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278 Commenti

  1. max

    Mi hanno espulso alla dogana dell’aeroporto perche’ hanno scoperto che ero venuto per lavorare guardando i messaggi sul telefonino. Ma io non avevo niente da nascondere perche’ sull ESTA era indicato permesso “per viaggi di lavoro”.
    Vivo comunque all’estero e non in Italia. Come posso ottenere ora un normale visto turistico senza passare dall’Italia? E’ possibile?
    grazie per il vostro prezioso aiuto
    max

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    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non consente di lavorare. Per viaggio di lavoro si intende una persona che ha un lavoro in Italia e va ad incontrare clienti negli USA. Con l’espulsione di solito scatta un bando quindi il visto non viene concesso per qualche tempo. Per conoscere la situazione bisognerebbe ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che esamini la cosa e le faccia sapere se c’è un bando e per quanto tempo (3 anni oppure 10). In realtà, con un’espulsione e col fatto aggiuntivo che lei vive anche all’estero e non in Italia non vedo probabile che le concedano un visto turistico, quindi può risparmiare la spesa dell’avvocato se per lei non è indispensabile venire negli USA.

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      • Yasmine abbracciavento

        Ciao Roberto, sono entrata 5 volte negli Stati Uniti in vacanza nell’ultimo anno e mezzo. Attualmente mi trovo a miami,sono entrata il 19 luglio e stanotte mi è arrivata un email della dogana dicendo che devo uscire entro 10 giorni. Ma sul mio passaporto sul timbro c’è scritto 16 ottobre. Cosa mi consigli di fare ? Grazie mille

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        • Roberto Mazzoni

          Uscire entro la nuova scadenza che ti hanno dato e non tornare negli USA per svariati mesi.

          Rispondi
          • Matteo

            Ciao Roberto,
            sono stato in vacanza a Miami per 6 giorni lo scorso agosto, ora dopo 2 mesi esatti rientrerò dallo stesso aeroporto per 4 giorni con lo stesso ESTA di due mesi fa. Pensi io possa avere problemi?
            P.S. Ho vissuto quasi un anno ad Orlando con un visto Q1 da settembre 2014 a settembre 2015.

          • Roberto Mazzoni

            Non credo che avrai problemi 🙂

      • Kanel

        buongiorno.Volevo chiedervi informazioni se uno è entrato in USA 2 -3-5 anni fa con la l’Esta. se non ha la Green Card volevo sapere se po uscire senza problemi o non.?grazia.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Si può uscire sempre senza alcun problema. Non c’è nessuna barriera all’uscita, ma poi diventa molto difficile se non impossibile rientrare.

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        • Giuseppe

          salve Roberto mi sai indicare un buon avvocato per il mio caso essendo che ho dei precedenti penali non so come fare a fare una vacanza in America essendo che le sta non me la danno aspetto tue notizie

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            Onestamente no perché ti serve un avvocato che sia specializzato in questo genere di situazioni e noi non ne abbiamo mai usato uno. Puoi andare sul sito https://www.avvo.com/ e fare una ricerca.

      • Mattia novello

        Salve, sono entrato con l’esta e sono stato per più di 90 giorni, perché ho ricevuto una petizione (per il visto p1) che potevo rimanere lì senza però lavorare, tramite un avvocato americano. Ora ritornerò con l’ESTA solo per 3 giorni per fare un provino di calcio, non avrò nessun problema giusto? Mi hanno detto che ero legale, perché con la petizione potevo rimanere lì fino alla scadenza.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non saprei. E’ una situazione che non ho mai visto. Da quanto ne so non è possibile estendere l’ESTA per una richiesta di visto. Ti consiglierei di sentire un altro avvocato d’immigrazione americano.

          Rispondi
      • Carmine Santoriello

        Salve volevo chiedere un informazione mia moglie ha vinto una borsa di studio in un università di Chicago il salario e di 24000 dollari annui ora mi chiedevo 2 adulti e un bimbo con fitto di casa e il necessario per vivere si riesce a creare una condizione favorevole? da premettere che anche io avendo un mio mestiere cercherò lavoro ma la mancanza della lingua mi rallenterà e per non fare un salto nel vuoto mi vorrei fare un idea grazie

        Rispondi
    • Lya Bonsi

      Gent.le signor Mazzoni, voglio porle una domanda che riguarda il prossimo soggiorno negli Stati Uniti.Ho richiesto ed ottenuto l’Esta e la domanda è:nel caso in cui dopo 85 gg di permanenza negli States decidessi di andare a Cuba e rientrare di nuovo negli States dopo 15 gg i 90 gg si azzerano e ricomincio di nuovo con altri 90 gg oppure commetto un’infrazione? Bisogna avere il biglietto di ritorno o un biglietto di transito da mostrare alla guardia di frontiera non appena arrivati negli States?Grazie per le risposte che vorrà gentilmente fornire.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        No i 90 giorni non si azzerano. Non potrà più rientrare negli USA se non tornando in Italia oppure in una nazione abbastanza lontana dagli USA e facendo un nuovo viaggio.

        Rispondi
        • Clemente

          Salve volevo sapere come richiedere un visto per mia moglie per stati uniti lei non ha ancora la cittadinanza italiana.. Dovrei andare per vacanze dove i suoi familiari..

          Rispondi
          • Roberto Mazzoni

            La cittadinanza italiana non è necessaria per chiedere un visto per gli USA. Deve andare al consolato americano e fare la domanda come chiunque altro.

