Domande sui visti

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693 Commenti

  1. max

    Mi hanno espulso alla dogana dell’aeroporto perche’ hanno scoperto che ero venuto per lavorare guardando i messaggi sul telefonino. Ma io non avevo niente da nascondere perche’ sull ESTA era indicato permesso “per viaggi di lavoro”.
    Vivo comunque all’estero e non in Italia. Come posso ottenere ora un normale visto turistico senza passare dall’Italia? E’ possibile?
    grazie per il vostro prezioso aiuto
    max

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    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non consente di lavorare. Per viaggio di lavoro si intende una persona che ha un lavoro in Italia e va ad incontrare clienti negli USA. Con l’espulsione di solito scatta un bando quindi il visto non viene concesso per qualche tempo. Per conoscere la situazione bisognerebbe ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che esamini la cosa e le faccia sapere se c’è un bando e per quanto tempo (3 anni oppure 10). In realtà, con un’espulsione e col fatto aggiuntivo che lei vive anche all’estero e non in Italia non vedo probabile che le concedano un visto turistico, quindi può risparmiare la spesa dell’avvocato se per lei non è indispensabile venire negli USA.

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      • Yasmine abbracciavento

        Ciao Roberto, sono entrata 5 volte negli Stati Uniti in vacanza nell’ultimo anno e mezzo. Attualmente mi trovo a miami,sono entrata il 19 luglio e stanotte mi è arrivata un email della dogana dicendo che devo uscire entro 10 giorni. Ma sul mio passaporto sul timbro c’è scritto 16 ottobre. Cosa mi consigli di fare ? Grazie mille

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        • Roberto Mazzoni

          Uscire entro la nuova scadenza che ti hanno dato e non tornare negli USA per svariati mesi.

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          • Matteo

            Ciao Roberto,
            sono stato in vacanza a Miami per 6 giorni lo scorso agosto, ora dopo 2 mesi esatti rientrerò dallo stesso aeroporto per 4 giorni con lo stesso ESTA di due mesi fa. Pensi io possa avere problemi?
            P.S. Ho vissuto quasi un anno ad Orlando con un visto Q1 da settembre 2014 a settembre 2015.

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            • Roberto Mazzoni

              Non credo che avrai problemi 🙂

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              • franco

                Sono in america per tre giorni con l’esta ho deciso di prolungare la mia permanenza di due giorni posso farlo? prendendo un volo interno per muovermi o potrebbe creare problemi passare da tre giorni a 5- 6?

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                • Roberto Mazzoni

                  Certamente. Una volta entrati con l’ESTA si dispone sempre di 90 giorni.

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          • Alessia Cataldo

            Ciao Roberto, io ho richiesto un visto F-1 l anno scorso, ma, purtroppo per mia inesperienza ho sbagliato a scrivere sulla domanda per il visto che un signore italiano che mi ospitava li aveva un grado di parentela con.me e di fatti al momento dell’intervista mi è stato chiesto chi fosse ed io ho risposto verità, e cioè che era un amico, da li oltre ad avermi negato il visto, mi è stata bloccata l Esta, con la.scritta N/A infatti ho.provato a rifare la domanda ma niente, puntualmente negata. Però non mi è stato posto nessun bollino rosso sul passaporto. Cosa dovrei fare? Cè chi dice che mi hanno bloccato per 5 o addirittura 10 anni. Ma è assurdo!

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            • Roberto Mazzoni

              Non credo proprio che ci sia un bando su di te. Non viene dato semplicemente perché è stato negato un visto. Credo che la tua situazione sia più semplice: hai chiesto un visto che ti è stato rifiutato quindi non puoi più avere l’ESTA, come tutte le altre persone che hanno chiesto un visto e non l’hanno avuto. Devi andare al consolato e chiedere un altro visto che sia adatto per il viaggio che intendi svolgere. Ad esempio un visto B2 se vuoi venire negli USA per turismo. Dovrai dimostrare però di avere legami forti con l’Italia. Guarda questi articoli per farti un’idea:
              https://www.vivereinamerica.com/category/visto-b2/

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              • Mario

                Salve Sig. Mazzoni, sono in Usa da circa 1 mese per vacanza starò fino a fine giugno con visto turistico. All’arrivo al JFK si sono insospettiti che io arrivassi per lavoro e hanno fatto diversi controlli anche sul cellulare. Alla fine dei controlli in una stanza predisposta mi hanno dato passaporto e telefono lasciandomi andare dicendomi alcune cose che non ho ben capito non parlando bene l’inglese, se non erro di non modificare il biglietto di ritorno. Mi accorgo solo dopo qualche giorno di non avere timbro di ingresso e tra l’altro non sapevo della dogana dopo il ritiro bagagli. Credo di esserci passato ma non ne sono sicuro sono solamente uscito dall’aereoporto stressato dopo 2 ore di intrattenimento e arrabbiato perchè uno dei miei bagagli era stato scambiato. So di non avere problemi per rientrare in italia ma potrò ritornare con nuovi esta senza problemi? Il mio ingresso è registrato telematicamente? Mi consiglia di andare in ambasciata italiana a chiedere delucidazioni? La ringrazio molto in anticipo

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        • Mario Teràn

          Buona sera,sono Mario sono Italo_Equadoriano,sono stato negli stati uniti,e ho superato il tempo limite di 90 giorni sono stato dal 30 Maggio 2014 al 27 settembre 2014,poi ho cercato di tornare negli stati uniti a Novembre del 2017 e sono stato spulso,volevo sapere se a distanza di questo tempo posso tornare ?
          O cosa dovrei fare,L’ESTA si può fare col biglietto aereo già pagato altrimenti no.

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          • Roberto Mazzoni

            Lei non è stato più di 180 giorni quindi non ci dovrebbe essere un bando su di lei. Di certo non può fare l’ESTA, con o senza biglietto acquistato. Per entrare dovrà molto probabilmente chiedere un visto B2, ma considerata l’espulsione, è probabile che la richiesta venga respinta. Per rimettere la situazione a posto dovrebbe ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense.

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            • Claudia

              Buonasera Sig. Roberto,
              Fra circa un mese, dopo varie procedure affrontate con un avvocato di New York, otterrò il visto J1 per poter lavorare in Florida.
              La mia domanda è se nei mesi a disposizione per lavorare negli Stati Uniti dovesse capitare di dover tornare in Italia potrei farlo? O ci sono solo casi specifici oppure richieste burocratiche da effettuare lì?
              Grazie mille
              Claudia l

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              • Roberto Mazzoni

                Le ripeto una risposta già fornita ad un altra lettrice. Questo è l’articolo più completo che ho trovato in materia:
                https://www.isso.iastate.edu/info/j-1-scholar-status-information/j-1-travel-outside-us-and-re-entry-0
                In pratica il timbro del visto deve consentire una successiva riammissione e non devono essere scaduti i termini del modulo DS-2019. Il mio consiglio è comunque di evitare il più possibile questo tipo di viaggi per scongiurare possibili malcomprensioni al rientro. Ricordatevi che anche quando di è in possesso di un visto, l’ingresso negli USA non è mai garantito e dipende dalla decisione della guardia che può decidere per la non-ammissione qualora pensi che i termini del visto sono stati abusati. Le consiglio anche di sentire il parere dell’avvocato che ha richiesto il suo visto.

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        • Nicolò

          Salve vorrei fare una domanda inerente al visto F.
          Siccome sono interessato ad andare a studiare negli states e dopo “speriamo” la laurea vorrei continuare a vivere li, potresti spiegarmi come ottenerlo e poi anche trasformarlo in cittadinanza.
          Aspetto una tua risposta!!
          Grazie mille🙏🏻

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        • Marco

          Ciao partirò breve con l esta alla dogana posso dire che andrò a visitare un mio amico invece che dire sono qui in vacanza.

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          • Roberto Mazzoni

            Credo che possa andare bene. Le guardie non sono mai prevedibili al 100%, ma non vedo niente di male nel fatto che tu venga a trovare un amico-

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        • Cristina

          Salve Roberto,

          La mia richiesta di visto B-1 in lieu of H-1B è stata negata al consolato.
          Il motivo, spiegato a voce, è che poiché abbiamo una filiale negli Stati Uniti in cui la mia azienda mi sta mandando per fare un corso accelerato ai dipendenti che lavorano negli US, il visto dovrebbe essere il visto L1.
          Ho spiegato chiaramente che il mio stipendio continuerebbe a provenire dall’italia per i 2 mesi previsti per il training, e avevo una lettera di accompagnamento che lo dichiarava, insieme alla lista delle mie attività. La risposta è stata ancora una volta che la società dovrebbe richiedere il visto L1, cosa che la mia azienda però non ritiene applicabile nel mio caso. Cosa consiglia di fare in questi casi? È un caso di documentazione insufficiente? O il fatto che io sia stata più volte negli Stati Uniti (sia in vacanza che per studio) ha destato sospetti infondati?

          Inoltre, se per vacanza e motivi personali non legati al mondo del lavoro volessi andare negli Stati Uniti nei prossimi mesi, per quanto tempo non potrò usufruire dell’Esta? Mi interessa sapere per quanto tempo questo diniego professionale possa incidere sulla mia vita personale.

          Grazie
          Cristina

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          • Roberto Mazzoni

            Nel modo in cui stanno le cose al momento è molto difficile a dirsi, una volta cancellato, l’ESTA è fuori discussione a tempo illimitato. Se vuoi tornare negli USA devi ottenere un B2. Potrai sempre provare a richiedere l’ESTA in futuro per vedere se la situazione cambia, ma sarà un po’ come la roulette.

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      • Kanel

        buongiorno.Volevo chiedervi informazioni se uno è entrato in USA 2 -3-5 anni fa con la l’Esta. se non ha la Green Card volevo sapere se po uscire senza problemi o non.?grazia.

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        • Roberto Mazzoni

          Si può uscire sempre senza alcun problema. Non c’è nessuna barriera all’uscita, ma poi diventa molto difficile se non impossibile rientrare.

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        • Giuseppe

          salve Roberto mi sai indicare un buon avvocato per il mio caso essendo che ho dei precedenti penali non so come fare a fare una vacanza in America essendo che le sta non me la danno aspetto tue notizie

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          • Roberto Mazzoni

            Onestamente no perché ti serve un avvocato che sia specializzato in questo genere di situazioni e noi non ne abbiamo mai usato uno. Puoi andare sul sito https://www.avvo.com/ e fare una ricerca.

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            • Cecilia

              Buongiorno, a gennaio partirò per un programma Exchange a Seattle (sono una studentessa universitaria). Il mio programma dura 3 mesi ma vorrei trattenermi altri due mesi per migliorare l’inglese e possibilmente trovare uno stage. Avrò problemi a “estendere” il visto oltre il periodo di permanenza presso l’università? Sarebbero comunque motivi di studio/lavoro. Grazie mille

              Rispondi
              • Roberto Mazzoni

                Che tipo di visto userebbe? Il J1?

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            • Melita

              Ma una persona con precedenti penali, anche se risalgono a quasi 15 anni fa e totalmente riabilitata, non potrebbe entrare in USA per vacanza😱? Anche se dimostra di aver legami forti con l’Italia?

              Rispondi
              • Roberto Mazzoni

                Purtroppo i precedenti penali rimangono validi, dal punto di vista del consolato, anche quando la persona ha scontato la pena ed è stata riabilitata. Di conseguenza, se tali precedenti rientrano tra i reati di “moral turpitude” come definiti sul sito dell’USCIS, bisogna menzionarli. D’altro canto, i funzionari possono sicuramente tenere conto delle circostanze nel valutare una richiesta di visto.

                Rispondi
          • Ilenia Di maggio

            Salve sono stata in America a natale un viaggio di piacere a dir poco fantastico. Vivo in Sicilia e adesso mi piacerebbe poter lavorare in America cosa dovrei fare per ottenere un permesso di lavoro? Poter scendere per andar a trovare i miei familiari e risalire senza problemi?
            In pratica mi piacerebbe poter vivere lì.
            Grazie in anticipo

            Rispondi
      • Mattia novello

        Salve, sono entrato con l’esta e sono stato per più di 90 giorni, perché ho ricevuto una petizione (per il visto p1) che potevo rimanere lì senza però lavorare, tramite un avvocato americano. Ora ritornerò con l’ESTA solo per 3 giorni per fare un provino di calcio, non avrò nessun problema giusto? Mi hanno detto che ero legale, perché con la petizione potevo rimanere lì fino alla scadenza.

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        • Roberto Mazzoni

          Non saprei. E’ una situazione che non ho mai visto. Da quanto ne so non è possibile estendere l’ESTA per una richiesta di visto. Ti consiglierei di sentire un altro avvocato d’immigrazione americano.

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      • Carmine Santoriello

        Salve volevo chiedere un informazione mia moglie ha vinto una borsa di studio in un università di Chicago il salario e di 24000 dollari annui ora mi chiedevo 2 adulti e un bimbo con fitto di casa e il necessario per vivere si riesce a creare una condizione favorevole? da premettere che anche io avendo un mio mestiere cercherò lavoro ma la mancanza della lingua mi rallenterà e per non fare un salto nel vuoto mi vorrei fare un idea grazie

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      • Pal

        Salve, sono andato a new york la prima volta per 80 giorni con esta e ho lavorato, sono rimasto 20 giorni in Italia e poi sono ripartito con esta per altri 83 giorni, ma all’aeroporto dopo varie domande e dopo avermi controllato il telefonino hanno capito che avevo lavorato e mi hanno rimandato in Italia col prossimo volo. Mi hanno detto che il mio esta corrente è stato annullato. Inoltre hanno scritto in penna sul mio passaporto “rwp refusal from Jfk Nyc on the…”.
        Adesso dovrei aspettare un certo periodo di tempo per richiedere l’esta o posso ritornare solo con un visto?

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        • Roberto Mazzoni

          L’unica strada è il visto. Le è stato negato l’ingresso negli USA, il che è una delle domande poste quando si richiede l’ESTA e che porta di norma al rifiuto automatico. Non c’è un periodo di sanatoria. Ma prima di chiedere un visto dovrebbe verificare lo stato della sua espulsione perché potrebbe anche darsi che il visto le verrebbe negato in automatico.

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          • Lisandromark

            Salve e complimenti per la guida.
            Volevo chiederli a distanza di 19 anni anno che non mi hanno permesso l’ingresso negli USA per che avevano capito le autorità a modo suo che non venivo come turista..effettivamente ero rimasto 3 mesi a lavorare..in un ingresso precedente come turista anno 1999…al giorno di oggi 2019 e con famiglia senza nessuna intenzione di rimanere in America..stavo pensando a Settembre fare una vacanza a LAX per 14 giorni..troverò dei problemi?..aggiungo anche che ci è stata una correzione legale in passaporto con la rettifica del mio cognome(nuovo passaporto corretto)
            Grazie per l’attenzione spero essere stato chiaro.

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            • Roberto Mazzoni

              Sì penso che avrà problemi. Sarebbe meglio che verifichi al consolato prima di sprecare il viaggio.

              Rispondi
          • Yiliannys

            Buongiorno,io sono stata 6 volte in usa,perché avevo il mio fidanzato,poi ci siamo sposati là il anno scorso,e ho scoperto di essere rimasta incinta,sono stata malissima,molto male,motivo per il quale non potevo viaggiare,sono rimasta 32 gg dopo la scadenza del tempo permesso,per ovvi motivi mi è stato cancellato il Esta,mio marito ha fatto la i130 per me che aspetto dal anno scorso per la approvazione. La mia domanda è se quando andrò al appuntamento per la intervista sarà un problema il fatto che sono rimasta più del tempo,anche se ho tutti i documenti del ospedale dove sono stata vari giorni,mi posso denegare io visto per ricongiungimento familiare? Grazie

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              E’ probabile che le facciano problemi perché si è fermata oltre il tempo consentito. In caso di emergenza medica avrebbe dovuto chiedere un permesso speciale all’USCIS prima della scadenza dei 90 giorni. Adesso le consiglio di contattare un avvocato d’immigrazione prima dell’incontro al consolato. Se va da sola e le bocciano la richiesta le sarà poi difficile ricominciare tutta la trafila. In bocca al lupo.

              Rispondi
      • Fabio

        Buonasera, vorrei trasferirmi a lavorare in florida, faccio lo chef da tanti anni e vorrei provare un’esperienza negli Usa.
        Quale tipo di visto devo richiedere?
        Quali sono i requisiti per ottenere il visto?
        Grazie

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Deve trovare uno sponsor, vale a dire un’azienda disposta ad assumerla e a fare le pratiche per la richiesta di un visto di lavoro temporaneo, H2B. I requisiti di base, oltre allo sponsor e al fatto che non ci siano americani disponibili per quello stesso impiego in quella zona, sono una fedina penale pulita e nessuna malattia contagiosa comunicabile.

          Rispondi
        • Tatiana

          Salve, io sono rimasta a New York più del dovuto con ESTA per la precisione 2 anni e mezzo, per problemi familiari,fra quanti anni potrò rientrare?

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            Difficile a dirsi. In questi casi scatta un bando di 10 anni e viene cancellato in modo permanente l’uso del visa waiver program, quindi anche dopo 10 anni bisognerà chiedere un visto che difficilmente verrà concesso a seguito dell’overstay già avvenuto in precedenza. In ogni caso, tante cose cambieranno nei prossimi 10 anni, perciò il mio consiglio è di sentire un avvocato d’immigrazione quando sarà il momento.

            Rispondi
      • COSIMO

        salve, ho mia figlia che vorrebbe partorire negli stati uniti puo farlo con la visa Esta

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se non supera i 90 giorni di ammissione negli USA, va bene.

          Rispondi
      • Pierpaolo

        Salve, mi chiamo Pierpaolo e mi è stato rifiutato il visto b2 nel aprile 2015 per pochi legami in italia. Ora volevo provare a fare l’esta, solo che quando uscirà la voce ti è stato mai rifiutato il visto cosa dovrei rispondere si o no? Se scrivo no poi potrei avere problemi?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Deve dichiarare che un visto le è stato negato. Se dichiara il falso e poi viene scoperto, la situazione può diventare molto spiacevole.

          Rispondi
          • Emanuele

            Salve Roberto, ho un paio di domande semplici,quanto costa il permesso di lavoro temporaneo in usa e quanto dura ?
            In più, successivamente al permesso temporaneo , come si fa ad avere quello definitivo e quanto costa quest’ ultimo ?
            Grazie mille

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Non sono cose che si comperano. Devi trovare un’azienda americana disposta ad assumerti, cosa fattibile per il visto temporaneo, quasi impossibile per quello defininitivo. La durata del temporaneo dipende da quello di cui l’azienda ha bisogno. Il costo dipende dall’avvocato scelto: si parte da $ 2.000 a salire.

              Rispondi
      • Pasquale

        Buongiorno volevo chiedere,avendo fatto L e sta per andare in USA,volevo stare 3 mesi in vacanza,alla dogana aeroportuale mi hanno creato dei problemi perché si sono insospettiti che io andassi a lavorare per un periodo così lungo,hanno fatto tutte le loro indagini e hanno trovato qualcosa che non andava,Rispedito in Italia con il timbro che non posso rientrare in America ora voglio chiedervi dato che nessuno sa dirmi per quanto tempo non posso rientrare in America con quel timbro

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Deve verificare se la guardia ha eseguito un “expedited removal”. In tal caso sarebbe bandito dagli USA per 5 anni. Nel caso non l’avessero fatto, dovrà rimanere fuori fino a quando non riuscirà ad ottenere un visto. Dipende molto dal consolato e dalla sua situazione personale, ma è comunque andare tentare prima di aver ingaggiato un avvocato d’immigrazione americano che conduca indagini sulla sua situazione e la assista nella procedura.

          Rispondi
      • Tarallo carmine

        salve ho un visto esta,mi reco per turismo quando ne ho la possibilità,solo che giorni fa sono stato mandato dalla mia società per un visto B1 e non mi è stato accettato,mi hanno riferito che mancava altra documentazione,adesso la mia ditta mi ha cambiato programma,ma io posso ritornarci come turista quando potrò?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Deve necessariamente chiedere un visto B2, l’ESTA ormai è stato eliminato dal rifiuto del B1. Si consulti con l’avvocato che ha seguito la pratica della società per farsi assistere sulla strategia migliore perché dopo il rifiuto del B1 è probabile che rifiutino anche il B2. Se la sua azienda non avesse usato un avvocato d’immigrazione, le consiglio di sentirne uno a sue spese per cercare di sistemare le cose e non rimanere bloccato fuori dagli USA

          Rispondi
      • Lisa

        Buongiorno, volevo un’informazione per quanto riguarda i visti in America;
        Ho 4 dipendenti che dovrebbero fare un intervento in un’azienda americana. Il periodo non supererebbe i due mesi e verrebbero pagati in Italia.
        Serve un visto specifico? Se si quale?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          E’ sufficiente l’ESTA entrando per motivi di business.

          Rispondi
      • Angela

        Ciao Roberto. Per favore mi
        puoi spiegare come funziona avere un visto di lavoro nei USA per un cittadino Italiano ,anche se ha un appoggio in USA che puo fa un contratto di lavoro. Mi spieghi come funziona .

        Rispondi
    • Lya Bonsi

      Gent.le signor Mazzoni, voglio porle una domanda che riguarda il prossimo soggiorno negli Stati Uniti.Ho richiesto ed ottenuto l’Esta e la domanda è:nel caso in cui dopo 85 gg di permanenza negli States decidessi di andare a Cuba e rientrare di nuovo negli States dopo 15 gg i 90 gg si azzerano e ricomincio di nuovo con altri 90 gg oppure commetto un’infrazione? Bisogna avere il biglietto di ritorno o un biglietto di transito da mostrare alla guardia di frontiera non appena arrivati negli States?Grazie per le risposte che vorrà gentilmente fornire.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        No i 90 giorni non si azzerano. Non potrà più rientrare negli USA se non tornando in Italia oppure in una nazione abbastanza lontana dagli USA e facendo un nuovo viaggio.

        Rispondi
        • Clemente

          Salve volevo sapere come richiedere un visto per mia moglie per stati uniti lei non ha ancora la cittadinanza italiana.. Dovrei andare per vacanze dove i suoi familiari..

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            La cittadinanza italiana non è necessaria per chiedere un visto per gli USA. Deve andare al consolato americano e fare la domanda come chiunque altro.

            Rispondi
    • cinzia buscaglia

      è successa la stessa cosa a mia figlia 14/09/2018 adesso non sappiamo cosa fare.Sul verbale consegnatele non c’e niente non sappiamo se possiamo e in quanto tempo richiedere un visto

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        L’unica strada è ingaggiare un avvocato d’immigrazione che esamini la faccenda e sapere quando vi sarà possibile chiedere un visto. Di certo non ora.

        Rispondi
        • Rosy

          Buonasera, volevo sapere…dopo una condanna e con ESTA scaduto mi trovo ancora negli USA illegalmente.
          È un problema rientrare oggi in Italia?

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            Nessun problema. Può rientrare quando vuole. Non c’è nessuna barriera all’uscita dagli USA. Naturalmente non potrà più rientrare negli USA in futuro.

            Rispondi
    • Anna

      Salve , Signor Roberto Mazzoni volevo sapere,entro quanto tempo un Esta revocata può essere autorizzata,mi è stata negata la mattina in cui dovevo partire per gli Stati Uniti,dopo essere stata per 20 giorni un paio di mesi prima ?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Non c’è un tempo definito dopo il quale l’ESTA diventa nuovamente disponibile. Si tratta di un sistema automatico e si basa sulle informazioni che vi sono state inserite. Fino a che quelle informazioni non cambiano continueranno a rifiutarlo e lei dovrà chiedere un visto.

        Rispondi
    • Dario

      Buongiorno, Mia figlia una ventina di Anni fa e andata a new York ospite di una Zia pero e’ rimasta li quasi in Anno facendo scadere l’esta e naturalmente standoci in maniera irregolare. Poi e’ rientrata di sua spontanea volonta’
      Ora c’e’ la possibilita’ di ritornaci assieme a me per una breve vacanza .
      Pensi che potrebbero negarle l’ingresso?
      Grazie per l’attenzione

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Penso proprio di sì. Se hanno traccia del fatto che si è fermata così tanto la fermeranno alla frontiera. Inoltre nella richiesta dell’ESTA c’è una domanda che chiede se si è mai rimasti oltre il termine. Rispondendo affermativamente, come nel caso di sua figlia, l’ESTA verrà probabilmente negato e dovrete andare al consolato per chiedere un visto. E il consolato avrà più tempo per fare ricerche sul passato e scoprire la precedente violazione dei termini e quindi negare automaticamente anche il visto. Nel caso dichiaraste il falso per avere l’ESTA, sarebbero dolori una volta scoperti.

        Rispondi
    • valerio morini

      Buongiorno, mi hanno rifiutato un esta in data 19 dicembre 2018 sulle 4 richieste che avevo presentato per tutta la mia famiglia. ovviamente non so quale possa essere il motivo; al di là dipoco probabili errori di compilazione mi hanno ipotizzato la possibilità che nel mio precedente viaggio del giugno 2009 di 4 giorni a new york io non abbia riconsegnato al rientro il tesserino consegnatomi all’andata. passati 10 anni io non ricordo di averlo dato o meno; il 27 vado in ambasciata dopo aver redatto il mod. b12. cosa mi consiglia ? grazie e auguri

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Auguri anche a lei. Può darsi che si tratti di una mancata registrazione del 2009, nel tal caso dovrebbe portare una prova del viaggio di rientro. Qualcosa che dimostri che in quella data lei ha effettivamente lasciato gli Stati Uniti imbarcandosi su un aeromobile. Potrebbero esserci anche altre motivazioni, magari un’omonimia. E’ difficile a dirsi, perciò l’unico consiglio che le posso dare è di cercare di convincere il funzionario che lei non sta cercando d’immigrare illegalmente. Il fatto di aver richiesto l’ESTA contemporaneamente per tutta la famiglia potrebbe sollevare qualche sospetto. In bocca al lupo.

        Rispondi
    • Tina

      Vivo negli USA e ho il doppio passaporto poiche’ sono anche cittadina americana. Il mio passaporto italiano e’ scaduto e sto cercando di avere il rinnovo presso il consolato dove risiedo. Dovendo andare a vivere in Europa per un periodo superiore ai tre mesi posso entrare in Italia col passaporto americano e rinnovare in Italia stessa il passaporto italiano oppure verrei comunque considerata illegale al momento di uscire?
      Grazie per la sua gentilezza.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Può sicuramente entrare in Italia con il passaporto americano, basta che non si fermi più di 90 giorni. Credo invece che le convenga rinnovare il passaporto italiano quando sarà tornata negli USA andando al consolato italiano dove risiede. Il rinnovo in Italia da non residente è un vero mal di testa, deve andare in uffici della questura super-specializzati (come quello alla Posta centrale di Milano) e in ogni caso, prima di rinnovarlo in Italia, dovrebbero comunque chiedere il nulla osta al consolato italiano in America. Quindi tanto vale andare direttamente al consolato.

        Rispondi
        • Tina

          Grazie mille signor Mazzoni per l’immediata risposta e complimenti per il suo lavoro, non capita spesso di trovare dei siti e delle persone cosi’ efficienti.

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            E’ un piacere e i ringraziamenti sono sempre benvenuti 🙂

            Rispondi
    • Alberto

      Buongiorno, Vi ringrazio per le informazioni che vorrete darmi, che sono più di cultura generale che per questioni personali. Volevo capire come avviene l’espulsione coatta dagli USA. Leggo che le persone vengono imbarcate su aerei che li riportano nel paese di origine. Ma come avviene? Gli USA hanno accordi con tutti i paesi verso cui fanno l’espulsione (sicuramente li hanno con il messico) oppure hanno semplicemente degli accordi con delle compagnie aeree per cui imbarcano gli espulsi e poi li lasciano al loro destino sull’aereo? Grazie per le informazini che vorrete darmi.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        La deportazione ha numerose fasi che possono includere l’incarcerazione per periodi più o meno lunghi. Di solito la persona viene messa su un aereo charter da parte di ICE Air Operations, il dipartimento di ICE che si occupa dei reimpatri forzati. Esiste anche la possibilità di lasciare di USA di propria volontà senza arresto e procurandosi un biglietto a proprie spese. Anche in questo caso bisogna seguire una particolare procedura legale. Il reimpatrio è possibile nei confronti di quasi tutte le nazioni, sicuramente l’Italia è una di queste.

        Rispondi
    • Antonio

      Caro Sig. Mazzone mi scusi, ma secondo i suoi commenti sembra che andare su Marte sia piu facile, L’America è quello che è anche grazie all’Italia.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Sicuramente, ma i tempi delle navi che arrivavano a New York sono molto lontani. Le attuali regole d’immigrazione sono state anche concordate con il governo italiano, quindi… In ogni caso, ci sono 40 milioni di immigrati di prima generazione negli USA di cui 11 milioni illegali. Ogni hanno vengono rilasciati quasi dieci milioni di nuovi visti, di cui mezzo milione sono visti d’immigrazione. Ci vuole un sistema per tenere sotto controllo questo flusso enorme di persone. Il sistema c’è ma è tutt’altro cher perfetto e vogliono riformarlo. Nel frattempo bisogna conoscerlo e rispettarlo. Se si seguono le regole, è relativamente facile entrare (dipende naturalmente se si viene come turista o come residente). Se si devia anche di poco, diventa molto difficile. Numerosi nostri connazionali pensano di essere più furbi del sistema e in Italia probabilmente tale approccio ancora funziona, ma qui no, perciò creano problemi per sé e per gli altri.

        Rispondi
    • SUSANNA

      Ciao Roberto, vorrei un consiglio:
      avrei intenzione di iscrivermi a un corso intensivo di inglese alla UCLA, ma è necessario il visto F1.
      Mi piacerebbe frequentare questo corso perchè sono laureata in Giurisprudenza in Italia e vorrei fare successivamente un LLM in California.
      Io vorrei fare suddetto corso a Los Angeles perchè lì abita mia zia e di conseguenza non dovrei sostenere costi per l’ affitto. Con me verrebbe mio marito che è amministratore di una società nella nostra città (motivazione che ci spingerebbe a dover rientrare in Italia); potrei, inoltre, dimostrare durante l’intervista in ambasciata di avere la casa di proprietà e di dover sostenere l’orale dell’esame d’abilitazione d’avvocato in Italia, qualora dovessi superare lo scritto (questo però potrei saperlo solo a Giugno e io invece avrei intenzione di partire a Marzo).
      Secondo te questi requisiti, ovviamente includendo la possibilità economica di mantenermi lì, potrebbe essere sufficienti per farmi approvare il visto?Oppure sarebbe preferibile fare un corso part time con l’ESTA?Grazie in anticipo.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Se puoi fare un corso part time con l’ESTA è sicuramente la strada più sicura.

        Rispondi
    • Mauro Benedetto

      Buonasera
      Nel 1989 ho avuto la carta verde social security ecc.tramite atto di richiamo da parte di mia madre nel 2006 sono tornato negli Usa fino al 2007 ora sto tentando di ritornarci ho fatto richiesta per 2 volte di esta rifiutandomi e allora sono andato al consolato per due volte a Napoli ma mi hanno rifiutato in quanto ho tutti i parenti a New York due fratelli cittadini americani e diversi nipoti cittadini americani secondo voi se tento di andare con la green card mi fanno entrare o devo rinunciarci e tentare altre strade ovviamente lecite grazie per il vostro aiuto e complimenti.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        La sua carta verde è ormai scaduta, non è più utilizzabile.

        Rispondi
    • Erika

      Buongiorno sig. Mazzoni,

      sono Erika 26 anni laureata in Traduzione Specialistica. Ho studiato Inglese principalmente e vivere negli Stati Uniti è sempre stato il mio sogno.
      Ho un passaporto e non ho nessun familiare che viva li.
      E’ possibile trovare lavoro li o bisogna prima mandare cv dall’Italia?
      Grazie dell’attenzione

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        E’ difficile trovare lavoro qui se non si dispone di un permesso di lavoro. Meglio mandare CV dall’Italia per creare un primo contatto.

        Rispondi
    • Ilaria

      Ciao, sono Ilaria, al mio compagno è stato proposto un trasferimento di lavoro per 3 anni in USA, a Clarksville in Tennesee, lui avrebbe il visto lavorativo fatto dall’azienda per cui lavora, in che modo io posso trovare lavoro o un corso di studi o una scuola dall’Italia, per riuscire ad avere un visto anch’io? Ho 25 anni, laureata in educazione e scienze umane, con esperienza lavorativa. Come mi consigli di muovermi?
      Grazie

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Trovare uno sponsor non è facile a meno che tu non sia una programmatrice esperta oppure un’esperta di cybersecurity. Lo sponsor che ha preso il tuo compagno non può prendere anche te?

        Rispondi
    • Alessandra

      Ciao Roberto, ho la possibilità di svolgere attività di volontariato per la quale ,ovviamente, non percepiro’ alcun compenso,presso una clinica nelle Hawai e nel contempo frequentare un corso d’inglese.
      La mia intenzione era di richiedere un visto B2 per poter rimanere almeno 4 mesi alle Hawaii e un paio di settimane come turista in California.
      Dopo aver cercato informazioni su internet,aver chiamato l’ambasciata americana senza riuscire a parlare con nessuno se non con una voce registrata che ti rimandava al sito on line e visto che ottenere il visto B2 sembra abbastanza complicato sto valutando di partire solo con l’ESTA rimanendo negli USA per 90 giorni come previsto.
      Credi che potrei avere problemi al momento in cui arrivo negli USA? Rischio di non essere ammessa negli USA?
      Avrei ,inoltre,l’intenzione di prolungare il mio viaggio al di fuori degli USA per altri 4 mesi prima di rientrare in Italia,può questo essere un problema?
      Ti ringrazio per tutte le informazioni che riuscirai a darmi

      Rispondi
    • Tarn

      Salve, volevo chiedere un informazione. Nei precedenti 5 anni mi è stato negato il visto B2 per gli USA 3 volte dovuto al fatto che non presentavo legami forti con l Italia. Volevo chiedere possono far parte dei legami forti avere una propria casa e un lavoro fisso ?
      Poi secondo lei se stavolta provo a fare l interview in ambasciata USA con sede diversa da quella a cui mi è stato rifiutato il visto potrebbe aumentare la possibilità di ricevere il visto?
      Voglio sottolineare che avevo chiesto visto B2 in quanto non ho la cittadinanza italiana e quindi non posso chieder l ESTA.
      Grazie

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Avere una casa e un lavoro fisso sono sicuramente legami forti per chi abbia anche una cittadinanza italiana. Nel suo caso, i legami forti sarebbero con la sua patria di origine, non con l’Italia che non è il Paese di nascita. Insomma, potrebbero aiutare, ma non sono sicuro che porterebbero a un’approvazione. Cambiare sede di consolato non serve. Dipende molto dalla persona che incontrerà e queste cambiano spesso.

