza; arrivata negli USA , purtroppo il compagno si ritrattato sullo sposarsi e di conseguenza ha abbandonato mia figlia, la situazione ora e la seguente, mia figlua e a New York, incinta di 8 mesi e con l ESTA che le scade il 12 settembre, che possibilita puo avere di una estensione o un rinnovo dellESTA?
    Gradirei veramente il tuo aiuto.

    Grazie
    Massimo Villani

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non è rinnovabile. Entro lo scadere dei 90 giorni sua figlia dovrà uscire dagli USA. L’unico modo che io conosca per poter rimanere oltre i 90 con l’ESTA è di sposarsi con un cittadino statunitense. Sua figlia può comunque sentire un avvocato d’immigrazione statunitense per verificare se nel suo caso ci fosse qualche opzione particolare. Magari può ottenere una breve proroga della data di partenza per motivi di salute (gravidanza).

      Rispondi
  19. Niccolò Carnevaletti

    Buongiorno,
    sono uno studente universitario che deve andare in USA per svolgere la tesi magistrale. Con l’università ospitante ho già tutti i documenti relativi per il J-1 visa e ho già stabilito la data del colloquio. Il mio dubbio risiede sulla copertura sanitaria, ovvero se è obbligatorio presentarsi al colloquio con l’assicurazione già in mio possesso oppure no. Nel sito del consolato non viene indicato tra i vari documenti da portare, quindi sono abbastanza confuso al riguardo.
    La ringrazio per l’aiuto,
    Niccolò

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non saprei, non è un visto su cui abbiamo lavorato direttamente.

      Rispondi
  20. Angelo casnici

    Aver avuto negato il visto B1 per due volte può influire sul processo della green card?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe, dipende dalle motivazioni che hanno portato al rifiuto del visto.

      Rispondi
  21. Francesco

    Buongiorno,
    sono uno studente univeristario e ho appena terminato le pratiche per ottenere un visto j1 valido per un periodo di studi da metà settembre a metà febbraio.
    Vorrei porgere alcune domand
    1)Devo prenotare il viaggi odi ritorno prima di arrivare in america o posso prenotarlo con calma nei mesi successivi, dato che starò 5 mesi?
    2) Col visto j1 è possibile rientrare in italia, magari per natale e poi ritornare in usa, o bisogna fare un iter burocratico?
    3)Durante la registrazione per il modulo DS160 mi è stato chiesto un indiizzo dove starò. Ho messo un ostellodove starò 3 giorni, devo notificae a qualcuno l’ inidirizzo dove alloggerò successivamente e se nei 5 mesi cambio casa?

    Grazie mille per la cortesia, non so dove sbattere la testa

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se il suo visto ha una data di scadenza e di rientro precisa, di solito vogliono vedere un biglietto di ritorno. Per la domanda 2 deve sentire un avvocato d’immigrazione. Nel modulo DS160 viene richiesta semplicemente la destinazione di arrivo negli USA. E’ normale che una persona possa poi spostarsi.

      Rispondi
  22. Egisto

    Salve,
    nel 2012 sono entrato negli usa a Chicago e non ho avuto problemi, dopo pochi giorni mi sono trasferito in Canada e fermato alla frontiera perché hanno scoperto che avrei svolto un piccolo lavoretto e sono tornato in Italia. L’agente mi ha detto che avrebbe informato gli usa dell’accaduto, dicendo loro che avevo lavorato anche a Chicago. Ora vorrei tornare per qualche giorno negli usa, è possibile che io sia segnalato a causa dell’episodio del 2012 e vada incontro a particolari controlli alla frontiera? È una cosa probabile? Ho ottenuto regolarmente l’Esta. Nel caso in cui facessero controlli sarebbe molto facile individuare il motivo del mio viaggio perché risulta in rete essendo legato ad una manifestazione pubblica che loro considerano laveativa.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile. Se la manifestazione è considerata lavorativa può essere di per sé stessa fonte di fermo.