    • cinzia buscaglia

      è successa la stessa cosa a mia figlia 14/09/2018 adesso non sappiamo cosa fare.Sul verbale consegnatele non c’e niente non sappiamo se possiamo e in quanto tempo richiedere un visto

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        L’unica strada è ingaggiare un avvocato d’immigrazione che esamini la faccenda e sapere quando vi sarà possibile chiedere un visto. Di certo non ora.

        Rispondi
    • Anna

      Salve , Signor Roberto Mazzoni volevo sapere,entro quanto tempo un Esta revocata può essere autorizzata,mi è stata negata la mattina in cui dovevo partire per gli Stati Uniti,dopo essere stata per 20 giorni un paio di mesi prima ?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Non c’è un tempo definito dopo il quale l’ESTA diventa nuovamente disponibile. Si tratta di un sistema automatico e si basa sulle informazioni che vi sono state inserite. Fino a che quelle informazioni non cambiano continueranno a rifiutarlo e lei dovrà chiedere un visto.

        Rispondi
    • Dario

      Buongiorno, Mia figlia una ventina di Anni fa e andata a new York ospite di una Zia pero e’ rimasta li quasi in Anno facendo scadere l’esta e naturalmente standoci in maniera irregolare. Poi e’ rientrata di sua spontanea volonta’
      Ora c’e’ la possibilita’ di ritornaci assieme a me per una breve vacanza .
      Pensi che potrebbero negarle l’ingresso?
      Grazie per l’attenzione

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Penso proprio di sì. Se hanno traccia del fatto che si è fermata così tanto la fermeranno alla frontiera. Inoltre nella richiesta dell’ESTA c’è una domanda che chiede se si è mai rimasti oltre il termine. Rispondendo affermativamente, come nel caso di sua figlia, l’ESTA verrà probabilmente negato e dovrete andare al consolato per chiedere un visto. E il consolato avrà più tempo per fare ricerche sul passato e scoprire la precedente violazione dei termini e quindi negare automaticamente anche il visto. Nel caso dichiaraste il falso per avere l’ESTA, sarebbero dolori una volta scoperti.

        Rispondi
  2. Carolina

    Salve…
    Ho un dubbio spero che possiate aiutarmi.
    Mio fratello è Dominicano e ha la resideza permanente e ha un’attività a Santo Domingo di refrigerio. Gli articoli che vende li compera a Miami. Si come io vivo in Italia e mi piacerebbe vivere in USA con la mia famiglia ( marito e tre figlie) Titti italiani.
    Lei crede che possa esistere la possibilità di aprire una società con mio fratello e così io e la mia famiglia poter ottenere un visto ho documenti per poter vivere li legalmente? La ringrazio in anticipo.

    Carolina

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Suo fratello non può aprire una società negli USA e immigrare da Santo Domingo. Non esiste il visto E2 per Santo Domingo. Lei invece può farlo come italiana (a nome suo oppure di suo marito). Suo fratello può essere socio e restare a Santo Domingo, oppure può venire negli USA con un visto di lavoro temporaneo, oppure sponsando una persona con cittadinanza americana.

      Rispondi
  3. Marc

    Ma perche’ si deve dimostrare che si deve per forza tornare in italia?

    Se io dimostro che dopo un visto J1 di un anno ho un contratto in Indonesia , non va bene forse lo stesso?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il contratto in Indonesia potrebbe aiutare, ma può anche avere l’effetto opposto. Loro vogliono essere sicuri che la persona non si fermi negli USA alla scadenza del visto e che quindi torni nel proprio Paese di origini perché ha vincoli forti con quest’ultimo e non lo vuole abbandonare. Se lei mostra il contratto in Indonesia dimostra di non avere legami forti con l’Italia.

      Rispondi
  4. Marco

    Buonasera Sig. Mazzoni, La ringrazio e mi complimento per i suoi interessanti video!
    1)Ho rinnovato passaporto e devo fare esta perche andrò in Florida in vacanza a casa di un mio amico per 1 mese già con biglietto di ritorno (ci sono già stato nel 2012). Devo portarmi dietro il vecchio passaporto? lo chiedo perchè nel 2006 mi fecero fare un visto b1/b2 perchè andai ad una fiera in Florida con un mio amico. (ovviamente nel 2012 ho sfruttato quel visto che durava 10 anni come Lei sa bene 2)altra cosa che vorrei sapere quando nell’esta il turista deve compilare l’indirizzo di dove alloggerà ne puo mettere più di uno? perche se io vado a casa del mio amico e poi nei successivi giorni mi sposto in un’altra città con lui deve essere segnalata prima nell’esta?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Serve solo l’indirizzo dove trascorrerà la prima notte. L’ESTA è abbinato al nuovo passaporto e non le serve il passaporto precedente.

      Rispondi
  5. ilaria

    Gentile, parto domani per un viaggio, parto dall’Italia e arrivo a Vancouver, dove mi fermo un giorno e poi imbarcherò su una nave da crociera che farà varie tappe in Alaska.
    Possiedo il visto B1/B2 e anche il C1-D (non imbarco come equipaggio ma vado a fare una vacanza), ho bisogno dell’esta o mi bastano questi visti?
    Mi è venuto il dubbio perchè entrerò in Alaska via mare.
    Mi conferma che mi bastano questi visti o devo fare anche l’esta?
    Grazie mille in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le bastano questi visti anzi sarebbe davvero strano che, possedendo un B2, lei chiedesse l’ESTA.