        Rispondi
    • Simone

      Biglietto x New York 4 ssss perché? Difficile passare? Sono 6 anni che vado in America 2 all’anno per un periodo di 2 mesi ogni volta come turista. Non sono partito più dovrei tentare fra tre mesi ho rifiutato di partire e fatto dare le valige. Che succede? Ho 60 anni

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Mi scusi ma non comprendo la domanda. Che cosa è successo?

        Rispondi
        • Simone

          Sui biglietti x New York ricevuti in aeroporto erano stampate le SSSS. Ho rifiutato l’imbarco mi sono fatto ridare i bagagli, dopo procedura del ritiro bagaglio. Perché queste quattro SSSS? Mai avute prima. Vado in America da 6 anni, 2 volte all’anno x circa 60 giorni ogni volta come turista. Non me la sono sentito di partire. Ad un mio conoscente arrivato lì in dogana anche lui sui biglietti aveva le SSSS è stato espulso. La mia forte emotività mi ha preso ed ho rifiutato di partire rimettendoci soldi del biglietto. Ora chiedo a lei. Cosa mi succede? Avrei intenzione di partire x America tra 6 mesi. Troverò ancora questo codiceSSSS sul nuovo biglietto.? Come è perché ho avuto stampato le Ssss sul biglietto. In seguito sarà sempre così. Spero che sono stato chiaro e mi riesce a comprendere Sig. Mazzoni. Dalle sue risposte è sempre espertissimo e gentilissimo. Le ho scritto un romanzo mi scusa. Ho 60 anni ciao

          Rispondi
    • Giuseppe

      Mia moglie ha una cugina Italo americana anziana ,vorrebbe mia moglie come badante in quanto la signora pur se da molto tempo che vive in America non parla bene la lingua come possiamo fare per andare da lei e restare tutta la famiglia (2 adulto 2 bambini 10-8 anni)?

      Rispondi
    • Maurizio

      Salve io sono un cittadino italiano dopo 5 anni che vivevo in America sono stato preso dall immigrazio e quindi rispedito in Italia a causa che sono entrato da turista per 3 mesi e mi sono fermano per molto più tempo o lavorato in regola per questi 5 anni o pagato le tasse ( ho un social security) americano ma non è fregato niente a nessuno ma comunque sono stato in carcere per. 3 settimane e mi hanno fatto il biglietto e di conseguenza mi hanno accompagnato a Roma . Ho una relazione con una ragazza cittadina America che a luglio verrà qui in Italia per sposarmi la mia domanda è lei crede che sposandomi riuscirò a ritornare negli USA? E in quanto tempo ? Voi avete delle persone competenti che mi possono aiutare in attesa della vostra risposta porgo i miei più sinceri auguri grazie ( volevo aggiungere che ritornando negli USA la compagnia dove lavoravo mi darà lavoro subito )

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Purtroppo non credo che il matrimonio possa risolvere il problema. Lei ora è considerato “non idoneo” per la concessione di un qualsiasi visto e temo che sia anche stato bandito dagli USA per 10 anni. Le serve sicuramente un avvocato bravo che possa occuparsi del problema. Non abbiamo nessuno da consigliarle di specifico, le consigliamo di cercare tra i migliuori avvocati d’immigrazione nella città in cui vive la sua fidanzata. E’ importante che l’avvocato abbia esperienza in materie matrimoniali e di deportazione. Sentite l’avvocato prima di fare qualsiasi altro passo. Purtroppo temo che non costerà poco.

        Rispondi
    • angelina

      potrei sapere a chi bisogna rivolgere per segnalare un clandestino da piu di un anno italiano a miami potrebbe darmi la procedura? la segnalazione puo essere tracciata dalla persona in questione?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        ICE, dipartimento di polizia interna di Homeland Security, è responsabile per l’individuazione e rimozione dei clandestini. Non so dirti se la segnalazione possa rimanere anonima nei confronti della persona. Se vuoi nascondere la tua identità puoi provare a muoverti attraverso un avvocato.

        Rispondi
    • tommaso

      ciao Roberto, sono stato espulso dagli usa perché viaggiavo con sta e loro han supposto che viaggiassi per lavoro perché stavo per 3 mesi e appartamento dove stavo era pagato da un altra persona. come faccio a capire per quanti anni vale questa espulsione e se volessi tornare in vacanza come faccio? le tue risposte son molto utili

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Non mi è chiaro se ti hanno rimandato indietro alla frontiera oppure sei stato arrestato e deportato dopo essere entrato negli USA.

        Rispondi
    • tommaso

      sono arrivato in aeroporto a philadelphia con un testa turistico con altri 3 italiani, han capito che in realtà andavamo li per fare un lavoro per 3 mesi. nonostante continuassimo a dire che eravamo li per ferie, io e uno di loro ci han mandato in carcere a passare la notte e poi entro le 24 ore ci han riportato in aeroporto e messi sul primo volo per casa nostra, gli altri 2 li han fatti passare dicendo di credere al fatto che fossero in vacanza ma sappiamo per certo che non è vero che ci credono, temo li abbiamo lasciati andare per far far loro da esca e acchiappare il contatto americano. ha me han dato inamissibilità con il 217.4 8 cfr e sono ineleggibile a usare il visa waiver program at any time in the future, e devo richiedere un visa prima di poter rientrare negli stati uniti

      Rispondi
  2. Carolina

    Salve…
    Ho un dubbio spero che possiate aiutarmi.
    Mio fratello è Dominicano e ha la resideza permanente e ha un’attività a Santo Domingo di refrigerio. Gli articoli che vende li compera a Miami. Si come io vivo in Italia e mi piacerebbe vivere in USA con la mia famiglia ( marito e tre figlie) Titti italiani.
    Lei crede che possa esistere la possibilità di aprire una società con mio fratello e così io e la mia famiglia poter ottenere un visto ho documenti per poter vivere li legalmente? La ringrazio in anticipo.

    Carolina

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Suo fratello non può aprire una società negli USA e immigrare da Santo Domingo. Non esiste il visto E2 per Santo Domingo. Lei invece può farlo come italiana (a nome suo oppure di suo marito). Suo fratello può essere socio e restare a Santo Domingo, oppure può venire negli USA con un visto di lavoro temporaneo, oppure sponsando una persona con cittadinanza americana.

      Rispondi
  3. Marc

    Ma perche’ si deve dimostrare che si deve per forza tornare in italia?

    Se io dimostro che dopo un visto J1 di un anno ho un contratto in Indonesia , non va bene forse lo stesso?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il contratto in Indonesia potrebbe aiutare, ma può anche avere l’effetto opposto. Loro vogliono essere sicuri che la persona non si fermi negli USA alla scadenza del visto e che quindi torni nel proprio Paese di origini perché ha vincoli forti con quest’ultimo e non lo vuole abbandonare. Se lei mostra il contratto in Indonesia dimostra di non avere legami forti con l’Italia.

      Rispondi
  4. Marco

    Buonasera Sig. Mazzoni, La ringrazio e mi complimento per i suoi interessanti video!
    1)Ho rinnovato passaporto e devo fare esta perche andrò in Florida in vacanza a casa di un mio amico per 1 mese già con biglietto di ritorno (ci sono già stato nel 2012). Devo portarmi dietro il vecchio passaporto? lo chiedo perchè nel 2006 mi fecero fare un visto b1/b2 perchè andai ad una fiera in Florida con un mio amico. (ovviamente nel 2012 ho sfruttato quel visto che durava 10 anni come Lei sa bene 2)altra cosa che vorrei sapere quando nell’esta il turista deve compilare l’indirizzo di dove alloggerà ne puo mettere più di uno? perche se io vado a casa del mio amico e poi nei successivi giorni mi sposto in un’altra città con lui deve essere segnalata prima nell’esta?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Serve solo l’indirizzo dove trascorrerà la prima notte. L’ESTA è abbinato al nuovo passaporto e non le serve il passaporto precedente.

      Rispondi
  5. ilaria

    Gentile, parto domani per un viaggio, parto dall’Italia e arrivo a Vancouver, dove mi fermo un giorno e poi imbarcherò su una nave da crociera che farà varie tappe in Alaska.
    Possiedo il visto B1/B2 e anche il C1-D (non imbarco come equipaggio ma vado a fare una vacanza), ho bisogno dell’esta o mi bastano questi visti?
    Mi è venuto il dubbio perchè entrerò in Alaska via mare.
    Mi conferma che mi bastano questi visti o devo fare anche l’esta?
    Grazie mille in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le bastano questi visti anzi sarebbe davvero strano che, possedendo un B2, lei chiedesse l’ESTA.

      Rispondi
  6. Matteo ZAnetti

    Salve,
    nel 2012 mi è stato rifiutato un visto L1 (il console mi ha scritto su un pezzo di carta ‘suggested B1’).
    Ora dovrei andare a novembre a miami per 15 giorni per lavoro. Posso provare a fare l’Esta, visto che comunque sono passati 6 anni? Ovviamente rispondendo SI alla domanda se mi è mai stato bocciato un visto?
    Grazie mille
    Matteo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      A mio parere è inutile perché nel momento in cui si indica che un visto è stato rifiutato il sistema nega l’ESTA. Può provare, ma la strada è il B1/B2 come indicato dal funzionario consolare.

      Rispondi
  7. Flavia

    Ciao Roberto, complimenti per i sito. Io starò circa 88 giorni negli USA con l’ESTA, forse 90 precisi per varie esigenze. Volevo capire se nei due anni in cui è valido l’ESTA, e una volta uscita dagli Stati Uniti dopo aver utilizzato tutti i 90 giorni, poi posso andare tranquillamente in Messico o nelle altre isole e se posso tornare negli Stati Uniti in vacanza (nell’arco dei due anni).

    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie per i copmplimenti. Sì puoi sicuramente ritornare negli USA nei due anni, puoi andare in Messico o nelle isole a condizione di tornare negli USA dal Messico ma di completare il viaggo in Italia. Dall’Italia o qualsiasi altro paese, potrà poi partire per i secondo viaggio.

      Rispondi
  8. domenico

    salve
    sto facendo una vacanza sabbatica di qualche mese tutta incentrata sulla mia passione la pesca
    sono in massachusetts dal 15 giugno con esta
    ho volo ritorno per italia il 10 settembre
    vorrei andare ora in agosto in bahamas per battuta pesca di altura volando da boston
    rientrando prima del 10 settembre a boston potrebbero farmi problemi?
    se volessi prolungare poi la mia permanenza in usa per altri due mesi di pesca devo dare comunicazione a qualche autorità ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì potrebbero farle problemi al rientro dalle Bahamas e no, se è entrato con l’ESTA non può prolungare la permanenza in alcun modo.

      Rispondi
  9. I.P.

    Buongiorno
    Devo recarmi negli USA per soli 2 giorni per un convegno dei media. Ho contattato l’ambasciata USA per chiedere se in questo caso necessito il visto ma mi hanno risposto letteralmente “Purtroppo non possiamo fornire informazioni o assistenza in merito”. Rappresento una testata, ho indicato la mia professione sul modulo ESTA e ho ricevuto l’autorizzazione. Non intendo svolgere nessun lavoro giornalistico, solo partecipare. Rischio di essere respinta alla frontiera? Cosa succede in questo caso? Mi imbarcano subito su un volo di ritorno? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      I giornalisti che. in rappresentanza di una testata estera, vogliono partecipare a una conferenza negli USA devono richiedere il visto I, non possono entrare con l’ESTA da quanto ne so. E’ così da più di vent’anni non credo che abbiano cambiato di recente. Per ottenerlo dovrebbe bastare una lettera d’incarico della propria testata/editore, più naturalmente i costi amministrativi per la richiesta del visto.

      Rispondi
      • I.P.

        Grazie mille per la Sua risposta! Proprio adesso ho letto sul sito http://www.visatopia.com/i-visa-foreign-media-workers/
        “Media representatives traveling to the U.S. to attend conferences or meetings as a participant and who will not report about the meeting, either while in the U.S. or upon their return, can travel on a visitor visa”. Dall’altra parte, il visto “visitor” di tipo B e’ sostituito da ESTA, ho capito bene? E’ attendibile la fonte citata?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non so se il sito visatopia è affidabile. Comunque riportano le stesse informazioni contenute in questa pagina del sito ufficiale: https://travel.state.gov/content/travel/en/us-visas/employment/visas-members-foreign-media-press-radio.html
          Se partecipa al convegno ma non scriveraa mai nulla a riguardo può usare l’ESTA. Lo considerano come aggiornamento professionale in questo caso. L’ESTA NON è un sostituto di un visto B1/B2. l’Esta è solo un permesso di viaggio in aereo/nave. Il Visa Waiver Program è il vero sostituto del visto B1/B2.

          Rispondi
  10. Valeria

    Salve,
    Dovrei partire per capodanno per New York per una settimana con la mia amica.
    Il problema è che lei ora lavora da Londra quindi dobbiamo partire da lì e rientrare sempre a Londra. Lei ha residenza e passaporti italiani e io sono disoccupata al momento.
    Sarà un problema ottenere l’ESTA o ci sarà possibilitá di avere prolemi alla dogana?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci siano problemi. L’importante che abbiate un biglietto di ritorno. Non è indispensabile partire dall’Italia e tornare in Italia.

      Rispondi
      • Valeria

        Si il ritorno sarà per Londra e in più avró il biglietto uno o due giorni dopo per rientrare in Italia. Lei sa per caso se c’é qualcuno a cui posso chiedere con certezza? Grazie è stato gentilissimo

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          La certezza non esiste quando si parla di immigrazione negli USA. Chiunque può avere problemi se incontra una guardia che sta passando una brutta giornata, tuttavia nel suo caso non vedo situazioni critiche. Può partire tranquillo.

          Rispondi
  11. Riccardo

    Salve,
    Io sono un cittadino Italiano e sono sposato con una cittadina statunitense,
    abbiamo mandato la petizione i130 a Roma(con trasferimento a Napoli se viene accettata) per richiedere la carta per me.
    Lei è dovuta tornare per un offerta di lavoro, a me è possibile andare là prima senza dover aspettare questi 4/13 mesi? possibile che dobbiamo essere separati nonostante siamo sposati?

    Grazie mille, Riccardo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Senta un avvocato d’immigrazione. Magari nel suo caso è possibile chiedere un permesso speciale temporaneo.

      Rispondi
      • Riccardo

        In questo caso sento un avvocato d’immigrazione dagli stati uniti tramite mia moglie giusto?

        Grazie davvero tanto, quello che fa è di grandissimo aiuto e soprattutto complimenti per la carriera!

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Grazie per i complimenti 😊 Sì, sua moglie è la sua sponsor quindi è lei che può rivolgersi all’avvocato (meglio 2 per avere pareri diversi) e vedere quali opzioni sono disponibili per sveltire la pratica. La richiesta di una Carta Verde è un passaggio delicato quindi assicuratevi di avere le informazioni corrette per il vostro caso prima di fare passi falsi che possano complicare la situazione in modo drastico. Tenga presente che al momento la burocrazia immigratoria americana è sovraccarica e perciò anche le procedure più scontate richiedono tempo. Nel suo caso lei si trova fuori degli USA quindi ha una priorità inferiore rispetto a chi si trova già entro i confini statunitensi. Inoltre il consolato non ha l’ultima parola in materia che invece spetta all’USCIS e perciò questo aggiunge altro tempo. E’ bene sentire l’USCIS direttamente.
          Come funziona veramente l’immigrazione negli USA
          A volta le pratiche si fermano per piccoli ostacoli, come ad esempio l’attribuzione di un numero sbagliato oppure la perdita di documenti, che possono far rallentare di molti mesi. Vi serve assolutamente un avvocato competente che vi aiuti e comunque assicuratevi di controllare il suo operato (verificate che i nomi e i vostri dati personali sulle carte siano sempre corretti).

          Rispondi
          • Riccardo

            Il nostro caso rientra nei casi “urgenti” in quanto lei, residente qui in Italia, ha avuto un offerta di lavoro in USA e per questo è stato possibile o abbiamo la possibilità di richiedere la pratica a Roma per l’avvio di tale procedura.
            A questo punto, conviene aspettare che ci venga data la risposta di tale richiesta, e se la risposta fosse no procedere con un avvocato, o comunque rivolgersi ad un avvocato già da subito senza aspettare risposta? O farlo dopo anche con una risposta affermativa a tale richiesta da parte dell’ambasciata?

            Grazie davvero!

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Non voglio far crollare un sogno, ma se aspettate che vi risponda il consolato potremmo benissimo riparlarne nel 2019. Il fatto che sua moglie sia stata richiamata negli USA per lavoro non rende la vostra pratica urgente. Non è il consolato che decide in materia di Carta Verde. Guardi l’articolo e il video che le ho mandato. Chi già vive negli USA e ha bisogno di regolarizzarsi ha sempre la priorità.

              Rispondi
  12. Riccardo

    Grazie davvero!

    Rispondi
  13. giulio

    Salve, volevo chiederle un consiglio su come procedere per effettuare un viaggio negli USA. Circa 4 anni fa non avevo la cittadinanza italiana e ho fatto richiesta di visto B2 al consolato con esito negativo. Dopo 2 anni, ottenuta la cittadinanza, ho provato a fare l’ESTA ma avendo avuto un visto precedente negato non mi è stato autorizzato e mi sa che sarà sempre così. L’unico modo per recarmi negli USA,solamente per viaggio turistico, è attraverso un visto. Cosa mi consiglia di fare? Quale visto devo richiedere secondo lei? La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sempre chiedere il visto B2 presentando una situazione personale sostanzialmente diversa rispetto a quella della prima domanda. Avendo già un bocciatura è più difficile ottenete un’approvazione, però, a meno di coinvolgere un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
      • giulio

        Ho 20 anni, vado all’università quindi non ho un lavoro, vivo con i miei genitori qui in Italia ma non ho altre basi forti che richiede il consolato per dimostrare di rimanere nel mio paese e questo mi porterebbe quasi sicuramente ad un altra bocciatura. Come faccio secondo lei a dimostrare una situazione personale diversa? Secondo lei, in questa situazione ho possibilità di ottenere il visto? Un avvocato d’immigrazione potrebbe aiutarmi realmente ad ottenere il visto?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Dipende da quale visto. Se si tratta di un visto turistico oppure di un visto B1 decisamente no. Tu parli di un’altra bocciatura perché evidentemente ti è già stato negato. Se si trattasse di un visto per studente potrebbe magari funzionare con l’aiuto di un bravo avvocato a condizione che tu fossi iscritto a un’università americana e avessi le qualifiche per frequentare i corsi (buona conoscenza dell’inglese dimostrata con esame TOEFL, ottima media di voti negli studi in Italia, capacità di mantenerti, eccetera).

          Rispondi
  14. Sped

    Salve. Io avevo un esta con scadenza Gennaio 2012. Sono stato in Usa solo una volta 6 anni fa per 13 giorni. In questo periodo ho fatto due richieste esta solo per transito per raggiungere la Repubblica Dominicana. Ad inizio agosto non mi hanno fatto partire in aeroporto (destinazione RD con scalo in USA) perché l’esta è stato revocato. Ho provato a rifarlo due volte ma non viene approvato. La mia domanda è: siccome io non Sono titolare nemmeno lontanamente di nessuno dei motivi ostativi che generano la revoca dell’esta, possibile che si tratti di un loro errore? Una situazione come la mia capita di solito?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe essere un errore del sistema. L’ESTA viebe gestito da un sistema informatico. Il fatto che sia stato revocato significa che lei è finito in qualche lista nera. Credo che l’unico modo per andare a fondo alla cosa sia di ingaggiare un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
  15. Luca

    Ciao Roberto, cerco un modo per contattarti in privato, hai una mail o sei su facebook?

    Grazie per l’attenzione.

    LT

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Luca, se hai un quesito relativo all’immigrazione negli USA oppure ad altre attività negli Stati Uniti preferirei che lo ponessi come commento in questa pagina modo che la risposta vada a beneficio di tutti. Non forniamo più consulenza privata in materia salvo che ai clienti che già hanno lavorato con noi in passato.

      Rispondi
  16. Claudio Abbate

    Sono un ragazzo di 39 anni della provincia di Frosinone… causa crisi abbattutasi sulla nostra cara Italia, pur in possesso di Laurea vecchio ordinamento in economia e commercio, purtroppo non riesco a trovare un lavoro soddisfacente… Ho una conos+Enza parlata è scritta della lingua inglese più che buona… volevo chiedere se esistono negli Usa opportunità di lavoro …

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non prendono stranieri per funzioni amministrative. Cercano tecnici informatici, cybersecurity, personale infermieristico. Però se vinci la Carta Verde con la lotteria un lavoro lo trovi di sicuro.

      Rispondi
  17. Angelo casnici

    Buon giorno, dopo essere rimasto per 83 giorni in USA sono rientrato in Italia, dovendo ritornare in UsA per lavoro, sono tecnico e devo montare dei nuovi macchinari, per non avere problemi ho pensato di fare domanda visto B1 vedendo che nella sezione visto è contemplata assistenza post vendita.
    Il problema che mi è già stato negato due volte per documentazione non sufficiente, in consolato non danno molte informazioni, come potrei fare e che documenti servono per questo visto?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sostanzialmente convincerli che non vuole immigrare illegalmente e deve presentare una situazione molto diversa rispetto a quella presentata nelle prime due domande. Se il rifiuto è stato recente è abbastanza inutile riprovarci a meno di usare un avvocato d’immigrazione statunitense che sia disposto a occuparsi del caso.

      Rispondi
  18. massimo villani

    Salve Roberto,
    ho visto questo sito e mi e sembrato molto interessante.
    Vi scrivo dal Venezuela,ho una domanda da porvi.
    Mia figlia (cittadina italiana ) e tornata a New York con il suo passaporto italiano con ESTA approvata , essendo in stato di gravidanza , per sposarsi con il padre di sua figlia ed quindi avviare la sua pratica di residenza; arrivata negli USA , purtroppo il compagno si ritrattato sullo sposarsi e di conseguenza ha abbandonato mia figlia, la situazione ora e la seguente, mia figlua e a New York, incinta di 8 mesi e con l ESTA che le scade il 12 settembre, che possibilita puo avere di una estensione o un rinnovo dellESTA?
    Gradirei veramente il tuo aiuto.

    Grazie
    Massimo Villani

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non è rinnovabile. Entro lo scadere dei 90 giorni sua figlia dovrà uscire dagli USA. L’unico modo che io conosca per poter rimanere oltre i 90 con l’ESTA è di sposarsi con un cittadino statunitense. Sua figlia può comunque sentire un avvocato d’immigrazione statunitense per verificare se nel suo caso ci fosse qualche opzione particolare. Magari può ottenere una breve proroga della data di partenza per motivi di salute (gravidanza).

      Rispondi
  19. Niccolò Carnevaletti

    Buongiorno,
    sono uno studente universitario che deve andare in USA per svolgere la tesi magistrale. Con l’università ospitante ho già tutti i documenti relativi per il J-1 visa e ho già stabilito la data del colloquio. Il mio dubbio risiede sulla copertura sanitaria, ovvero se è obbligatorio presentarsi al colloquio con l’assicurazione già in mio possesso oppure no. Nel sito del consolato non viene indicato tra i vari documenti da portare, quindi sono abbastanza confuso al riguardo.
    La ringrazio per l’aiuto,
    Niccolò

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non saprei, non è un visto su cui abbiamo lavorato direttamente.

      Rispondi
  20. Angelo casnici

    Aver avuto negato il visto B1 per due volte può influire sul processo della green card?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe, dipende dalle motivazioni che hanno portato al rifiuto del visto.

      Rispondi
  21. Francesco

    Buongiorno,
    sono uno studente univeristario e ho appena terminato le pratiche per ottenere un visto j1 valido per un periodo di studi da metà settembre a metà febbraio.
    Vorrei porgere alcune domand
    1)Devo prenotare il viaggi odi ritorno prima di arrivare in america o posso prenotarlo con calma nei mesi successivi, dato che starò 5 mesi?
    2) Col visto j1 è possibile rientrare in italia, magari per natale e poi ritornare in usa, o bisogna fare un iter burocratico?
    3)Durante la registrazione per il modulo DS160 mi è stato chiesto un indiizzo dove starò. Ho messo un ostellodove starò 3 giorni, devo notificae a qualcuno l’ inidirizzo dove alloggerò successivamente e se nei 5 mesi cambio casa?

    Grazie mille per la cortesia, non so dove sbattere la testa

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se il suo visto ha una data di scadenza e di rientro precisa, di solito vogliono vedere un biglietto di ritorno. Per la domanda 2 deve sentire un avvocato d’immigrazione. Nel modulo DS160 viene richiesta semplicemente la destinazione di arrivo negli USA. E’ normale che una persona possa poi spostarsi.

      Rispondi
  22. Egisto

    Salve,
    nel 2012 sono entrato negli usa a Chicago e non ho avuto problemi, dopo pochi giorni mi sono trasferito in Canada e fermato alla frontiera perché hanno scoperto che avrei svolto un piccolo lavoretto e sono tornato in Italia. L’agente mi ha detto che avrebbe informato gli usa dell’accaduto, dicendo loro che avevo lavorato anche a Chicago. Ora vorrei tornare per qualche giorno negli usa, è possibile che io sia segnalato a causa dell’episodio del 2012 e vada incontro a particolari controlli alla frontiera? È una cosa probabile? Ho ottenuto regolarmente l’Esta. Nel caso in cui facessero controlli sarebbe molto facile individuare il motivo del mio viaggio perché risulta in rete essendo legato ad una manifestazione pubblica che loro considerano laveativa.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile. Se la manifestazione è considerata lavorativa può essere di per sé stessa fonte di fermo.

      Rispondi
      • Egisto

        Lei ritiene quindi probabile che sia arrivata una segnalazione del genere dal Canada e sia ancora attiva dal 2012 nonostante io non abbia avuto problemi ad ottenere l’esta per il viaggio che intendo fare ora?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non dico che sia probabile, ma è possibile. Il sistem ESTA è automatizzato e viene gestito unicamente da un software informatico. Può benissimo sorvolare su alcuni aspetti se non sono stati impostati nel sistema correttamente. Inoltre l’ESTA è unicamente un permesso di viaggio. Le consente solamente di acquistare un biglietto aereo per gli USA. Non garantisce in alcun modo l’ingresso negli Stati Uniti che viene deciso unicamente dalla guardia di frontiera. Quest’ultima può leggere gli appunti registrati a sistema e giungere a conclusioni con la propria testa. Può chiederle accesso alla sua posta elettronica, al profilo di Facebook e al suo telefonino e leggere o far leggere a un traduttore i messaggi privati che vi sono contenuti. Non posso fare pronostici sul fatto che lei riesca a entrare oppure no. Nessuno può farlo.

          Rispondi
  23. CLAUDIO SANTONI

    Buongiorno, cortesemente volevo porLe una domanda :
    Nel 2012, causa motivi di salute e ricovero in ospedale, sono dovuto stare piu’ di 90 giorni negli Usa, dopodichè sono tornato in Italia, l’anno successivo sono ripartito e direttamente a New York sono stato fermato e mi hanno imbarcato nuovamente per Italia, nonostante che l’Esta era ancora valido. Attualmente vorrei fare il viaggio di nozze negli Usa, sono passati 5 anni dopo che non mi hanno fatto entrare, nella compilazione dell’Esta on line, mi chiedono un punto di riferimento dove soggiorno, ma a tale data no ho deciso nessun punto di riferimento, in quanto sono dubbioso che mi venga rilasciato modello Esta. Chiedo cortesemente informazioni per cosa devo fare per rientrare negli Stati Uniti e se , dopo lo spiacevole inconveniente di cui sopra, posso nuovamente effettuare domanda. Porgo distinti saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’ESTA era stato automaticamente cancellato nel momento in cui le avevano negato l’accesso e ora non le conviene chiederlo perché anche se lo ottenesse la fermerebbero di nuovo. Essendo passati cinque anni probabilmente l’espulsione del 2012 non ha più effetto, ma credo proprio che dovrà chiedere un visto e le consiglio di farlo dopo aver sentito un avvocato d’immigrazione americano.

      Rispondi
  24. Toni

    Ciao Roberto! io voglio avviare una startup negli usa, il punto importante è che l’investitore della societa’ (la mia start up – che verra aperta negli usa) è americana…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Puoi sicuramente farlo, ma ci dovrai lavorare dall’Italia. Se vuoi lavorare negli USA all’interno della tua società devi avere la maggioranza del capitale e chiedere il visto E2.

      Rispondi
      • Toni

        Quindi, dato che per richiedere il visto devo dimostrare che la societa portera’ lavoro e capitale, anche se la societa’ è americana e il capitale viene da investitori? (ovviamente ho la quota di maggioranza)
        E nel caso dato che si parla di 20mln è possibile richiedere E-B ?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Oltre alla maggioranza lei deve avere anche il controllo operativo della società se chiede l’E2, se invece vuole chiedere l’EB5 il discorso cambia completamente e non basta avere una società che genera posti di alvoro, ma deve anche far parte di un progetto preventivamente approvato dal governo. Per questo deve sentire necessariamente specialisti di Eb5 per valutare se il vostro progetto potrebbe qualificare.

          Rispondi
          • Toni

            Dove si trovano questi specialisti per L’ EB5

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Può fare una ricerca su Internet e troverà diversi consulenti e avvocati specializzati in materia. Vi consiglio di cominciare da un avvocato d’immigrazione specializzato in EB5.

              Rispondi
  25. Toni

    Prima di andare là definitivamente però, apriro la società da remoto, poi devo andare in usa per firmare con l’investitore poi tornare e chiedere l’EB5, per firmare con un investitore ho bisogno di un B2 o vabene anche un turistico o altro? poi una volta fatto il primo viaggio posso fare richiesta del EB5?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per firmare basta l’ESTA, prima di firmare qualsiasi cosa contatti l’avvocato. E’ molto, molto, molto probabile che il business proposto non qualifichi per l’EB5.

      Rispondi
  26. Rina

    Buongiorno, sono stata in USA in transito lo scorso anno, ho quindi compilato la domanda per Esta specificando il transito. Ora devo soggiornarvi 2 settimane, il mio Esta è valido ma una agenzia viaggi mi ha detto che dovrei rifarlo poiché il precedente era stato richiesto per il solo transito. Non trovo nulla in merito sul sito, possibile che sia davvero così? Mancano pochissimi gg. Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mai sentito che ci sia differenza tra ESTA di transito e ESTA di visita.

      Rispondi
  27. Jennifer

    Salve ,
    Le spiego la mia situazione .. nel 2012 ho ottenuto un visto F1 per studiare all’università in California . Sfortunatamente una mia zia si e’ ammalata gravemente e sono dovuta tornare in Italia . Sono uscita il 2 luglio 2013 . Il visto mi scadeva nel 2017 . Nel periodo che ero lì ho comprato una macchina a rate che ho dovuto restituire alla banca perché dovendo pagare ancora delle rate non potevo portarla con me in Italia . Quindi mi hanno detto che questo e’ un debito . Questo mi spaventa molto . Tra l’altro io prima di ritornare in Italia sono andata in banca dove mi hanno accettato il finanziamento , spiegando la mia situazione . Loro mi hanno fatto firmare un foglio e chiesto di restituire a loro la macchina . Così ho fatto. Ora io mi chiedo dopo questo potrò ancora entrare negli Stati Uniti per vacanze? Sono spaventatissima .
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se la macchina è stata restituita (repossessed) il debito è stato estinto. Non vedo problemi nell’entrare come turista.

      Rispondi
  28. Jennifer

    Si si l’ho restituita .
    Ma invece X quanto riguarda l’abbonamento telefonico no. Portato a termine con la sprint ?
    Tutto questo inciderà se volessi viaggiare come hostess negli states ? Tutto questo apparirà anche se volessi richiedere un criminal background checks? Grazie tanto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ha un social security number tutto questo apparirà nel massimo dettaglio, se invece non ce l’ha è più difficile che emerga, anche se è possibile condurre ricerche in base al solo nome. Dipende dal tipo di attività che cercherà di fare. Se il lavoro richiede un background check approfondito, troveranno tutto e innfluenzerà la sua candidatura.

      Rispondi
  29. Manuel

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e trasferirmi negli USA è sempre stato il mio sogno.
    Sto cercando lavoro proprio negli States e mi chiedevo se esistono agenzie o contatti che aiutano nella ricerca o almeno se sia possibile riuscirci. Se si, conosce qualcuno/qualcosa che mi possa aiutare nella mia ricerca?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno ci sono diverse agenzie, ma si occupano solo di persone che abbiano già un permesso di lavoro. L’unico consiglio che le possiamo dare è di partecipare alla lotteria per la Carta Verde, è gratuita, e una volta che vincesse avrebbe il permesso di lavoro e troverebbe facilmente qualcuno disposto ad assumerla.

      Rispondi
  30. Achille

    Buongiorno ,
    vorrei recarmi a New York per 8 giorni a trovare mia figlia. Alloggerò i primi due giorni in hotel e poi da mia figlia. Posso avere dei problemi alla dogana dichiarando che il motivo del mio viaggio è far visita a mia figlia e che per qualche giorno alloggerò da lei?
    Grazie tante

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è necessariamente un problema, dipende dal punto di vista della guardia. E’ sufficiente indicare in ogni caso l’indirizzo della prima destinazione, vale a dire l’hotel. Non c’è bisogno di dichiarare successivi spostamenti. E se il suo fosse un viaggio turistico dove magari incontra anche sua figlia?

      Rispondi
      • Achille

        Ho gia’ I biglietti aerei di andata e ritorno e le prenotazioni degli hotel ma non vorrei che poi vedendo scoperte le ultime tre notti e se mi chiedono se ho parenti negli usa mi facciano problemi . Preferivo dire tutto subito e non rischiare di sembrare che voglio nascondere qualcosa.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Certo, capisco benissimo. Ma come le dicevo il risultato dipenderà moltissimo dalla persona che incontra. Bisogna sempre dire la verità in risposta a una domanda diretta, ma non è necessario dire di più quel che viene chiesto.

          Rispondi
          • Achille

            Grazie, ma se mi chiedono dove alloggero’ , come devo comportarmi ?

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Deve solamente dare il primo indirizzo di alloggio che userà al suo arrivo negli USA. L’indirizzo dell’hotel.