      Rispondi
      • Egisto

        Lei ritiene quindi probabile che sia arrivata una segnalazione del genere dal Canada e sia ancora attiva dal 2012 nonostante io non abbia avuto problemi ad ottenere l’esta per il viaggio che intendo fare ora?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non dico che sia probabile, ma è possibile. Il sistem ESTA è automatizzato e viene gestito unicamente da un software informatico. Può benissimo sorvolare su alcuni aspetti se non sono stati impostati nel sistema correttamente. Inoltre l’ESTA è unicamente un permesso di viaggio. Le consente solamente di acquistare un biglietto aereo per gli USA. Non garantisce in alcun modo l’ingresso negli Stati Uniti che viene deciso unicamente dalla guardia di frontiera. Quest’ultima può leggere gli appunti registrati a sistema e giungere a conclusioni con la propria testa. Può chiederle accesso alla sua posta elettronica, al profilo di Facebook e al suo telefonino e leggere o far leggere a un traduttore i messaggi privati che vi sono contenuti. Non posso fare pronostici sul fatto che lei riesca a entrare oppure no. Nessuno può farlo.

          Rispondi
  23. CLAUDIO SANTONI

    Buongiorno, cortesemente volevo porLe una domanda :
    Nel 2012, causa motivi di salute e ricovero in ospedale, sono dovuto stare piu’ di 90 giorni negli Usa, dopodichè sono tornato in Italia, l’anno successivo sono ripartito e direttamente a New York sono stato fermato e mi hanno imbarcato nuovamente per Italia, nonostante che l’Esta era ancora valido. Attualmente vorrei fare il viaggio di nozze negli Usa, sono passati 5 anni dopo che non mi hanno fatto entrare, nella compilazione dell’Esta on line, mi chiedono un punto di riferimento dove soggiorno, ma a tale data no ho deciso nessun punto di riferimento, in quanto sono dubbioso che mi venga rilasciato modello Esta. Chiedo cortesemente informazioni per cosa devo fare per rientrare negli Stati Uniti e se , dopo lo spiacevole inconveniente di cui sopra, posso nuovamente effettuare domanda. Porgo distinti saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’ESTA era stato automaticamente cancellato nel momento in cui le avevano negato l’accesso e ora non le conviene chiederlo perché anche se lo ottenesse la fermerebbero di nuovo. Essendo passati cinque anni probabilmente l’espulsione del 2012 non ha più effetto, ma credo proprio che dovrà chiedere un visto e le consiglio di farlo dopo aver sentito un avvocato d’immigrazione americano.

      Rispondi
  24. Toni

    Ciao Roberto! io voglio avviare una startup negli usa, il punto importante è che l’investitore della societa’ (la mia start up – che verra aperta negli usa) è americana…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Puoi sicuramente farlo, ma ci dovrai lavorare dall’Italia. Se vuoi lavorare negli USA all’interno della tua società devi avere la maggioranza del capitale e chiedere il visto E2.

      Rispondi
      • Toni

        Quindi, dato che per richiedere il visto devo dimostrare che la societa portera’ lavoro e capitale, anche se la societa’ è americana e il capitale viene da investitori? (ovviamente ho la quota di maggioranza)
        E nel caso dato che si parla di 20mln è possibile richiedere E-B ?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Oltre alla maggioranza lei deve avere anche il controllo operativo della società se chiede l’E2, se invece vuole chiedere l’EB5 il discorso cambia completamente e non basta avere una società che genera posti di alvoro, ma deve anche far parte di un progetto preventivamente approvato dal governo. Per questo deve sentire necessariamente specialisti di Eb5 per valutare se il vostro progetto potrebbe qualificare.

          Rispondi
          • Toni

            Dove si trovano questi specialisti per L’ EB5

          • Roberto Mazzoni

            Può fare una ricerca su Internet e troverà diversi consulenti e avvocati specializzati in materia. Vi consiglio di cominciare da un avvocato d’immigrazione specializzato in EB5.

  25. Toni

    Prima di andare là definitivamente però, apriro la società da remoto, poi devo andare in usa per firmare con l’investitore poi tornare e chiedere l’EB5, per firmare con un investitore ho bisogno di un B2 o vabene anche un turistico o altro? poi una volta fatto il primo viaggio posso fare richiesta del EB5?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per firmare basta l’ESTA, prima di firmare qualsiasi cosa contatti l’avvocato. E’ molto, molto, molto probabile che il business proposto non qualifichi per l’EB5.

      Rispondi
  26. Rina

    Buongiorno, sono stata in USA in transito lo scorso anno, ho quindi compilato la domanda per Esta specificando il transito. Ora devo soggiornarvi 2 settimane, il mio Esta è valido ma una agenzia viaggi mi ha detto che dovrei rifarlo poiché il precedente era stato richiesto per il solo transito. Non trovo nulla in merito sul sito, possibile che sia davvero così? Mancano pochissimi gg. Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mai sentito che ci sia differenza tra ESTA di transito e ESTA di visita.