      Rispondi
  6. Matteo ZAnetti

    Salve,
    nel 2012 mi è stato rifiutato un visto L1 (il console mi ha scritto su un pezzo di carta ‘suggested B1’).
    Ora dovrei andare a novembre a miami per 15 giorni per lavoro. Posso provare a fare l’Esta, visto che comunque sono passati 6 anni? Ovviamente rispondendo SI alla domanda se mi è mai stato bocciato un visto?
    Grazie mille
    Matteo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      A mio parere è inutile perché nel momento in cui si indica che un visto è stato rifiutato il sistema nega l’ESTA. Può provare, ma la strada è il B1/B2 come indicato dal funzionario consolare.

      Rispondi
  7. Flavia

    Ciao Roberto, complimenti per i sito. Io starò circa 88 giorni negli USA con l’ESTA, forse 90 precisi per varie esigenze. Volevo capire se nei due anni in cui è valido l’ESTA, e una volta uscita dagli Stati Uniti dopo aver utilizzato tutti i 90 giorni, poi posso andare tranquillamente in Messico o nelle altre isole e se posso tornare negli Stati Uniti in vacanza (nell’arco dei due anni).

    Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie per i copmplimenti. Sì puoi sicuramente ritornare negli USA nei due anni, puoi andare in Messico o nelle isole a condizione di tornare negli USA dal Messico ma di completare il viaggo in Italia. Dall’Italia o qualsiasi altro paese, potrà poi partire per i secondo viaggio.

      Rispondi
  8. domenico

    salve
    sto facendo una vacanza sabbatica di qualche mese tutta incentrata sulla mia passione la pesca
    sono in massachusetts dal 15 giugno con esta
    ho volo ritorno per italia il 10 settembre
    vorrei andare ora in agosto in bahamas per battuta pesca di altura volando da boston
    rientrando prima del 10 settembre a boston potrebbero farmi problemi?
    se volessi prolungare poi la mia permanenza in usa per altri due mesi di pesca devo dare comunicazione a qualche autorità ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Sì potrebbero farle problemi al rientro dalle Bahamas e no, se è entrato con l’ESTA non può prolungare la permanenza in alcun modo.

      Rispondi
  9. I.P.

    Buongiorno
    Devo recarmi negli USA per soli 2 giorni per un convegno dei media. Ho contattato l’ambasciata USA per chiedere se in questo caso necessito il visto ma mi hanno risposto letteralmente “Purtroppo non possiamo fornire informazioni o assistenza in merito”. Rappresento una testata, ho indicato la mia professione sul modulo ESTA e ho ricevuto l’autorizzazione. Non intendo svolgere nessun lavoro giornalistico, solo partecipare. Rischio di essere respinta alla frontiera? Cosa succede in questo caso? Mi imbarcano subito su un volo di ritorno? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      I giornalisti che. in rappresentanza di una testata estera, vogliono partecipare a una conferenza negli USA devono richiedere il visto I, non possono entrare con l’ESTA da quanto ne so. E’ così da più di vent’anni non credo che abbiano cambiato di recente. Per ottenerlo dovrebbe bastare una lettera d’incarico della propria testata/editore, più naturalmente i costi amministrativi per la richiesta del visto.

      Rispondi
      • I.P.

        Grazie mille per la Sua risposta! Proprio adesso ho letto sul sito http://www.visatopia.com/i-visa-foreign-media-workers/
        “Media representatives traveling to the U.S. to attend conferences or meetings as a participant and who will not report about the meeting, either while in the U.S. or upon their return, can travel on a visitor visa”. Dall’altra parte, il visto “visitor” di tipo B e’ sostituito da ESTA, ho capito bene? E’ attendibile la fonte citata?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non so se il sito visatopia è affidabile. Comunque riportano le stesse informazioni contenute in questa pagina del sito ufficiale: https://travel.state.gov/content/travel/en/us-visas/employment/visas-members-foreign-media-press-radio.html
          Se partecipa al convegno ma non scriveraa mai nulla a riguardo può usare l’ESTA. Lo considerano come aggiornamento professionale in questo caso. L’ESTA NON è un sostituto di un visto B1/B2. l’Esta è solo un permesso di viaggio in aereo/nave. Il Visa Waiver Program è il vero sostituto del visto B1/B2.

          Rispondi
  10. Valeria

    Salve,
    Dovrei partire per capodanno per New York per una settimana con la mia amica.
    Il problema è che lei ora lavora da Londra quindi dobbiamo partire da lì e rientrare sempre a Londra. Lei ha residenza e passaporti italiani e io sono disoccupata al momento.
    Sarà un problema ottenere l’ESTA o ci sarà possibilitá di avere prolemi alla dogana?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci siano problemi. L’importante che abbiate un biglietto di ritorno. Non è indispensabile partire dall’Italia e tornare in Italia.

      Rispondi
      • Valeria

        Si il ritorno sarà per Londra e in più avró il biglietto uno o due giorni dopo per rientrare in Italia. Lei sa per caso se c’é qualcuno a cui posso chiedere con certezza? Grazie è stato gentilissimo

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          La certezza non esiste quando si parla di immigrazione negli USA. Chiunque può avere problemi se incontra una guardia che sta passando una brutta giornata, tuttavia nel suo caso non vedo situazioni critiche. Può partire tranquillo.