              Rispondi
  31. Alessandro

    Buonasera,
    vorrei avere maggiori info relativamente al visto L1.
    Dovessi ottenere tale visto con la mia azienda vorrei che la mia compagna e futura moglie avesse modo di seguirmi. So che i coniugi hanno diritto ad un visto dipendente dall’L1 (chiamato credo L1B) che permette di seguire il marito e anche di lavorare negli USA. Posso incorrere in problematiche se il matrimonio lo faccio dopo aver ottenuto il visto personale L1? So che c’è molta attenzione negli USA ai matrimoni di convenienza e per questo sono preoccupato. Il mio è tutt’altro che un matrimonio di convenienza, la mia compagna è con me da quasi 4 anni e vorremmo semplicemente continuare la nostra vita di coppia e i nostri progetti insieme anche negli USA. Non vorrei che visto le circostanze a lei fosse negato per timore che si tratti di convenienza. Consigli riguardo la mia situazione son ben accetti, grazie mille!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Premetto che visto L1 è altamente complesso e che quindi vi incoraggio vivamente di contattare un avvocato d’immigrazione americano competente in materia prima di fare qualsiasi passo. Detto questo, il titolare di un visto L1 può fare richiesta di visto L2 per qualsiasi “dependent” legittimo, il che significa il coniuge e qualsiasi figlio con età inferiore ai 21 anni. Il coniuge con L2 può richiedere quindi un permesso di lavoro per lavorare negli Stati Uniti. La situazione migliore è che il visto L2 venga chiesto immediatamente dopo il visto L1 per un coniuge con cui si è già sposati. In tale situazione la concessione è automatica. Voi indicate di non volervi sposare prima che lei abbia ottenuto il visto L1, ma vi invito a riconsiderare la situazione e a posticipare il vostro matrimonio solo se ci sono motivi assolutamente validi. Più aspettate, più problemi incontrerete. Tanto per dirne una: ogni giorno che passa diventa più difficile ottenere visti per gli USA. Ogni mese che passa vengono attuate nuove direttive che sono più restrittive. Se fossi in voi non aspetterei neanche un giorno prima di chiedere il visto L2 se volete veramente vivere insieme. Considerate anche un aspetto puramente pratico: una volta che lei abbia ottenuto il visto L1. la sua compagna come potrebbe raggiungerla negli USA? Con un ESTA? Pericoloso, molto pericoloso.

      Rispondi
  32. Frank

    Buongiorno volevo sapere , se è possibile entrare con l esta negli Stati Uniti, e una volta li richiedere il visto E2 tramite un avvocato americano? E se devo tornare in Italia a fare il colloquio ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve tornare in Italia.

      Rispondi
      • Frank

        Unica soluzione a quanto pare e tornare in Italia. O ci sono altre soluzioni? Visto che vorrei investire con un socio americano?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Quando si entra negli USA con l’ESTA si possono fare solo 2 cose: tornare in Italia prima della scadenza oppure sposare una persona con cittadinanza statunitense. Nient’altro.

          Rispondi
  33. Andrea

    Buongiorno Sig Mazzoni, ho un amico in Florida che ha un terreno molto grande, vorrebbe coltivare delle verdure italiane, e mi vorrebbe sul posto per seguire con cura questo tipo di coltivazione. potrei ottenere un visto per lavorare nel caso lui mi facesse da sponsor? quali sono le cose da fare? potrei ottenre visto H2B? Grazie e complimenti per il suo sito che fornisce informazioni importanti.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto H2B è un’opzione possibile. La domanda dovrebbe essere presentata dal suo amico attraverso un avvocato d’immigrazione statunitense. La procedura per un visto temporaneo come l’H2B è abbastanza veloce di solito, sempre che non ci siano problemi di quote. Ma come tutte le cose che riguardano l’immigrazione negli USA ci sarà da spendere un po’ (dipende dall’onorario dell’avvocato).

      Rispondi
  34. Gianluca

    Ciao sono stato più di 90 giorni in Florida a casa della mia compagna attualmente convivente dichiarata in Italia ora non mi fanno rientrare sapete come aiutarmi?grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Ci dispiace, ma non possiamo aiutarti.

      Rispondi
  35. nataly

    salve, vorrei essere contattata in modo da poter chiedere alcuni consigli per richiedere il visto corretto.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Nataly, forniamo consulenza privata solo a pagamento. Se fossi interessata puoi contattarci a staff chiocciola americasicura.com

      Rispondi
  36. Federica

    Buonasera Roberto,
    le scrivo per un parere: dall’inizio del 2018 sono stata negli stati uniti – sempre a NY – con l’Esta per 70gg la prima volta; sono uscita e rientrata con un visto j-1 che aveva scadenza il 29 luglio e regolarmente uscita dagli Usa il 21 luglio. Ora vorrei tornare per un viaggio di piacere rivedendo degli amici, sempre su NY, per due settimane e rientrerei con l’Esta. Sa dirmi se c’e Un periodo minimo per rientrare dopo un Visto j-1 e se quindi possono farmi problemi?
    Molte grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quel che capisco è stata negli USA già due volte per periodo abbastanza lunghi quest’anno e rientrare una terza volta potrebbe essere un problema perché la guardia si chiederà per quale motivo lei trascorra così tanto tempo in un anno all’interno degli USA. Quanto al visto J1 non dovrebbe costituire un problema al rientro con l’ESTA di per sé, ma tenga presente quanto ho scritto sopra

      Rispondi
  37. Guido

    Buongiorno,
    vorrei andare negli Usa per “lavorare” come volontario, quindi senza nessuna forma di pagamento in una azienda agricola per circa 4/5 mesi in cambio di alloggio.
    Se ho capito bene ho bisogno del visto b2, ma come giustifico la mia permanenza ? La pagina web che fa da ponte tra l’azienda e me è presente in tutto il Mondo ed mi hanno detto proprio loro che il visto turistico è quello indicato, ma allo stesso tempo che non posso giustificarmi come lavoratore a gratis.
    Per evitare problemi ho scritto a lei.
    Spero mi possa aiutare
    Grazie

    Rispondi
  38. salvatore

    Salve,oggi volevo fare un biglietto per gli Stati Uniti ma mi è stato revocato ESTA che era ancora in corso di validità,
    Ogni anno a settembre mi reco negli Stati Uniti per circa 70 giorni perché amo l’America volevo sapere se è normale questa cosa è se è definitivo non posso più entrare negli Stati Uniti grazie mille ma sto male sapendo che non posso più recarmi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è “normale” ma può succedere. Stanno facendo una revisione degli ESTA concessi. Per tornare negli USA deve chiedere un visto.

      Rispondi
      • salvatore

        Che tipo di visto dovrei chiedere? Ma non credo sia roba da paese democratico un fatto del genere

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Visto B2 come le dicevo nell’altra risposta. Quanto alla democrazia, non si applica in ambito d’immigrazione. Vale a dire che nessuno ha diritto di entrare negli USA a meno che sia un cittadino statunitense e deve chiedere permesso. L’ESTA non è comunque un permesso di ingresso è semplicemente un permesso di viaggio. Le hanno fatto un favore in un certo senso perché si sarebbe trovato a dipanare la matassa con la guardia alla frontiera e quello non è mai un bel posto per chiarire equivoci. Andando al consolato avrà il tempo e il modo per sistemare la cosa.

          Rispondi
  39. Federica

    Buongiorno,
    quest’anno sono stata negli Stati Uniti 2 volte: la prima per circa 60 gg entrando con Esta, la seconda entrando con un J-1. Sono uscita dagli Stati Uniti in linea con le scadenze e vorrei tornare tra qualche settimana per vacanza per un massimo di due settimane. Potrebbero farmi problemi all’ingresso? Esiste un tempo di attesa per rientrare con un esta a scopo turistico dopo aver ottenuto un Visto?
    Grazie

    Rispondi
  40. salvatore

    Mi è stato revocato ESTA adesso voglio capire se è una cosa permanete o posso fare un altra richiesta? Io sono un commerciante qui in Italia con regolare partita iva e mi reco a settembre di ogni anno negli Stati Uniti per un paio di mesi di vacanze.Come mai questa cosa?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe trattarsi di un errore dovuto un’omonimia. Succede. Il sistema ESTA viene gestito integralmente da computer e quando si fanno operazioni di verifica e pulizia come evidentemente stanno facendo si possono verificare errori. A questo punto dovrebbe chiedere un visto B2, visto che il suo scopo per andare negli USA è turismo.

      Rispondi
    • Aurora

      Salve mi trovo negli usa sono arrivata qui con l’esta a giugno 2018….ovviamente sono consapevole del fatto che sia scaduto ma volevo sapere se c’era un modo per legalizzare la mia posizione e in più volevo sapere se volessi tornare in Italia andrei incontro a dei problemi? Premetto che sono qui con mio marito e le mie due figlie minorenni grazie mille per la risposta

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Potete tornare in Italia quando volete, non c’è nessun blocco all’uscita. Naturalmente avreste difficoltà nel tornare negli USA. Non conosco nessun modo per legalizzare la vostra posizione, ma dovreste sentire un avvocato d’immigrazione per questo.

        Rispondi
        • Aurora

          Grazie mille per la risposta…. un altra cosa, se io decidessi di continuare a vivere qui mi sorge un dubbio a mia figlia a maggio 2020 scade il passaporto se dovessi decidere di andarmene dopo la scadenza del passaporto cosa succede ? Mi fermano alla dogana ? Che problemi mi possono fare ?

          Rispondi
        • Aurora

          Io vorrei ripartire da Toronto posso andare tranquillamente in Canada o no? Premetto che quando sono arrivata sono atterrata a Toronto ma non sono rimasta lì nemmeno un giorno

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            Nessun problema.

            Rispondi
            • Aurora

              Grazie mille per la risposta

              Rispondi
  41. Salvatore

    Salve, nel mese di aprile sono partito per la prima volta nella mia vita per new york, ovviamente con l’esta approvato regolarmente, arrivato in aeroporto sono stato fermato in immigrazione, mi hanno fatto domande informative……da chi ero ospitato, il lavoro svolto, se sposato, ecc..tutto apposto, mi danno il benvenuto, resto a n.y. per 19 giorni, torno in italia, qualche giorno fa così per caso vado a controllare lo stato dell’esta, e leggo: ” AUTORIZZAZIONE NON CONCESSA” , io personalmente non ho problemi penali ne in italia ne all’esero, ora io per sapere il motivo o la la propabile svista presa dalla dogana a chi mi posso rivolgere? E se provo ad avere di nuovo l’esta? CMQ so che non sono né il primo e ne l’ultimo….MA io cmq vorrei tanto sapere il motivo….GRAZIE IN ANTICIPO PER LA SUA DISPONIBILUTA’ !!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il fatto che lei sia stato fermato per domande approfondite durante il primo viaggio indica che c’era qualche sospetto sul suo conto che si è quindi trasformato in una cancellazione automatica o manuale dell’ESTA. Non saprei dirle la ragione della cancellazione perché bisognerebbe accedere alle informazioni sul suo conto nel sistema informativo dell’immigrazione americana. A questo punto non può più chiedere l’ESTA ma deve andare al consolato e chiedere un visto sperando che glielo concedano, oppure ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che indaghi sulla questione e poi la consigli sul da farsi. Il sistema ESTA attinge ai database di polizia e di altre forze dell’ordine di tutto il mondo e può cancellare automaticamente il permesso a chiunque in qualsiasi momento. Magari si tratta solo di un caso di omonimia oppure di lettura sbagliata delle impronte digitali. Se fosse così sarà un vero mal di testa rimettere a posto le cose. In bocca al lupo.

      Rispondi
  42. Achille

    Buongiorno , Mia figlia è in America come aupair . Se vado a trovarla ho capito che se porto del cibo o dei regali per la famiglia che la ospita devo dichiararli . Ma se in valigia porto dei vestiti invernali per mia figlia che già sono suoi devo dichiarare anche questi sul modulo della dogana? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, bisogna dichiarare solo il cibo, i contanti e gli oggetti che hanno una valore commerciale (che potrebbero essere rivenduti) non gli oggetti personali. Quindi non c’è bisogno di dichiarare gli abiti usati di sua figlia.

      Rispondi
  43. Tornike

    Salve, abito in Italia da qualche anno ho il permesso di soggiorno tra qualche anno dovrei laurearmi, la mia intenzione è quello di andare a vivere negli USA, potrebbe essere un problema se non abito nel paese di nascita per partecipare alla lotteria per la green card? grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Nessun problema.

      Rispondi
  44. Francesco

    Salve Roberto,
    le scrivo per chiederle qualche consiglio per quanto riguarda la mia situazione. Io sono laureato in mediazione linguistica dallo scorso ottobre. Successivamente da Aprile di quest’anno fino a Giugno, ho trascorso un periodo di 70 giorni negli Stati Uniti con normale visto turistico.
    Adesso mi piacerebbe tanto rientrare, o per un corso di studio, o anche per lavoro, ma sto trovando grandi difficoltà nel comprendere a pieno quali possano essere realmente le mie opportunità ora nel rientrare negli Stati Uniti. Diciamo che il mio discorso è incentrato più sul comprendere realmente quale possa essere la strada giusta da intraprendere per me rientrando negli USA, vista la complessità di tutti questi visti che vengono messi a disposizione.
    Spero possiate aiutarmi in qualche modo con qualche consiglio.
    Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Lei è stato a lungo negli USA in tempi recenti quindi le sconsigliamo un nuovo tentativo di rientro con visto turistico. Per entrare come lavoratore le serve un visto procurato da uno sponsor (azienda americana) che sia disposta ad assumerla. Non è comunque una cosa fattibile in tempi brevi se lei ha fretta di rientrare e comunque è molto difficile trovare sponsor. Le resta il visto da studente, ma faccia attenzione che tendono a bocciare la richiesta se il piano di studio non è convincente e non è possibilmente collegato a un corso universitario. Per esempio potrebb e chiedere di fare un master, quello potrebbe funzionare.

      Rispondi
      • Francesco

        Grazie mille per la tempestiva risposta.
        Io in effetti stavo pensando ad un master da effettuare negli USA.
        Mi chiedevo quali sono le condizioni per le quali possano darmi un visto da studente per frequentare un master, visto che da come leggo nei suoi post, ultimamente stanno bocciando spesso le
        Richieste. Io sono rientrato a giugno dagli USA, e se questo dovesse essere un rischio per la convalida del visto, sono disposto comunque ad aspettare un po’ di tempo prima di richiederlo.
        L’unico mio quesito, è riferito semplicemente a quali siano le condizioni tali da poter ricevere un visto da studente per effettuare un master a questo punto.
        Grazie ancora per l’attenzione e buona giornata

        Rispondi
  45. Val

    Buongiorno,
    Mi sono sposata in Italia due anni fa con un cittadino americano.
    Vogliamo trasferirci negli USA (lui vive già là da 2 mesi). Abbiamo un bambino e siamo in attesa del secondo.
    Stiamo cercando di capire quale sia il modo migliore e più veloce per ricongiungersi.

    Meglio fare i documenti dall’Italia? In questo caso quanto ci vorrebbe?
    Oppure iniziare la procedura una volta arrivata negli USA?
    In questi caso: richiedere un visto o entrare con ESTA?
    Nel caso di ESTA farebbero problemi all’ingresso in quanto sposata con cittadino americano?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Dovete sentire necessariamente e immediatamente un avvocato d’immigrazione statunitense che sia particolarmente specializzato in questioni di famiglia. Non è una buona idea cercare dl entrare negli USA con l’ESTA perché lei chiaramente non è una turista e una volta dentro, facendo la richiesta per la Carta Verde, dimostrerebbe di aver mentito in modo premeditato. L’avvocato vi dirà i quali sono i passaggi necessari nel vostro caso, passaggi che dovranno essere necessariamente avviati da suo marito. La una procedura di ricongiungimento familiare non è necessariamente breve, soprattutto di questi tempi. Se volete fare in fretta, vi consiglio di trovare un avvocato veramente bravo, non uno economico.

      Rispondi
    • Val

      Ma è possibile fare visita anche se fosse solo per un paio di settimane, o non si viene accettati al momento dell’ingresso?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        La durata della visita non cambia la situazione. Anche perché quando si entra con l’ESTA si viene comunque ammessi per 90 giorni indipendentemente da quel che si dichiara alla frontiera. Sentite e un avvocato e chiarite la vostra situazione prima di creare un problema che poi diventa difficile e costoso da risolvere.

        Rispondi
  46. Salvatore

    Salve, la ringrazio di cuore per avermi risposto per quanto riguarda all’annullamento della mia esta, mi ha consigliato un avvocato che si occupi di immigrazione u.s.a , io vivo a NAPOLI, mi potrebbe indicare un avvocato abile a risolvere il mio rebus? Ma non esiste nessuna sede o contatto a cui io posso sapere il motivo….io personalmente non ho mai avuto nessun tipo di problema con la legge sia in italia che all’estero!! Cmq mille grazie per sua disponibilità! Salvatore

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Preferisco non consigliare avvocati per progetti su cui non lavoriamo anche noi direttamente. Purtroppo non ci sono uffici a cui chiedere informazioni, che io sappia.

      Rispondi
  47. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.

    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:

    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, la ringrazio dei complimenti ma il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. La sua seconda ipotesi di viaggio va verificata perché non è detto che il fatto di essere a bordo di una nave da crociera costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense. L’alternativa sarebbe il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma può avere una durata limitata, dipende dalla decisione del consolato, e quindi non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Non riesce a trovare una combinazione di viaggio che la faccia stare al di sotto dei 90 giorni? 🙂

      Rispondi
  48. fiji

    Gentile Sig. Mazzoni,
    mi rivolgo a Lei per chiederle, in quanto intendo fare richiesta per un visto F-1, se la documentazione garante il supporto finanziario necessario al pagamento degli studi, debba presentare una somma liquida oppure se si tratti del reddito e/o delle proprietà del richiedente o sponsor.

    Rispondi
  49. Roberta

    Buongiorno,
    tre colleghi devo recarsi negli Stati Uniti per pochi giorni, per effettuare delle riparazioni in garanzia all’interno di un negozio. Quindi nessun compenso, è solo assistenza post vendita.
    Da alcuni siti vedo il visto corretto è il B1, mentre ho trovato anche chi parla di una variante al B1, chiamata BACKUP LETTER, che viene utilizzata proprio per montatori, tecnici, allestitori di nuovi negozi, etc..
    Sembra però avere un prezzo esorbitante, e in questo caso il colloquio non è richiesto.
    Mi può dare chiarimenti ? Grazie
    Roberta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, tutte le attività consentite con un B1 sono consentite anche con l’ESTA, per un massimo di 90 giorni da quanto riportato in questo articolo scritto da un avvocato:
      http://www.businessimmigrationblog.com/b-visa-visa-waiver-esta-can-work-u-s-yes-maybe-kind/

      La vostra mi sembra un’attività da B1 e quindi compatibile con ESTA, ma consultatevi con l’autore dell’articolo che è un avvocato e che quindi può darvi una conferma precisa e adatta la vostro caso

      Rispondi
  50. Cristiano

    Buongiorno,
    mia figlia di 16 anni, attualmente in 3a Liceo scientifico, vorrebbe fare il quarto anno all’estero negli usa in una High-School
    ho contattato alcune scuole nei distretti di chicago (potrei aver trovato un mio amico che vive e lavora da anni a chicago, con moglie e figlie, disposti ad ospitarla) e una mi ha risposto positivamente dicendomi che loro partecipano allo Student Exchange Program, mi ha spiegato tutte le fasi per un’eventuale ammissione nella loro scuola e mi ha parlato del rilascio del I-20 necessario per richiedere il visto F-1 per studente.

    Molti amici di mia figlia ci sono già andati ed alcuni stanno pensando di andarci negli USA, ma tutti quanti seguendo una strada diversa da quella individuata da me; loro si sono iscritti presso un’associazione italiana, la quale è associata ad una o più associazioni in USA.
    L’associazione si preoccupa di trovare la scuola (io l’avrei già individuata), la famiglia (io l’avrei già trovata) e con il rilascio del visto J-1 (non F-1) si impacchetta tutto e si fa partire la propria figlia/o un po’ a caso con famiglie e meta conosciute poco prima della partenza.

    per la sua esperienza cosa mi consiglia. Sto sbagliando io l’approccio ?

    Grazie anticipatamente della sua cortesia

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      J1 ed F1 sono due visti con scopi diversi. Poiché lei pensa di mandare sua figlia a vivere in famiglia, il J1 è forse il più indicato perché nasce con quella finalità. Presentare una richiesta di F1 dichiarando che sua figlia vivrà in famiglia potrebbe creare equivoci. Provi a sentire anche l’opinione dell’associazione italiana che segue il progetto J1 e che sicuramente conosce molto meglio di me le preferenze dei funzionari d’immigrazione in questo momento.

      Rispondi
  51. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.
    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:
    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie dei complimenti. Credo di averle già risposto, anche se questo secondo questito mi pare un po’ modificato rispetto al precedente. In ogni caso, Buongiorno, il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. Nella sua prima ipotesi di viaggio non credo che lo sbarco a Miami possa essere considerato come secondo ingresso negli USA. E lo stesso discorso vale per la seconda ipotesi: il fatto di essere a bordo di una nave da crociera non credo che costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense benché si stia viaggiando su una nave da crociera lontano dal suolo americano e si scenda persino su suolo straniero. L’alternativa è chiaramente il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma che può avere una durata limitata: dipende dalla decisione del consolato. A volte lo concedono per soli sei mesi e quindi potrebbe non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Il mio consiglio rimane di cercare se possibile una combinazione di viaggio che le permetta di tornare entro i 90 giorni 🙂

      In passato, molte persone facevano una breve crociera per azzerare il conteggio dell’ESTA e restare negli Stati Uniti più a lungo. Le regole sono state cambiate e oggi se lei va nei Caraibi, in Messico oppure in Canada e torna negli Stati Uniti è come se non se ne fosse mai andato. Non importa il fatto che lei sia stato effettivamente in territorio straniero, per azzerare il conteggio dei 90 lei non solo dovrebbe essere su una nave italiana ma dovrebbe anche sbarcare in un Paese abbastanza lontano per azzerare il conteggio. Nel suo caso particolare provi a sentire la sua compagnia di viaggio e magari anche un avvocato d’immigrazione. Qui trova un documento in materia scritto dal CBP:

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      Com’è scritto chiaramente nel secondo articolo lei dovrà CONVINCERE la guardia di frontiera che non sta cercando di scavalcare il limite dei 90 giorni con un trucco. Potrebbe andare tutto liscio se trova la guardia comprensiva e di buon umore, ma potrebbe anche trasformarsi in un problema.

      Rispondi
      • Daniela

        Salve Roberto, ho bisogno di un consiglio. Mi trovo da un paio di giorni negli Stati Uniti e rimarro per due mesi con un visto turistico. Ero gia stata per 15 giorni a Boston lo scorso novembre e all entrata l ufficiale mi ha chiesto il tempo di permanenza e la data di uscita che e’ stata correttamente riportata sul sito del CBP. Inoltre mi ha timbrato il passaporto con l autorizzazione a rimanere per 90 giorni. In questo secondo viaggio le cose sono andate divetsamente. A Newark, dopo quasi due ore di attesa sono capitata con un ufficiale che non mi ha chiesto nulla. Mi ha solo preso le impronte, registrato il passaporto e non ha voluto sapere quando usciro. Il passaporto non e’ stato timbrato e ho controllato sul sito del CBP ed e’ stata registrata solo la mia entrata. Come devo comportarmi in questa situazione? Se loro non sanno quando usciro’ dal paese, come fanno a capire che non supero i 90 giorni? Ho paura che per una distrazione dell ufficiale potrei avere problemi a rientrare di nuovo negli Stati Uniti

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se sei entrata con il visa waiver program hai 90 giorni, indipendentemente da quel che è scritto sul passaporto. Quindi fa fede la data di ingresso. Entro al massimo 90 giorni dovrai essere registata in uscita (di solito lo fa la compagnia aerea).

          Rispondi
  52. chiara

    Mia figlia è stata au pair negli Usa x un anno con un visto J1. Dopo un anno è tornata in italia e dopo un mese ha fatto richiesta al Consolato a Milano x ottenere un visto /studio e poter frequentare una scuola a New York a cui si era già preiscritta prima di lasciare gli Usa, proprio x poter dimostrare che l’iscrizione alla scuola esisteva. Bè stamattina al Consolato a Milano le hanno negato il visto, seppur tutto fosse in regola! Le mie domande sono: dopo quanto tempo può riprovare a richiederne un altro e potrà ottenerlo di nuovo? E se dovesse richiedere semplicemente un ESTA on line, visto che tra le prime domande che ti fanno una è se ti è mais stato negato un visto, automaticamente non glielo concederanno più in automatico? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Evidentemente hanno considerato il fatto che dopo essere stata un anno negli USA fosse sospetto che cercasse di tornare dopo solo un mese con un visto da studente. E’ inutile che provate a richiederlo perché vi risponderanno sempre allo stesso modo a meno di portare una situazione drasticamente diversa. Temo che l’ESTA ormai sia fuori portata per sua figlia. L’unico modo in cui può tentare di entrare negli USA è con il visa waiver program via terra dal Canada.

      Rispondi
    • Elena

      Salve,
      vorrei recarmi negli USA come au pair per un periodo superiore a 3 mesi, per perfezionare la lingua. Avrei già trovato la famiglia tramite il sito Workaway.info. Quale visto mi consiglia di richiedere?
      Posso richiedere il J1 avendo trovato da sola la famiglia? Rischio che mi venga rifiutato perché ho 42 anni o per altri motivi?
      Grazie per quanto potrà fare.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Il visto corretto per le attività do au pair è il J1. Ci sono agenzie che assistono in tal senso e le consiglio di trovarne una e di utilizzarla. Quanto alla possibilità di rifiuto è possibile. La sua età è inconsueta per questo tipo di visto e ci sono state diversi abusi nel visto J1 anche da parte di italiani quindi ora stanno più attenti nel concederlo. Tenga presente che una volta che il visto le venisse rifiutato anche l’ESTA sarà cancellato quindi si troverebbe in una situazione spiacevole. Non riesce a mantenere questo viaggio entro i 90 giorni. Il perfezionamento della lingua inglese è un’attività concessa con l’ESTA e lei potrbbe essere ospite di altri a condizione di non essere naturalmente remunerata.

        Rispondi
  53. C

    Anticipatamente grazie per l’attenzione,
    a poco tempo dalla mia partenza per l’America mi trovo con qualche dubbio riguardante l’ingresso una volta arrivata davanti alle guardie.
    Di seguito, le spiego perché: la mia intenzione è quella di recarmi in America per puro scopo turistico. Alcuni nostri amici di famiglia sono americani, vengono ogni anno in Italia per lunghi periodi di vacanza estiva/autunnale e io, non ho mai usufruito della possibilità di uno “scambio di vacanze” a causa della mia paura per i voli lunghi.
    Superata questa e ottenuto l’ESTA ho dunque deciso di programmare un classico viaggio a tappe in tutta la parte East dell’America poiché quella di mio interesse. Come dichiarato nell’Esta, inizialmente alloggerò a casa di questa famiglia per poi spostarmi con i miei amici (tutti americani) di tappa in tappa. In oltre, ho scentemente deciso di arrivare via terra in Canada in due tappe di questo viaggio, il mio migliore amico è infatti Italo-Canadese. Il mio dubbio è semplice: il viaggio durerà 85 giorni e sono terrorizzata dal fatto che possano pensare che lo scopo non sia turistico, cosa che però, assolutamente è. Essendo un road trip abbiamo deciso di soggiornare in case di amici e alberghi che però, prenoteremo di volta in volta. Le uniche tappe certe sono chiaramente le case degli amici di famiglia. In oltre, dovrò partecipare come invitata ad un matrimonio e per ultimo, ho già acquistato il biglietto di un concerto che andrò a vedere. Come posso dimostrare che il viaggio è puramente turistico?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Entrando via terra dal Canada dovrebbero esserci meno problemi. In ogni caso porti una documentazione del suo viaggio e cerchi di essere convincente. L’interviusta dura pochi minuti quindi la prima impressione è quella che conta. Sia disinvolta e tranquilla.

      Rispondi
      • c

        Arriverò via aereo ma a metà viaggio andrò appunto toccherò due tappe candesi e rientrerò in america tramite terra per l’ultima parte del viaggio prima di ripartire tramite aereo, nuovamente.
        In ogni caso, se la prima impressione è quella che conta posso dunque stare tranquilla, mi basterà dire serenamente la verità.
        grazie mille ancora

        Rispondi
  54. chiara

    Mi informerò su questo visa waiver via canada, intanto grazie x la celerità della sua risposta. magari quando sarà il momento la ricontatterò di nuovo
    Chiara

    Rispondi
  55. Beatrice

    Buongiorno! Innanzitutto vorrei ringraziarla per aver creato questo blog. Le sue risposte sono state molto utili. Vorrei farle una domanda più specifica nel mio campo. Sono una ballerina e ogni anno mi reco a New York per circa un mese per approfondire i miei studi in varie scuole/accademie senza seguire un programma specifico, ma solo facendo open classes. Alla frontiera ho sempre detto semplicemente che viaggio per turismo dato che amo NY. Ora sto per partire per due mesi e mezzo. Andrò prima a Washington e poi a Miami sempre per la danza ma sempre senza seguire un programma. Onde evitare che mi facciano troppi problemi dato che starò per 77 giorni in america da turista è bene che io dica che sarò lì per studiare danza, facendo riferimento alle scuole in cui andrò o comunque mi farebbero ulteriori domande perché non ho un visto studenti? Le faccio questa domanda perché ho sentito pareri discordanti dai miei colleghi e non so come muovermi. Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ normale che lei abbia sentito pareri discordanti perché molto dipende dalla persona che incontrerà alla frontiera. Il primo fattore da considerare è che qualsiasi deviazione dalla routine rappresenta un’occasione di equivoco e di complicazione. Alla frontiera sono soliti accogliere turisti che vengono semplicemente a visitare gli Stati Uniti. Ogni elemento diverso va ricondotto a uno specifico visto che di nuovo riporta a una routine consolidata che la guardia sa come gestire. Se io fossi alla frontiera e dovessi decidere se lasciarla entrare sarei confuso dal fatto che lei segue corsi di aggiornamento, ma non sono corsi di aggiornamento professionale “ufficiali” per il suo lavoro in Italia. Non ha una lettera di invito oppure l’incarico da un datore di lavoro italiano per andare negli USA e sostenere questi corsi. Non c’è un qualche tipo di documento che ricondurrebbe la situazione a un visto B1 (e quindi all’ESTA). Non è nemmeno una situazione che configuri un visto da studente (che lei non ha naturalmente) perché non si tratta di un percorso formativo offerto da una scuola autorizzata in tal senso. Insomma dove la colloco? Magari la faccio parlare con un mio supervisore il quale comincerà a farle più domande e l’esito sarà per lo meno incerto. Perciò il viaggio per turismo è sempre la scelta migliore a meno che ci siano situazioni chiaramente definite per dichiarare altrimenti. Come turista lei può coltivare hobby e frequentare corsi per suo diletto personale. Ora c’è la questione della durata del viaggio che potrebbe sollevare attenzione. Dipende da qual è l’ultima volta che è stata negli USA e il tempo complessivo speso in territorio americano, diciamo, negli ultimi 12 mesi. Se i suoi viaggi non sono stati troppo frequenti e non sono stati lunghi potrebbe non essere un problema. Dipende dalla persona che incontra. Si ricordi in ogni caso che, qualsiasi sia la durata di permanenza che lei dichiara all’ingresso, le verranno sempre dati 90 giorni comunque 🙂

      Rispondi
  56. Angelo

    Buongiorno,
    Avendo avuto B1 negato in consolato a Milano, ed avendo necessità di recarmi negli USA per business con permanenza mac 60 giorni, ho qualche possibilità se passo con la visa waiver via canada attraverso niagara falls?
    O andrei a peggiorate mia situazione?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Qualche possibilità di passare c’è. Potrebbe potenzialmente peggiorare la situazione se la rimandassero a casa con un’espulsione. Per mitigare le conseguenze può dichiarare che “withdraw request of admission” in tal modo il rifiuto d’ingresso non si trasforma in una possibile espulsione. E’ lei che chiede di non esser più ammesso perché ha cambiato idea. Non è un rimedio sicuro perché tutto dipende da chi incontrerà, ma so di casi in cui è stato di grande aiuto.

      Rispondi
  57. Thommy

    Buongiorno è possibile usare l’ESTA per effettuare un provino negli Stati Uniti?
    grazie

    Rispondi
      • Thommy

        Grazie ho letto e penso di rispettare i seguenti punti. E quindi non farei nulla di illegale oppure ho capito male? Grazie ancora.
        (1) The artist is not being paid;

        (2) The performance is closed to the public; AND

        (3) The performance is restricted to promoters, managers, presenters, bookers or other industry professionals who book or engage artists.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Leggi bene l’articolo. Quella è la teoria, nella pratica non fanno entrare molti di quelli che si presentano per un provino con l’ESTA.

          Rispondi
          • Thommy

            grazie mille

            Rispondi
  58. andrea

    Buona sera,
    sto effettuando una richiesta per il visto E-2, iniziando a raccogliere la documentazione necessaria. Non mi sono chiare due cose:
    1 – Una volta richiesto il visto, posso tranquillamente procedere all’avvio dell’attività con un visto temporaneo o devo aspettare di avere il visto per iniziare (anche se mi sembra strano)?
    2 – La cifra che dimostro di avere per avviare l’attività a che somma di voci deve corrispondere all’interno del prospetto finanziario del business plan (avviamento, investimento completo in cinque anni)? Sono due cose collegate o devo solo dimostrare di avere i soldi per aprire?

    Grazie mille in anticipo per la disponibilità e il supporto.
    Cordialmente,
    Andrea.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non esiste un visto E2 temporaneo. La daranno subito il visto definitivo se la richiesta viene approvata. Il resto della domanda non può trovare risposta in un semplice commento. Abbiamo realizzato un corso proprio per questo 🙂 https://academy.vivereinamerica.com/ Il suo avvocato d’immigrazione dovrebbe comunque darle alcune indicazioni di massima su cui lavorare. Non basta dimostrare di avere i soldi 🙂

      Rispondi
  59. valentina

    buonasera, vorrei recarmi a New York per una vacanza di una settimana con il mio fidanzato. Ho però un’impedimento: anni fa al mio fidanzato è stata sospesa la patente per 1 mese perchè è stato fermato e trovato con dell’erba…
    Il caso è rimasto nell’ambito civile amministrativo e non è mai passato nell’ambito penale. Ma alla domanda dell’esta ” hai mai infranto la legge per possesso di stupefacenti illeciti ecc ecc” immagino si debba rispondere si.
    C’è qualche possibilità che, anche ottenuto l’esta poi non ci facciano entrare negli USA una volta arrivati al controllo immigrazione? grazie in anticipo !