      Rispondi
  27. Jennifer

    Salve ,
    Le spiego la mia situazione .. nel 2012 ho ottenuto un visto F1 per studiare all’università in California . Sfortunatamente una mia zia si e’ ammalata gravemente e sono dovuta tornare in Italia . Sono uscita il 2 luglio 2013 . Il visto mi scadeva nel 2017 . Nel periodo che ero lì ho comprato una macchina a rate che ho dovuto restituire alla banca perché dovendo pagare ancora delle rate non potevo portarla con me in Italia . Quindi mi hanno detto che questo e’ un debito . Questo mi spaventa molto . Tra l’altro io prima di ritornare in Italia sono andata in banca dove mi hanno accettato il finanziamento , spiegando la mia situazione . Loro mi hanno fatto firmare un foglio e chiesto di restituire a loro la macchina . Così ho fatto. Ora io mi chiedo dopo questo potrò ancora entrare negli Stati Uniti per vacanze? Sono spaventatissima .
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se la macchina è stata restituita (repossessed) il debito è stato estinto. Non vedo problemi nell’entrare come turista.

      Rispondi
  28. Jennifer

    Si si l’ho restituita .
    Ma invece X quanto riguarda l’abbonamento telefonico no. Portato a termine con la sprint ?
    Tutto questo inciderà se volessi viaggiare come hostess negli states ? Tutto questo apparirà anche se volessi richiedere un criminal background checks? Grazie tanto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ha un social security number tutto questo apparirà nel massimo dettaglio, se invece non ce l’ha è più difficile che emerga, anche se è possibile condurre ricerche in base al solo nome. Dipende dal tipo di attività che cercherà di fare. Se il lavoro richiede un background check approfondito, troveranno tutto e innfluenzerà la sua candidatura.

      Rispondi
  29. Manuel

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e trasferirmi negli USA è sempre stato il mio sogno.
    Sto cercando lavoro proprio negli States e mi chiedevo se esistono agenzie o contatti che aiutano nella ricerca o almeno se sia possibile riuscirci. Se si, conosce qualcuno/qualcosa che mi possa aiutare nella mia ricerca?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno ci sono diverse agenzie, ma si occupano solo di persone che abbiano già un permesso di lavoro. L’unico consiglio che le possiamo dare è di partecipare alla lotteria per la Carta Verde, è gratuita, e una volta che vincesse avrebbe il permesso di lavoro e troverebbe facilmente qualcuno disposto ad assumerla.

      Rispondi
  30. Achille

    Buongiorno ,
    vorrei recarmi a New York per 8 giorni a trovare mia figlia. Alloggerò i primi due giorni in hotel e poi da mia figlia. Posso avere dei problemi alla dogana dichiarando che il motivo del mio viaggio è far visita a mia figlia e che per qualche giorno alloggerò da lei?
    Grazie tante

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è necessariamente un problema, dipende dal punto di vista della guardia. E’ sufficiente indicare in ogni caso l’indirizzo della prima destinazione, vale a dire l’hotel. Non c’è bisogno di dichiarare successivi spostamenti. E se il suo fosse un viaggio turistico dove magari incontra anche sua figlia?

      Rispondi
      • Achille

        Ho gia’ I biglietti aerei di andata e ritorno e le prenotazioni degli hotel ma non vorrei che poi vedendo scoperte le ultime tre notti e se mi chiedono se ho parenti negli usa mi facciano problemi . Preferivo dire tutto subito e non rischiare di sembrare che voglio nascondere qualcosa.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Certo, capisco benissimo. Ma come le dicevo il risultato dipenderà moltissimo dalla persona che incontra. Bisogna sempre dire la verità in risposta a una domanda diretta, ma non è necessario dire di più quel che viene chiesto.

          Rispondi
          • Achille

            Grazie, ma se mi chiedono dove alloggero’ , come devo comportarmi ?

          • Roberto Mazzoni

            Deve solamente dare il primo indirizzo di alloggio che userà al suo arrivo negli USA. L’indirizzo dell’hotel.