          Rispondi
  11. Riccardo

    Salve,
    Io sono un cittadino Italiano e sono sposato con una cittadina statunitense,
    abbiamo mandato la petizione i130 a Roma(con trasferimento a Napoli se viene accettata) per richiedere la carta per me.
    Lei è dovuta tornare per un offerta di lavoro, a me è possibile andare là prima senza dover aspettare questi 4/13 mesi? possibile che dobbiamo essere separati nonostante siamo sposati?

    Grazie mille, Riccardo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Senta un avvocato d’immigrazione. Magari nel suo caso è possibile chiedere un permesso speciale temporaneo.

      Rispondi
      • Riccardo

        In questo caso sento un avvocato d’immigrazione dagli stati uniti tramite mia moglie giusto?

        Grazie davvero tanto, quello che fa è di grandissimo aiuto e soprattutto complimenti per la carriera!

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Grazie per i complimenti 😊 Sì, sua moglie è la sua sponsor quindi è lei che può rivolgersi all’avvocato (meglio 2 per avere pareri diversi) e vedere quali opzioni sono disponibili per sveltire la pratica. La richiesta di una Carta Verde è un passaggio delicato quindi assicuratevi di avere le informazioni corrette per il vostro caso prima di fare passi falsi che possano complicare la situazione in modo drastico. Tenga presente che al momento la burocrazia immigratoria americana è sovraccarica e perciò anche le procedure più scontate richiedono tempo. Nel suo caso lei si trova fuori degli USA quindi ha una priorità inferiore rispetto a chi si trova già entro i confini statunitensi. Inoltre il consolato non ha l’ultima parola in materia che invece spetta all’USCIS e perciò questo aggiunge altro tempo. E’ bene sentire l’USCIS direttamente.
          Come funziona veramente l’immigrazione negli USA
          A volta le pratiche si fermano per piccoli ostacoli, come ad esempio l’attribuzione di un numero sbagliato oppure la perdita di documenti, che possono far rallentare di molti mesi. Vi serve assolutamente un avvocato competente che vi aiuti e comunque assicuratevi di controllare il suo operato (verificate che i nomi e i vostri dati personali sulle carte siano sempre corretti).

          Rispondi
          • Riccardo

            Il nostro caso rientra nei casi “urgenti” in quanto lei, residente qui in Italia, ha avuto un offerta di lavoro in USA e per questo è stato possibile o abbiamo la possibilità di richiedere la pratica a Roma per l’avvio di tale procedura.
            A questo punto, conviene aspettare che ci venga data la risposta di tale richiesta, e se la risposta fosse no procedere con un avvocato, o comunque rivolgersi ad un avvocato già da subito senza aspettare risposta? O farlo dopo anche con una risposta affermativa a tale richiesta da parte dell’ambasciata?

            Grazie davvero!

          • Roberto Mazzoni

            Non voglio far crollare un sogno, ma se aspettate che vi risponda il consolato potremmo benissimo riparlarne nel 2019. Il fatto che sua moglie sia stata richiamata negli USA per lavoro non rende la vostra pratica urgente. Non è il consolato che decide in materia di Carta Verde. Guardi l’articolo e il video che le ho mandato. Chi già vive negli USA e ha bisogno di regolarizzarsi ha sempre la priorità.

  12. Riccardo

    Grazie davvero!

    Rispondi
  13. giulio

    Salve, volevo chiederle un consiglio su come procedere per effettuare un viaggio negli USA. Circa 4 anni fa non avevo la cittadinanza italiana e ho fatto richiesta di visto B2 al consolato con esito negativo. Dopo 2 anni, ottenuta la cittadinanza, ho provato a fare l’ESTA ma avendo avuto un visto precedente negato non mi è stato autorizzato e mi sa che sarà sempre così. L’unico modo per recarmi negli USA,solamente per viaggio turistico, è attraverso un visto. Cosa mi consiglia di fare? Quale visto devo richiedere secondo lei? La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sempre chiedere il visto B2 presentando una situazione personale sostanzialmente diversa rispetto a quella della prima domanda. Avendo già un bocciatura è più difficile ottenete un’approvazione, però, a meno di coinvolgere un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
      • giulio

        Ho 20 anni, vado all’università quindi non ho un lavoro, vivo con i miei genitori qui in Italia ma non ho altre basi forti che richiede il consolato per dimostrare di rimanere nel mio paese e questo mi porterebbe quasi sicuramente ad un altra bocciatura. Come faccio secondo lei a dimostrare una situazione personale diversa? Secondo lei, in questa situazione ho possibilità di ottenere il visto? Un avvocato d’immigrazione potrebbe aiutarmi realmente ad ottenere il visto?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Dipende da quale visto. Se si tratta di un visto turistico oppure di un visto B1 decisamente no. Tu parli di un’altra bocciatura perché evidentemente ti è già stato negato. Se si trattasse di un visto per studente potrebbe magari funzionare con l’aiuto di un bravo avvocato a condizione che tu fossi iscritto a un’università americana e avessi le qualifiche per frequentare i corsi (buona conoscenza dell’inglese dimostrata con esame TOEFL, ottima media di voti negli studi in Italia, capacità di mantenerti, eccetera).