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non ho idea delle informazioni che siano a disposizione della guardia di frontiera. Ma il suo fidanzato è stato fermato perché guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti? In caso affermativo questa è considerata una violazione grave negli USA. Comunque questo è l’elenco delle situazioni che vanno dichiarate in sede di richiesta dell’ESTA:

      https://www.uscis.gov/policymanual/HTML/PolicyManual-Volume12-PartF-Chapter5.html

      Alla terza voce dice: Violation of any law on controlled substances, except for simple possession of 30g or less of marijuana. Se si tratta di marijuana ed erano meno di 30 grammi potrebbe non rientrare, ma c’è poi l’ultima voce:

      Unlawful act that adversely reflect upon GMC, unless extenuating circumstances are established

      Dove potrebbe rientrare la guida sotto effetto di stupefacenti. Vi consiglio di sentire prima un avvocato d’immigrazione statunitense se non volete rischiare di buttare il biglietto.

      Rispondi
  60. Ivan

    Buongiorno Roberto,

    complimenti per il sito.

    Ho alcuni dubbi sul mio prossimo viaggio negli Stati Uniti. L’8 ottobre tornerò in Italia dopo 85 giorni con l’Esta per scopi turistici (durante questo periodo, da giornalista freelance, ho potuto continuare a lavorare a distanza con alcune riviste italiane, cosa che avevo spiegato al funzionario doganale al momento dell’ingresso). La mia intenzione era quella di tornare a dicembre per un breve periodo (circa due settimane, vacanze di Natale incluse). Potrei aver un problema all’ingresso? Si tratterebbe del quarto ingresso quest’anno, anche se i primi due erano di 5-6 giorni ciascuno. (Già al mio terzo ingresso, quello da 85 giorni, sono stato sottoposto a un interrogatorio piuttosto stucchevole da un funzionario, che a quanto pare non era convinto della bontà circa lo scopo del mio vaggio. Tra l’altro aveva detto di aver inserito alcune informazioni sul mio caso “nel sistema” prima di lasciarmi entrare).

    In alternativa, mi consiglia di anticipare il problema facendo domanda per il visto B2? Ho dei seri dubbi sulla leggittimità della mia richiesta agli occhi del funzionario consolare, visto che da giornalista freelance (cioè svincolato da obblighi come quello di vivere nel Paese delle pubblicazioni per cui scrivo), scapolo, e con un reddito che dipende dal numero di articoli che termino in un mese) non sono così convinto che possa ottenere il semaforo verde da parte dell’ambasciata. Mi chiedevo, inoltre, quale fosse la logica dietro la richiesta di avere un lavoro fisso per ottenere il permesso di soggiornare negli USA per 6 mesi quando sono pochissimi i lavori fissi che permettono una pausa di 6 mesi dall’ufficio. Mi sembra quasi che una cosa escluda l’altra. Quali potrebbero essere quindi dei motivi validi e giustificati agli occhi di un funzionario consolare per approvare un visto B2?

    Avrei, come terza e quarta alternativa, altre due strade percorribili, almeno in teoria. Una è richiedere il visto turistico con un altro passaporto (ho anche la cittadinanza polacca. La Polonia è esclusa dall’Esta e quindi, in un certo senso, avrebbe più senso richiedere il Visto B2 con quel passaporto, ma non vorrei ottenere l’effetto opposto confondendo ancora di più il funzionario alla dogana. La storia dei miei ingressi negli USA non è strettamente legata al mio passaporto, immagino?). L’altra opzione, pensavo, potrebbe essere richiedere un visto I per giornalisti. In questo caso, però, non mi è chiaro quali sono i requisiti. Non avrei problemi a ottenere una lettera d’incarico dal mio editore, ma non mi è chiaro che tipo di testata e giornalisti possono ottenere questo visto e per quanto tempo.

    Grazie mille,

    Ivan

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo proprio che le daranno filo da torcere al prossimo tentativo di ingresso. Il B2 mi sembra inapplicabile al tipo di attività che lei pensa di svolgere. Il visto per giornalisti è limitato al periodo in cui lei dovrà fermarsi negli USA per svolgere l’attività e beneficio di una specifica testata (non più testate). Non so però se lei abbia i requisiti per chiederlo in qualità di freelance. Io lo visto chiedere da giornalisti professionisti, ma sono passati tanti anni da quando mi sono interessato all’argomento e le cose potrebbero essere cambiate.

      Rispondi
      • Ivan

        Grazie della risposta Roberto. Anche io sono giornalista professionista, sono iscritto all’Albo in quanto tale, ma al momento collaboro per diverse testate. E potrei ottenere una lettera d’incarico da una di queste. Stando a quello che c’è scritto sul sito governativo USA, dovrei avere tutti i requisiti. Poi, effettivamente, non so quali altri criteri utilizzi l’ambasciata per dare un visto giornalistico. è possibile ottenere ad esempio un visto di questo tipo per lavorare negli USA come corrispondente per un anno?

        Riguardo al visto turistico B2, cambierebbe qualcosa, invece, se lo chiedessi con un altro passaporto (e cittadinanza)?

        Grazie ancora

        Ivan

        Rispondi
  61. Lorenzo

    Salve ! , ho una domanda , Sono a new da 2 settimane con un permesso di 20 giorni , come faccio a rinnovare/ prolungare la mia permanenza qui a New York ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se è entrato con l’ESTA dovrebbe poter stare per 90 giorni. Verifichi la sua posizione su questo sito:

      https://i94.cbp.dhs.gov/I94/#/home

      Clicchi su “Get most recent i-94”

      Rispondi
  62. Domenica A.

    Ciao Roberto, volevo chiederti ci sarebbero delle agenzie non virtuali in Puglia, possibilmente nella provincia di Bari, in cui si viene aiutati nella compilazione della modulistica della lotteria per ottenere la carta verde USA? Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mi dispiace ma non ne conosco nessuna. C’è un’azienda a Roma che aiuta nella richiesta di visti, ma non so se lavorino anche sulla lottreria. Si chiama Zama World Visa Srl

      Rispondi
  63. MARCO SABENA

    Ciao Roberto,
    come stai?
    Volevo chiederti un consiglio (se puoi)
    Il mio sogno sarebbe (come tanti) trasferirmi con la mia famiglia negli States – California (moglie e 2 figlie 11 e 7 anni)
    La mia domanda era:
    io so 5 lingue (inglese – francese – portoghese (ho vissuto e lavorato 2 anni in Brasile) – spagnolo e … ovviamente italiano) … lavoro da 16 anni nella logistica e reception nel settore alimentari
    Avendo lavorato all’estero come Responsabile Logistico e come Responsabile commerciale cosa mi consigli come lavoro? Sono disposto anche a viaggiare all’estero …
    Sai meglio di me che le spese per una famiglia di 4 persone sono tante ….
    Sarebbe un sogno trovare un lavoro dove possa dire a mia moglie “stai tranquilla ci penso io”

    Grazie per tutti i consigli che mi potrai dare.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il tutto dipende dalla disponibilità di sponsor che vogliano assumere stranieri. A parte del settore high tech, dove c’è costante domanda di personale e non abbastanza disponibilità interna, non saprei dirti. Dovresti contattare molte aziende nel tentativo di trovarne una che abbia bisogno di una persona come te e che sia disposta a farsi carico dei costi e delle complicazioni associate ad assumere uno straniero. Dovrebbe essere qualcuno che conosci personalmente.

      Rispondi
      • MARCO SABENA

        Grazie mille … proviamo nel settore high tech …

        problema … non conosco nessuno personalmente ….

        … pazienza: bisogna sempre essere ottimisti 🙂

        Buona settimana

        Rispondi
  64. Andrea

    Buona sera,sono sposato e ho un bambino di 3 anni,mio padre è cittadino americano e possiede un attivita come posso richiedere un visto per poterlo raggiungere e rimanere in america?lui è disposto anche a cedermi una quota dell attivita…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Suo padre può chiedere un ricongiungimento famigliare che le darà accesso alla Carta Verde e da lì lei potrà restare negli USA e lavorare finché vuole. La richiesta deve partire da suo padre. Sentite un bravo avvocato d’immigrazione americano che abbia esperienza in questo settore e che vi possa consigliare sui passi migliori per la vostra situazione.

      Rispondi
  65. david cardillo

    Gentile Avvocato, mi chiamo David Cardillo, e la contatto per avere delle informazion su quali siano le migliori tipologie di visto per emigrare negli Statii Uniti. Io ho un fratello che abita a New York, possessore di una Green Card e titolare di una ditta di autotrasporti, e facendo qualche ricerca su internet mi sono fatto l’idea che una via comoda per me sarebbe che lui inoltrasse il modulo I-129 per chiedere per mio conto il permesso di lavoro temporaneo H1-B o H2-B, e che, una volta ottenuto tale visto, io chiedessi in loco la Green Card. Ma un’alternativa che mio fratello mi ha suggerito e’ che lui, in quanto mio stretto congiunto, potrebbe sponsorizzarmi per avere la Green Card con il visto F4, se non che, da quello che ho compreso, solo un cittadino americano puo’ sponsorizzare un fratello. Come puo’ capire, gentile Avvocato, le mie idee al riguardo si sono fatte alquanto confuse, ragion per cui apprezzerei molto un suo chiarimento. Colgo anche l’occasione per chiederle se e’ vero che, il modo migliore per ottenere una Green Card, sia recarsi in America con il visto di lavoro temporaneo.
    La ringrazio per la disponibilita’ e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, preciso che non sono un avvocato e il suo caso richiede sicuramente di consultare un avvocato d’immigrazione americano specializzato in ricongiungimento famigliare e visti di lavoro. In ogni caso, da quanto ne so, suo fratello potrà sponsorizzarla solo dopo aver ottenuto la cittadinanza americana. Non credo che il visto H2-B dia accesso alla Carta Verde. Le rimane l’H1-B che però richiede competenze professionali molto particolari ed è regolato da un numero massimo annuo e una specie di lotteria. Sentite un bravo avvocato che vi possa dare un’idea delle opzioni a vostra disposizione, dei costi (non marginali) e dei tempi (lunghi).

      Rispondi
      • David cardillo

        La ringrazio per la risposta (e mi scuso per averla erroneamente chiamata avvocato……). Ho un po’ approfondito il tema, usufruendo anche dei suoi utilissimi video, ed essendo io in possesso di una laurea specialistica in scienze politiche ed un master universitario in sviluppo economico, ho concluso che il visto che farebbe al caso mio sarebbe l’h1-b, e in teoria societa’ quali centri studi e le ong interessate al mio profilo non mancherebbero, ma vi sarebbe l’incognita della tempistica. Considerato che, da quello che ho letto in giro, non ci si potrebbe candidare per l’H1-B prima dell’inizio di aprile di ogni anno, adesso che siamo circa a meta’ Ottobre sarei in tempo per presentare la domanda, se trovassi un’azienda americana disposta a sponsorizzarmi, e ottenere il permesso per gennaio-febbraio 2019? La ringrazio ancora.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Può candidarsi in qualsiasi momento, prima lo fa meglio è. Poi l’avvocato, se sa il fatto suo, sceglierà il momento migliore per presentare la domanda. I tempi comunque sono lunghi.

          Rispondi
  66. Emiliano

    Buona sera
    ho 26 sono italiano ho un amico americano che possiede un azienda che offre un servizio culinario per quanto riguarda i militari lui ha circa una decina di lavoratori assunti a tempo indeterminato ho qualche possibilita di fare qualche visto per poter lavorare con lui?se si quale ? lui mi ha dato completa disponibilita ma non sappiamo che documenti ci vogliono per farmi da sponsor .
    grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Avete delle possibilità, ma dovete consultare un avvocato d’immigrazione americano specializzato in visti lavorativi che abbia anche familiarità con l’ambiente militare, visto che potrebbero esserci requisiti particolari.

      Rispondi
  67. Gianna Corti

    Buongiorno, mia figlia lavora in USA con un visto H1. A gennaio dovrà andare in Canada per un corso di studio di 15 giorni, personale, non organizzato dall’azienda. Richiederà il visto studenti o per turismo, visto che sono pochi giorni. Può farlo? E soprattutto, può uscire dagli Stati Uniti?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno non conosco la situazione immigratoria di sua figlia. Deve necessariamente consultare un avvocato d’immigrazione americano che abbia tutte le informazioni e che vi possa rispondere nello specifico.

      Rispondi
  68. alessio

    Buongiorno, vorrei sapere sapere i vari costi e onorari per acquistare una casa sui 50.000 dollari a tampa da mettere in affitto . So che la società’ costa sui 1000. Ci sono altre spese di consulenti o legali? quanto devo calcolare in più?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Ci sono sicuramente altri costi, ma non posso descriverli in una breve risposta a un commento. Abbiamo realizzato un corso specifico sull’argomento:
      https://academy.aziendainamerica.com/

      Rispondi
  69. Speranza

    Salve,
    vorrei chiedere una info. Nel 2014 io e mio marito ci siamo sposati e avevamo organizzato il viaggio negli USA spendendo più di 3.000 euro. Durante la compilazione dell’esta mio marito ha inserito si per la prima domanda, riferita agli stupefacenti in quanto nel 2006 venne condannato per spaccio di droghe leggere (La condanna è stata archiviata e in questi giorni verrà anche riabilitato) e quindi la domanda è stata rifiutata. Ha preso appuntamento all’ambasciata e hanno respinto il visto. Vi lascio immaginare il dispiacere e la mortificazione in un periodo così sereno della nostra vita. Non solo perché non abbiamo fatto più il viaggio di nozze in America, non solo perché è stato trattato come un delinquente per uno sbaglio compiuto a 22 anni e mai più commesso anzi poi si è laureato in economia a pieni voti, si è fidanzato e poi sposato con me, lavora in una grande società di consulenza a tempo indeterminato, anche io ho il contratto a tempo indeterminato e ora abbiamo anche due case intestate a noi e due meravigliosi bambini, ma anche perché abbiamo perso tanti soldi.
    Questa cosa non mi è andata proprio giù. Voglio capire se può essere accettato il visto e nel caso chiedere anche un rimborso dei soldi persi.
    In attesa di un vostro gentile riscontro.
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo la situazione e il disappunto, tuttavia la concessione di un visto è un’attività soggettiva che dipende dalla persona che esamina la vostra domanda. Di conseguenza è impossibile stabilire l’esito dell’intervista al consolato e, a parità di condizioni, si possono ottenere risultati opposti cambiando persona o cambiando consolato. La situazione economica che mi descrivete è sicuramente positiva, ma esiste un concetto definito “ineligibilità” che impedisce la concessione di qualsiasi visto a chi ha commesso crimini di un certo tipo. Vi rimando al contenuto della pagina seguente
      https://fam.state.gov/fam/09FAM/09FAM030204.html
      dalla quale io comprendo che lo spaccio di sostanze stupefacenti rende la persona ineligibile. Non esiste il concetto di archiviazione della pena in un contesto d’immigrazione americano quindi, temo che la domanda di suo marito verrebbe probabilmente rifiutata anche oggi a meno di avviare una serie di passi legali, attraverso un avvocato d’immigrazione americano, per rimuovere l’ineligibilità. Quanto al rimborso delle spese di viaggio, potreste richiederlo e affidarvi alla decisione di un giudice. Ho qualche dubbio sul fatto che vi verrebbe concesso poiché sul sito del consolato è indicato chiaramente di richiedere il visto prima di acquistare il biglietto. E in ogni caso le spese legali per il processo supererebbero facilmente il valore del rimborso.

      Rispondi
      • Speranza

        Grazie per la dettagliata risposta. Ci consiglia quindi di non rifare la domanda che probabilmente verrà nuovamente rifiutata? Grazie.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se volete fare la domanda, sentite prima un avvocato.

          Rispondi
  70. Cri

    Salve! avrei qualche curiosità.. il mio fidanzato è italiano, vive e lavora in america e riceverà la green card tra circa 7 mesi. Se noi oggi ci sposassimo, che sia in suolo americano o italiano, avrei diritto a stare da lui e lavorare? se non fosse così, che tipo di visti (e quanto è difficile ottenerli) mi occorrerebbero per lavorare anche solo a tempo determinato, prima che lui ottenga questa famosa green card? mi scuso per le domande forse un pò ingenue ma c’è un dedalo intricatissimo di burocrazia e non è sempre facile…grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il suo fidanzato ha già richiesto la Green Card nel momento in cui non eravate sposati, da quanto capisco. Quindi lei è esclusa da quella domanda. La vostra è una situazione complessa che va affrontata da un avvocato che sia molto competente in materia d’immigrazione famigliare.

      Rispondi
  71. David Cardillo

    Buongiorno Mazzoni, torno nuovamente da lei per porle un’altra domanda. Con il visto H-2B, posso essere assunto per mansioni che richiedono una laurea, o posso solo fare mestieri cosiddetti manuali e poco qualificati? Le pongo questa domanda perche’ mio fratello che vive a New York, unica persona disposta a sponsorizzarmi, possiede una ditta di camion, quindi non potrebbe offrirmi un lavoro abbastanza qualificato per l’H-1B, ma essendo il mio obiettivo quello di lavorare per think tanks quali la Brooking Institutions, ritiene lei che l’H-2B possa essere una scorciatoia, vista la riluttanza delle societa’ a sponsorizzare gli stranieri? Grazie per la sua disponibilita’.

    Rispondi
  72. Leonetta

    Buongiorno,

    sono in california e lavoro in una cantina dal 6 settembre con un visto J1.

    La cantina per la quale lavoro i vuole allungare il periodo di lavoro, cosa che si può fare per un massimo di un anno, producendo un nuovo DS2019 da parte della scuola che si è occupata del mio visto.

    Vorrei tornare in Italia per natale e poi tornare qui fino alla scadenza del visto, ma mi hanno detto che se torno in italia , poi per tornare qui devo fare di nuovo richiesta del visto al consolato, ripagare la tassa e presentarmi al consolato.

    E’ vero? Inoltre leggevo qui sul Suo sito che se il mio ragazzo volesse venire a trovarmi non deve dirlo in dogana perché potrebbero fargli dei problemi.
    Cosa consiglia, allora??

    La ringrazio, il suo è un sito davvero molto utile

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno e grazie per i complimenti. Se fossi al suo posto eviterei di uscire dagli USA in una situazione di questo genere. Al di là di qualsiasi assicurazione lei possa aver ricevuto, il rientro è sempre un punto interrogativo perché la guardia può anche non tenere in considerazione un visto e annullarlo nel caso in cui consideri che ci sia una situazione poco chiara. Quanto al suo fidanzato ha capito bene. La guardia deve accertarsi che le persone che entrano non stiano cercando di immigrare illegalmente. Un ragazzo che raggiunge una fidanzata che vive e lavora negli USA è un potenziale sospetto.

      Rispondi
  73. Alfredo

    Buongiorno,
    se si avessero tempi troppo risicati per ottenere il visto B2, quanto sarebbe rischioso dichiarare nella richiesta dell’Esta che non si è stati in Iran (quando, ovviamente, non è vero)? Ovviamente avendo un nuovo passaporto, dove non c’è il timbro iraniano.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Dichiarare il falso in un documento d’immigrazione per gli USA è frode ed è un reato federale. Comporta l’espulsione dagli Stati Uniti. Il “travel ban”, dedicato a chi ha viaggiato in Paesi a rischio come l’Iran, è una creazione dell’attuale presidenza statunitense ed è stato combattuto in tribunale per anni con tre sentenze della Corte Suprema al fine di mantenerlo in vita. Se c’è un’area dove c’è la massima attenzione è questa. Quindi faranno di tutto per scoprire e colpire gli eventuali “bugiardi”. Oltre all’espulsione c’è anche il rischio di finire in una prigione federale come potenziale rischio di sicurezza.

      Rispondi
  74. Federica

    se mi negano l’ingresso con l’esta, dopo quanto tempo posso provare a rientrare?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ti negano l’ingresso con l’ESTA sei praticamente fregata. Devi tornare in Italia e andare a chiedere un visto al consolato che ti verrà molto probabilmente rifiutato visto che sei già stata respinta alla frontiera.

      Rispondi
  75. Bruno

    Ciao…ho un grande dubbio e spero che tu possa aiutarmi….io e la mia fidanzata siamo stati per la prima volta in vacanza in america (California) con esta, il a maggio 2018 per 12 giorni, arrivo e partenza dall’ aereoporto di Los Angeles, poi siamo tornati il 29 agosto 2018 presso l aereoporto di San Francisco, attualmente siamo concora qui e partiremoil 19 novembre da Los Angele. Il 12 Gennaio 2019 vorremmo tornare di nuovo per circa 20 giorni….scendendo a Los Angeles, pensi che ci potrebbero essere problemi?? Essendo la terza volta a distanza di poco tempo…Potrebbero non farci entrare ???….grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Direi che il rischio di essere fermati è concreto. In questo secondo giro starete praticamente tre mesi. La guardia si chiederà come fate a mantenere una vita in Italia (lavoro o studio) se siete negli USA per così tanto tempo in un periodo ravvicinato. Potrebbe pensare che avete trovato lavoro in nero durante il secondo viaggio, che siate andati in Italia a salutare i parenti, e che a gennaio torniate per riprendere l’attività da dove l’avrete lasciata. Dipende molto dalla persona, ma il rischio esiste.

      Rispondi
  76. Alessandra

    Buongiorno Roberto avrei bisogno di un’informazione, sono in florida con il visto Q1 cioe visto scambio culturale lavoro sponsorizzato dal mio datore di lavoro e dura 15 mesi il visto. io dovrei lavorare 12 mesi e poi ho 3 mesi in cui posso viaggiare e girare l’america…Avrei bisogno di sapere ma se dovessi licenziarmi x esempio dopo 6 mesi invece dei 12 mesi devo tornare immediatamente in italia oppure posso sfruttare il visto per stare qualche mese in piu viaggiando per l’America??? Io vorrei stare un mesetto a miami e poi il resto viaggiare tra new york, los angeles, las vegas ecc.. e farmi 3 mesetti viaggiando io so che nei voli interni non ci sono controlli di dogana, che nn mi controllano il visto ma se in un futuro tra qualche anno volessi chiedere l’esta è un problema?? Possono scoprire che mi sono licenziata prima dei 12 mesi con il visto Q1 e che sono stata mesi più in america con il mio visto viaggiando, corro qualche rischio?? Alla fin fine nn sto facendo nulla di male, utilizzo il visto solamente per viaggiare. Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Alessandra, questo è un quesito da verificare con un avvocato d’immigrazione. Guardando in ogni caso alla documentazione fornita dall’USCIS ho trovato quanto segue:

      https://www.uscis.gov/working-united-states/temporary-workers/q-cultural-exchange

      Dove si dice chiaramente:

      After you complete your Q cultural exchange program, you are afforded 30 days to depart the United States. You are required to spend 1 year outside the United States before you can apply for participation in the Q cultural exchange program again.

      Da quel che leggo, una volta che il programma è terminato, hai 30 giorni di tempo per tornare in Italia. Il Q1 non è un visto turistico e viene concesso unicamente al fine di svolgere l’attività che fa parte del programma di scambio culturale. Di conseguenza, nel momento in cui lasci il lavoro, credo che il programma termini. Puoi cercare lavoro presso altri datori di lavoro, ma questi devono prima essere approvati dall’USCIS

      https://www.uscis.gov/sites/default/files/USCIS/About%20Us/Electronic%20Reading%20Room/Applicant%20Service%20Reference%20Guide/Nonimmigrant_Services.pdf

      In ogni caso, ti consiglio caldamente di sentire un avvocato d’immigrazione statunitense per verificare anche le conseguenze del tuo abbandono del lavoro attuale. Non vorrei che venisse considerata una forma di frode visto che tu non stai portando a termine il programma che ti eri impegnata a svolgere. E’ un reato grave negli USA e comporta l’incarcerazione e l’espulsione. Quindi informati prima di fare qualche passo falso. Tieni presente che ci sono stati numerosi abusi del Q1 in particolare da parte di italiani e che la polizia d’immigrazione (ICE) è sempre a caccia di frodi.

      Rispondi
  77. dalila Sposato

    Buongiorno!
    Sono una cittadina italiana negli Stati Uniti con un visto turistico che scade nel 2028. Vorrei sapere se posso cambiare status senza dover lasciare gli States.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Stiamo parlando del visto B2? Lei è entrata negli USA usando tale visto? Quanto tempo fa?

      Rispondi
  78. Cosimo

    Ho fatto richiesta di visto studenti F1 negli USA. Mi sono iscritto a un corso di Inglese a tempo pieno.
    Mi sono recato all’appuntamento presso il Consolato Americano a Napoli ed il visto mi è stato negato in quanto non avevo mostrato prove economiche sufficienti affinché potessi condurre una vita da studente negli USA.
    Ho intenzione di ripresentare la mia richiesta per mostrare una nuova documentazione.

    Vorrei sapere qual è la procedura per fare una nuova richiesta e prenotare un nuovo appuntamento.

    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La procedura è sempre la stessa. E il risultato sarà probabilmente lo stesso se non porti una situazione drasticamente diversa.

      Rispondi
      • Cosimo

        Quindi mi devo creare un nuovo account sul sito?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non so come funzioni il consolato di Napoli. Comunque la procedura è sempre la stessa. Ogni richiesta è una nuova richiesta. Magari puoi usare lo stesso account. Guarda le istruzioni del sito.

          Rispondi
          • Cosimo

            Grazie mille.

            Rispondi
          • Cosimo

            Potrei richiedere un esta per un corso d inglese part time seppur mi è stato negato un visto f1 per un corso d inglese a tempo pieno?

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              No, una volta che qualsiasi visto è stato negato, l’ESTA non viene più concesso di norma.

              Rispondi
          • Cosimo

            Non c’è neanche la possibilità che loro mi mettano in stand by L ‘esta per valutarlo?

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Purtroppo non conosco nessun meccanismo del genere. L’ESTA è concesso solo a chi rinuncia a richiedere un visto. Nel momento in cui chiedi un visto rinunci all’ESTA. Se il visto viene approvato, tutto bene, se viene bocciato, è un problema. C’è una domanda nel questionario ESTA che chiede se un visto è mai stato negato. Nel momento in cui si risponde sì l’ESTA viene automaticamente rifiutato.

              Rispondi
  79. Elisabetta tornielli

    Salve trascorro ogni anno 2 settimane a Cincinnati ospite di una mia amica con itinerario Venezia Parigi Parigi Cincinnati sia per l’andata che per il ritorno.a maggio 2019 dovrei fare andata Venezia Parigi Parigi Cincinnati mentre per il ritorno Cincinnati New York newyork Venezia.volevo sapere se partendo dagli usa e facendo transito a New York verso l’italia devo fare dogana ritirare i bagagli e passare i controlli di nuovo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Farà una sola dogana al momento d’ingresso negli USA. Gli spostamenti all’interno degli Stati Uniti oppure in uscita non richiedono dogana negli USA.

      Rispondi
  80. Debora

    Ciao!
    Io ho 22 anni, parlo 5 lingue.
    Ho vissuto in Florida un anno lavorando per Disney e facendomi scappare opportunità di lavoro.
    Ad oggi cerco uno sponsor o un modo per ritornare nel paese delle opportunità!
    Sono una ragazza dedita al lavoro e sveglia.
    Avete consogli per me? Agenzie?
    Grazie mille
    Bests

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’unico consiglio è di cercare di ricucire i contatti che già avevi e procurarti una sponsorship. Non è per niente facile collocare uno straniero come dipendente negli USA.

      Rispondi
  81. Monica

    Ciao Roberto,
    mio fratello si trova a Los Angeles da marzo, ovviamente i 90 giorni sono scaduti e sta lavorando senza contratto oramai da tutti questi mesi. Dovrò recarmi 15 giorni a New York per vacanza e mi ha assicurato che può raggiungermi con un volo perché i controlli vengono effettuati solo su tratte d’uscita fuori Usa. Confermi? o rischia di essere sbattuto fuori? Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo. Nei voli interni la TSA esegue comunque controlli dei documenti d’identità statunitensi, di solito la patente di guida dello stato in cui si vive. Nel caso di suo fratello sarebbe la patente della California. Nel caso in cui suo fratello non avesse la patente oppure ne avesse una falsa, potrebbero fermarlo per accertamenti e trasferirlo alle autorità d’immigrazione che sono già in aeroporto. La TSA dipende da Homeland Security, che gestisce l’immigrazione negli USA, ed è un organismo federale. Quindi non tiene in alcuna considerazione il fatto che la California sia uno stato “santuario”. In breve: è possibile che lo fermino e che lo deportino.

      Rispondi
  82. Elena

    Buongiorno…mi é stato negato un visto B2 con la motivazione ” le leggi in america sono molto restrittive ” mi hanno lasciato un foglietto e arriverderci.
    Avevo una lettera di invito per entrare da parte della famiglia che mi aveva ospitato 9 anni fa,volevo trascorrere un periodo studiando per conto mio e viaggiando per l’america….
    Avevo conti bancari sia miei che di mia madre,nulla che non andasse e anche il contatto americano
    Nulla!l impressione è stata proprio di superficialità nella valutazione……

    Ora mi ritrovo in una situazione molto spiacevole…

    Tra quanto potrò richiedere almeno un esta per andare in vacanza?

    Direi che il visto è proibitivo..

    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto è sicuramente proibitivo e l’ho detto tante volte nei miei video. La sua situazione purtroppo adesso è sgradevole: se non cambiuano le regole, l’ESTA sarà fuori portata per sempre. Non c’è un periodo di “recupero”. Poiché il visto le è stato rifiutato, l’ESTA non è più valido e nel momento in cui ne chiedesse uno nuovo dovrà rispondere “sì” alla domanda se le è mai stato rifiutato un visto e l’ESTA verrà rifiutato automaticamente. L’unico modo per entrare negli USA è di chiedere un visto (che sarà difficile da ottenere visto che c’è già stato un rifiuto) oppure tentare la sorte ed entrare via terra dal Canada (dove non è richiesto l’ESTA), ma è un gioco d’azzardo. Potrebbero benissimo rimandarla indietro.

      Rispondi
  83. Ana

    Ciao Roberto, sono Ana. Praticamente il mio ragazzo ha fatto richiesta per il b2 in quanto è rumeno per venire ad Aprile in America poichè essendo che io sono adesso un au pair quel mese lì sarebbe il mio travel month e volevamo viaggiare insieme. Il fatto sta che oggi al consolato di Milano gli viene rifiutato perché non ha legami forti col Italia. Però lui lavora di 8 anni nella stessa azienda con contratto indeterminato, ha l’affito di 3 anni e adesso sta per comprare la casa cioè cosa vogliono di più?! Lui nella ds ha messo che sta da amici e abbiamo anche la lettera di invito però abbiamo anche l’itinerario per il viaggio fatto giorno per giorno cioè magari è meglio mettere quello che gli amici?? Perché sinceramente più di tanto cosa vogliono che gli mostri!
    Ti ringrazio se riesci ad aiutarci!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo il visto è già stato negato e se tornasse al consolato adesso lo negherebbero di nuovo a meno di portare una situazione drasticamente diversa. Il fatto è che il suo fidanzato ha già lasciato la sua nazione di origine per trasferirsi in Italia quindi è abbastanza normale che il funzionario consolare consideri molto debole il legame con l’Italia visto che ha già dimostrato la propensione ad emigrare. Il fatto che lei sia già negli USA aggiunge il sospetto che possa raggiungerla così che entrambi vi fermiate illegalmente negli Stati Uniti. Il fatto che abbia elencato gli amici americani è un altro fattore sospetto: vuol dire che avete entrambi già legami abbastanza forti con gli USA. Onestamente non so che consigli darvi a parte quello di provare a sentire un avvocato d’immigrazione, ma la vedo difficile.

      Rispondi
  84. Tommy

    Salve, alla mia partner (originaria del Messico) é stato offerto un lavoro a New York in una grossa multinazionale italiana sulla base di una visa J-1. La compagnia ha promesso la possibilita per lei di ottenere la Green card in pochi mesi. Oltre a questo sempre dall’azienda dicono che una volta ottenuta la Green Card anche io, come cittadino italiano posso far richiesta di quest’ultima. Veramente dalla J-1 si puo passare cosi facilmente all Green card? Grazie per qualsiasi aiuto!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non so se sia facile ottenere una green card da un visto J1, mai provato. Di certo una Green Card NON viene data in pochi mese e lei, in quanto compagno, non ne ha diritto. Potrebbe richiederla solo dopo essersi sposato con la sua compagna, a condizione che naturalmente la sua compagna abbia diritto ad averne una in primo luogo dopo aver superato tutte le fasi di labor certification.

      Rispondi
  85. laura

    Salve, sono entrata negli Stati Uniti a Settembre 2018 con una ESTA e mi sto fermando 85 giorni a casa del mio fidanzato che lavora qua. Alla dogana mi hanno fatto storie dicendo che sarei venuta a cercare lavoro (cosa che ho provato ma tutte le application sono online, ho iniziato ad applicare dall’Europa) e che mi lasciavano entrare ma che non sarei più potuta entrare fino ad almeno Estate 2019. Lo hanno detto solo per spaventarmi o è vero? Sto valutando di fare un visto J-1 per internship, ci sono possibilità che non mi lascino entrare in caso rientrassi con un J-1?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se le hanno detto così è molto probabile che la blocchino al prossimo tentativo d’ingresso e che le venga bocciato qualsiasi visto lei chieda.

      Rispondi
  86. Fabiana

    Buongiorno Dott. Roberto Mazzoni,

    La contatto in quanto mi sono imbattuta nel suo sito web recentemente e vorrei chiederle alcune info riguardo alla sua esperienza.

    Innanzitutto mi presento, mi chiamo Fabiana Lo Schiavo, e attualmente vivo a Milano.

    Da diversi anni mi piacerebbe trasferirmi negli USA e poter lavorare lì; Il mio settore lavorativo è il marketing, più specificatamente Event Management.

    So che la questione “visti” è molto spigolosa, infatti, ho provato a inviare tante candidature negli USA, ma a quanto pare entrare in America è più difficile di quanto pensassi.

    Saprebbe darmi qualche consiglio in più per poter realizzare questo mio progetto?

    Sto valutando anche l’idea di partire come ragazza “au pair” negli USA, tramite un’agenzia, e quindi, con un visto categoria J-1 .

    La mia idea, in questo senso, era di entrare in questa maniera, e magari, a fine periodo au pair, cercare un altro lavoro inerente il mio campo e riuscire a rimanere negli Stati Uniti (non so se dovrò provvedere a cambiare il visto in caso).

    Pensa che potrebbe essere una buona idea? O mi consiglia di seguire un’altra via?