  31. Alessandro

    Buonasera,
    vorrei avere maggiori info relativamente al visto L1.
    Dovessi ottenere tale visto con la mia azienda vorrei che la mia compagna e futura moglie avesse modo di seguirmi. So che i coniugi hanno diritto ad un visto dipendente dall’L1 (chiamato credo L1B) che permette di seguire il marito e anche di lavorare negli USA. Posso incorrere in problematiche se il matrimonio lo faccio dopo aver ottenuto il visto personale L1? So che c’è molta attenzione negli USA ai matrimoni di convenienza e per questo sono preoccupato. Il mio è tutt’altro che un matrimonio di convenienza, la mia compagna è con me da quasi 4 anni e vorremmo semplicemente continuare la nostra vita di coppia e i nostri progetti insieme anche negli USA. Non vorrei che visto le circostanze a lei fosse negato per timore che si tratti di convenienza. Consigli riguardo la mia situazione son ben accetti, grazie mille!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Premetto che visto L1 è altamente complesso e che quindi vi incoraggio vivamente di contattare un avvocato d’immigrazione americano competente in materia prima di fare qualsiasi passo. Detto questo, il titolare di un visto L1 può fare richiesta di visto L2 per qualsiasi “dependent” legittimo, il che significa il coniuge e qualsiasi figlio con età inferiore ai 21 anni. Il coniuge con L2 può richiedere quindi un permesso di lavoro per lavorare negli Stati Uniti. La situazione migliore è che il visto L2 venga chiesto immediatamente dopo il visto L1 per un coniuge con cui si è già sposati. In tale situazione la concessione è automatica. Voi indicate di non volervi sposare prima che lei abbia ottenuto il visto L1, ma vi invito a riconsiderare la situazione e a posticipare il vostro matrimonio solo se ci sono motivi assolutamente validi. Più aspettate, più problemi incontrerete. Tanto per dirne una: ogni giorno che passa diventa più difficile ottenere visti per gli USA. Ogni mese che passa vengono attuate nuove direttive che sono più restrittive. Se fossi in voi non aspetterei neanche un giorno prima di chiedere il visto L2 se volete veramente vivere insieme. Considerate anche un aspetto puramente pratico: una volta che lei abbia ottenuto il visto L1. la sua compagna come potrebbe raggiungerla negli USA? Con un ESTA? Pericoloso, molto pericoloso.

      Rispondi
  32. Frank

    Buongiorno volevo sapere , se è possibile entrare con l esta negli Stati Uniti, e una volta li richiedere il visto E2 tramite un avvocato americano? E se devo tornare in Italia a fare il colloquio ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve tornare in Italia.

      Rispondi
      • Frank

        Unica soluzione a quanto pare e tornare in Italia. O ci sono altre soluzioni? Visto che vorrei investire con un socio americano?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Quando si entra negli USA con l’ESTA si possono fare solo 2 cose: tornare in Italia prima della scadenza oppure sposare una persona con cittadinanza statunitense. Nient’altro.

          Rispondi
  33. Andrea

    Buongiorno Sig Mazzoni, ho un amico in Florida che ha un terreno molto grande, vorrebbe coltivare delle verdure italiane, e mi vorrebbe sul posto per seguire con cura questo tipo di coltivazione. potrei ottenere un visto per lavorare nel caso lui mi facesse da sponsor? quali sono le cose da fare? potrei ottenre visto H2B? Grazie e complimenti per il suo sito che fornisce informazioni importanti.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto H2B è un’opzione possibile. La domanda dovrebbe essere presentata dal suo amico attraverso un avvocato d’immigrazione statunitense. La procedura per un visto temporaneo come l’H2B è abbastanza veloce di solito, sempre che non ci siano problemi di quote. Ma come tutte le cose che riguardano l’immigrazione negli USA ci sarà da spendere un po’ (dipende dall’onorario dell’avvocato).

      Rispondi
  34. Gianluca

    Ciao sono stato più di 90 giorni in Florida a casa della mia compagna attualmente convivente dichiarata in Italia ora non mi fanno rientrare sapete come aiutarmi?grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Ci dispiace, ma non possiamo aiutarti.