          Rispondi
  14. Sped

    Salve. Io avevo un esta con scadenza Gennaio 2012. Sono stato in Usa solo una volta 6 anni fa per 13 giorni. In questo periodo ho fatto due richieste esta solo per transito per raggiungere la Repubblica Dominicana. Ad inizio agosto non mi hanno fatto partire in aeroporto (destinazione RD con scalo in USA) perché l’esta è stato revocato. Ho provato a rifarlo due volte ma non viene approvato. La mia domanda è: siccome io non Sono titolare nemmeno lontanamente di nessuno dei motivi ostativi che generano la revoca dell’esta, possibile che si tratti di un loro errore? Una situazione come la mia capita di solito?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe essere un errore del sistema. L’ESTA viebe gestito da un sistema informatico. Il fatto che sia stato revocato significa che lei è finito in qualche lista nera. Credo che l’unico modo per andare a fondo alla cosa sia di ingaggiare un bravo avvocato d’immigrazione statunitense.

      Rispondi
  15. Luca

    Ciao Roberto, cerco un modo per contattarti in privato, hai una mail o sei su facebook?

    Grazie per l’attenzione.

    LT

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Luca, se hai un quesito relativo all’immigrazione negli USA oppure ad altre attività negli Stati Uniti preferirei che lo ponessi come commento in questa pagina modo che la risposta vada a beneficio di tutti. Non forniamo più consulenza privata in materia salvo che ai clienti che già hanno lavorato con noi in passato.

      Rispondi
  16. Claudio Abbate

    Sono un ragazzo di 39 anni della provincia di Frosinone… causa crisi abbattutasi sulla nostra cara Italia, pur in possesso di Laurea vecchio ordinamento in economia e commercio, purtroppo non riesco a trovare un lavoro soddisfacente… Ho una conos+Enza parlata è scritta della lingua inglese più che buona… volevo chiedere se esistono negli Usa opportunità di lavoro …

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non prendono stranieri per funzioni amministrative. Cercano tecnici informatici, cybersecurity, personale infermieristico. Però se vinci la Carta Verde con la lotteria un lavoro lo trovi di sicuro.

      Rispondi
  17. Angelo casnici

    Buon giorno, dopo essere rimasto per 83 giorni in USA sono rientrato in Italia, dovendo ritornare in UsA per lavoro, sono tecnico e devo montare dei nuovi macchinari, per non avere problemi ho pensato di fare domanda visto B1 vedendo che nella sezione visto è contemplata assistenza post vendita.
    Il problema che mi è già stato negato due volte per documentazione non sufficiente, in consolato non danno molte informazioni, come potrei fare e che documenti servono per questo visto?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve sostanzialmente convincerli che non vuole immigrare illegalmente e deve presentare una situazione molto diversa rispetto a quella presentata nelle prime due domande. Se il rifiuto è stato recente è abbastanza inutile riprovarci a meno di usare un avvocato d’immigrazione statunitense che sia disposto a occuparsi del caso.

      Rispondi
  18. massimo villani

    Salve Roberto,
    ho visto questo sito e mi e sembrato molto interessante.
    Vi scrivo dal Venezuela,ho una domanda da porvi.
    Mia figlia (cittadina italiana ) e tornata a New York con il suo passaporto italiano con ESTA approvata , essendo in stato di gravidanza , per sposarsi con il padre di sua figlia ed quindi avviare la sua pratica di residenza; arrivata negli USA , purtroppo il compagno si ritrattato sullo sposarsi e di conseguenza ha abbandonato mia figlia, la situazione ora e la seguente, mia figlua e a New York, incinta di 8 mesi e con l ESTA che le scade il 12 settembre, che possibilita puo avere di una estensione o un rinnovo dellESTA?
    Gradirei veramente il tuo aiuto.

    Grazie
    Massimo Villani

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo l’ESTA non è rinnovabile. Entro lo scadere dei 90 giorni sua figlia dovrà uscire dagli USA. L’unico modo che io conosca per poter rimanere oltre i 90 con l’ESTA è di sposarsi con un cittadino statunitense. Sua figlia può comunque sentire un avvocato d’immigrazione statunitense per verificare se nel suo caso ci fosse qualche opzione particolare. Magari può ottenere una breve proroga della data di partenza per motivi di salute (gravidanza).

      Rispondi
  19. Niccolò Carnevaletti

    Buongiorno,
    sono uno studente universitario che deve andare in USA per svolgere la tesi magistrale. Con l’università ospitante ho già tutti i documenti relativi per il J-1 visa e ho già stabilito la data del colloquio. Il mio dubbio risiede sulla copertura sanitaria, ovvero se è obbligatorio presentarsi al colloquio con l’assicurazione già in mio possesso oppure no. Nel sito del consolato non viene indicato tra i vari documenti da portare, quindi sono abbastanza confuso al riguardo.
    La ringrazio per l’aiuto,
    Niccolò

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non saprei, non è un visto su cui abbiamo lavorato direttamente.

      Rispondi
  20. Angelo casnici

    Aver avuto negato il visto B1 per due volte può influire sul processo della green card?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe, dipende dalle motivazioni che hanno portato al rifiuto del visto.

      Rispondi
  21. Francesco

    Buongiorno,
    sono uno studente univeristario e ho appena terminato le pratiche per ottenere un visto j1 valido per un periodo di studi da metà settembre a metà febbraio.
    Vorrei porgere alcune domand
    1)Devo prenotare il viaggi odi ritorno prima di arrivare in america o posso prenotarlo con calma nei mesi successivi, dato che starò 5 mesi?
    2) Col visto j1 è possibile rientrare in italia, magari per natale e poi ritornare in usa, o bisogna fare un iter burocratico?
    3)Durante la registrazione per il modulo DS160 mi è stato chiesto un indiizzo dove starò. Ho messo un ostellodove starò 3 giorni, devo notificae a qualcuno l’ inidirizzo dove alloggerò successivamente e se nei 5 mesi cambio casa?