    La ringrazio molto,

    Cordialmente,

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto J1 permette di rimanere negli Stati Uniti per periodi anche abbastanza lunghi e durante quel periodo è possibile fare conoscenze e creare le basi per farlo evolvere in qualcos’altro. Le aziende americane sono comunque molto restie ad assumere personale che già non disponga di una Carta Verde e un permesso di lavoro. Ci sono limiti e regole da seguire nel J1 e so che c’è maggiore attenzione che in passato nella concessione di questo visto perché ci sono stati abusi. Il percorso migliore è per entrare negli USA rimane la lotteria per la carta verde e il matrimonio 🙂

      Rispondi
  87. Marina

    Salve Roberto! Ho scoperto il suo sito recentemente e mi è stato di moltissimo aiuto, la ringrazio per i suoi video e documentazione sul vivere in America, apprezzo molto quello che fa e l’aiuto che da a chiunque si ritrovi a volerne sapere di più.
    Vorrei chiedere il suo consiglio: sono attualmente in America con un ESTA di durata 3 mesi, che scadrà il 4 dicembre. Quel giorno, sarò di ritorno in Italia (ho già prenotato il volo). Dovrò però tornare verso il 14 gennaio e stare altri tre mesi almeno (per frequentare un corso artistico). Ho letto che tornare così presto può causare a volte dei problemi al controllo. Mi consiglia di tornare ancora con un ESTA o di fare una VISA turistica ? Nel suo video diceva che può destare sospetti se si torna in America con una VISA quando si è usato in precedenza un ESTA per andare. Vorrei solo sapere come è meglio che io agisca, dato che è molto importante per me tornare in quel periodo preciso per quel corso. All’andata non mi hanno fanno nessuna domanda o problema (la mia prima volta in America con un ESTA), e voglio assolutamente che il mio secondo viaggia vada liscio. Cosa mi consiglia? La ringrazio in anticipo per i suoi consigli!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Escludo la richiesta di un B2. Sarebbe altamente sospetto anche perché la frequentazione di un corso non è consentita nelle attività del B2 e non è nemmeno consentita nelle attività dell’ESTA. Sarebbe quasi sicuramente rifiutato. Per un ritorno così ravvicinato l’unico consiglio che ti posso dare è di scegliere un aeroporto rilassato. Evita New York, Philadelpia, Atlanta, Miami, Chicago eccetera. Quegli aeroporti dove c’è molto traffico o comunque particolare attenzione agli arrivi. Magari ancora meglio un ingresso via terra dal Canada. Un ritorno così ravvicinato solleverà probabilmente qualche sospetto. Se trovi una guardia di buon umore e rilassata hai più chance. Niente di garantito però.

      Rispondi
  88. MarianoJ

    Salve, vorrei recarmi a New York per una vacanza di una settimana con il mio marito e bimbo di 2 anni.siamo stranieri e per adesso lavora solo mio marito ma abbiamo il soldi sul banca per viaggiare.mi chiedo se abbiamo la possibilità di avere il visto turistico.grazie tanto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ difficile rispondere perché chiaramente non avete legami forti con l’Italia. In primo luogo siete già emigranti, quindi avete lasciato il vostro Paese di origine e potreste lasciare anche l’Italia facilmente. Uno solo di voi lavora e avete pure un bambino piccolo. Immagino che chiedereste il visto per l’intera famiglia e lo vedo un po’ complicato dal punto di vista di un funzionario che deve decidere in pochi minuti che sicuramente non intendete immigrare di nascosto negli USA. Il fatto che abbiate soldi per viaggiare non è una garanzia sufficiente per un vostro ritorno. Ci sono buone probabilità di un rifiuto.

      Rispondi
  89. EMANUELE Viola

    Buongiorno ho 2domande veloci da fare.
    1) tempo fa applicato il visto c 1/D per lavora su una nave da crociera. Poi non ci sono più andato, e qualche giorno fa mi si e ripresenta l occasione ma con un altra compagnia. Se rifaccio la domanda il mio vecchio visto dovrebbe essere annullato in teoria se ne faccio una. Altro giusto?
    2) ho ricevuto un altra offerta di lavoro inerente al visto H1b in Texas . Solo che non ho fatto nessuna colloquio conoscitivo sono stato selezionato direttamente e la cosa mi puzza un po’ ma ho continuato a procedere in questo giorni mi dovrebbe arrivare per coriere tutti i documenti per poter lavorare .
    Vorrei capire se non è una bufala.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Francamente non ho familiarità con il visto C1D quindi non ti saprei dire. Quanto all’H1B dalle poche informazioni che mi ha fornito non sono in grado di dare nessuna opinione.

      Rispondi
  90. Elisa

    Buongiorno, mio figlio ha ottenuto visa F-1 per studenti ed ha frequentato 2 anni high school in Usa. Poi ha ottenuto la residenza perché lo zio paterno gli fa da tutor e quest’anno si è iscritto ad una high school pubblica. Questa nuova scuola deve comunque emettere l’F-1 aggiornato che dichiara allo stato che è effettivamente studente? Perché non hanno mai avuto studenti stranieri e non sanno come fare. Rischia che gli sia revocato il visto? Può comunque tornare per le vacanze in Italia o rischia di non poter più rientrare in Usa?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non mi è chiaro che cosa intenda per residenza in questo caso perché uno zio non può agire da sponsor per l’ottenimento di una carta verde. Quindi suo figlio rimane negli USA unicamente sulle basi del visto F1 che va rinnovato con la nuova scuola. Vi consiglio invece di sentire un avvocato d’immigrazione per valutare meglio la vostra posizione e le conseguenze di un ritorno di suo figlio in Italia. Se suo figlio ha frequentato la nuova scuola senza un visto F1 specifico potrebbero esserci problemi.

      Rispondi
  91. Simonr

    Salve nel 2001 ho avuto una condanna penale, nel 2016 ho ottenuto la riabilitazione, ora posso chiedere lesta ? O devo per forza chiedere il visto in ambasciata? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può provare a chiedere l’ESTA indicando che c’è stata una condanna con riabilitazione. Nel caso glielo neghino allora dovrà chiedere il visto.

      Rispondi
  92. Salvatore

    Salve mi chiama Salvatore sono sposato e ho un figlio di due anni e vivo in italia.
    Avrei bisogno di parlarle telefonicamente mi faccia sapere quando e come possiamo sentirci…

    Salve

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per noi un colloquio privato è una forma di consulenza. Se è interessato a questo tipo di servizio, ci contatti all’indirizzo staff(chiocciola)americasicura.com

      Rispondi
  93. Ivan

    Buongiorno Roberto,

    Complimenti ancora per il sito. Mi chiedevo una cosa: è corretto/legale recarsi negli Stati Uniti per pochi giorni, dichiarando quindi in dogana che ci si ferma per esempio per 6-7 giorni, per poi magari prolungare il proprio soggiorno e cambiare la data del proprio ritorno? Restando, ovviamente, entro il limite dei 90 giorni consentiti dall’Esta.

    O gli ufficiali registrano ciò che viene dichiarato in dogana e quindi potrebbe risultare una discrepanza tra la data di ritorno dichiarata o quella effettivamente in cui si è usciti dal Paese? Mi viene da pensare che un imprevisto/cambio di programma può succedere, ma non vorrei compromettere la possibilità di ritornare un giorno negli Stati Uniti per una sciocchezza di questo tipo.

    Grazie mille,
    Ivan

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì, non c’è problema. Qualunque sia il numero di giorni dichiarati all’ingresso, la guardia comunque ne concede 90.

      Rispondi
      • dario

        buon giorno Roberto il mio problema e’ questo:
        mia figlia e’ stata in america una ventina di anni fa circa.. ospite di una zia pero’ dopo i 90 giorni di permanenza regolare e’ rimasta per altri 10 mesi circa per poi rientrare spontaneamente . ora mi sta capitando l’opportunita’ di andare negli states
        per una decina di giorni e volevo portare con me anche mia figlia volevo sapere se potrebbe avere dei problemi?? grazie per l’attenzione

        Rispondi
  94. Laura Seri

    Buongiorno
    insieme a mio marito e la mia famiglia ci siamo recati tre volte negli ultimi 3 anni negli Stati Uniti per trascorrere le vacanze seguendo l’iter di compilazione on line per l’ESTA in maniera veritiera e quindi “ammettendo” che oltre 25 anni fa mio marito ha avuto da giovane una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. Ovviamente si è trattata di una brutta parentesi della sua vita pagata anche molto cara. Da 20 anni infatti risulta tutto cancellato presso il casellario Giudiziale. Due settimane fa, prossimi ad una partenza per il periodo natalizio, il visto ci è stato negato sia attraverso l’Esta che attraverso l’Ambasciata. Possiamo fare ricorso secondo lei? In caso la contatteremo privatamente. Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo la situazione e sono anche consapevole che i criteri di ammissioni sono diventati più rigidi negli ultimi tempi. La cosa da fare è di ingaggiare un avvocato d’immigrazione americano che abbia esperienza in questo tipo di situazioni e presentare una nuova domanda al consolato. Potrebbe essere anche una domanda per un visto diverso. E’ necessario valutare i vostri progetti e le opzioni disponibili. Tenete presente in ogni caso che il consolato non è tenuto a concedere visti e quindi possono anche negarlo per motivi che non siano giustificati. In buona sostanza, non devono rendere conto a nessuno salvo che i loro superiori.

      Rispondi
  95. Dario

    buon giorno Roberto il mio problema e’ questo:
    mia figlia e’ stata in america una ventina di anni fa circa.. ospite di una zia pero’ dopo i 90 giorni di permanenza regolare e’ rimasta per altri 10 mesi circa per poi rientrare spontaneamente . ora mi sta capitando l’opportunita’ di andare negli states
    per una decina di giorni e volevo portare con me anche mia figlia volevo sapere se potrebbe avere dei problemi?? grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ molto probabile che ci saranna problemi. Con un overstay di sei mesi scatta un bando di 3 anni quindi sua figlia verrebbe probabilmente bloccata alla frontiera e rimandata a casa.

      Rispondi
  96. david cardillo

    Egregio Signor Mazzoni, le vorrei porre una domanda: se io mi faccio sponsorizzare da un imprenditore per ottenere il visto H1-B, e qualora riuscissi ad ottenere il suddetto visto, posso farmi assumere da un’altra azienda prima ancora di cominciare a lavorare per chi mi ha sponsorizzato? Le pongo questa domanda perché conosco le tempistiche del visto H1-B, so che ci si può candidare fino ad aprile, e che se tutto va bene non si può iniziare a lavorare prima di ottobre, e dal momento che nessuna azienda americana, se non conosce personalmente chi richiede una sponsorizzazione o non ha un rapporto con il candidato, è quasi impossibile che si faccia carico di tale onere, volevo sapere se si può percorrere una via traversa, ovvero farmi sponsorizzare da un imprenditore che conosco, ma che lavora in un ramo non di mio interesse, per poi sfruttare il permesso di lavoro ottenuto per candidarmi ad offerte di lavoro più consone al mio profilo professionale. La ringrazio per la risposta che mi darà.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile cambiare datore di lavoro, ma credo che lei debba comunque cominciare a lavorare per il primo sponsor e poi chiedere il trasferimento. Dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione per capire quali sono i tempi richiesti per tale trasferimento.

      Rispondi
  97. Michela 2

    Buonasera …sono entrata negli Usa tre anni fa con la esta sono rimasta illegale per due anni . ..sono Rientrata in Italia da pochi mesi e .volevo sapere se era possibile rientrare con un visto di lavoro….grazie…..

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Temo proprio di no. Con più di un anno di overstay dovrebbe scattare il bando di 10 anni. Probabilmente lei non è stata bandita perché non ha fatto alcuna richiesta, ma nel momento in cui presentasse la domanda di un visto la situazione probabilmente emergerebbe.

      Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo no. Un overstay superiore a un anno innesca un bando di 10 anni.

      Rispondi
  98. david cardillo

    Egregio Signor Mazzoni, Le avevo posto una domanda sopra che mi pareva del tutto pertinente e in tono assolutamente rispettoso, ma noto con rammarico che non ha ritenuto che io meritassi risposta, a differenza di altri utenti che hanno scritto dopo di me. Le faccio, quindi, le mie scuse per il disturbo recatole. Cordialmente.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le ho già risposto. E comunque questo è un servizio gratuito ci manca pure che devo rendere conto delle tempistiche.

      Rispondi
  99. Marco

    Gentile Avvocato,
    Non essendo ancora cittadino italiano (sono in attesa della pronuncia) sono costretto a chiedere il visto B2 per una vacanza negli States per 10 giorni.
    Ho un ottimo lavoro per un’azienda straniera ma essendo giovane (28 anni) non posseggo una casa e vivo con i miei in Italia. Ho inoltre qui una fidanzata e abbastanza soldi nel conto bancario per sostenere la mia vacanza. Viaggio inoltre spesso da solo. È possibile che il visto mi venga rifiutato? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile, sono imprevedibili con il B2. Dipende molto da chi troverà al consolato. E’ davvero impossibile fare stime. Bene per il lavoro, ma il fatto che già viva in un paese per lei straniero (l’Italia) può essere considerato un elemento negativo. A volte lo è. Se potesse aspettare di avere il passaporto italiano prima della vacanza sarebbe una grande cosa anche perché se le bocciano il visto adesso dovrà dire addio anche all’ESTA.

      Rispondi
      • Marco

        La ringrazio molto per la celerissimi risposta.
        Capisco io mio essere straniero un Italia, nonostante però vi viva da quando avevo un anno e mezzo, quindi praticamente la mia madre patria.
        Essendo che da aprile lavorerò molto volevo prendere questi giorni a febbraio per fare una pausa prima di ingranare. C’è qualcosa che posso fare durante il colloquio per supportare la mia tesi di viaggio? Inoltre, devo portare loro già un itinerario? Grazie anticipatamente

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se ha un piano di viaggio meglio. L’unica cosa che può fare è cercare di comunicare la sua posizione al funzionario in modo credibile. Avrà pochi minuti e speriamo che il funzionario sia di buon umore 🙂

          Rispondi
          • Marco

            La ringrazio mille per le info ed incrociamo le dita!

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Certo, e preciso che non sono un avvocato. Se vuole avere un parere legale sulla questione dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione statunitense. Di nuovo in bocca al lupo!

              Rispondi
  100. Giulia L

    Buongiorno,
    So che può parere una domanda stupida, e forse lo è, ma per esperienze da Lei sentite, qual è il miglior posto dove chiedere il visto? Il consolato a Milano oppure l’ambasciata a Roma? Dove vengono rigettati più facilmente?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci sia differenza.

      Rispondi
  101. RobertoL

    Buongiorno Dottore,
    Ho un dubbio suo mio colloquio all’ambasciata di Roma per un B2.
    Mi recherò negli Stati Uniti da solo per 10 giorni (si spera) e una volta a New York potrei incontrare colleghi e persone con cui ho lavorato in passato, ma solo per caffè/pranzo/cena, a solo scopo ludico.
    Alla domanda: hai amici in America? Cosa dovrei rispondere?
    Non sono amici ma colleghi. Potrebbe influenzare la decisione?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Forse, dipende da come la cosa viene percepita dal funzionario. Ma la domanda di fondo è: “Perché un B2?”. Visto che deve fermarsi pochi giorni perché non usare l’ESTA?

      Rispondi
      • RobertoL

        Un B2 semplicemente perché non solo eleggibile per l’ESTA (la mi cittadinanza non ne fa parte) quindi il B2 è d’obbligo.
        Cosa mi consiglia? Di dire amici o colleghi (inoltre non è nemmeno confermata la cosa).
        Grazie mille

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Dire che semplicemente si va per turismo e nient’altro è sempre la soluzione più semplice, ma è importante non dichiarare il falso in risposta a una domanda diretta. Se la domanda è: “Hai amici in America”, la risposta dovrebbe essere “si” perché gli amici ci sono. Se invece la domanda è: “Lei inconterà oppure andrà a trovare amici o colleghi” la risposta dovrà riflettere la situazione. Se la visita non è confermata, perché dirlo? Come turista lei poi potrà andare dove vuole e vedere chi le pare.

          Rispondi
          • RobertoL

            La ringrazio.
            Volevo evitare di farli sospettare in qualunque modo. La mia è una semplice vacanza turistica però se dovesse capitare di vedere qualche collega, perché no? Nessun meeting di lavoro ma più eventuale compagnia per un drink o un pasto.
            Ero più indeciso se rispondere “si” alla domanda “amici” perché non sono tecnicamente amici ma solo conoscenze.
            Grazie mille

            Rispondi
  102. Filippo

    Salve, sono uno studente di 22 anni. Premetto che non sono mai stato negli USA. Quest’anno prenderò la laurea triennale in Informatica e mi piacerebbe prendere la magistrale in Artificial Intelligence in America in qualche università. Ho visto che esiste il visto F1 per questi casi, ma la mia domanda è: è possibile lavorare per mantenersi gli studi? E altro tasto dolente: è possibile alla fine degli studi trasferirsi definitivamente negli USA trovando lavoro?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo non è possibile lavorare negli USA con un visto da studente a meno che sia un lavoro procurato dall’università. Ma questo avviene in pochi casi, pe scelta dell’università e con studenti che sono iscritti a un corso di laurea completo, pluriennale.

      Rispondi
      • Alessandro

        Buonasera, i genitori over 65 di un possessore green card, possono ottenere green card?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Che io sappia, al fine di avviare una procedura di richiamo per i propri genitori bisogna avere la cittadinanza statunitense; non basta la carta verde. Questo è un argomento da verificare con un avvocato d’immigrazione.

          Rispondi
  103. Bebo

    Gent.mo dott. Mazzoni, grazie per i video e gli articoli che ha pubblicato, molto utili ed ed interessanti. Io ed alcuni amici le saremmo grati se potesse, in futuro, fare un video (o scrivere un articolo) che spieghi come evitare la doppia tassazione per un Permanent Resident, e in generale come funziona il mondo delle tasse USA vs. Italia per un Permanent Resident. Sono un po’ imbranato e non vorrei sbagliare. Lavoro sia in USA che in Italia (freelance) e ho ottenuto Green Card sposando la mia fidanzata americana.
    Grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Questa è una domanda da porre a un commercialista in Italia e negli USA perché dipende da molto fattori, non ultimi il tipo di lavoro svolto in Italia e le attuali leggi italiane.

      Rispondi
  104. giovanni

    buongiorno, a me è stata respinta la richiesta di esta perche ho un visto iran nel passaporto. Adesso faro un nuovo passaporto. Lei pensa che mi respingeranno la mia prossima richiesta? nel formulario mi chiedono se in passato con un altro passaporto mi è stata respinta la richiesta. come devo comportarmi? saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì probabilmente la respingeranno per il fatto che lei è stato in IRAN. Fino a che rimane in atto il blocco di sicurezza nei confronti dell’IRAN. A domanda diretta, nel questionario, deve sempre rispondere affermativamente. Il cambio del passaporto non cambia la situazione.

      Rispondi
      • giovanni

        se dovessi rispondere no? sono gia segnalato con nome e data di nascita?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Lei crede che le informazioni dell’ESTA precedente siano state cancellate? Non penso proprio. E comunque hanno altre fonti da cui attingere per le informazioni. Dichiarare il falso è sempre molto rischioso. Qui c’è anche la questione di sicurezza, personalmente non lo farei.

          Rispondi
  105. Laura

    Salve. La faccio breve. Io sono stata in America per 5 anni a fare la pratica tramite le mie due sorelle ormai cittadine americane da qualche tempo, anche mio padre era diventato americano per me perché ero minorenne. Insomma accettarono finalmente la mia pratica ma mi dissero che ci voleva almeno un anno e che in questo anno potrò stare sia in Italia che in America . Quindi venni in Italia e decisi di restare un po’ qua con mia madre e il resto della famiglia . Loro però mandarono solo un documento a mia sorella con la data che sarebbe arrivata ma che potevo ritirarla quando volevo . Dopo un po’ andai ma non sapevo se volevo stare in America a vivere visto che avevo un lavoro che mi portava in giro per il mondo incluso America . Ora che mi sono rimaste solo le mie sorelle e vorrei vivere lì e lavorare perché ancora posso devo pagare un avvocato perché non esiste più la oratics. Scherziamo ? 5 anni a pagare tutto di tasca mia . Pensi che oltre ad essere tutti cittadini americani i miei nipoti sono nati lì un mio cognato e supervisore della città dove vive l’altro insegna in una famosa università mia sorella ha la pasticceria più conosciuta di New York e io dovrei rifare tutto? Non ho detto dei miei familiari non vorrei usare il loro nome in quanto ero già residente ho aspettato un pls ritirarla ma me lo hannodwttoloro e una residenza. Non scompare ne la butti via perché sanno cosa di deve fare per averla onestamente, ora forse non è più così magari ma me la devono dare non sono più turista . Mi aiuta ? Grazie in anticipo .laura.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Onestamente faccio un po’ fatica a seguire la sua storia dal suo racconto. In ogni caso la sua mi sembra una situazione intricata e sostanzialmente lei ha lasciato decadere la Carta Verde prima di acquisire la cittadinanza? Oppure non ha portato a termine la pratica della Carta Verde? Qualsiasi sia la situazione, purtroppo è inevitavile che lei ingaggi un avvocato d’immigrazione americano. Non conosco altro modo per uscirne. E ne trovi uno bravo. So bene che queste pratiche possono essere lunghe e costose: noi abbiamo pagato per 10 anni prima di avere una situazione stabile.

      Rispondi
  106. Franco

    Salve, sto per chidere un visto B2 in quanto nell’ESTA ho dovuto dichiarare che sono stato over time nel 1995.Lei pensa che me lo concedono? Sono lavoratore autonomo e ho 60anni, single. La ringrazio

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Difficile a dirsi. Lei è vicino all’età in cui potrebbe godere dell’assistenza medica gratuita negli USA. C’è stato un overstay un po’ di tempo e ha un lavoro autonomo. Quindi potrebbe essere un candidato per un’immigrazione illegale. Secondo me dipende molto dalla durata dell’overstay. Se sono stati pochi giorni è un discorso, se si tratta di mesi, è tutt’altro. Comunque dipenderà anche molto dalla persona che incontrerà al consolato. E, in fondo, non ha niente da perdere nel provarci, no? A parte il costo dell’intervista.

      Rispondi
  107. Giorgia D Orazio

    Buongiorno , complimenti per la pagina. provo a spiegarle la mia situazione , il 2 ottobre 2014 sono andata a philadelphia per un viaggio di piacere che durava meno dei 90 giorni consentiti ed avevo anche un biglietto di ritorno gia confermato .
    mi hanno negato l’accesso, ed in aeroporto mi hanno interrogato per 2 h, controllato facebook, ed annullato l’esta ( non so il motivo solamente farfugliavano che essendo una donna di 30 anni non sposata ero a rischio immigrazione).
    mi hanno accompagnata all’aereo e dato il passaporto al pilota , non mi hanno rilasciato alcun foglio ( ho chiesto le copie di quello che firmavo ma non me le hanno rilasciate ). adesso voglio tornare sempre come turista negli Stati Uniti , nel frattempo ho anche cambiato il passaporto. come posso fare ? grazie per l’aiuto

    Rispondi
  108. Giorgia D Orazio

    Buongiorno , nel 2014 mi hanno annullato l’esta alla frontiera , e devo richiedere un visto B1 , ma io vivo in Spagna , lavoro in Spagna ed ho anche una casa in Spagna , ma la residenza è ancora in Italia a chi devo chiedere il visto all’Italia o alla Spagna, consolato o ambasciata ? grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Di nuovo buon giorno, lei può rivolgersi a qualsiasi consolato, in Italia oppure in Spagna. Vedo che è la stessa persona che ha scritto della cancellazione dell’ESTA nel 2014. Aggiungo un commento personale sulla richiesta di un visto B2: poiché lei ora lavora in Spagna, il fatto di avere un lavoro fisso non è di aiuto: dimostra che non ha legami forti con l’Italia e che è pronta ad emigrare per trovare impiego. E’ molto probabile che, presentando l fatto le lei lavora in Spagna e ha una casa in Spagna, il visto le venga rifiutato. Io le consiglierei di sentire un avvocato d’immigrazione statunitense. Devono aver visto qualcosa nel 2014 che li ha convinti del fatto che lei stesse entrando negli USA per cercare lavoro oppure consorte. Nel 2014 erano decisamente meno severi di adesso quindi se temo che il suo caso vada esaminato da un professionsta.

      Rispondi
  109. Carlo Di Pietro

    Buon giorno Roberto,
    io vorrei andare negli Stati Uniti per turismo con l’Esta poco dopo Pasqua 2019 stando solo per 10 giorni e poi tornare in Italia. Io ho in programma anche di tornare a fine gennaio 2020 e stare con l’Esta ma per 89 giorni per fare corsi di formazione. Potrei avere problemi alla dogana? se poi scoprissero che io faccio queste cose a livello ricreativo rischierei? Che domande potrebbero essere previste se mi capitasse un’intervista più approfondita? Se sono negli USA con Esta non è permesso cercare lavoro però prendere contatti con aziende invece sì.
    Cordiali saluti e Buone Feste
    Carlo Di Pietro

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno e ricambio gli auguri. Non so che tipo di corsi di formazione pensi di fare, ma credo che non ci siano problemi. Anche la distanza tra i viaggi dovrebbe andare bene. Quanto alla ricerca di lavoro, l’ESTA non consente di fare colloqui con le aziende. Del resto è molto probabile che nessuna azienda seria ti voglia parlare perché sanno che si metterebbero nei guai. I contatti è meglio prenderli in anticipo dall’Italia ed eventualmente vedersi per un pranzo oppure una cena informale, giusto per conoscersi meglio. Quanto alle domande che potrebbero farti alla dogana, non ne ho proprio idea. Non c’è un copione fisso. Se sospettano che tu stia cercando d’immigrare illegalmente oppure di lavorare illegalmente negli USA, possono metterti sotto torchio anche per ore e le domande possono essere tante, come pure possono rimandarti indietro quasi subito. Ma se le tue intenzioni sono legittime e non hai disseminato i social media con foto o commenti che indicano il contrario, di solito non ci sono problemi.

      Rispondi
  110. Erdis

    Salve, vivo in America da 5 anni e adesso ho la green card per 10anni. Sono italia adesso perché è morto mio papà e il mio passaporto italiano era scaduto. L’ambasciata italiana di Houston mi ha fatto un passaporto di emergenza valido giusto tre giorni per poter rientrare. Ho fatto domanda per il passaporto italiano chiaramente, ma io riparto per l’America tra 8 giorni, in caso non riescano ad evere il passaporto pronto in tempo riesco a rientrare dall’aeroporto italiano in America? So che posso rientrare in America ma non so se allaeroporto italiano la green card sia abbastanza da presentare , tutto questo in caso il mio passaporto italiano non sia pronto in tempo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non ho idea. Dovrebbe sentire la questura in Italia.

      Rispondi
  111. Giorgia

    Gentile Roberto,
    Ho ottenuto un visto j1 e mi recherò in US (boston) per 60 giorni.
    Posso entrare con il mio fidanzato che ha un ESTA?
    Ci potrebbero essere problemi? Negare ad entrambi l’ingresso?
    Lui farà il turista approfittando di un stop lavorativo qui in Italia, ma risiederemo assieme in US…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il suo fidanzato può entrare con l’ESTA, in qualità di turista. Se volete andare più sul sicuro, magari all’andata viaggiate separati.

      Rispondi
  112. Laura

    Salve, io e il mio ragazzo partiremo il 29 gennaio per San Francisco con l’ intenzione di stare un mese in California e 20 giorni in Messico. Abbiamo comprato il biglietto di andata per san Francisco e di ritorno da Cancun ma non abbiamo pianificato il passaggio dalla California al Messico perchè vorremmo decidere stradafacendo (via terra o aereo), non abbiamo un itinerario preciso. Il fatto di non avere il passaggio programmato per il Messico potrebbe destare sospetti?
    Inoltre volevo chiederle se è possibile utilizzare portali quali Workaway col solo permesso ESTA, scegliendo esperienze che offrono solo alloggio senza alcun tipo di compenso. Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci siano problemi per il viaggio intermedio. Se vi fanno domande, rispondete che progettate di viaggiare via terra. L’importante è indicare dove alloggerete la prima notte e avere un biglietto di ritorno entro i 90 giorni.

      Rispondi
  113. Mario

    Buongiorno Dott. Mazzoni avrei piacere di un suo commento su quanto accaduto.
    Per anni mi sono recato negli usa senza recare mai nessun problema nè multe ect. nel 2014 torno negli usa per una vacanza di 3 mesi e all’aereoporto di Boston al controllo doganale mi fermano , sostenendo che io sono li per lavoro senza aver nessuna prova materiale anche perchè ero appena atterrato, morale della favola mi tengono in fermo una notte con loro dandomi l’indomani la possibilità di chiamare l’ambasciata il console gentilmente mi disse che il mio esta sarebbe stato bloccato e la prossima volta avrei dovuto fare un visto b2, passati ormai 5 anni in ieri in data 7 gennaio mi reco a firenze per il colloquio dove mi viene negato nonostante abbia presentato documentazione specificando il fatto che sono un commerciante avente da quasi un anno il mio salone da parrucchiere con versamenti inps pagati, conto corrente e contratto di locazione con i relativi pagamenti degli affitti..il mio quesito è ma per ritornarci semplicemente per vacanza ma cosa devo dimostrare di piu a questa gente? è inutile secondo le rifare la procedura? perchè sembra quasi una truffa alla quale le tasse consolari diventino un’entrata da parte di noi poveri richiedenti. Spero in una sua delucidazione perchè mi creda morale a zero e non ci sto capendo nulla.
    Distinti Saluti,
    Mario

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, credo di averle già risposto in commento precedente. Magari era solo un uomonimo con una storia simile. La spiegazione è abbastanza semplice e riguarda il meccanismo attuale delle leggi d’immigrazione statunitensi: la guardia che nel 2014 l’ha rimandata indietro di fatto l’ha espulsa dagli USA. Lei è stato trattenuto e poi rimandato indietro, non le è stato semplicemente rifiutato l’ingresso. Qualunque fosse la motivazione, questo è ciò che è successo. In questo modo, molto probabilmente, lei è stato dichiarato “ineligibile” di ingresso negli USA. In pratica, può chiedere quanti visti vuole, ma saranno sempre e tutti rifiutati fino a che lei diventi nuovamente “eligible”. Per correggere la sua posizione deve sentire necessariamente un avvocato d’immigrazione statunitense e studiare un piano d’azione, preparandosi a spendere di più per l’avvocato che per la sua vacanza.

      Rispondi
      • Mario

        Grazie per la risposta, comunque era la prima volta che le scrivevo, addirittura espulso e ineleggibile praticamente per un “dubbio” se fosse cosi saremmo tutti in carcere se si fosse puniti per il dubbio di qualcuno, fortunatamente viviamo in Italia e non in un paese che predica bene e razzola male, gli avvocati americani i miei soldi li vedono dal binocolo, purtroppo siamo fessi noi italiani che facciamo entrare cani e porci nel nostro paese.
        Mi scusi per l’essermi dilungato non è per le si figuri è stato gentilissimo nella risposta, ma dico a tutti di aprire gli occhi e non regalare i soldi a questa gente tanto una volta che vi marchiano per quel paese siete off limits

        Rispondi
  114. Stefano

    Gentile Signor Mazzoni,

    La mia azienda ha una branch negli Stati Uniti e mi ha proposto di andare a lavorare li con un visto di tipo L1.

    Nell’ambito di questo essi hanno offerto di poter eseguire un visto anche per la mia fidanzata.

    Cercando su internet mi risulta che lei possa ottenere un visto solo se mia sposa.

    Lei cosa ne pensa? Inoltre qualora la mia fidanzata ottenesse tale visto avrebbe la possibilità di cercare lavoro in loco?

    La ringrazio molto per il suo tempo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto L1 può essere esteso unicamente al coniuge del titolare, quindi la sua fidanzata ne sarebbe esclusa. Il coniuge che riceva il visto può richiedere un permesso di lavoro negli USA. Il visto L1 viene comunque concesso unicamente a dirigenti che abbiamo coperto la posizione di dirigente presso la casa madre in Italia per almeno un anno.

      Rispondi
  115. Marco

    Buongiorno dott. Mazzoni,
    Ho 18 anni e vorrei partire a settembre appena finiti gli studi per un anno accademico nella scuola di Kaplan a New York per migliorare il mio inglese.
    Pensa che possa avere problemi ad ottenere il visto F-1?
    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se si tratta unicamente di un corso di inglese, sì potrebbe avere problemi. Preferiscono concedere il visto F1 quando è abbinato a un percorso di studi universitari.

      Rispondi
      • Marco

        Ma anche se sono 26 h a settimana e quindi un corso a tempo pieno potrei avere problemi?
        Dicendo chi ho scelto New York anche per un orientamento sulle università potrei aggirare il problema?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          La durata del corso e le tue intenzioni future hanno poca importanza, rimane un semplice corso di inglese: probabile bocciatura.

          Rispondi
  116. ALEX

    Salve, ho presentato domanda per carta verde al consolato di Roma e dopo aver passato visite mediche a napoli e presentato una serie infinita di documenti e pagato quasi 1200 dollari di varie tasse richieste sono stato invitato al colloquio presso il consolato di Napoli. Sono sposato da 25 anni con una cittadina americana ho due figli entrambi con passaporto americano e uno dei due vive e lavora negli stati uniti e vorremmo trasferirci tutti negli Usa. Poichè entrambi residiamo e lavoriamo in Italia mia moglie ha presentato la forma I-864 per affidavit of support ed io ho presentato i miei redditi e le mie proprietà. Purtroppo l’unica cosa che non avevo e che non era stata richiesta era la copia di tutti i miei conti correnti con una somma minima disponibile sul conto. Pertanto la domanda è stata messa ” on hold” e ora siamo in una fase di stallo …la console ha richiesto per procedere o un doppio joint affidavit da parte di entrambi i genitori di mia moglie o in alternativa le dimissioni immediate dall’attuale lavoro in italia e un contratto di lavoro americano, la vendita della mia casa di Roma (cosa tra l’altro prevista) ..non so esattamente come muovermi e vorrei evitare di coinvolgere i genitori anziani di mia moglie..spero di essere stato abbastanza chiaro grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ necessario che forniate la documentazione che vi è stata richiesta dal consolato, immagino che vi abbiano consegnato una RFE (Request For Evidence) che solitamente ha una scadenza. Se lasciate passare la scadenza la vostra domanda verrà rifiutata e sarà molto più complicato ripresentarla in futuro. Vi consiglio vivamente di sentire un avvocato d’immigrazione specializzato in richiesta di Carta Verde, a questo punto, per evitare altri errori e per accertarvi che le pratiche preparate sinora siano corrette. Il consolato dovrà trasferire tutte le vostre carte all’USCIS e se c’è qualche errore che al momnenbto non è stato notato, la domanda verrà bloccata più avantiu. La richiesta di una Carta Verde per gli USA è una procedura talmente complessa che persino gli avvocati esperti sbagliato. Evitate di trovarvi nella situazione di alcune persone che conosco che sono rimaste tagliate fuori solo perché avevano commesso un banale errore.

      Rispondi
  117. Rose

    Ciao Roberto, intanto complimenti per tutti i consigli efficienti !
    Vorrei sapere se con l’ESTA sono ok per gestire delle procure su un immobile che si trova negli USA e per dei conti correnti sempre in USA. Forse è necessario un visto particolare?