      Rispondi
  35. nataly

    salve, vorrei essere contattata in modo da poter chiedere alcuni consigli per richiedere il visto corretto.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Nataly, forniamo consulenza privata solo a pagamento. Se fossi interessata puoi contattarci a staff chiocciola americasicura.com

      Rispondi
  36. Federica

    Buonasera Roberto,
    le scrivo per un parere: dall’inizio del 2018 sono stata negli stati uniti – sempre a NY – con l’Esta per 70gg la prima volta; sono uscita e rientrata con un visto j-1 che aveva scadenza il 29 luglio e regolarmente uscita dagli Usa il 21 luglio. Ora vorrei tornare per un viaggio di piacere rivedendo degli amici, sempre su NY, per due settimane e rientrerei con l’Esta. Sa dirmi se c’e Un periodo minimo per rientrare dopo un Visto j-1 e se quindi possono farmi problemi?
    Molte grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quel che capisco è stata negli USA già due volte per periodo abbastanza lunghi quest’anno e rientrare una terza volta potrebbe essere un problema perché la guardia si chiederà per quale motivo lei trascorra così tanto tempo in un anno all’interno degli USA. Quanto al visto J1 non dovrebbe costituire un problema al rientro con l’ESTA di per sé, ma tenga presente quanto ho scritto sopra

      Rispondi
  37. Guido

    Buongiorno,
    vorrei andare negli Usa per “lavorare” come volontario, quindi senza nessuna forma di pagamento in una azienda agricola per circa 4/5 mesi in cambio di alloggio.
    Se ho capito bene ho bisogno del visto b2, ma come giustifico la mia permanenza ? La pagina web che fa da ponte tra l’azienda e me è presente in tutto il Mondo ed mi hanno detto proprio loro che il visto turistico è quello indicato, ma allo stesso tempo che non posso giustificarmi come lavoratore a gratis.
    Per evitare problemi ho scritto a lei.
    Spero mi possa aiutare
    Grazie

    Rispondi
  38. salvatore

    Salve,oggi volevo fare un biglietto per gli Stati Uniti ma mi è stato revocato ESTA che era ancora in corso di validità,
    Ogni anno a settembre mi reco negli Stati Uniti per circa 70 giorni perché amo l’America volevo sapere se è normale questa cosa è se è definitivo non posso più entrare negli Stati Uniti grazie mille ma sto male sapendo che non posso più recarmi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è “normale” ma può succedere. Stanno facendo una revisione degli ESTA concessi. Per tornare negli USA deve chiedere un visto.

      Rispondi
      • salvatore

        Che tipo di visto dovrei chiedere? Ma non credo sia roba da paese democratico un fatto del genere

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Visto B2 come le dicevo nell’altra risposta. Quanto alla democrazia, non si applica in ambito d’immigrazione. Vale a dire che nessuno ha diritto di entrare negli USA a meno che sia un cittadino statunitense e deve chiedere permesso. L’ESTA non è comunque un permesso di ingresso è semplicemente un permesso di viaggio. Le hanno fatto un favore in un certo senso perché si sarebbe trovato a dipanare la matassa con la guardia alla frontiera e quello non è mai un bel posto per chiarire equivoci. Andando al consolato avrà il tempo e il modo per sistemare la cosa.

          Rispondi
  39. Federica

    Buongiorno,
    quest’anno sono stata negli Stati Uniti 2 volte: la prima per circa 60 gg entrando con Esta, la seconda entrando con un J-1. Sono uscita dagli Stati Uniti in linea con le scadenze e vorrei tornare tra qualche settimana per vacanza per un massimo di due settimane. Potrebbero farmi problemi all’ingresso? Esiste un tempo di attesa per rientrare con un esta a scopo turistico dopo aver ottenuto un Visto?
    Grazie

    Rispondi
  40. salvatore

    Mi è stato revocato ESTA adesso voglio capire se è una cosa permanete o posso fare un altra richiesta? Io sono un commerciante qui in Italia con regolare partita iva e mi reco a settembre di ogni anno negli Stati Uniti per un paio di mesi di vacanze.Come mai questa cosa?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe trattarsi di un errore dovuto un’omonimia. Succede. Il sistema ESTA viene gestito integralmente da computer e quando si fanno operazioni di verifica e pulizia come evidentemente stanno facendo si possono verificare errori. A questo punto dovrebbe chiedere un visto B2, visto che il suo scopo per andare negli USA è turismo.