    Grazie mille per la cortesia, non so dove sbattere la testa

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se il suo visto ha una data di scadenza e di rientro precisa, di solito vogliono vedere un biglietto di ritorno. Per la domanda 2 deve sentire un avvocato d’immigrazione. Nel modulo DS160 viene richiesta semplicemente la destinazione di arrivo negli USA. E’ normale che una persona possa poi spostarsi.

      Rispondi
  22. Egisto

    Salve,
    nel 2012 sono entrato negli usa a Chicago e non ho avuto problemi, dopo pochi giorni mi sono trasferito in Canada e fermato alla frontiera perché hanno scoperto che avrei svolto un piccolo lavoretto e sono tornato in Italia. L’agente mi ha detto che avrebbe informato gli usa dell’accaduto, dicendo loro che avevo lavorato anche a Chicago. Ora vorrei tornare per qualche giorno negli usa, è possibile che io sia segnalato a causa dell’episodio del 2012 e vada incontro a particolari controlli alla frontiera? È una cosa probabile? Ho ottenuto regolarmente l’Esta. Nel caso in cui facessero controlli sarebbe molto facile individuare il motivo del mio viaggio perché risulta in rete essendo legato ad una manifestazione pubblica che loro considerano laveativa.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile. Se la manifestazione è considerata lavorativa può essere di per sé stessa fonte di fermo.

      Rispondi
      • Egisto

        Lei ritiene quindi probabile che sia arrivata una segnalazione del genere dal Canada e sia ancora attiva dal 2012 nonostante io non abbia avuto problemi ad ottenere l’esta per il viaggio che intendo fare ora?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non dico che sia probabile, ma è possibile. Il sistem ESTA è automatizzato e viene gestito unicamente da un software informatico. Può benissimo sorvolare su alcuni aspetti se non sono stati impostati nel sistema correttamente. Inoltre l’ESTA è unicamente un permesso di viaggio. Le consente solamente di acquistare un biglietto aereo per gli USA. Non garantisce in alcun modo l’ingresso negli Stati Uniti che viene deciso unicamente dalla guardia di frontiera. Quest’ultima può leggere gli appunti registrati a sistema e giungere a conclusioni con la propria testa. Può chiederle accesso alla sua posta elettronica, al profilo di Facebook e al suo telefonino e leggere o far leggere a un traduttore i messaggi privati che vi sono contenuti. Non posso fare pronostici sul fatto che lei riesca a entrare oppure no. Nessuno può farlo.

          Rispondi
  23. CLAUDIO SANTONI

    Buongiorno, cortesemente volevo porLe una domanda :
    Nel 2012, causa motivi di salute e ricovero in ospedale, sono dovuto stare piu’ di 90 giorni negli Usa, dopodichè sono tornato in Italia, l’anno successivo sono ripartito e direttamente a New York sono stato fermato e mi hanno imbarcato nuovamente per Italia, nonostante che l’Esta era ancora valido. Attualmente vorrei fare il viaggio di nozze negli Usa, sono passati 5 anni dopo che non mi hanno fatto entrare, nella compilazione dell’Esta on line, mi chiedono un punto di riferimento dove soggiorno, ma a tale data no ho deciso nessun punto di riferimento, in quanto sono dubbioso che mi venga rilasciato modello Esta. Chiedo cortesemente informazioni per cosa devo fare per rientrare negli Stati Uniti e se , dopo lo spiacevole inconveniente di cui sopra, posso nuovamente effettuare domanda. Porgo distinti saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’ESTA era stato automaticamente cancellato nel momento in cui le avevano negato l’accesso e ora non le conviene chiederlo perché anche se lo ottenesse la fermerebbero di nuovo. Essendo passati cinque anni probabilmente l’espulsione del 2012 non ha più effetto, ma credo proprio che dovrà chiedere un visto e le consiglio di farlo dopo aver sentito un avvocato d’immigrazione americano.

      Rispondi
  24. Toni

    Ciao Roberto! io voglio avviare una startup negli usa, il punto importante è che l’investitore della societa’ (la mia start up – che verra aperta negli usa) è americana…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Puoi sicuramente farlo, ma ci dovrai lavorare dall’Italia. Se vuoi lavorare negli USA all’interno della tua società devi avere la maggioranza del capitale e chiedere il visto E2.

      Rispondi
      • Toni

        Quindi, dato che per richiedere il visto devo dimostrare che la societa portera’ lavoro e capitale, anche se la societa’ è americana e il capitale viene da investitori? (ovviamente ho la quota di maggioranza)
        E nel caso dato che si parla di 20mln è possibile richiedere E-B ?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Oltre alla maggioranza lei deve avere anche il controllo operativo della società se chiede l’E2, se invece vuole chiedere l’EB5 il discorso cambia completamente e non basta avere una società che genera posti di alvoro, ma deve anche far parte di un progetto preventivamente approvato dal governo. Per questo deve sentire necessariamente specialisti di Eb5 per valutare se il vostro progetto potrebbe qualificare.

          Rispondi
          • Toni

            Dove si trovano questi specialisti per L’ EB5

          • Roberto Mazzoni

            Può fare una ricerca su Internet e troverà diversi consulenti e avvocati specializzati in materia. Vi consiglio di cominciare da un avvocato d’immigrazione specializzato in EB5.