    Grazie mille!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’ESTA va benissimo. Nessun problema. Grazie dei complimenti 🙂

      Rispondi
  118. Giancarlo

    Buonasera Sig.Mazzoni,
    avrei alcune domande da farle. Ho appena visto il video con l’avvocato riguardante il visto E2. Se non sbaglio risale al 2015, ci sono normative aggiornate per il 2019? E’ ancora tutto come si dice in video? Il richiedente del visto E2 può portarsi anche un figlio maggiorenne? Se si, con quali condizioni?
    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La procedura non è cambiata, ma i criteri sono diversi e ora è più difficile ottenerlo rispetto ad allora. Ma comunque questo è un trend normale. Tra 6 mesi sarà ancora più difficile di quanto non lo sia ora. Il figlio maggiorenne può essere incluso fino all’età di 21 anni e non oltre.

      Rispondi
  119. Francesca

    Salve
    Io vorrei ottenere un visto b2
    Può darmi dei consigli su come chiedere esso in ambasciata
    Ho letto che é molto difficile ottenerlo, vorrei sapere quali sono le motivazioni da dare in ambasciata per far sì che me lo diano
    Andro col mio ragazzo che ha già un visto b2, e abbiamo abbastanza soldi per stare 4 mesi li.
    Grazie mille

    Rispondi
  120. Luigi

    Salve Sig. Mazzoni. Ho una perplessità, venuta fuori leggendo i commenti del suo bel forum (a proposito, complimenti). Ho conosciuto l’anno scorso una ragazza Americana qui in Italia per una anno di studio universitario con la quale ho stretto un rapporto. Adesso lei è a casa sua, in Nevada ed abbiamo programmato un viaggio in cui io le farò visita dal 06/02 al 23/02. Ho richiesto l’ESTA e mi è stato rilasciato senza problemi. Al momento della compilazione della domanda ho omesso che trascorreremo 3 giorni a New York prima di andare a casa sua, a Reno, non avendo al momento effettuato la prenotazione alberghiera. Sul suo forum però ho letto che ci potessero essere problemi all’ingresso alla frontiera se a loro parere io mi sia recato negli States per visitare la mia fidanzata. Sarebbe difficile da spiegar loro che al momento non saprei neanche come definire il nostro rapporto, sebbene sui social, ai quali ho letto a loro pare consentito l’accesso, ci siano foto che ci ritraggono insieme. Devo preoccuparmi e/o affrettarmi nella richiesta di un visto più che viaggiare con semplice ESTA ?
    ps forse stamattina c’è stato un errore col mio precedente commento, ma non mi è stato caricato. In caso contrario se ne troverà un paio. La ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se la guardia anche lontanamente sospetta che ci possa essere una relazione sentimentale è possibile che la rimandi indietro. Non è sicuro, perché dipende molto dalla singola persona, ma di norma è quello che succede. La soluzione più sicura è sempre di dichiararsi puro e semplice turista. Alla frontiera dichiari che va a un albergo a New York per turismo. Le consiglierei di “ripulire” i social per evitare equivoci. E grazie dei complimenti.

      Rispondi
  121. Tania

    Salve, scrivo per un consiglio. Dovevo recarmi a NY per una vacanza di 1 settimana. Dopo aver richiesto regolarmente l’ESTA che mi è stato accettato (stampa alla mano), in aeroporto al momento della partenza ho scoperto che mi è stato successivamente rifiutato.
    Il viaggio è saltato, e ho provveduto a fare la richiesta di visto categoria B1/B2, come suggeritomi in consolato.
    Dopo il colloquio con il funzionario consolare, il visto non mi è stato dato simultaneamente, ed è rimasto in uno stato di “administraive processing”. Sono trascorsi ormai più di 6 mesi e non ho informazioni in merito. Lo stato è rimasto invariato.
    Aggiungo che il motivo di rifiuto dell’ESTA non lo conosco, e non rientro in nessuno dei casi più comuni (visita in paesi quali Iran, precedente permanenza in USA per più di 90 gg etc).
    Qualche suggerimento su come comportarmi e a chi rivolgermi?
    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Probabilmente sono incappati in qualche errore che la collega a persona non gradita e non riescono oppure non hanno il tempo per chiarirlo. L’unica strada che io vedo è di contattare un avvocato d’immigrazione americano e chiedergli di chiarire la situazione, mettere mano al portafoglio e armarsi di tanta pazienza. Non forniranno mai spiegazioni direttamente a lei.

      Rispondi
  122. Fabio

    Buongiorno Signor Mazzoni,
    Mi chiamo Fabio e faccio lo chef in italia da tanti anni.
    Vorrei trasferirmi il florida a lavorare.
    Quale visto devo richiedere e quali sono i requisiti per poterlo ottenere.
    Grazie

    Rispondi
  123. Francesca

    Buongiorno. Espongo la mia situazione.
    Sono un architetto e ho ottenuto una sponsorship della durata di 6 mesi per lavorare negli Stati Uniti in uno studio di architettura.
    Mio fratello è cittadino americano e vive negli States da circa 10 anni, è proprietario di una casa e potrà ospitarmi lì.
    Contestualmente, il mio fidanzato sta pensando di seguirmi per questi 6 mesi in America. Non dovendo infatti pagare un affitto e potendo contare anche sul mio stipendio, potrebbe essere una bella opportunità per lui per imparare bene l’inglese, in vista di un successivo trasferimento in Europa, al di fuori dell’Italia.
    La nostra idea era di richiedere un visto B2, così che potesse risiedere negli Stati Uniti durante tutta la mia permanenza lì.
    Come detto, non sarebbe per lui indispensabile lavorare per mantenersi, per le condizioni sopracitate.
    Vorrei sapere se secondo la sua opinione è fattibile, oppure il rischio di vedersi negare il visto è alto.
    Potrei eventualmente garantire io per lui tramite la mia sponsorship?
    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Complimenti per l’opportunità. Lei purtroppo non può sponsorizzare il suo fidanzato. Se foste sposati, la cosa sarebbe diversa. Francamente vedo la richiesta di un visto B2 da parte del suo fidanzato a rischio. Proprio per il fatto che non ha bisogno di mantenere un lavoro in Italia e che conterebbe sull’appoggio di un famigliare negli USA (suo fratello) ci mostra che non ci sono legami forti con la nazione di residenza. Inoltre usare il B2 a scopo prevalente di studio della lingua non è consentito. Infine il fatto che lei abbia un lavoro seppur temporaneo negli USA e che lui la segue può far pensare a un tentativo di emigrare. Vi consiglierei di usare i 90 giorni del visa waiver program suddividendo la permanenza in due parti, magari un po’ distanziate.

      Rispondi
  124. pietro bulleri

    Buongiorno Sig. Mazzoni,

    Ho visto che si occupa di immigrazione in Italia e ho pensato di presentarmi.
    Risiedo a Miami dove lavoro come consulente finanziario ed assicurativo, inoltre ho una licenza che mi permette di rappresentare clienti per acquisti e vendite immobiliari.
    Insomma buona parte di quello che un cliente Italiano potrebbe avere bisogno una volta trasferitosi riesco a coprirlo.

    Resto a sua completa disposizione per ulteriori informazioni.

    Cordiali saluti,

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      D’accordo. Grazie della segnalazione.

      Rispondi
  125. MARIAPIA

    Gentile sign. Mazzoni a mia figlia, una ragazza di anni 25 appena laureata, le è stato negato un visto B2 per andare negli stati uniti ospitedi una mia zia. In realtà oltre a visitare la città e voleva fare un corso di inglese alla Language center( scuola già contattata)per poter imparare bene la lingua. Non abbiamo preso in considerazione l’ESTA ( e oggi le dispiace di non averlo fatto ) perchè per conseguire ottimi risultati avevamo pensato al corso per almeno 5 mesi. Comunque nonostante la documentazione di estratti conto, di atti d’immobili a nome mio e di mio marito le è stato detto che non ha abbastanza legami forti con l’italia. Lei non è sposata non ha figli e non ha un lavoro a tempo indeterminato. ricopre un incarico istituzionale del quale ha portato relativa documentazione. L’incarico è previsto per 5 anni ed ha avuto inizio a settembre del 2018. Ora vorrei chiederle: può chiedere un nuovo visto F1. che probabilità ha? grazie mille. e’ davvero confusa !!!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno signora credo di averle già risposto, ma le ripropongo la risposta con qualche variazione. Dopo quello che mi dice, sono abbastanza sicuro che anche l’F1 verrebbe bocciato. In primo luogo tendono a negare gli F1 richiesti per corsi d’inglese, inoltre la richiesta dell’F1 sembrerà probabilmente un tentativo di aggirare la bocciatura del B2, infine se si chiede uno nuovo visto subito dopo la bocciatura di un’altro e la situazione non è cambiata drasticamente rispetto alla prima richiesta, la bocciatura è praticamente scontata. In effetti sua figlia non ha legami forti con l’Italia. Per legami forti intendono un lavoro fisso con un reddito a cui la persona non può rinunciare, un coniuge o figli con cui la persona deve ricongiungersi, immobili di valore, eccetera. ANZI, ha legami forti con gli USA perché ha una zia che abita lì! Se non cambiano le regole del gioco, l’ESTA è fuori portata per un tempo immilitato, ma sua figlia può cercare di entrare con i visa waiver program: https://youtu.be/5SRgGcFU93Y. La bocciature di due visti è comunque peggiore di uno solo.

      Rispondi
  126. Fabio Guastini

    Buongiorno. Sono in possesso di un visto H4 come spouse di un H1B. Attualmente mi trovo in Italia dove sto per essere contrattato da azienda Italiana per essere distaccato in USA. L’azienda italiana ha una filiale USA. So però che un H4 non può lavorare, ne contrattato da americani ( non ho work permit) ma neanche da italiani, giusto? Stavo pensando quindi di fare il visto B1 in attesa che l’azienda italiana mi faccia le carte per il visto investitore E2.
    Attualmente mia moglie sta facendo il form I 140 la sua azienda USA per ottenere negli anni la green card. So che da quando l form è approvato posso fare richiesta di work permit, essendo H4. La mia domanda è: ma se entro come B1, il mio stats di H4 decade o resta valido? posso applicare per il work permit lo stesso essendo entrato come B1, o devo piuttosto riuscire e rientrare in USA come H4? oppure la presenza di un visto B1 invalida comunque la possibilità di riacquistare lo status H4?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se entra con il B1 il suo status è B1. Può chiedere un “change of status” successivo, ma questa è una cosa da vedere con un avvocato d’immigrazione americano. Va fatto da uno specialista.

      Rispondi
  127. Marisa Speccher

    Buongiorno,
    invio nuovamente la mia richiesta di info perché non so se la mia precedente vi è correttamente arrivata. Se è così… chiedo scusa!
    Vorrei sapere se entrando negli Usa con un ESTA rilasciato “per transito” (sarò in viaggio verso il Canada) posso poi rientrare, una settimana dopo, dal Canada negli States via aereo e soggiornare negli Usa per un’ulteriore settimana. In sostanza: l’Esta per transito vale anche – da subito – per soggiorno o devo fare un’altro Esta?
    Grazie mille in anticipo per la risposta!
    Marisa

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non c’è bisogno. L’ESTA che ha ottenuto per transito va bene anche per fermarsi negli USA. In effetti avevo già risposto. Trova la risposta pubblicata.

      Rispondi
  128. COSIMO

    Salve Roberto Mazzoni,

    le volevo chiedere se e possibile partorire negli stati uniti con l ESTA

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì è possibile a condizione di non superare i 90 giorni di permanenza. Quindi dovete essere pronti a partire con il bimbo o bimba entro i 90 giorni.

      Rispondi
  129. Elisabetta

    Buongiorno Signor Mazzoni e complimenti per il suo blog!
    A partire da marzo svolgerò un tirocinio post lauream negli Stati Uniti. Sono laureata da meno di un anno e per questo tramite convenzioni con la mia università italiana (che mi fornirà l’assicurazione per infortuni sul lavoro) ho trovato uno sponsor negli Stati Uniti. Questo tirocinio verrà pagato dall’ente statunitense. La mia domanda è : quale tipo di visto dovrò richiedere? Pensavo a un J ma essendo che è un tirocinio pagato ho il dubbio che potrebbe essere considerato un lavoro a tutti gli effetti e che perciò la tipologia di visto più adeguata sia un visto lavorativo di tipologia H (es: H3). Grazie mille e ancora complimenti!

    Rispondi
  130. Gianluca

    Buonasera Roberto,
    Vorrei chiederle una cosa, io dovrei andare per quattro negli Stati Uniti per svolgere la mia tesi di laurea, giovedì mi sono recato in consolato per la richiesta del mio visto J1, la mia richiesta è stata approvata e mi è stato detto che il mio visto sarebbe stato pronto in 3 giorni. Il pomeriggio vengo contattato dal consolato per informarmi che per il mio visto ci vorrà più tempo in quanto c’è un administrative processing in corso ma che comunque il mio visto sarebbe stato rilasciato. Ho ricontrollato il mio ds-160 e alla domanda se intendevo studiare negli U.S la mia risposta è stata si, indicando l’università che mi ospiterà, non vorrei che il motivo di questo controllo fosse dovuto a questo. Potrebbero rifiutarmi il visto per questo motivo? anche se telefonicamente mi è stato detto che verrà comunque rilasciato?
    Grazie mille per la risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’administrative processing è una verifica ulteriore che viene fatta prima di concedere un visto. Può richiedere un po’ di tempo, dipende dal consolato, ma sul sito del Department of State si dichiara che non è possibile chiedere informazioni sullo stato dell’aministrative processing prima di 60 giorni
      https://travel.state.gov/content/travel/en/us-visas/visa-information-resources/administrative-processing-information.html

      non so dirle se questo è dovuto al contenuto del DS-160. Ogni situazione va valutata disponendo di tutte le informazioni e in questo caso le consiglio di sentire il parere di un legale. Il fatto che le abbiano detto al telefono che il visto verrà concesso lo stesso lascia il tempo che trova visto che l’administrative processing serve proprio a stabilire se la persona è eligibile per ricevere un visto. Prima della concessione del visto il funzionario consolare controlla una serie di banche dati per verificare che il candidato non sia stato “segnalato” in qualche modo. Se trova una segnalazione, blocca la pratica e innesca l’administrative processing.

      Rispondi
  131. Gregorio

    Buongiorno mia moglie sta per ottenere il visto da investitore per la floridae di conseguenza io avrò il visto come coniuge. Abbiamo ancora attività in Italia come SNC e immobili personali. In più continueremo a pagare i contributi pensionistici. Una volta ottenuto il visto e quindi dichiarata la residenza in Florida perderemo i diritti sanitari in Italia? E ai fini pensionistici? Inoltre tra i vostri pacchetti c’è anche la consulenza assicurativa in Florida?
    Grazie
    Gregorio

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per quel che riguarda l’Italia, non vi so dire. Le leggi nitaliane continuano a cambiare e non sono un argomento che monitoriamo. No, non forniamo consulenza ai fini assicurativi.

      Rispondi
  132. Franco

    Salve, ho dovuto compilare il ds 160 form per un visto B 1, in quanto sono stato over time nel 1995 e l’ESTA non mi ha concesso l’entrata. Purtroppo, mi sono accorto che sul form di richiesta compilato e inviato al consolato, ho dimenticato di scrivere il mio numero di cellulare. E’ un problema? Se dovessi correggere il form on line mi darebbero un altro numero di pratica e non potrei fare l’intervista! Mi fa sapere? Grazie
    Franco

    Rispondi
  133. Andry

    Buonasera,
    Sono uno studente universitario che è già stato due volte negli stati uniti nell’anno 2018. Sono stato ospite in una parrocchia a newark la prima volta per 3 mesi circa e la seconda per 2 settimane. A febbraio mi hanno invitato nuovamente per un paio di settimane con tanto di lettera d’invito. Sarò ospite in questa parrocchia anche a dormire. Volevo chiederle se ci dovrebbero essere problemi per questo mio viaggio.
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non so quanto siano vicini i viaggi in questione. Dipende molto dal giudizio della guardia all’ingresso. I problemi di solito emergino dal terzo viaggio in avanti, quando sono ravvicinati e relativamente lunghi.

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      • Andry

        4 mesi di distanza pressapoco da un viaggio all’altro. Ma ripeto sono uno studente e vado in USA solo perché invitato.

        Rispondi
  134. john

    Buongiorno
    ad ottobre 2018 sono stato due settimane negli Usa con Esta a trovare il mio ragazzo.
    A dicembre feci domanda per il visto B2 il quale mi è stato rifiutato per la legge 214( io ho un lavoro indeterminato e una famiglia in Italia).

    Ho dichiarato la verità all’intervista che mi si è ritorta contro(leggendo e sentendo vari commenti):

    Il mio ragazzo studia là, ho preso l’aspettativa al lavoro per imparare l’inglese(il corso l’avrei cercato una volta arrivata in Usa), sarei stata un mese ospite di una famiglia trovata sul sito workaway, il quale mi offriva solo vitto e alloggio, una specie di scambio culturale.

    Io a maggio vorrei andare alla laurea e poi approfittare del lungo viaggio per iscrivermi a un corso inferiore alle 17 ore.
    Le mie idee erano un pò confuse all’intervista perché mi sarei organizzata una volta saputo i mesi effettivi che potevo stare.

    Ora ho mille dubbi.

    Non capisco il vero motivo del rifiuto, soldi? Legame affettivo? o tutto l’insieme?
    Posso partire con l’esta che risulta ancora valido o è meglio aspettare?
    Alla dogana vedono tutto quello che ho detto all’intervista e il rifuto del visto?
    Dato che non voglio fare ulteriori errori e fare le cose in regola chiedo un Suo consiglio .
    LE MIE INTENZIONI ERANO BUONE, non volevo ne lavorare in nero, ne restare per più tempo . Volevo solo farmi un esperienza personale. Sono molto amareggiata perché fanno entrare cani e porci una persona che ha sempre lavorato e vuole fare le cose in regola deve affrontare tutto questo disagio.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il problema di base è che quando si richiede un visto turistico bisogna avere idee molto chiare perché al consolato non vedono la necessità di concederlo salvo in casi particolari, visto che con l’ESTA si possono fare esattamente le stesse cose e basta un passaporto valido. Inoltre, nel suo caso lei ha descritto una situazione di studio, che non è compatibile con il B2, ma richiede un F1, e una situazione di lavoro in famiglia che, di nuovo, non è assolutamente compatibile con il B2, ma richiede il J1. Non è possibile usare un visto per un’attività non prevista. Inoltre lei va a trovare il suo fidanzato, che non è un’attività vietata, ma è sospetta perché entrambi potreste aver progettato di fermarvi. Non sto dicendo che questa sia la realtà, ma potrebbe sembrare tale. Quindi il funzionario consolare non aveva altra scelta. Ora la sua situazione è probabilmente questa: l’ESTA non è stato cancellato, ma nella pratica lei dovrebbe aggiornarlo indicando che un visto le è stato negato e questo probabilmente risulterebbe nell’annullamento dell’ESTA. Se lei tenta di usarlo senza modifiche è possibile che venga fermata perché la bocciatura del visto dovrebbe risultare alla guardia di frontiera. Può darsi che la facciano entrare lo stesso, ma è un punto interrogativo. Se per lei questo è un viaggio importante dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione americano. L’annullamento dell’ESTA non annulla però il suo diritto a partecipare al visa waiver program. Guardi questo video e forse le chiarirà un po’ le idee: https://youtu.be/5SRgGcFU93Y In bocca al lupo 🙂

      Rispondi
  135. Asja

    Buongiorno, siamo una coppia di ragazzi 23/24 anni.
    Abbiamo deciso di provare un esperienza all’estero.
    Io lavoro nella ristorazione, lui sta prendendo la seconda laurea in biologia marina ed è un pescatore. Voi potete aiutarci ad avere più informazioni? Come fare, come organizzarci, consigliarci una città sul mare dove ci sono più opportunità?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’elemento chiave è trovare un’azienda statunitense disposta a sponsorizzarvi, in pratica ad assumervi, dimostrando che non ci sono americani in grado di svolgere lo stesso lavoro. Quello è il punto di partenza. Dove sia possibile trovarla, non sappiamo. Non esistono liste o siti di aziende con questo tipo di necessità. Dovete fare un po’ di ricerche e trovare posti dove le aziende siano propense a richidere per lo meno visit di lavoro temporaneo per stranieri. Ad esempio località turistiche con grandi fluttuazioni stagionali. Ci vuole pazienza a costanza, oltre che un’ottima padronanza dell’inglese, ma si può arrivare al risultato.

      Rispondi
  136. GIUSEPPE COSIMATO

    Buongiorno , mia figlia di nazionalità e passaporto italiano ha ottenuto un visto B1/B2 Multiplo valida 10 anni per recarsi negli Stati Uniti precisamente a Los Angeles per seguire un corso di specializzazione avendo vinto una borsa di studio.
    Non ha potuto fare il visto da studente perché lo Studio è “recreational or avocational” Quindi in entrata le hanno dato un permesso di soggiorno fino al 13 Luglio 2019. Ora Lei si è dimenticata di dire in dogana che il corso dura fino al 14 luglio ed ha un volo prenotato per rientrare in Italia il 18 Luglio. E’ obbligata a rientrare il 12 Luglio o esiste una tolleranza di 5 giorni di rimanere a Los Angeles.
    Il Consolato Italiano non ha saputo darci risposta . Presso quale Ufficio potremmo rivolgerci per spiegare il caso: La ringrazio anticipatamente per la gentile risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La data di uscita indicata al momento dell’ammissione è vincolante, non ci sono tolleranze. Immagino che le abbiano dato 6 mesi di permanenza. E’ tuttavia possibile chiedere l’estensione della durata di ammissione scrivendo all’USCIS, ma vi consiglio di farlo tramite un avvocato d’immigrazione americano perché è un passaggio delicato. Se non vi danno la proroga, sua figlia dovrà partire entro il 13 luglio.

      Rispondi
  137. ADRIANA

    Ho la green card ma ho una quota di possidento della mia casa e del ristorante di famiglia. Come devo comportarmi con le tasse? Qui in America devo far presente la cosa e dove in caso? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sentire un commercialista americano specializzato in tasse internazionali e uno italiano per capire che cosa fare. C’è una convenzione fiscale tra Italia e USA abbastanza complessa e le serve uno specialista, soprattutto ora che le leggi fiscali statunitensi sono appena state riformate. Molto probabilmente dovrà fare due dichiarazioni: una negli USA e una in Italia.

      Rispondi
  138. umberto

    Salve, sono interessato ad intraprendere il percorso per il visto EB-5 per investitori. Ho un paio di problemi, nel febbraio del 2006 sono stato condannato per guida in stato di ebbrezza ( senza incidente) e a settembre 2017 mi è stato contestato l’art. 75 ( sanzione amministrativa) per una minimissima quantità di mariujuana. Sono problemi che si possono superare? grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Penso che sia un problema superabile, se il progetto EB5 è credibile. Deve sentire necessariamente un avvocato d’immigrazione statunitense specializzato in EB5.

      Rispondi
  139. Renata

    Buongiorno,
    Ho appena avuto il visto B1, x andare negli USA come Observer presso un ospedale.
    Mio marito vorrebbe accompagnarmi la prima settimana, facendo un’ESTA, per aiutare a sistemarmi.
    Ho tre domande:
    1) considerando che l’ospedale è a Cleveland, a Marzo, posso arrivare un po’ prima negli states atterrando, per esempio, a Baltimora, dato che il volo è più economico, e poi raggiungere Cleveland con auto/treno?
    2)Mio marito può viaggiare con me facendo lui un’ESTA?
    3) eventualmente, dobbiamo compilare due diversi moduli della dogana, pur indicando che viaggiamo con un membro della famiglia?
    Ringrazio tantissimo della disponibilità.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il modulo doganale è unico e vale per l’intero nucleo famigliare. Suo marito può viaggiare con lei usando l’ESTA. Potete venire negli USA quando volete e seguire l’itinerario che preferite. E potete cambiarlo in qualsiasi momento. Basta che abbiate anche un biglietto di ritorno.

      Rispondi
  140. Vera

    Salve signor Roberto, inizio col dirle che è stato molto utile consultare il suo sito.
    Ho ottenuto il visto F1, volevo chiederle se il consolato tiene una copia dell’estrattoconto che io ho presentato per dimostrare le mie possibilità economiche?
    Grazie in anticipo per la disponibilità.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie dei complimenti. Non so dirle perché le procedure possono essere diverse da un consolato all’altro. Dubito che se il materiale non è tradotto venga conservato nella documentazione. Se è preoccupata per aspetti di privacy può chiedere chiarimenti al consolato in cui è andata. La prossima volta magari oscuri i numeri del conto e lasci solo l’intestazione con il suo nome.

      Rispondi
  141. Cecilia

    Buonasera signor Mazzoni, le presento la mia situazione: il mio ragazzo è partito qualche giorno fa con un visto J1 per uno stage in California della durata di 18 mesi. Il mio intento è andare a trovarlo per 20 giorni ad aprile ,utilizzando l’Esta; e così anche questa estate, verso luglio – agosto, con una durata più o meno simile: Pensa che potrei trovare problemi alla dogana per essere ammessa con questa frequenza di viaggi? Potrebbe essere che viaggi ogni 3 mesi di breve durata risultino problematici al fine di essere ammessa negli Stati Uniti?
    Grazie in anticipo!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le tempistiche sono buone, dovrebbe funzionare a meno che emergano altri fattori sconosciuti. Buon viaggio 🙂

      Rispondi
      • Cecilia

        Mi scusi, le ho riscritto il msg pensando non fosse stato invaito! Dovrei specificare che lui ha il.visto J1 e che quindi alloggio sempre da lui? Come dovrei comportarmi alla dogana?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Quando si va per turismo, è sempre meglio avere un albergo come destinazione, almeno per la prima notte. Ma dipende molto dalla guardia che l’accoglierà. Molte di loro non hanno problemi con situazioni come la sua. Difficile fare una previsione.

          Rispondi
  142. Cecilia

    Buona sera signor Mazzoni, le scrivo per avere dei chiarimenti: il mio ragazzo è andato in California con un visto J1 per uno stage della durata di 18 mesi.
    Ad aprile vorrei andare a trovarlo per 20 giorni, con un esta e questa estate, circa luglio -agosto, vorrei tornare per lo stesso periodo di tempo.
    È possibile che io abbia dei problemi se, con una frequenza di 3- 4 mesi, viaggi negli Stati Uniti con una durata breve di soggiorno? Sa dirmi qualche eventuale soluzione per non avere problemi All ingresso? I miei sarebbero tutti viaggi per turismo.
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo che vada bene. I viaggi sono abbastanza brevi e ben distanziati.

      Rispondi
  143. Monia

    Buona sera Roberto
    Io sono stata contattata per fare la ragazza alla pari a new York
    Ma queste persone mi hanno detto che posso lavorare per 90 giorni
    Ma informandomi su come funziona un visto turistico io non posso assolutamente lavorare…
    Cosa mi consiglia?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Con un visto turistico o Visa Waiver (ESTA) non può sicuramente lavorare negli USA. Il visto per le ragazze alla pari si chiama J1.

      Rispondi
  144. Cosimos

    Ciao Roberto

    Io e la mia ragazza vorremmo sposarci.

    Ora lei è in America per motivi di studio ed io in Italia.
    La madre della mia ragazza è cittadina americana e ha intenzione di compilare il modulo i130 a favore della figlia(cioè la mia ragazza).
    Su questa cosa volevo chiederti un informazione.
    Noi dobbiamo sposarci prima che la mamma faccia la richiesta di ricongiungimento o possiamo sposarci anche in corso d’opera?

    Cordiali saluti
    Cosimo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sicuramente NON in corso d’opera. Vi sconsiglio vivamente di spedire il modulo i130 per conto vostro. Prima di fare qualsiasi passo, contattate un avvocato d’immigrazione americano che sia esperto in matrimoni con cittadini stranieri e fate preparare la pratica a lui/lei e seguite i suoi consigli. Mi raccomando di non scegliere il più economico solo perché costa meno. Un qualsiasi errore su queste procedure avrà conseguenze disastrose in termini di costi e di tempi. In bocca al lupo.

      Rispondi
  145. Marco

    Buona giorno Roberto

    Lavoro in Italia per una multinazionale Americana che mi sta proponendo una relocation di 2 anni negli Stati Uniti. Ho un espereinza lavorativa nel mio settore da più di 12 anni quindi non dovrebbe essere un problema ricevere il visto.
    Con me verrebbe anche mia moglie. Lei lascerebbe il suo lavoro qui con l’intento di cercarne uno nuovo negli Stati Uniti. Quindi le chiedo, quale visto dovrebbe richiedere il mio “sponsor” (l’azienda per cui lavoro) per permettere anche a mia moglie di lavorare negli Stati Uniti?

    Grazie e cordiali saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Difficle a dirsi, credo che il visto che le faranno sia un H1B che, per ora, consente al coniuge di ottenere un permesso di lavoro. Tuttavia c’è in progetto da qualche mese di eliminare questa prerogativa quindi vi consiglio di contattare un avvocato d’immigrazione qualificato in questo tipo di visti e capire che cosa vi riserva il futuro.

      Rispondi
  146. Lorenzo

    Buongiorno, dovrei recarmi negli USA tra un mese per partecipare ad una fiera. Ho chiesto un Visto B1-2 (lavoro e turismo) in quanto vorrei approfittare per fare una settimana di vacanza. Totale della permanenza 15 giorni. Purtroppo il visto mi è stato negato durante l’intervista in quanto ho una condanna penale. La pena è di carattere economico, che ho pagato per intero. Mi sono presentato solo con la sentenza tradotta e giurata. Posso ottenere un VISTO? Cosa devo portare all’intervista?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se si ripresenta con la stessa situazione, il risultato sarà lo stesso. Non importa quale altra documentazione porti. Credo che le abbiano negato il visto perché l’hanno considerata non-idoneo per la concessione di visti (ineligible). Se vuole tentare di risolvere la situazione deve sentire un avvocato d’immigrazione americano.

      Rispondi
  147. Dino

    Buonasera sig. Mazzoni, volevo farle due domande, la prima é sapere le reali possibilità che ha un metalmeccanico di ottenere un visto di lavoro, possiamo dire con certezza che con l’esta non si può cercare lavoro, e se lo cerchi da casa le imprese non ti rispondono neanche, salvo per le figure alte o altissime, forse. Ho letto che si può provare direttamente al consolato, è vero? Non è vero? Qual’è la procedura? La seconda domanda è: posso far nascere mia figlia negli States “dichiarandolo” prima di partire? Ed è vero che dopo 10 anni si aprirebbe una strada per me e mia moglie per la cittadinanza, per effetto dei diritti acquisiti di mia figlia? In America ci sono 40 milioni solo di messicani, milioni e milioni di cinesi che arrivano in continuazione. Noi Italiani?chi come me ha mestieri, soldi da investire, fedina penale pulita veniamo trattati come i peggiori, ma perché?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il consolato non procura lavoro negli USA. Non credo che ci sia molta richiesta per metalmeccanici visto che c’è un esubero di personale americano in quel settore. Sua figlia può nascere negli Stati Uniti, non c’è bisogno di nessun permesso che io sappia. Dovrete pagare l’ospedale. Però, da quanto ne so, sua potrà sponsorizzarvi e quindi permettervi di accedere alla carta verde solo dopo aver compiuto 21 anni.

      Rispondi
  148. Carmela

    Ciao,
    Io vivo negli Stati Uniti come studente ed ho il visto F1 che scade il 9 aprile.
    Vorrei fare un viaggio di una settimana a Marzo fuori dagli Usa.
    Posso farlo vero?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ una situazione un po’ critica e non me la sento di darti un’opinione. In teoria un visto è valido fino alla data di scadenza, ma in pratica la guardia alla frontiera può decidere di non farti entrare se sospetta che ci sia qualcosa di storto. Con poche settimane rimaste, l’ingresso con un visto da studente potrebbe sembrare strano. Senti un avvocato d’immigrazione esperto in F1 e regolati di conseguenza. Se l’avvocato ti dice di sì, potrà poi assisterti in caso di blocco alla frontiera.

      Rispondi
  149. Mel

    Ciao,
    Io vivo negli usa come studente con visto F1, che mi scadrà il 9 Aprile.
    A Marzo per una settimana ho necessità di fare un viaggio fuori dagli usa per poi rientrare qui.

    Posso farlo senza problemi?
    Grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non me la sento di darti un opinione perché mi sembra una situazione critica. In teoria, finché un visto è valido consente l’ingresso negli USA, però la guardia può sempre decidere di non farti entrare a proprio giudizio qualora creda che stai abusando del visto. Se proprio devi uscire dagli Stati Uniti, ti consiglio di sentire un avvocato d’immigrazione che sia esperto di F1.

      Rispondi
  150. Giuseppe

    Salve,volevo trasferirmi in America per lavorare.
    Ho diversi zii che hanno delle pizzerie. Mia sorella da poco si è sposata con un americano. Come posso fare per avere il visto lavorativo per me, per mia moglie (possiede una laurea) e i miei bambini? Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sentite un avvocato d’immigrazione. Uno dei suoi zii potrebbe sponsorizzarla e procurarle un visto lavorativo. Se il visto è temporaneo, sua moglie non potrà lavorare. Se il visto non è temporaneo (difficile da ottenere con una pizzeria, ma non si può mani sapere), allora sua moglie potrà lavorare. Sua sorella non la potrà sponsorizzare fino a che lei stessa non sarà cittadina statunitense.

      Rispondi
  151. Anna

    Ciao, se compro un’attivita In America (pizzeria o ristorante) posso avere il visto lavorativo? Per quanti anni? Lavoro come pizzaiolo e ho un attestato riconosciuto anche in America. Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può chiedere un visto da imprenditore (E2) per un massimo di 5 anni, rinnovabili finché l’attività rimarrà in vita.

      Rispondi
  152. Fab

    Buongiorno, seguo da tempo il suo blog dove ho trovato sempre suggerimenti molto utili e La ringrazio della chiarezza e disponibilità. Le vorrei sottoporre la mia situazione: sono appena tornato da Miami, dopo 3 mesi di visto turistico e starò in Italia 12 giorni per poi ripartire per Miami con già un biglietto di rientro in Italia per un mese e mezzo dopo. Secondo lei , potrei incorrere a un rientro forzato quando arriverò in aeroporto? Un grazie anticipato per la risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Rientrare dopo solo 12 giorni dopo 3 mesi è sospetto, soprattutto a Miami. Potrebbe incontrare problemi.