      Rispondi
  41. Salvatore

    Salve, nel mese di aprile sono partito per la prima volta nella mia vita per new york, ovviamente con l’esta approvato regolarmente, arrivato in aeroporto sono stato fermato in immigrazione, mi hanno fatto domande informative……da chi ero ospitato, il lavoro svolto, se sposato, ecc..tutto apposto, mi danno il benvenuto, resto a n.y. per 19 giorni, torno in italia, qualche giorno fa così per caso vado a controllare lo stato dell’esta, e leggo: ” AUTORIZZAZIONE NON CONCESSA” , io personalmente non ho problemi penali ne in italia ne all’esero, ora io per sapere il motivo o la la propabile svista presa dalla dogana a chi mi posso rivolgere? E se provo ad avere di nuovo l’esta? CMQ so che non sono né il primo e ne l’ultimo….MA io cmq vorrei tanto sapere il motivo….GRAZIE IN ANTICIPO PER LA SUA DISPONIBILUTA’ !!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il fatto che lei sia stato fermato per domande approfondite durante il primo viaggio indica che c’era qualche sospetto sul suo conto che si è quindi trasformato in una cancellazione automatica o manuale dell’ESTA. Non saprei dirle la ragione della cancellazione perché bisognerebbe accedere alle informazioni sul suo conto nel sistema informativo dell’immigrazione americana. A questo punto non può più chiedere l’ESTA ma deve andare al consolato e chiedere un visto sperando che glielo concedano, oppure ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che indaghi sulla questione e poi la consigli sul da farsi. Il sistema ESTA attinge ai database di polizia e di altre forze dell’ordine di tutto il mondo e può cancellare automaticamente il permesso a chiunque in qualsiasi momento. Magari si tratta solo di un caso di omonimia oppure di lettura sbagliata delle impronte digitali. Se fosse così sarà un vero mal di testa rimettere a posto le cose. In bocca al lupo.

      Rispondi
  42. Achille

    Buongiorno , Mia figlia è in America come aupair . Se vado a trovarla ho capito che se porto del cibo o dei regali per la famiglia che la ospita devo dichiararli . Ma se in valigia porto dei vestiti invernali per mia figlia che già sono suoi devo dichiarare anche questi sul modulo della dogana? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, bisogna dichiarare solo il cibo, i contanti e gli oggetti che hanno una valore commerciale (che potrebbero essere rivenduti) non gli oggetti personali. Quindi non c’è bisogno di dichiarare gli abiti usati di sua figlia.

      Rispondi
  43. Tornike

    Salve, abito in Italia da qualche anno ho il permesso di soggiorno tra qualche anno dovrei laurearmi, la mia intenzione è quello di andare a vivere negli USA, potrebbe essere un problema se non abito nel paese di nascita per partecipare alla lotteria per la green card? grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Nessun problema.

      Rispondi
  44. Francesco

    Salve Roberto,
    le scrivo per chiederle qualche consiglio per quanto riguarda la mia situazione. Io sono laureato in mediazione linguistica dallo scorso ottobre. Successivamente da Aprile di quest’anno fino a Giugno, ho trascorso un periodo di 70 giorni negli Stati Uniti con normale visto turistico.
    Adesso mi piacerebbe tanto rientrare, o per un corso di studio, o anche per lavoro, ma sto trovando grandi difficoltà nel comprendere a pieno quali possano essere realmente le mie opportunità ora nel rientrare negli Stati Uniti. Diciamo che il mio discorso è incentrato più sul comprendere realmente quale possa essere la strada giusta da intraprendere per me rientrando negli USA, vista la complessità di tutti questi visti che vengono messi a disposizione.
    Spero possiate aiutarmi in qualche modo con qualche consiglio.
    Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Lei è stato a lungo negli USA in tempi recenti quindi le sconsigliamo un nuovo tentativo di rientro con visto turistico. Per entrare come lavoratore le serve un visto procurato da uno sponsor (azienda americana) che sia disposta ad assumerla. Non è comunque una cosa fattibile in tempi brevi se lei ha fretta di rientrare e comunque è molto difficile trovare sponsor. Le resta il visto da studente, ma faccia attenzione che tendono a bocciare la richiesta se il piano di studio non è convincente e non è possibilmente collegato a un corso universitario. Per esempio potrebb e chiedere di fare un master, quello potrebbe funzionare.