  25. Toni

    Prima di andare là definitivamente però, apriro la società da remoto, poi devo andare in usa per firmare con l’investitore poi tornare e chiedere l’EB5, per firmare con un investitore ho bisogno di un B2 o vabene anche un turistico o altro? poi una volta fatto il primo viaggio posso fare richiesta del EB5?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per firmare basta l’ESTA, prima di firmare qualsiasi cosa contatti l’avvocato. E’ molto, molto, molto probabile che il business proposto non qualifichi per l’EB5.

      Rispondi
  26. Rina

    Buongiorno, sono stata in USA in transito lo scorso anno, ho quindi compilato la domanda per Esta specificando il transito. Ora devo soggiornarvi 2 settimane, il mio Esta è valido ma una agenzia viaggi mi ha detto che dovrei rifarlo poiché il precedente era stato richiesto per il solo transito. Non trovo nulla in merito sul sito, possibile che sia davvero così? Mancano pochissimi gg. Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mai sentito che ci sia differenza tra ESTA di transito e ESTA di visita.

      Rispondi
  27. Jennifer

    Salve ,
    Le spiego la mia situazione .. nel 2012 ho ottenuto un visto F1 per studiare all’università in California . Sfortunatamente una mia zia si e’ ammalata gravemente e sono dovuta tornare in Italia . Sono uscita il 2 luglio 2013 . Il visto mi scadeva nel 2017 . Nel periodo che ero lì ho comprato una macchina a rate che ho dovuto restituire alla banca perché dovendo pagare ancora delle rate non potevo portarla con me in Italia . Quindi mi hanno detto che questo e’ un debito . Questo mi spaventa molto . Tra l’altro io prima di ritornare in Italia sono andata in banca dove mi hanno accettato il finanziamento , spiegando la mia situazione . Loro mi hanno fatto firmare un foglio e chiesto di restituire a loro la macchina . Così ho fatto. Ora io mi chiedo dopo questo potrò ancora entrare negli Stati Uniti per vacanze? Sono spaventatissima .
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se la macchina è stata restituita (repossessed) il debito è stato estinto. Non vedo problemi nell’entrare come turista.

      Rispondi
  28. Jennifer

    Si si l’ho restituita .
    Ma invece X quanto riguarda l’abbonamento telefonico no. Portato a termine con la sprint ?
    Tutto questo inciderà se volessi viaggiare come hostess negli states ? Tutto questo apparirà anche se volessi richiedere un criminal background checks? Grazie tanto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ha un social security number tutto questo apparirà nel massimo dettaglio, se invece non ce l’ha è più difficile che emerga, anche se è possibile condurre ricerche in base al solo nome. Dipende dal tipo di attività che cercherà di fare. Se il lavoro richiede un background check approfondito, troveranno tutto e innfluenzerà la sua candidatura.

      Rispondi
  29. Manuel

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e trasferirmi negli USA è sempre stato il mio sogno.
    Sto cercando lavoro proprio negli States e mi chiedevo se esistono agenzie o contatti che aiutano nella ricerca o almeno se sia possibile riuscirci. Se si, conosce qualcuno/qualcosa che mi possa aiutare nella mia ricerca?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno ci sono diverse agenzie, ma si occupano solo di persone che abbiano già un permesso di lavoro. L’unico consiglio che le possiamo dare è di partecipare alla lotteria per la Carta Verde, è gratuita, e una volta che vincesse avrebbe il permesso di lavoro e troverebbe facilmente qualcuno disposto ad assumerla.

      Rispondi
  30. Achille

    Buongiorno ,
    vorrei recarmi a New York per 8 giorni a trovare mia figlia. Alloggerò i primi due giorni in hotel e poi da mia figlia. Posso avere dei problemi alla dogana dichiarando che il motivo del mio viaggio è far visita a mia figlia e che per qualche giorno alloggerò da lei?
    Grazie tante

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è necessariamente un problema, dipende dal punto di vista della guardia. E’ sufficiente indicare in ogni caso l’indirizzo della prima destinazione, vale a dire l’hotel. Non c’è bisogno di dichiarare successivi spostamenti. E se il suo fosse un viaggio turistico dove magari incontra anche sua figlia?

      Rispondi
      • Achille

        Ho gia’ I biglietti aerei di andata e ritorno e le prenotazioni degli hotel ma non vorrei che poi vedendo scoperte le ultime tre notti e se mi chiedono se ho parenti negli usa mi facciano problemi . Preferivo dire tutto subito e non rischiare di sembrare che voglio nascondere qualcosa.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Certo, capisco benissimo. Ma come le dicevo il risultato dipenderà moltissimo dalla persona che incontra. Bisogna sempre dire la verità in risposta a una domanda diretta, ma non è necessario dire di più quel che viene chiesto.

          Rispondi
          • Achille

            Grazie, ma se mi chiedono dove alloggero’ , come devo comportarmi ?

          • Roberto Mazzoni

            Deve solamente dare il primo indirizzo di alloggio che userà al suo arrivo negli USA. L’indirizzo dell’hotel.