      Rispondi
  153. diego

    Salve domani ho appuntamento all’ambasciata di roma per la richiesta di visto B1/B2.
    Ho fatto questa richiesta di visto poichè ho fatto un errore nel compilare la domanda di ESTA e mi è stata negata. Andrò a Philadelphia perchè la mia fidanzata ha un visto J1, io ho gia tutta la documentazione dei biglietti aerei A/R , andrò li 1 settimana a febbraio e 1 settimana a marzo. Pensi che mi faranno problemi per i 2 viaggi a distanza di 1 mese? inoltre avendo sbagliato l’esta mi faranno domande più approfondite?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Innanzi tutto se hai fatto un errore nella compilazione dell’ESTA, puoi fare una nuova domanda con le informazioni corrette e vedere se viene approvata. In tal caso potrai usare l’ESTA senza dover chiedere il B1/B2 al consolato. Nel caso venga di nuovo rifiutata allora non si tratta di un errore, ma di qualche informazione disponibile sul tuo conto che ne impedisce il rilascio e che sarà probabilmente un ostacolo anche per la concessione del B1/B2. Devi cercare di capire che cos’è e chiarire la situazione durante l’intervista. Ricorda che sono restii a concedere il B2 se non in casi che non presentano alcun problema per loro. I due viaggi sono abbastanza brevi e quindi non credo che sia un problema farli a breve distanza una volta che avrai chiarito la situazione.

      Rispondi
  154. Giulia

    Salve,
    sono italiana,lavoro a Londra e vorresi trasfeirmi per lavorare a NY,la mia compagnia per cui lavoro adesso è anche negli USA.Vorrei sapere in che modo e se sia possibile un trasferimento di sede,anzichè trovare un nuovo lavoro .

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può sicuramente trasferirsi alla sede americana. La filiale statunitense della sua società dovrebbe avviare la procedura per procurarle un visto lavorativo negli USA.

      Rispondi
  155. francesco

    Buongiorno signor Mazzoni,
    Vorrei recarmi negli Stati Uniti per una breve vacanza, il prossimo mese.
    Ho fatto richiesta di ESTA, che però non mi è stata concessa, a causa di un precedente penale minore risalente a 10 anni, quando ero ancora minorenne. Ad oggi in Italia il fatto non ha più rilevanza, ma avendo dovuto dichiarare il vero nella compilazione di ESTA, questo ha automaticamente bloccato il rilascio dell’autorizzazione.
    Ho perciò fatto richiesta in consolato per il rilascio del visto B2.
    Ora mi chiedo: sarà difficile per sua esperienza il rilascio di questo visto? Purtroppo un visto sarà l’unico modo che avrò per accedere agli Stati Uniti per tutta la vita temo, e sono abbastanza preoccupato.
    Ho letto su questo blog che il rilascio di un visto B2 è piuttosto difficile da ottenere, ma nel mio caso è giustificato, in quanto non ho altro modo di recarmi in vacanza negli Stati Uniti, in quanto anche se facessi una vacanza di un breve periodo non posso richiedere ESTA.

    Grazie e complimenti per il suo blog!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, la sua richiesta del visto B2 è sicuramente giustificata, ma non per questo più semplice da ottenere, anzi. Il funzionario consolare deve decidere, sotto la propria personale responsabilità, se il reato in cui lei è stato coinvolto è di natura tale da non innescare la non-idoneità per la concessione del visto. La non-idoneità (ineligibility) impedisce l’ottenimento di qualsiasi visto, indipedentemente dalle condizioni a contorno. E può essere eliminata solo attraverso una speciale procedura legale da fare attraverso un avvocato d’immigrazione americano. Farò un video su questo tema per chiarirlo. Intanto le dico che, dal punto di vista dell’immigrazione americana, un reato non decade mai, non importa quanto sia vecchio oppure se la pena (qualunque) sia già stata scontata. Quel che conta è che il reato NON sia di “turpitudine morale”. E ci vuole un video intero per spiegare che cosa sia la turpitudine morale nel sistema legale americano. Quindi il funzionario dovrà prima decidere se lei è “eligible” e poi se lei ha legami forti con l’Italia, come avviene per tutte le altre richieste di B2. Nel suo caso, non avendo altra scelta, tanto vale tentare cercando di essere pronto a spiegare la sua sitazione, i motivi del viaggio negli USA e i legami che la costringeranno a tornare in Italia. In bocca al lupo.

      Rispondi
  156. Marta

    Gentile Sig. Mazzoni,

    le presento la mia situazione:
    ho 24 anni, dopo il conseguimento di una laurea triennale e diverse esperienze lavorative, dove la conoscenza dell’inglese era fondamentale, ho deciso di partire per gli USA e migliorarlo.
    Nell’aprile del 2018 ho frequentato un corso di lingua semi intensivo, della durata di 3 mesi a Miami (partendo con ESTA).

    Mi piacerebbe ripartire per frequentare un master in Florida ma non ho ancora raggiunto il livello di inglese necessario.
    Secondo lei è rischioso richiedere un visto F1 per frequentare un corso di inglese che preceda la mia iscrizione all’università? Saprebbe consigliarmi un legale che possa aiutarmi?
    La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Stando alle informazioni che ricevo da altre persone che come lei hanno chiesto un visto F1 per corsi di inglese, vedo che s’è una certa difficoltà ad ottenerlo. Naturalmente chi riesce ad averlo non mi scrive, quindi non posso escludere che sia possibile. E’ sicuramente meglio chiederlo per frequentare un piano di studi accademico di cui possa anche far parte un corso d’inglese. Se potesse, le consiglierei di continuare a usare l’ESTA per affinare la conoscenza della lingua.

      Rispondi
  157. Mel

    Salve,
    Vivo negli Usa come studente internazionale con visto F1 che mi scadrà il 9 aprile e il mio modulo I-20 invece scadrà nel Luglio 2020.
    Nel mese di Marzo ho bisogno di fare un viaggio di una settimana in Europa per poi ritornare negli Usa e continuare gli studi.

    Posso farlo senza problemi?

    N.B. ovviamente richiederò appuntamento per far firmare il mio modulo I-20 dal DSO del mio college.

    Rispondi
  158. federico mercurio

    Buonasera, la filiale di Milano di una società americana intende assumermi per un posto nel capoluogo lombardo. Vorrei chiederle se, un domani, sia possibile chiedere loro di trasferirmi presso la casa madre in America, e quale visto dovrei chiedere in tal caso. Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ sicuramente possibile. Le diranno loro quale visto sarà praticabile al momento giusto. Impossibile fare previsioni per il futuro oggi, soprattutto con tutto quel che succede quotidianamente in campo immigrazione negli USA.

      Rispondi
  159. Alessio

    Buonasera. Ho la volontà di trasferirmi in America. Purtroppo da qua è molto complicato cercare lavoro. Nel caso andassi con un visto turistico, e trovassi poi lavoro, sarebbe possibile cambiarlo in un visto lavorativo senza tornare in Italia?
    Ha qualche sito per cercare lavoro in America da consigliarmi?
    La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può trovare i principali siti per la ricerca di lavoro negli USA menzionati nei miei video e nei miei articoli. Comunque è facile condurre una ricerca su Internet. Se si riferisce all’ESTA, non è possibile trasformalo in un visto di lavoro senza tornare in Italia.

      Rispondi
  160. Luca iorio

    Salve, mi chiamo Luca
    Vivo da sempre in Italia, ma sono nato a Miami, ho famiglia e il mio sogno è stabilirmi a vivere con l.ia famiglia a Miami
    Se mi sa indicare qualche agenzia per trovare un lavoro a Miami, ho moglie italiana e figli italiani, insomma sono in cerca di consigli, visto che negli ultimi mesi non penso ad altro

    Ne sarei molto grato

    Grazie in anticipo

    Luca

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mi dispiace, ma non conosco agenzie di collocamento che possano assistere persone provenienti dall’estero. Credo che la prima cosa che le convenga fare è di contattare un avvocato d’immigrazione statunitense e chiedere in che modo potrebbe attivare la sua cittadinanza negli USA e quindi avere un social security number che le permetta di lavorare. Fatto questo le sarà facile trovare lavoro anche senza agenzia. L’avvocato le dirà anche che cosa fare per poter portare con lei tutta la famiglia.

      Rispondi
  161. Patrizio

    Salve Roberto, sono stato a Gennaio a NY… ho deciso di tornare 3 mesi questa estate sempre a NY… alla dogana quando arrivo cosa mi consigli di rispondere alle domande che mi faranno. Nel senso a loro gli risulta che ho il volo di ritorno dopo 3 mesi o non lo guardano? Quando mi chiedono quanto rimango devo dire la verita’ o mi tengo vago… rischio qualcosa?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Risponda sempre in modo veritiero a qualsiasi domanda diretta. Non so se la guardia abbia informazioni sui voli di ritorno e se abbia il tempo di consultarle, non credo, Però potrebbe chiederle di vedere il biglietto perciò è neglio dichiarare la data di ritorno riportata sul biglietto. Non so che domande le faranno e quindi no so darle consigli. Il secondo viaggio è abbastanza distante dal primo quindi credo che potrebbero farla passare.

      Rispondi
  162. Giulia

    Salve,
    Volevo chiedere un’informazione.
    Qualche mese fa ho fatto richiesta per il visto J1 per partire come Au Pair in America!
    Il visto mi è stato accettato senza problemi perchè ovviamente avevo con me tutta la documentazione necessaria.
    Ora, è successo che sono tornata prima perchè il programma non mi piaceva e quindi mi ritrovo con questo visto J1 che scadrà tra diversi mesi.
    Volevo sapere se fosse possibile, fare richiesta di un visto Q1 e quindi lavorativo anche se ho già il J1 da poco tempo.
    (Ovviamente devo rinunciare al J1 dato che non mi servirà più).
    Grazie!.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ sempre possibile chiedere più di un visto contemporaneamente. Ci saranno probabilmente delle domande a cui dovrà rispondere in modo convincente. Senta un avvocato se vuole avere più dettagli su come gestire la cosa.

      Rispondi
  163. Bruno

    Salve Sig Mazzoni, allora io e la mia ragazza siamo stati in America due volte, la prima volta a maggio per due settimane, poi siamo ritornati ad agosto e siamo rimasti da amici per curca 80 gg, adesso io sono in processo per green card con sponsor e siccome dovremmo ripartire (dopo tre mesi in Italia ) in america, sempre a casa di amici, mi hanno detto; 1° che potevo rimanere negli usa perché in attesa di green card, e che adesso una volta arrivato alla frontiera non mi lasciano passare perché sono sotto processo per green card! Lei cosa può dirmi a riguardo? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non ne ho idea. Non so che tipo di richiesta abbiate fatto per la Green Card. Se era un Adjustment of Status e siete usciti senza avere un permesso di viaggio, si chiama Parole, allora sono xxxx amarissimi e avrete problemi a rientrare. Ma ho troppe poche informazioni sulla procedura che avete seguito per potervi dare una risposta. In ogni caso, poiché la procedura sarà stata seguita dal vostro legale (mi auguro per voi), chiedete al legale cosa potete fare e seguite le istruzioni alla lettera.

      Rispondi
  164. Nina

    Ciao Roberto!
    Quante info, grazie mille per il tuo tempo. Io é dal 2016 che vado e vengo dagli states. 2016_2017 visto J1come ragazza alla pari. Poi sono tornata circa x 3mesi con esta e ritornata di nuovo per altri circa 3. Sono tornata in Italia a gennaio. Ora se volessi partire con un visto Q1a maggio per lavorare con la Disney, dici che avrò problemi all’ambasciata? Grazie mille per quello che fa

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo. Se la documentazione Disney è corretta, dovrebbe andare bene.

      Rispondi
  165. Valentina

    Buongiorno Roberto.
    tra qualche giorno mi recherò in ambasciata per la richiesta di un visto B2, che attualmente è l’unico modo possibile per me per entrare in USA, a causa di un ESTA negato.
    Devo recarmi qualche settimana in vacanza a trovare degli amici.
    Secondo lei potrebbe essere utile una lettera di invito da parte loro, ai fini del rilascio del visto?
    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo, ma se vuole portarla, male non fa 🙂

      Rispondi
  166. sheila

    Buongiorno
    le avevo scritto qualche settimna fa rigurado la mia situazione.
    Visto b2 rifiutato a dicembre.
    Io e il mio ragazzo italiano a marzo ci sposiamo, lui starebbe un anno in Florida con F1+Opt, io vorrei richiedere un visto F2 per sostenerlo durante questo periodo per poi ritornarcene in Italia dalla Ns famiglia e dal mio lavoro a tempo indeterminato(ho preso un anno sabbatico).

    Secondo lei è possibile che mi accettino il visto? o è meglio far passare qualche mese?
    Il modulo Sevis per me è stato fatto(rilasciato dalla sua scuola).
    Quali altri documenti dovrei portare?

    Ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • sheila

      Ho sbagliato, Il modulo I-20 è stato fatto anche per me non il SEVIS

      Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto F2 vale solo per i coniugi. Se le hanno fatto il modulo I-20 è perché hanno capito che siete sposati, infatti ci vuole anche il certificato di matrimonio per chiedere l’F2.

      Rispondi
      • sheila

        Certo scusi devo solo inviare il certificato di matrimonio e poi tutto il resto è fatto.
        I mie dubbi sono : avrò difficolta avendo un rifiuto di b2?
        Mi consiglia qualche altro documento da portare?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Poiché suo marito ha l’F1 lei dovrebbe poter ricevere l’F2 senza problemi. Quanto al rifiuto del B2 potrebbe essere importante oppure no, dipende dal motivo per cui era stato negato. Se ha documentazione che dimostri legami forti con l’Italia potrebbe aiutare, ma è anche possobile che non la guardino nemmeno.

          Rispondi
  167. Pilota

    Salve , vorrei andare in America col L,ESTA stando il massimo ma non voglio superare i 90 giorni, se esco dagli usa entrando in un paese vicino stando un solo giorno poi torno negli usa di nuovo per avere i 90 giorni di nuovo .. è possibile farlo o mi faranno dei problemi per la rientrata ? E se supero i 90 giorni ,,, tipo per un anno cosa mi fanno ? Grazie infinite

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se vuole azzerare i 90 giorni, prima di rientrare negli USA deve andare in una nazione esterna al continente Nord Americano e ai Caraibi. Ad esempio il Brasile oppure l’Italia. Messico, Canada e Caraibi non contano: è come se non fosse mai uscito. Inoltre è improbabile che, dopo essere stato 90 giorni, la facciano subito rientrare con l’ESTA. Se si ferma con l’ESTA oltre i termini per un anno o più ci sono queste possibili conseguenze: emarginazione (lavoro solo in nero e affitti solo in nero), potenziale arresto ed espulsione, bando dagli USA per 10 anni.

      Rispondi
  168. Andrea

    Salve, con mia moglie vorremmo andare in vacanza negli USA; ci siamo ricordati però che nell’ unico viaggio precedente, del 1994 un poliziotto fece una multa per eccesso di velocità a mia moglie; eravamo in una zona desertica in direzione S. Francisco (probabilmente Arizona) ci disse che avremmo dovuto presentarci in tribunale ma gli rispondemmo che avevamo il volo entro 2 giorni e che non sarebbe stato possibile; fu molto gentile e ci disse di non preoccuparci. Non vorremmo avere problemi anche se sono passati 25 anni; che cosa potremmo fare per assicurarci di non avere problemi? Ci rivolgiamo al consolato o ci sono altri uffici? Cosa ci può consigliare

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’unica cosa che mi viene in mente è che la questione sia caduta ormai in prescrizione e quindi non abbia più nessuna importanza. Dovreste sapere qual è lo stato coinvolto e verificare la durata dello Statute of Limitations (prescrizione). In ogni caso non credo che un funzionario d’immigrazione si interesserebbe di una multa per eccesso di velocità, questa è la mia opinione.

      Rispondi
  169. Alessia R.

    Buonasera. Sono stata ammessa ad un corso post-laurea della durata di 10 giorni (94 ore totali di lezione) in Arizona, alla fine del quale mi sarà rilasciato un attestato di frequenza. Oltre la durata del corso, ho intenzione di soggiornare un’altra settimana negli Stati Uniti. Per l’accesso, è sufficiente l’ESTA o dovrei richiedere un visto da studente?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ un corso breve, non vedo problemi con l’ESTA

      Rispondi
  170. Daria

    Buonasera, io ho avuto l’ESTA e ho viaggiato il primo anno per 1 mese e 1 settimana in 2 diverse occasioni, il secondo per 2 mesi e mezzo, poi 2 mesi e 28 giorni, e 2 mesi e mezzo in periodi distinti, tornando in Italia.
    Sono in regola con tutto, mi chiedo solo se richiedendolo quest´ anno c´ e´ un rischio di non riceverlo approvato. L’ ESTA scadeva a gennaio e vorrei chiederlo a Marzo, per soggiornare un mese .
    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non vedo problemi nel chiedere un nuovo ESTA.

      Rispondi
  171. Daria

    Grazie per la risposta e il suo gentile servizio.
    Anche nel caso in cui , tornata dal mese, chiederò il visto P3 dall’Italia?
    Più precisamente, ho una collaborazione artistica lì dove io pago una persona con la quale lavoro dall’anno scorso, e probabilmente abbiamo bisogno di altro materiale per richiedere poi dall’Italia il P3 per concerti anche la’.
    Si può richiedere il visto se l’ESTA di quest’anno risulterà ancora attivo?
    sono libera di uscire dagli USA durante il P3? Un’amica con una agenzia di immigrazione americana l’ha richiesto da la’ , a un minor costo rispetto a quello che hanno chiesto and dall’Italia, però poi non e’ potuta uscire per un anno…
    Cordiali saluti
    Daria

    Rispondi
  172. ALESSANDRA

    Buongiorno dott. Mazzoni,
    Sono un’attrice cittadina Italiana e sono a Los Angeles e sto frequentando uno Studio specializzato in corsi avanzati di recitazione per scene cinematografiche,
    avendo vinto un concorso per una Borsa di Studio ho ottenuto un visto B1/B2 presso l’ambasciata USA di Roma ( M valido 10 anni.) In dogana mi hanno concesso la permanenza per 6 mesi. Dopo soli 40 giorni di corso risulto molto apprezzata dagli Insegnanti e mi hanno suggerito terminato il Corso, di rientrare a Los Angeles
    con un Visto O-1 (visto artistico per spettacolo e cinematografia).
    Mi può cortesemente indicare quale iter devo seguire per ottenere un visto O-1
    avendo già ottenuto da poco tempo il visto B1/B2.
    Seconda domanda se la sua risposta è negativa nel senso che ritiene che sarà difficile ottenere il visto O-1 posso rientrare a LA dopo 3 mesi di permanenza in Italia con il visto B1/B2 .
    Grazie per l’attenzione Cordiali Saluti
    Alessandra.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La concessione del visto O-1 richiede di soddisfare un certo numero di requisiti personali che andrebberto verificati da un avvocato d’immigrazione specializzato in questo tipo di visti. L’iter quindi è di trovare un avvocato competente, a Los Angeles ce ne sono diversi, e raccogliere la documentazione personale che lui/lei gli dirà. La richiesta può essere fatta anche mentre lei si trova negli USA, utilizzando il meccanismo del change of status. Quanto al rientrare negli usa col B1 dopo 6 mesi negli USA e 3 mesi in Italia, è possibile: dipende unicamente dall’atteggiamento della guardia di frontiera. Tuttavia, disponendo di un B1/b2 la sua posizione è sicuramente più forte di chi viene con l’ESTA e perciò avrebbe più possibilità di ammissione.

      Rispondi
  173. Marta

    Buona sera, ho una domanda. Sono in possesso di ESTA e vorrei andare a trovare il mio ragazzo negli States, sono stata lì l’anno scorso per un mese circa poi tornata in Italia. Unico problema, vorremmo sposarci quindi iniziare a fare domanda per visto per fidanzati. Mentre attendiamo l’accettazione di questo visto, posso andare a trovarlo con l’ESTA normalmente o incorreremo in dei problemi?
    Grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Complimenti per la decisione 🙂 Potreste avere difficoltà perché la richiesta del K1 richiede che la persona attenda la risposta in Italia e venire negli USA con l’ESTA potrebbe indicare la volontà di trasferirsi prima di avere il visto. Ma visto che volete sposarvi, perché non andare direttamente alla Carta Verde una volta che lei sarà negli USA? Mi auguro che abbiate un buon avvocato d’immigrazione specializzato in matrimoni che vi assista. Vi potrà dare le giuste direttive per evitare attese inutili e snervanti e ed errori. In bocca al lupo 🙂

      Rispondi
  174. Chris

    Salve un amico americano mi ha proposto un lavoro in USA. E’ un lavoro specializzato. Sono ingegnere civile con master. Ho 60 anni e non so so se sara’ possibile avere un visto.
    Esiste un limite di eta’ per ottenere un visto di lavoro?
    Grazie per la risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Che io sappia, no. Questa è l’America, non c’è nessuna attenzione sull’età come c’è in Italia.

      Rispondi
  175. Francesca

    Buon Giorno Roberto,
    Settimana prossima ho l’interview in consolato americano a Londra per il B1 visa.
    Mio marito ho una compagnia di costruzioni e ha aperto la societa’ in America, ( la compagnia inglese ha aperto una filiale ) prima di chiedere l’1 per avviare l’attivita vuole mandare me 6 mesi per capire quali il market , parlare con i supplier , trovare fornitori ecc..
    Noi abbiamo anche una casa di propieta’ dove andiamo spesso in vacanza e nella zona dove vorremmo acquistare terreni per costruire.
    Volevo sapere da te se e’ il caso di dire che la societa’ e’ gia aperta, e se me li daranno questi 6 mesi o sara’ difficile?qualche consiglio su come affrontare l’interview e se in caso non mi accettano la visa B1 perdo anche l’esta?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì se il B1 non viene approvato, perdi anche l’ESTA. I 6 mesi vanno chiesti al momento di entrare negli USA e vengono concessi dalla guardia di frontiera, non dal consolato. Il B1 consente in ogni caso di stare fino a 6 mesi quindi, di solito, la guardia, non fa storie e li concede. Nel caso in cui concedesse solo 3 mesi, come capita a volte, è possibile chiedere una proroga di altri tre mesi all’USCIS, prima dello scadere del periodo. Ma questo di solito è bene farlo tramite un avvocato d’immigrazione. Il fatto che abbiate una casa di proprietà non è necessariamente un elemento utile alla concessione del B1. E’ sicuramente permesso averla, ma indica un legame forte con gli USA perciò ne parlerei solo su domanda specifica. Se la filiale della società è già aperta e operativa, forse il B1 non è la scelta giusta. Dipende da una serie di fattori che dovreste valutare con un avvocato d’immigrazione che sia poi lo stesso che vi aiuti a chiedere il visto successivo. Solo in tal modo eviterete di commettere errori che poi possano ostacolarvi nella richiesta successiva.
      Per l’intervista guarda questo video-articolo:
      https://www.vivereinamerica.com/conoscere-gli-usa/come-funziona-lntervista-al-consolato-usa/

      Rispondi
  176. Marco

    Caro Roberto, devo recarmi in USA per un periodo di 5 settimane per svolgere attività di ricerca indipendente presso una Università Americana (come visiting scholar). Non è previso alcun tipo di retribuzione. Per questo tipo di attività può bastare l’ESTA o devo richiedere un altro tipo di visto?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo l’ESTA possa non essere adeguato. Andrebbe bene per una ricerca indipendente che non sia connessa al mondo accademico/universitario. Ti riporto un commento a riguardo da parte della University of Chicago:

      “A visitor conducting independent research. Idependent research means the use of University facilities without any affiliation or appoinmtnet. NOTE: a visitor with affiliation or appointment should consider coming on a J-1 visa, even if no payment is made to the visitor by the University.”

      Ti riporto anche un altro commento da parte dell’università di Berkeley che fa invece riferimento alla durata della ricerca:

      “UC Berkeley guidelines require all international visitors participating in research activities for 30 days or more to come as J-1 Exchange Visitors. While U.S. immigration inspectors have wide discretion in granting entry to the U.S., they do not view the Visa Waiver Program as appropriate for someone coming to a University to conduct any research especially if it is full-time for an extended period. In addition, many embassies and consulates now require the J-1 visa be used for such purposes. It is recommended that prospective researchers consult with the academic department at UC Berkeley in conjunction with Berkeley International Office to determine the most appropriate status for the proposed visit.”

      Quindi, nel tuo caso il problema mi sembra la durata del progetto e il ruolo ufficiale di “visiting scholar”. Verifica con l’università ospitante per capire come loro vedono la cosa e che regole interne possano avere.

      Rispondi
      • Marco

        Caro Roberto, grazie della risposta. Nella domanda che ti ho posto ho dimenticato di specificare una cosa: la posizione di visiting scholar non solo prevede che il ricercatore non riceva alcun pagamento, ma non prevede nemmeno affiliazione al dipartimento universitario, quindi non è assegnato alcun ruolo ufficiale nell’università ospitante. Di fatto, mi recherò negli USA semplicemente per fare ricerca con un collega, slegato da ogni progetto scientifico dell’università.
        Il visto J-1 mi sembra sia più adatto a posizioni ufficiali, mi sbaglio?
        Ti chiedo questo per conferma perchè l’anno passato un mio collega, con situazione identica alla mia, si è recato presso la stessa università semplicemnte munito di ESTA
        grazie ancora per il tuo tempo.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se la posizione non è ufficiale, ma la tua ricerca può essere considerata un’attività privata, hai eliminato uno dei problemi, probabilmente quello più importante. Nella nota dell’Università di Berkeley, tuttavia, si menziona il fatto che oltre i 30 giorni l’attività viene considerata subordinata a un J1. E’ un’opinione interna di quella particolare univesità quindi puoi o meno tenerne conto. Se vuoi approfondire oltre dovresti sentire un avvocato d’immigrazione.

          Rispondi
  177. maria

    Gentilissimo Roberto,
    mi trovo in Italia attuamente ed ho un visa B1 B2 che scade nel 2021. Ora dovrei chiedere un visa J1 per fare una internship non pagata di un anno presso un ente di ricerca americano che mi sponsorizza. Devo far annullare i visa B1 B2 o posso tenerli assieme al J1 ?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può benissimo avere visti multipli contemporaneamente. Io ne ho avuti 3 diversi per lungo tempo (prima della carta verde).

      Rispondi
  178. Davide

    Buongiorno,
    io espatrierò in Georgia con un visto L1. Per permettere alla mia compagna di ottenere il visto L2, è necessario essere sposati o è sufficiente essere registrati come coppia di fatto? (credo che in inglese sia “common law marriage”). Abbiamo una figlia ed essendo normalmente riconosciuta,non credo che epr lei ci siano problemi.
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so serve il certificato di matrimonio. Non so se possa essere sostituito con qualcos’altro nel caso di una coppia di fatto. Dovreste sentire l’avvocato d’immigrazione che segue il suo caso di L1.

      Rispondi
      • Davide

        questo è quanto mi hanno risposto:
        the documentation should suffice to prove L-2 eligibility as long as it meets the following criteria:
        9 FAM 102.8-1(F) Common Law Marriage
        In the absence of a marriage certificate, an official verification, or a legal brief verifying full marital rights, a common law marriage or cohabitation is considered to be a “valid marriage” for purposes of visa adjudication only if:
        (1) Common law marriage is recognized in the place that it is claimed is was created as being fully equivalent in every respect to a traditional legal marriage; and
        (2) It bestows all of the same legal rights and duties possessed by partners in a lawfully contracted marriage:
        (a) The relationship can only be terminated by divorce or death;
        (b) There is a potential right to alimony;
        (c) There is a right to intestate distribution of an estate; and
        (d) There is a right of custody, if there are children

        il mio problema è capire se le “coppie di fatto” rispettano in pieno i criteri di cui sopra.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Questa è una domanda perfetta per un avvocato d’immigrazione che sia specializzato in visti L1/2.

          Rispondi
  179. Francesca Di costanzo

    Ciao scusami del disturbo
    Volevo chiederti un consiglio
    Sono in America da circa 2 settimana e sono arrivata con l’ Esta
    Posso chiedere il social security number e iniziare a lavorare legalmente? E posso dunque rimanere per più di 90 giorni? Avrò poi problemi quando tornerò essendo stata per più di 90 giorni?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ti fermi più di 90 giorni poi avrai parecchi problemi a rientrare. Non puoi chiedere un social security number con l’ESTA e nemmeno lavorare legalmente.

      Rispondi
  180. Francesca Mottadelli

    Salve, un’amica brasiliana (che vive da sempre in Italia) quest’estate dovrebbe venire con me a NY per 10 giorni con visto B2. Nel frattempo ha iniziato le pratiche per tornare negli usa a gennaio 2020 come aupair (e di conseguenza visto j1): può aver problemi? È tutto legale, sia il B2 che il J1 con sponsor per fare l’au pair. Grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile chiedere più di un visto, ma il visto B2 è un po’ delicato perché non viene concesso facilmente, soprattutto a chi è già emigrato una volta (come la sua amica). Se vedono che ha iniziato la prassi per il J1 potrebbero decidere di non concederle il B2 per precauzione. Se il viaggio negli USA col B2 è davvero importante vi consiglio di sentire un avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
      • Francesca Mottadelli

        è importante perchè è un regalo per la maturità da parte della famiglia 🙂 10 giorni a NY che è sempre stata la meta dei suoi sogni. Lei è venuta in italia quando aveva 4 anni perchè la madre ha sposato un ragazzo italiano

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Capisco 🙂 In bocca al lupo allora.

          Rispondi
  181. Cs

    Salve

    Vivo negli Stati Uniti e frequento l’università con visto f1
    Che a breve mi scadrà e quindi rimarrò con La duration of status per continuare il percorso di studi.
    Mia madre essendo cittadina americana mi avvierà la richiesta di Green Card.
    Posso ottenere la Green Card stando negli usa senza problemi con la duration of status valida ?

    Cordiali Saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Lei dovrà chiedere un Adjustment of Status per poter accedere alla Carta Verde mentre si trova negli USA. Non so dirle se sia compatibile con una duration of status derivata da un F1, dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione specializzato in immigrazione famigliare. Vi sconsiglio il fai da te in questo tipo di procedura 🙂

      Rispondi
    • Carmelo

      Salve, sig. Mazzoni

      Ho vissuto nel new Jersey da piccolo, con tutta la mia famiglia con regolare green card. Ora vivo in Italia da molto tempo e la green card scaduta. Sicuramente non posso rinnovarla più, giusto?mia madre vive ancora nel new Jersey può farmi il famoso atto di richiamo, a me è la mia famiglia essendo sposato con figli.
      La ringrazio in anticipo
      Buona sera

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Non può rinnovare la Green Card scaduta. Sì può madre può sponsorizzarla in quanto figlio, lei poi potrà sponsorizzare la sua famiglia.

        Rispondi
  182. Giorgio

    Buongiorno Sig. Mazzoni,

    ho due figlie gemelle che sono Exchange Students per un anno in due scuole americane, con il visto J1. Finiranno la scuola ad oltre un mese di distanza una dall’altra (fine maggio e fine giugno). Sarebbe possibile per la prima figlia prolungare in qualche modo la permanenza fino agli inizi di luglio in modo che noi si possa andarle a riprendere tutte e due assieme?
    E in caso contrario, la prima figlia potrebbe tornare in Italia alla scadenza naturale (cioè fine maggio) e poi ripartire con noi con un ESTA a fine giugno a riprendere la sorella? Ci potrebbero essere problemi per un’uscita ed un ingresso così ravvicinati? Grazie della consulenza!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La data di uscita viene determinata al momento dell’ammissione negli USA in base alle caratteristiche del visto. Non è possibile fermarsi più a lungo salvo chiedere anticipatamente una proroga dopo aver sentito un avvocato d’immigrazione che possa darvi una stima sulla fattibilità e che vi segua. Quanto al rientrare negli USA con l’ESTA dopo l’uscita due mesi prima con il J1, è possibile, ma probabilmente solleverà sospetti. Potreste chiarire la situazione spiegando il motivo del secondo viaggio, ma la decisione finale spetterà alla guardia e mi è impossibile prevedere che cosa quella particolare guardia deciderà.

      Rispondi
  183. Tiziano

    Ciao, ho 20 anni e vorrei andare a studiare in un corso UCLA extension di cinematografia, a Los Angeles.
    Per poter accedere a questo corso ho bisogno di dare un’esame di certificazione dell’inglese TOEFL. Per raggiungere un buon punteggio ho deciso di iscrivermi a un corso di inglese nella stessa universita, che comincia quattro mesi prima e dura 12 settimane. Ho fatto l’iscrizione al corso d’inglese e a breve avrò il colloquio al consolato. Il fatto è che il visto al quale avrò accesso (se viene approvato) durerà solo per la durata del corso d’inglese. Dopo aver preso la certificazione TOEFL dovrò fare l’iscrizione al corso di cinematografia per poter ottenere il secondo visto o un’estensione del primo. Durante l’intervista posso dire tranquillamente quali sono i miei piani? Perchè è stato ribadito varie volte che bisogna convincere il consolare della propria intenzione di tornare al termine del visto. Io pero ho intenzione di tornare dopo il corso di cinematografia quindi non al termine di questo primo visto che dura quattro mesi. Dovrei dire solo che vado a fare un corso d’inglese e che poi tornerò (perche potrei deciderlo mentre sto li di continuare a studiare in un corso di cinematografia) oppure dovrei dirgli che ho intenzione di iscrivermi al corso se riesco ad essere ammesso dopo il corso d’inglese? Come mi devo comportare?
    Resto in attesa di una Vs gentile risposta.
    Grazie,

    Tiziano

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo che sarebbe meglio chiedere direttamente un visto per il corso universitario indicando che il corso d’inglese è un requisito per lo stesso. Al consolato non approvano volentieri visti F1 per studiare inglese. Prova a sentire l’università e chiedere se possono già iscriverti al corso di cinematografia e prevedere un visto unico.

      Rispondi
  184. Gino

    Buongiorno Sig. Mazzoni,
    siamo dipendenti in Italia presso una azienda facente parte di una Multinazionale Americana. La sede Americana ci ha chiesto di inviare 5 nostri dipendenti per avere un supporto meccanico al loro prodotto per un periodo di circa tre mesi.
    Mi chiedevo se è possibile far viaggiare i dipendenti con il solo ESTA oppure se è necessario emettere un visto specifico.
    Ringrazio in anticipo per il gentile supporto.
    Distinti saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Fino a 3 mesi (90 giorni per la precisione), l’ESTA va bene.