      Rispondi
      • Francesco

        Grazie mille per la tempestiva risposta.
        Io in effetti stavo pensando ad un master da effettuare negli USA.
        Mi chiedevo quali sono le condizioni per le quali possano darmi un visto da studente per frequentare un master, visto che da come leggo nei suoi post, ultimamente stanno bocciando spesso le
        Richieste. Io sono rientrato a giugno dagli USA, e se questo dovesse essere un rischio per la convalida del visto, sono disposto comunque ad aspettare un po’ di tempo prima di richiederlo.
        L’unico mio quesito, è riferito semplicemente a quali siano le condizioni tali da poter ricevere un visto da studente per effettuare un master a questo punto.
        Grazie ancora per l’attenzione e buona giornata

        Rispondi
  45. Val

    Buongiorno,
    Mi sono sposata in Italia due anni fa con un cittadino americano.
    Vogliamo trasferirci negli USA (lui vive già là da 2 mesi). Abbiamo un bambino e siamo in attesa del secondo.
    Stiamo cercando di capire quale sia il modo migliore e più veloce per ricongiungersi.

    Meglio fare i documenti dall’Italia? In questo caso quanto ci vorrebbe?
    Oppure iniziare la procedura una volta arrivata negli USA?
    In questi caso: richiedere un visto o entrare con ESTA?
    Nel caso di ESTA farebbero problemi all’ingresso in quanto sposata con cittadino americano?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Dovete sentire necessariamente e immediatamente un avvocato d’immigrazione statunitense che sia particolarmente specializzato in questioni di famiglia. Non è una buona idea cercare dl entrare negli USA con l’ESTA perché lei chiaramente non è una turista e una volta dentro, facendo la richiesta per la Carta Verde, dimostrerebbe di aver mentito in modo premeditato. L’avvocato vi dirà i quali sono i passaggi necessari nel vostro caso, passaggi che dovranno essere necessariamente avviati da suo marito. La una procedura di ricongiungimento familiare non è necessariamente breve, soprattutto di questi tempi. Se volete fare in fretta, vi consiglio di trovare un avvocato veramente bravo, non uno economico.

      Rispondi
    • Val

      Ma è possibile fare visita anche se fosse solo per un paio di settimane, o non si viene accettati al momento dell’ingresso?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        La durata della visita non cambia la situazione. Anche perché quando si entra con l’ESTA si viene comunque ammessi per 90 giorni indipendentemente da quel che si dichiara alla frontiera. Sentite e un avvocato e chiarite la vostra situazione prima di creare un problema che poi diventa difficile e costoso da risolvere.

        Rispondi
  46. Salvatore

    Salve, la ringrazio di cuore per avermi risposto per quanto riguarda all’annullamento della mia esta, mi ha consigliato un avvocato che si occupi di immigrazione u.s.a , io vivo a NAPOLI, mi potrebbe indicare un avvocato abile a risolvere il mio rebus? Ma non esiste nessuna sede o contatto a cui io posso sapere il motivo….io personalmente non ho mai avuto nessun tipo di problema con la legge sia in italia che all’estero!! Cmq mille grazie per sua disponibilità! Salvatore

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Preferisco non consigliare avvocati per progetti su cui non lavoriamo anche noi direttamente. Purtroppo non ci sono uffici a cui chiedere informazioni, che io sappia.

      Rispondi
  47. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.

    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:

    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, la ringrazio dei complimenti ma il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. La sua seconda ipotesi di viaggio va verificata perché non è detto che il fatto di essere a bordo di una nave da crociera costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense. L’alternativa sarebbe il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma può avere una durata limitata, dipende dalla decisione del consolato, e quindi non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Non riesce a trovare una combinazione di viaggio che la faccia stare al di sotto dei 90 giorni? 🙂

      Rispondi
  48. fiji

    Gentile Sig. Mazzoni,
    mi rivolgo a Lei per chiederle, in quanto intendo fare richiesta per un visto F-1, se la documentazione garante il supporto finanziario necessario al pagamento degli studi, debba presentare una somma liquida oppure se si tratti del reddito e/o delle proprietà del richiedente o sponsor.