      Rispondi
      • Gino

        Grazie per la rapida risposta.
        Distinti saluti

        Rispondi
      • Maj

        Ciao roberto grazie per le tue risposte, sono stata negli Stati Uniti 88 giorni con l esta, in questo periodo ho trovato un posto di lavoro per fare un j-1 per un anno
        Sono appena stata al intervista al consolato per il J-1 mi è stato negato perché trova strano pere sono stata tutto quel periodo in vacanza lì e come ho fatto
        A trovare un lavoro
        La mia domanda è posso rientrare adesso di nuovo con l esta visto che è ancora valida
        Posso avere dei problemi al aeroporto visto che sono appena stata 88 giorni
        Leggendo sopra vedo che è in utile chiedere un altro appuntamento per l’intervista per il j1 giusto
        Preciso che lo sponsor mi aveva preparato tutti i documenti necessari avevo anche un contratto di lavoro dopo il mio ritorno da USA ma purtroppo non ha voluto neanche guardare i miei documenti

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Una volta che un qualsiasi visto viene negato anche l’ESTA viene annullato. Evidentemente hanno capito che hai cercato lavoro mentre eri negli USA con l’ESTA il che non è un’attività consentita. Hanno probabilmente sospettato che tu abbia lavorato in nero, ma questa è una mia ipotesi. Se vuoi tentare d’imbarcarti e di tentare la fortuna alla frontiera puoi sempre farlo, visto che ufficialmente l’ESTA risulta ancora valido, diversamente puoi tentare un ingresso via terra o via aria dal Canada. Il risultato è comunque imprevedibile data la tua situazione e potresti benissimo trovarti a buttare il biglietto. In ogni caso lascerei passare diversi mesi prima di ripresentarti alla frontiera USA considerando che sei già stata lungo tempo recentemente.

          Rispondi
          • Sab

            Se entro con esta e sto più di 90 giorno quale sono i rischi
            Dopo i 90 giorni se sposo un cittadino americano dopo posso avrò risolto o dovrò tornare in Italia

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              Rischia la galera e la deportazione. Se sposa un cittadino americano dopo i 90 giorni avrà problemi, non le concederanno la Carta Verde e dovrà ingaggiare un avvocato per venirne a capo.

              Rispondi
              • Sab

                Quindi dovrei fare
                Il matrimonio prima del termine dei 90 giorni

                Rispondi
  185. CB

    Il mese prossimo andrò a trovare il mio ragazzo a San Francisco, ho ottenuto l’Esta il mese scorso e ho tutto pronto. Starò 22 giorni. Devo dire che sono in visita al fidanzato, dovessero domandarmelo alla dogana? Ho paura di avere problemi e che possano sorgere delle complicazioni , se dovessi specificare che sono lì per quel motivo? Lei cosa mi consiglia? Grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mi dispiace, ma la visita a un fidanzato/a non è un’attività concessa con l’ESTA. A volte le guardie lasciano correrere, ma in generale è considerata un’attività che esce dai confini dell’ESTA. Se ti fanno una domanda diretta devi sempre rispondere con la verità, altrimenti ti metti in guai peggiori. Diversamente, regolati come tu ritieni corretto data la situazione che ti si presenterà.

      Rispondi
  186. Angelo

    Salve avvocato Mazzoni,
    ho un amico che è rimasto negli usa oltre la data di scadenza dell’ESTA e vorrebbe sapere se alla fine del ‘soggiorno’, dopo più di un anno, può volare da Los Angeles per il Giappone senza che in aeroporto si presentino problemi (fermi, domande, segnalazioni al Giappone, sequestro di carte e contanti…).
    Nel ringraziare porgo distinti saluti
    Angelo

    Rispondi
  187. Maurizio

    Salve Sig. Mazzoni,
    sono titolare di un Visto B1/B2 valido 10 anni, scadrà nel 2018, con entrate multiple. Ho mio figlio che studia negli USA con un F1 e sono venuto a trovarlo. Sono qui negli USA dal 2 dicembre 2018 e ripartirò il 30 maggio 2019. Quando potrò tornare? C’è un tempo di attesa prima di ritornare e stare altri, per esempio, 4 mesi?
    Grazie per una Sue eventuale risposta e complimenti per il suo blog.
    Maurizio

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La distanza tra i viaggi deve essere sufficiente per dimostrare che le attività normalmente svolte in Italia possono essere continuate e che non si pianifica di trasferisi negli USA. Non esistono regole precise, solo buon senso. Viaggi brevi e ravvicinati possono funzionare. Se i viaggi sono più lunghi è bene distanziarli sempre di più al crescere del loro numero. Lei è stato praticamente 6 mesi, credo prudente non tornare prima di altri 6 mesi.

      Rispondi
  188. Marchetti Maurizio

    Correggo il mio B1/B2 scadrà nel 2028.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La scadenza del visto non è importante.

      Rispondi
  189. Lavinia

    Salve Roberto, sonó una studentessa universitaria con un visto F1. Io lo avevo già ottenuto questo autunno per un corso intensivo di inglese e adesso dovrei rinnovarlo per passare nel mio futuro community college. Il problema è che il sevis è invariato e non riesco a pagare la tassa I-90. Ho chiamato l’ufficio consolare di Firenze che mi ha suggerito di entrare negli states con un ESTA e poi procedere con le pratiche qui, visto che comunque il trimestre partirà tra un paio di settimane, dopodiché non mi hanno dato nessun’altra informazione su come intervenire. È veramente possibile oppure no? Perché io sono già arrivata negli states e non vorrei ricevere brutte sorprese…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, non è possibile passare dall’ESTA a qualsiasi altro tipo di visto mentre ci si trova negli USA, a parte che a seguito di un matrimonio con una persona di cittadinanza statunitense. Il visto quindi credo che vada chiesto comunque al consolato in Italia e che tu debba tornare in Italia per ottenerlo. Verifica la cosa con un avvocato d’immigrazione, ma penso che sia proprio così.

      Rispondi
  190. Carola

    Gentile Roberto

    La contatto per avere qualche informazione riguardo il visto F1. Stavo girovagando per il web ed ho trovato il suo sito e meno male direi!
    Le spiego in breve la mia situazione.
    Sono attualmente una studentessa di al secondo anno di “Relazioni Internazionali e legge” presso la SOAS University di Londra. Con lo scopo di arricchire il mio curriculum, le mie conoscenze e svolgere un’attività accademica di alto livello durante il periodo estivo vorrei frequentare una summer school della durata di 7 settimane ad Harvard presso il dipartimento di International Studies. Avrei bisogno dei suoi consigli in quanto ho il terrore che il visto F1 mi sia negato. Una volta che Harvard avvia le pratiche per il documento I-20 con cui dovrei presentarmi in ambasciata che altri tipi di documenti pensa che io debba portare per dimostrare che non voglio fermarmi e che la mia visita è finalizzata semplicemente alla summer school ed ottenimento dei 4 crediti formativi?
    Le dò qualche dettaglio in più; ho da poco rinnovato il mio ESTA e viaggio ogni anno per una settimana negli stati uniti precisamente a NY dove mi reco per progetti educativi (model un) con l’associazione per cui collaboro. Sono in partenza il 26 marzo proprio per questo progetto e la summer school sarà a giugno. Inoltre al termine della mia laurea triennale non le nego che vorrei frequentare un master alla NYU. Dice che questo dimostri troppo interessa per gli USA e i tempi sono troppo ravvicinati? non mi sono fermata per più di una settimana ma ci sono stata spesso sempre per il progetto di cui stavo parlando. Posso portare un documento che dimostri la necessità della mia permanenza durante la settimana e l’ente italiano per cui collaboro. Ho come mantenermi in quanto ho dei risparmi e i miei genitori mi aiuterebbero economicamente durante l’arco delle 7 settimane. Potrebbe servire portare la documentazione che frequento il 2 anno all’università e quindi sono costretta a rientrare a fine corso a Londra? servirebbe portare il biglietto aereo già acquistato? Resto davvero in attesa dei suoi riscontri non vorrei rischiare il mio ingresso negli stati uniti con il solito ESTA che utilizzo in quanto come le dicevo ho necessità di recarmi ogni anno e anche se è stato appena rinnovato non vorrei assolutamente trovarmi nella situazione di vedermi negato l’ingresso. La ringrazino davvero per il suo aiuto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se lei potesse fare questo corso utilizzando l’ESTA sarebbe la soluzione più semplice. Il periodo è abbastanza breve e non fa parte di un percorso accademico ufficiale. Lo svantaggio è che non otterrebbe crediti, ma forse potrebbe ottenerli in futuro una volta che si iscrivesse al master. Non ci sono documenti capaci di convincere il funzionario consolare delle sue intenzioni a parte quelli forniti dall’università e la sua capacità di dialogo durante il colloquio. Il fatto che lei già studi a Londra dimostra che non ha legami forti con l’Italia, quindi il fatto che lei debba tornare a Londra per finire gli studi non sarebbe, a mio parere, un argomento forte. I suoi viaggi precedenti negli USA possono essere un elemento a favore perché lei ha dimostrato di rispettare i tempi di uscita e di fermarsi per poco tempo. Ma potrebbero anche essere intesi come viaggi esplortativi per un trasferimenti definitivo usando l’F1 come trampolino.

      Rispondi
  191. elisabetta

    Buongiorno Sign. Mazzoni.
    Ho appena ottenuto un visto di tipologia B1/B2.
    Non riesco a capire però se mi è stato rilasciato ad entrata singola o ad entrata multipla.
    Mi saprebbe spiegare dove trovare questo tipo di informazione sul mio visto ?
    Grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Quanto dura?

      Rispondi
  192. Giovanni

    Data l’incompetenza di chi di dovere, mi ritrovo a dover chiedere da tutte le parti.
    Mio figlio dovrà affrontare il prossimo anno scolastico in America, nel Texas, e dovrà essere provvisto del visto J1 (se non erro). La questione è: una volta entrato in America, potrà uscire per una vacanza fuori dall’America senza gravare sul visto J1??
    Se ciò fosse possibile cosa bisognerebbe fare??
    Ringrazio in anticipo per la risposta.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se si tratta di un impegno scolastico, credo che il visto sia l’F1. Il visto J1 è riservato a formazione di tipo pratica, non per frequentare un normale anno scolatisco. Dovreste chiarire perché le regole dei due visti sono molto diverse.

      Rispondi
      • Giovanni

        Mi è stato specificato che il visto è il J1.

        Rispondi
    • GIOVANNI

      Ho un visto J1 e sono in America, cosa devo fare per fare una vacanza di qualche giorno fuori dall’America e poi ritornare senza perdere il visto?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Questo è l’articolo più completo che ho trovato in materia:
        https://www.isso.iastate.edu/info/j-1-scholar-status-information/j-1-travel-outside-us-and-re-entry-0
        In pratica il timbro del visto deve consentire una successiva riammissione e non devono essere scaduti i termini del modulo DS-2019. Il mio consiglio è comunque di evitare il più possibile questo tipo di viaggi per scongiurare possibili malcomprensioni al rientro. Ricordatevi che anche quando di è in possesso di un visto, l’ingresso negli USA non è mai garantito e dipende dalla decisione della guardia che può decidere per la non-ammissione qualora pensi che i termini del visto sono stati abusati.

        Rispondi
  193. Lucia Iacono

    Ciao! Sono una ragazza di quasi 19 anni che se tutto va bene a luglio si diplomerà! Ho sempre amato l’america, e in particolare mi sono innamorata di NYC quando ci sono stata in vacanza per tre settimane l’estate scorsa. Avrei intenzione di trasferirmi permanentemente in usa, per lavorare e altro (sento di avere l’animo americano non so se mi spiego!), quali sono i lavori più facilmente reperibili per italiani per avere il visto a New York o semplicemente in America? Oppure, ho dei parenti lì, possono aiutarmi col visto? A me interesserebbe lavorare e soggiornare legalmente, hai qualche consiglio esperto? Grazie mille in anticipo!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Complimenti per il diploma! Se hai una sorella oppure un fratello che sono cittadini americani, puoi avere una sponsorizzazione da loro, diversamente gli unici altri parenti che potrebbero aiutarti sono i tuoi genitori che immagino non abbiano la cittadinanza statunitense. Quanto al cercare lavoro, una volta ottenuto il diploma, la strada più semplice è partecipare alla lotteria per la carta verde e ottenere un permesso di lavoro tramite quella strada. Diversamente dovresti trovare un’azienda americana che sia disposta ad assumerti e a farsi carico delle carte e delle spese per un avvocato d’immigrazione, partendo dal fatto che dovresti dimostrare che svolgeresti un lavoro che nessun americano residente in quel posto potrebbe svolgere al posto tuo.

      Rispondi
  194. Marco

    Buonasera Signor Mazzoni, vorrei chiederle un consiglio: tra poco partirò per gli stati uniti con visto ESTA per 11 settimane, vorrei fare un viaggio on the road da Miami a Los Angeles utilizzando di tanto in tanto workaway, il quale é un sito che mette in contatto persone per una sorta di scambio alloggio/lavoro. Ovviamente non percepirei niente. Ho prenotato solo il primo allogio per due giorni e poi mi muoverei subito verso nord da uno di questi che mi ospiterebbe. Cosa dovrei dire in dogana? Che sono semplicemente in viaggio turistico o che mi appoggerò anche a questo workaway? Molti consigliano di omettere workaway perchè gli agenti si potrebbero insospettire che si tratti di lavoro vero illegale.
    Un’altra domanda: con l’ESTA devo necessariamente dimostrare di voler tornare nel mio paese oppure basta dimostrare di avere un volo di uscita dagli Stati Uniti? Ho comprato un volo di ritorno che si ferma a Madrid, per poi decidere successivamente quanto stare. Grazie per la disponibilità e per il lavoro che fa. Saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il fatto che lei non percepisca danaro non significa che non stia lavorando visto che riceve comunque una forma di compenso: l’alloggio gratuito. E l’ESTA non pemette di lavorare negli USA. L’ESTA inoltre non permette di svolgere attività di volontariato se queste rappresentano attività normalmente retribuite.

      Rispondi
      • Marco

        Grazie per la tempestiva risposta. Per quanto riguarda invece il biglietto di ritorno chiesto nell’ESTA, posso fermarmi in un altro paese che non sia il mio?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Può fermarsi anche in un Paese diverso dall’Italia al ritorno.

          Rispondi
          • Marco

            Di nuovo grazie, mi è stato di grande aiuto! Su un sito di un’agenzia specificano (immagino per sicurezza) di non terminare il viaggio in un territorio o isola adiacente. Saluti

            Rispondi
            • Roberto Mazzoni

              L’importante è che poi, alla fine, lei torni in Italia e non rientri negli USA una seconda volta dal Paee adiacente.

              Rispondi
  195. Anita

    Ciao Roberto, sono italiana e vivo in Italia. Ho un visto B1-B2 con ingressi multipli per 10 anni che scadrà nel 2028. Ho trascorso a NYC quattro mesi da settembre 2018 a gennaio 2019. Il timbro sul passaporto di settembre riporta il 28 Marzo come fine della mia permanenza. Sono in Italia da gennaio e vorrei rientrare negli States a giugno 2019.

    Posso avere problemi alla dogana secondo te? Quanto tempo deve intercorrere tra una permanenza e l’altra?

    Grazie!!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo che vada bene. Non c’è una regola per la separazione tra i viaggi, ma direi che sei mesi di separazione dopo un viaggio di quattro mesi possa andare bene. Nulla è garantito, perché dipende sempre dalla guardia, ma disponendo di un visto sei comunque in una posizione più forte rispetto a chi entra con l’ESTA.

      Rispondi
  196. giampaolo

    ciao roberto, ho trovato un lavoro in usa, e stanno chiedendo il visto o1 in maniera rapida ( 15 giorni se non erro), sono uno chef e il locale dovrebbe aprire il 28 aprile, se il visto non e’ ancora pronto avendo anche un esta ancora valido ( ne ho usufruito per soli 6 giorni a marzo) ci sono problemi a rientrare come turista non percependo alcuno stipendio, per poi riuscire appena pronto il vistoi o e tornare in italia ??

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Questa è una domanda da porre all’avvocato che sta seguendo il suo visto. Da quanto capisco lei ora si trova in Italia in attesa di sostenere l’intervista al consolato per la concessione del visto. A mio avviso non sarebbe una buona idea perché lei ha già dimostrato di voler immigrare negli USA richiedendo un visto O1 e alla frontiera sarà molto difficile sostenere che vuole entrare con l’ESTA solo per turismo Rischia di compromettere la richiesta dell’O1 e giocarsi l’ESTA al tempo stesso.

      Rispondi
  197. Thommy

    Buongiorno Signor Mazzoni. Ad ottobre vorrei andare negli Stati Uniti. Ho intenzione di rimanere per 2-3 settimane quindi mi basterebbe l’ESTA. Ad ottobre ho partecipato alla lotteria per la carta verde, potrebbe esserci qualche motivo per cui la mia richiesta per l’ESTA non venga accettata? grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      No, nessun problema 🙂

      Rispondi
      • Thommy

        Grazie mille!

        Rispondi
  198. alessandro

    salve io sto per rientrare in italia dopo un viaggio di 3 mesi negli stati uniti pero a fine maggio vorrei tornare perche ho due amici che si laureano qui negli stati uniti e fare un breve viaggio con loro. avro con me 900,1000 euro perche ci divideremo le spese. pensa che possa essere un problema che mi facciano rientrare se lascio passare un mese e mezzo prima di tornare. ho anche una ragazza e vorrei vedere anche lei . e` possibile che mi controllino il telefono?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile che facciano storie perché il ritorno è molto ravvicinato e possono sicuramente chiedere di vedere il telefono e chiedere la password della posta elettronica, Facebook accetera se sospettano che ci sia una ragazza di mezzo. L’hanno già fatto altre volte.

      Rispondi
      • alessandro

        ma se io cancello i messaggi whatsapp loro ci possono comunque risalire o possono risalire a quello che ho fatto nei tre precedenti mesi ? grazie

        Rispondi
  199. Alessandro

    Un’azienda che voglia sondare il terreno in America, può inviare un suo collaboratore (rappresentante) per assistere a fiere di settore, e incontrare potenziali clienti, precedentemente contattati via email e telefono, per conoscersi e mostrare un campionario dei prodotti, richiedendo un Visto B1? Se si come deve comportarsi, e cosa deve evitare di fare? Se non può, quale alternativa ci può essere, a parte l’investire subito, che finche non si sa se ci sono potenziali clienti è molto rischioso economicamente. Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non sono un avvocato d’immigrazione e vi consiglio di sentirne uno per valutare la vostra situazione particolare. Da quanto ne so il visto B1 è adatto per visitare clienti americani già acquisiti, fornire loro assistenza e per partecipare a fiere. Da quanto ne so non consente di eseguire vendite oppure di procacciare nuovi clienti. Quindi vi consiglio vi esporre nel dettaglio l’attività che intendete svolgere a un avvocato che abbia esperienza in ambito di visti business, soprattutto se in futuro intendete avviare un’attività negli USA.

      Rispondi
  200. Alice

    Buonasera,
    Vi scrivo dall Italia,dove a giorni saró al rogito per la vendita del mio appartamento.
    Vi contatto perché il mio compagno è Americano e mi sta dicendo che vorrebbe vendere la sua casa,liquidare la ex moglie e prendere qualcosa insieme,al momento come mia casa “estiva”,dove peró lui risiede tutto l’Anno.
    Mi dice che serviranno soldi contanti,lui metterà la sua parte,io la mia.
    Ma sono abituata a fare le cose per bene ed in modo limpido.
    Posso chiedere a grandi linee come procedere nel modo più corretto?
    Con le nuove disposizioni non posso prelevare ne portare tutto quel contante,sono confusa e abituata a tutte le “trafile” italiane trovo tutto troppo semplice e un po’ sospetto !
    E visto che ci sono: se ora mi fermo 10 giorni per le vacanze e poi ritorno dopo 1 mese con mia figlia per fermarci 2 mesi avrò qualche problema?
    Volevo approfittare delle vacanze estive per farle assimilare un po’ di inglese!
    Grazie per qualsiasi informazione possiate darmi.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’acquisto di una casa negli Stati Uniti è una procedura molto veloce, ma questo non toglie che ci siano diverse verifiche da fare prima di procedere e che sarebbe bene che lei abbia un professionista americano capace di assisterla. L’ideale sarebbe un avvocato specializzato in real estate oppure, come minimo, un broker immobiliare che la rappresenti quale acquirente; insomma una persona di fiducia che sappia come funzionano le cose qui. In quale città dovreste comperare la casa? Il trasferimento dei soldi dall’Italia via bonifico di solito non è un problema, anche se deve verificare con il suo commercialista quali potrebbero essere gli impatti fiscali in Italia e magari seguire un approccio diverso che non posso discutere qui. Ma la prima cosa da da determinare è il fatto che lei non si sente sicura di questa operazione e quindi forse non è nemmeno il caso di farla. Mi spiego meglio: essere comproprietari di una casa è sempre una cosa delicata. Può andare tutto meravigliosamente se si va d’accordo oppure può essere un disastro, soprattutto per chi vive all’estero, in caso di successivo disaccordo. In mancanza di un visto lavorativo o, ancora meglio, di una Carta Verde, lei non avrebbe nessuna garanzia di poter rientrare negli USA e tutelare la sua parte d’investimento. E non conoscendo le leggi americane sarebbe in balìa degli eventi. Perché non cominciate con l’affittare una casa insieme e vi conoscete meglio e poi, con più calma e con le debite informazioni, decidede? Se foste sposati la situazione sarebbe decisamente diversa perché lo stato la tutelerebbe, ma così sarebbe esposta al 100%. Quanto al viaggio, credo che possa andare bene, sempre che alla frontiera non abbiano sentore che lei viene a trovare il suo compagno.

      Rispondi
  201. luca

    buongiorno io sono stato con esta da novembre a dicembre 2018 e dopo una pausa di un mese in italia ho fatto tre mesi fino a una settimana fa con esta. vorrei tornare a fine maggio inizio giugno con i miei genitori perche e`il compleanno di mio padre e lui vuole che venga anche io. quindi ci sarebbe per me una pausa di meno di due mesi in italia per tornare negli usa di nuovo. se sono con i miei genitori ho hotel prenotato con loro nonostante questo e` possibile che facciano problemi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il terzo viaggio è molto ravvicinato, considerando anche che l’ultimo è stato di tre mesi. Magari va tutto bene, ma potrebbero fare problemi. Il fatto che tu vada con i tuoi genitori non è un elemento a vantaggio secondo me. Anzi, volendo fare l’avvocato del diavolo, potreste aver deciso tutti insieme di trasferirvi negli USA. Non avreste più nessun legame con l’Italia.

      Rispondi
  202. ruggero

    salve io ho letto che lei in alcuni commenti dice che sposarsi con una persona nata negli stati uniti da illegale e` illegale. io ho sempre saputo e conosco anche persone che per risolvere la loro situazione da illegali si sono sposati con persone nate negli usa e hanno poi avuto prima il social security number e poi la green card

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Forse in altri tempi.

      Rispondi
      • Ruggero

        Nel senso che ora non ci si puo sposare da illegali con un americano? Io ho sempre saputo che è unica soluzione per tornare legali

        Rispondi
  203. Federica

    Salve,
    scrivo dall’America. Sono qui con l’ESTA , che scadrà a settembre. Visti i lunghi periodi di permanenza dal 2017 a oggi, questa volta mi hanno fermata alla dogana, interrogata e “””inserita nel sistema”””” . So che non potrò tornare in america per un po’ quindi…la domanda è

    cosa vuol dire “inserita nel sistema”? e … per quanto tempo mi consiglia di stare fuori dal paese?

    -altro quesito. Ho conosciuto una persona qui che mi vuole vendere una casa di sua proprietà. Così che io possa gestire un airbnb. è possibile? un americano può vendere una casa a un italiano? di cosa ho bisogno per comprare una casa qui? ovviamente per avere un airbnb qui o un altro tipo di business all’interno di questa casa mi serivrebbe un altro visto. quale?

    altro quesito. se volessi sposarmi con un americano.. dovrei farlo durante questa permanenza di tre mesi?.. o c’è un modo per tornare prima che non sia il matrimonio? (considerando il problema dell’esta esplicitato sopra). Se non mi sposo in questi due mesi che rimango qui devo avere per forza una relazione a lunga distanza finchè non mi è conscesso di rientrare nel paese? .. nel caso in cui lui non si potesse spostare dal paese per lavoro ..posso chiedere altri visti per venirmi a sposare/ venire a trovare il mio fidanzato(?) ho altre possibilità? e anche se mi sposassi in questi mesi.. osa dovrei fare scaduto il mio periodo esta? rientrare in italia? richiedere un altro visto? mi farebbero rientrare prima se fossi sposata con un americano?

    scusi le molte domande.. ma non ho molto tempo per organizzarmi e cerco informazioni il prima possibile … e so quanto la gente faccia affidamento sui suoi preziosi consigli

    Grazie,
    Federica

    .

    Rispondi
  204. Alessandra

    Buongiorno, ho una figlia nata in Italia e ha cittadinanza italiana, suo padre e´cittadino americano quindi adesso faremmo tutto il tramite per farle avere cittadinanza americana. inoltre sono in attesa di un altro bimbo sempre dallo stesso papa. Le domande sono le seguenti: essendo il papa cittadino americano posso partorire negli Stati Uniti senza avere problemi? Altra domanda visto che i miei due figli saranno cittadini americani e vorremmo che passassero un anno negli Stati Uniti posso in qualche modo ottenere un visto per vivere con loro anche perché essendo piccoli non possono vivere da soli. Oppure posso chiedere un visto permanente per vivere negli Stati Uniti senza avere problemi. Grazie mille per la sua risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Premetto che è indispensabile che ingaggiate un avvocato d’immigrazione americano competente in materie di famiglia. Per questo tipo di procedura il costo è assolutamente giustificato e comunque molto inferiore a quello che poi dovreste spendere per sistemare errori che finireste sicuramente per commettere se fate tutto da soli. Detto questo, le offro la mia personale riflessione sulla vostra vicenda, chiarendo di nuovo che non sono un avvocato e che quindi qualsiasi cosa le possa dire dovrà comunque essere poi vericata con il vostro legale. Cominciamo dalla questione più semplice: da quanto ne so, chiunque può partorire in territorio statunitense, senza il bisogno di alcun permesso, e il neonato acquisce automaticamente la cittadinanza statunitense. Per poterla utilizzare, però, deve avere un genitore o tutore che sia abilitato a vivere negli USA, quindi il padre dovrebbe riconoscere il bambino e tenerlo con sé, altrimenti dovrà essere necessariamente accompagnato da lei e sottostare alle regole dell’ESTA. Sua figlia può essere sponsorizzata dal padre e ottenere una Carta Verde, non la cittadinanza: quella arriverà diversi anni più tardi. Con la Carta Verde è tassativo che sua figlia resti negli USA almeno 6 mesi l’anno altrimenti la Carta Verde verrà ritirata. In quei sei mesi potrà vivere e con il padre. Lei potrà accompagnarla con l’ESTA per 3 mesi. Non conosco un visto per genitori. Esiste un visto per turisti (B2) che permette di stare 6 mesi, ma che non viene concesso facilmente. L’ottenimento della Carta Verde comunque è una procedura lunga e complessa che va seguita da un legale e che potrebbe limitare, fino a che non è completata, le vostre possibilità di viaggio negli USA. Inoltre se sua figlia non resterà negli USA per lunghi periodi continuati non arriverà cittadinanza. Guardi questa guida:
      https://www.uscis.gov/sites/default/files/USCIS/Resources/Citizenship%20&%20Naturalization%20Based%20Resources/A%20Guide%20to%20Naturalization/PDFs/M-480.pdf
      Credo che l’unico vero modo in cui lei possa stare negli USA con i suoi figli per lunghi periodi sia di sposare il padre e ottenere lei stessa la Carta Verde, sempre ricordandosi però che sarà tenuta a vivere negli USA almeno sei mesi l’anno, salvo chiedere speciali deroghe alle autorità d’immigrazione. Il figlio nato negli USA potrà vivere negli USA da solo una volta maggiorenne e, una dopo aver raggiunto l’età di 21 anni, potrà sponsorizzare lei per ottenere una Carta Verde e in seguito la cittadinanza. Di nuovo, sentite un avvocato, spiegategli i vostri progetti e fatevi dare una strategia su misura.

      Rispondi
  205. andrea di lello

    Buongiorno
    sono sposato con una cittadina americana e abbiamo 2 figli.
    Non viviamo negli Stati Uniti, ma vorremmo trasferirci la.
    Per farlo però abbiamo bisogno che anche io abbia la green card per poter accedere al mondo del lavoro (non siamo ragazzini… purtroppo), prima di trasferirci. Come facciamo dall’Italia? E’ possibile? Grazie Andrea

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile, ma richiederà probabilmente molto tempo. Credo anche che sua moglie debba dimostrare di voler trasferire la propria residenza negli USA oppure la debba effettivamente trasferire negli USA prima di iniziare la procedura. Dovreste verificarlo con un avvocato d’immigrazione che sia specializzato in questioni di famiglia. In ogni caso personalmente vi sconsiglio di seguire questa strada. L’iter di una procedura di questo genere, quando avviato dall’Italia, può facilmente richiedere diversi anni e nel frattempo sareste bloccati su tutti gli altri fronti. Credo che vi convenga sentire un avvocato e valutare come avviare la procedura dall’interno degli USA, dopo esservi trasferiti. Potrebbe essere la strada più semplice, veloce ed economica.

      Rispondi
  206. Federica_S

    Buongiorno Roberto,
    la mia domanda è in parte simile ad alcune che ho già letto ma vorrei capire meglio cosa fare.
    Il caso riguarda il mio fidanzato che ha vissuto negli States per 2 anni ed è rientrato periodicamente in Italia alla scadenza dei singoli visti turistici.
    Adesso lui è residente in Italia e 2 anni fa circa, la sua azienda ha richiesto per lui il visto per una trasferta di lavoro di qualche giorno ma gli è stato negato senza nessuna spiegazione.
    Se volessimo partire a breve per gli States come ci si dovrebbe comportare? Provare a richiedere l’ESTA e vedere cosa succede o è meglio consultare un avvocato per avere maggiori certezze?
    Grazie mille in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo proprio che dobbiate sentire un avvocato. L’ESTA non è fattibile perché il suo fidanzato ha richiesto un visto e gli è stato negato (è una delle domande previste nel questionario dell’ESTA). Dovete capire qual è il moptivo per cui è stato negato il visto e, se possibile, risolverlo.

      Rispondi
  207. Massi

    Buonasera,
    sono un italiano, entrato negli USA dal Messico, ora sono qui dal oltre i tre mesi che mi permettevano di stare liberamente.
    Voglio tornare al mio paese, fanno dei controlli prima della partenza? Cosa può succedere?
    Grazie
    Massi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Nessun controllo, può partire quando vuole.

      Rispondi
      • Massi

        Grazie infinite per informazione.
        Massi

        Rispondi
  208. ale

    scusi se la disturbo le avevo gia fatto uan domanda qualche giorno fa il punto e` che sono preoccupato.davvero tanto. i miei 3 mesi qui negli usa stanno per finire e ero gia stato qui da novebre a dicembre per un mese prima di tornare in italia un altro mese prima di questi tre mesi qua. ora la mia intenzione e` di tornare in italia e venire a inizio giugno con i miei genitori. se nella valigia non c`e alcuna traccia cosi come sul telefono e sembra davvero una vacanza di dieci giorni con i genitori a new york possono bloccarmi e rispedirmi indietro. non so se conta qualcosa ma io ho 20 anni io ho pensato che venire con loro mi potesse dare una mano cosi come prenotare albergo con loro e nella valigia solo indumenti estivi e telefono senza alcuna prova che ho una ragazza qua. puo funzionare? grazie e mille ho solo parecchi dubbi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Fai bene ad essere preoccupato perché, se capiscono che vai a trovare una fidanzata, possono rimandarti indietro e cancellare l’ESTA al tempo stesso costringendoti poi ad andare a un consolato per chiedere un visto che sarà difficile da ottenere. Sicuramente il fatto di andare in albergo aiuta e il fatto di presentarvi come famiglia può rassicurare la guardia a sufficienza da non fare domande, a parte quelle solite, e farti passare. Bene per la valigia. Se puoi ripulisci anche i messaggi sul telefonino e sui social media. Dipende molto da chi incontri. Potrebbe andare tutto bene e filare tutto liscio, come invece no. Difficile da prevedere.

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  209. Gigi

    Salve io sono già preoccupato perché dopo tre mesi ho intenzione di rientrare con esta dopo due mesi in Italia.in più anche se non penso che possa essere un problema io avevo noleggiato una macchina con hertz ma hertz mi ha rimproverato per aver perso le chiavi e fatto guidare anche a qualcun altro. Non posso più noleggiare con loro questo influenzerebbe entrata alla frontiera.non penso ma ora ho molti dubbi

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    • Roberto Mazzoni

      Non credo che l’incidente con l’autonoleggio sia un problema, a meno che abbiano presentato una denuncia, ma in quel caso dovrebbero averglielo detto. Rientrare dopo 2 mesi di assenza e 3 mesi negli USA potrebbe essere un problema invece, dipende molto dalla guardia.

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      • Simone

        Vado in America da 6 anni. 2 volte in un anno e resto x 60 giorni ogni volta che vado, come turista. Mai avuto problemi. Dovevo recarmi in questi giorni dopo aver prenotato è comprato 12 giorni prima in agenzia. Mi reco in aeroporto mi danno biglietto x Roma e poi quello di New York e trovo stampato sui due biglietti il codiceSSSS. Un mio conoscente partito mesi prima con biglietti anche lui stampati con le 4 SSSS arrivato in dogana a New York è stato espulso. La mia domanda è: perché ho avuto sul biglietto queste 4 ssss? È a sorteggio? Non credo. Ogni volta che mi recherò negli Stati Uniti mi usciranno sempre le 4 SSSS sul biglietto? Sono controlli molto severi con queste 4ssss. Comunque siccome sono un tipo molto emotivo preso da forte Ansia non sono partito più avevo già imbarcato bagagli, ho rifiutato l’imbarco e mi sono fatto ridare bagaglio indietro dopo che il personale dell’aereoporto ha dovuto effettuare procedura cioè cancellare o annullare la mia partenza. Cosa comporterà tutto questo x il futuro, partirò tra 5 mesi mi ritroverò sempre queste 4 SSSS sui biglietti ogni volta che mi recherò in America? Sempre se passerò e non verrò espulso o mi ritroverò con lesta revocato. Ho 60 anni. Aspetto sua risposta sign. Mazzoni vedo nelle sue risposte ad altri. Competenza. Gentilezza e molta pazienza. Ciao.

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        • Simone

          Aspetto risposta. Sign. Mazzoni Grazie. X cortesia. Su le ssss che ho trovato sul biglietto x Stati Uniti. Ho letto su alcuni siti cosa significano ma vorrei essere più informato. Già le ho scritto in precedenza tre volte. La prima mi ha risposto che dovevo essere più chiaro. Grazie

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          • Roberto Mazzoni

            Vuol dire che deve essere sottoposto a controlli di sicurezza speciali. Perquisizione e altre cose. In pratica le ci vorrà più tempo prima di superare il controllo di sicurezza e potrebbero farle più domande alla dogana.

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