    Rispondi
  49. Roberta

    Buongiorno,
    tre colleghi devo recarsi negli Stati Uniti per pochi giorni, per effettuare delle riparazioni in garanzia all’interno di un negozio. Quindi nessun compenso, è solo assistenza post vendita.
    Da alcuni siti vedo il visto corretto è il B1, mentre ho trovato anche chi parla di una variante al B1, chiamata BACKUP LETTER, che viene utilizzata proprio per montatori, tecnici, allestitori di nuovi negozi, etc..
    Sembra però avere un prezzo esorbitante, e in questo caso il colloquio non è richiesto.
    Mi può dare chiarimenti ? Grazie
    Roberta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, tutte le attività consentite con un B1 sono consentite anche con l’ESTA, per un massimo di 90 giorni da quanto riportato in questo articolo scritto da un avvocato:
      http://www.businessimmigrationblog.com/b-visa-visa-waiver-esta-can-work-u-s-yes-maybe-kind/

      La vostra mi sembra un’attività da B1 e quindi compatibile con ESTA, ma consultatevi con l’autore dell’articolo che è un avvocato e che quindi può darvi una conferma precisa e adatta la vostro caso

      Rispondi
  50. Cristiano

    Buongiorno,
    mia figlia di 16 anni, attualmente in 3a Liceo scientifico, vorrebbe fare il quarto anno all’estero negli usa in una High-School
    ho contattato alcune scuole nei distretti di chicago (potrei aver trovato un mio amico che vive e lavora da anni a chicago, con moglie e figlie, disposti ad ospitarla) e una mi ha risposto positivamente dicendomi che loro partecipano allo Student Exchange Program, mi ha spiegato tutte le fasi per un’eventuale ammissione nella loro scuola e mi ha parlato del rilascio del I-20 necessario per richiedere il visto F-1 per studente.

    Molti amici di mia figlia ci sono già andati ed alcuni stanno pensando di andarci negli USA, ma tutti quanti seguendo una strada diversa da quella individuata da me; loro si sono iscritti presso un’associazione italiana, la quale è associata ad una o più associazioni in USA.
    L’associazione si preoccupa di trovare la scuola (io l’avrei già individuata), la famiglia (io l’avrei già trovata) e con il rilascio del visto J-1 (non F-1) si impacchetta tutto e si fa partire la propria figlia/o un po’ a caso con famiglie e meta conosciute poco prima della partenza.

    per la sua esperienza cosa mi consiglia. Sto sbagliando io l’approccio ?

    Grazie anticipatamente della sua cortesia

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      J1 ed F1 sono due visti con scopi diversi. Poiché lei pensa di mandare sua figlia a vivere in famiglia, il J1 è forse il più indicato perché nasce con quella finalità. Presentare una richiesta di F1 dichiarando che sua figlia vivrà in famiglia potrebbe creare equivoci. Provi a sentire anche l’opinione dell’associazione italiana che segue il progetto J1 e che sicuramente conosce molto meglio di me le preferenze dei funzionari d’immigrazione in questo momento.

      Rispondi
  51. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.
    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:
    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

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    • Roberto Mazzoni

      Grazie dei complimenti. Credo di averle già risposto, anche se questo secondo questito mi pare un po’ modificato rispetto al precedente. In ogni caso, Buongiorno, il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. Nella sua prima ipotesi di viaggio non credo che lo sbarco a Miami possa essere considerato come secondo ingresso negli USA. E lo stesso discorso vale per la seconda ipotesi: il fatto di essere a bordo di una nave da crociera non credo che costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense benché si stia viaggiando su una nave da crociera lontano dal suolo americano e si scenda persino su suolo straniero. L’alternativa è chiaramente il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma che può avere una durata limitata: dipende dalla decisione del consolato. A volte lo concedono per soli sei mesi e quindi potrebbe non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Il mio consiglio rimane di cercare se possibile una combinazione di viaggio che le permetta di tornare entro i 90 giorni 🙂

      In passato, molte persone facevano una breve crociera per azzerare il conteggio dell’ESTA e restare negli Stati Uniti più a lungo. Le regole sono state cambiate e oggi se lei va nei Caraibi, in Messico oppure in Canada e torna negli Stati Uniti è come se non se ne fosse mai andato. Non importa il fatto che lei sia stato effettivamente in territorio straniero, per azzerare il conteggio dei 90 lei non solo dovrebbe essere su una nave italiana ma dovrebbe anche sbarcare in un Paese abbastanza lontano per azzerare il conteggio. Nel suo caso particolare provi a sentire la sua compagnia di viaggio e magari anche un avvocato d’immigrazione. Qui trova un documento in materia scritto dal CBP:

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      Com’è scritto chiaramente nel secondo articolo lei dovrà CONVINCERE la guardia di frontiera che non sta cercando di scavalcare il limite dei 90 giorni con un trucco. Potrebbe andare tutto liscio se trova la guardia comprensiva e di buon umore, ma potrebbe anche trasformarsi in un problema.

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