  31. Alessandro

    Buonasera,
    vorrei avere maggiori info relativamente al visto L1.
    Dovessi ottenere tale visto con la mia azienda vorrei che la mia compagna e futura moglie avesse modo di seguirmi. So che i coniugi hanno diritto ad un visto dipendente dall’L1 (chiamato credo L1B) che permette di seguire il marito e anche di lavorare negli USA. Posso incorrere in problematiche se il matrimonio lo faccio dopo aver ottenuto il visto personale L1? So che c’è molta attenzione negli USA ai matrimoni di convenienza e per questo sono preoccupato. Il mio è tutt’altro che un matrimonio di convenienza, la mia compagna è con me da quasi 4 anni e vorremmo semplicemente continuare la nostra vita di coppia e i nostri progetti insieme anche negli USA. Non vorrei che visto le circostanze a lei fosse negato per timore che si tratti di convenienza. Consigli riguardo la mia situazione son ben accetti, grazie mille!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Premetto che visto L1 è altamente complesso e che quindi vi incoraggio vivamente di contattare un avvocato d’immigrazione americano competente in materia prima di fare qualsiasi passo. Detto questo, il titolare di un visto L1 può fare richiesta di visto L2 per qualsiasi “dependent” legittimo, il che significa il coniuge e qualsiasi figlio con età inferiore ai 21 anni. Il coniuge con L2 può richiedere quindi un permesso di lavoro per lavorare negli Stati Uniti. La situazione migliore è che il visto L2 venga chiesto immediatamente dopo il visto L1 per un coniuge con cui si è già sposati. In tale situazione la concessione è automatica. Voi indicate di non volervi sposare prima che lei abbia ottenuto il visto L1, ma vi invito a riconsiderare la situazione e a posticipare il vostro matrimonio solo se ci sono motivi assolutamente validi. Più aspettate, più problemi incontrerete. Tanto per dirne una: ogni giorno che passa diventa più difficile ottenere visti per gli USA. Ogni mese che passa vengono attuate nuove direttive che sono più restrittive. Se fossi in voi non aspetterei neanche un giorno prima di chiedere il visto L2 se volete veramente vivere insieme. Considerate anche un aspetto puramente pratico: una volta che lei abbia ottenuto il visto L1. la sua compagna come potrebbe raggiungerla negli USA? Con un ESTA? Pericoloso, molto pericoloso.

      Rispondi
  32. Frank

    Buongiorno volevo sapere , se è possibile entrare con l esta negli Stati Uniti, e una volta li richiedere il visto E2 tramite un avvocato americano? E se devo tornare in Italia a fare il colloquio ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Deve tornare in Italia.

      Rispondi
      • Frank

        Unica soluzione a quanto pare e tornare in Italia. O ci sono altre soluzioni? Visto che vorrei investire con un socio americano?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Quando si entra negli USA con l’ESTA si possono fare solo 2 cose: tornare in Italia prima della scadenza oppure sposare una persona con cittadinanza statunitense. Nient’altro.

          Rispondi
  33. Andrea

    Buongiorno Sig Mazzoni, ho un amico in Florida che ha un terreno molto grande, vorrebbe coltivare delle verdure italiane, e mi vorrebbe sul posto per seguire con cura questo tipo di coltivazione. potrei ottenere un visto per lavorare nel caso lui mi facesse da sponsor? quali sono le cose da fare? potrei ottenre visto H2B? Grazie e complimenti per il suo sito che fornisce informazioni importanti.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto H2B è un’opzione possibile. La domanda dovrebbe essere presentata dal suo amico attraverso un avvocato d’immigrazione statunitense. La procedura per un visto temporaneo come l’H2B è abbastanza veloce di solito, sempre che non ci siano problemi di quote. Ma come tutte le cose che riguardano l’immigrazione negli USA ci sarà da spendere un po’ (dipende dall’onorario dell’avvocato).

      Rispondi
  34. Gianluca

    Ciao sono stato più di 90 giorni in Florida a casa della mia compagna attualmente convivente dichiarata in Italia ora non mi fanno rientrare sapete come aiutarmi?grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Ci dispiace, ma non possiamo aiutarti.

      Rispondi
  35. nataly

    salve, vorrei essere contattata in modo da poter chiedere alcuni consigli per richiedere il visto corretto.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Nataly, forniamo consulenza privata solo a pagamento. Se fossi interessata puoi contattarci a staff chiocciola americasicura.com

      Rispondi
  36. Federica

    Buonasera Roberto,
    le scrivo per un parere: dall’inizio del 2018 sono stata negli stati uniti – sempre a NY – con l’Esta per 70gg la prima volta; sono uscita e rientrata con un visto j-1 che aveva scadenza il 29 luglio e regolarmente uscita dagli Usa il 21 luglio. Ora vorrei tornare per un viaggio di piacere rivedendo degli amici, sempre su NY, per due settimane e rientrerei con l’Esta. Sa dirmi se c’e Un periodo minimo per rientrare dopo un Visto j-1 e se quindi possono farmi problemi?
    Molte grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quel che capisco è stata negli USA già due volte per periodo abbastanza lunghi quest’anno e rientrare una terza volta potrebbe essere un problema perché la guardia si chiederà per quale motivo lei trascorra così tanto tempo in un anno all’interno degli USA. Quanto al visto J1 non dovrebbe costituire un problema al rientro con l’ESTA di per sé, ma tenga presente quanto ho scritto sopra

      Rispondi
  37. Guido

    Buongiorno,
    vorrei andare negli Usa per “lavorare” come volontario, quindi senza nessuna forma di pagamento in una azienda agricola per circa 4/5 mesi in cambio di alloggio.
    Se ho capito bene ho bisogno del visto b2, ma come giustifico la mia permanenza ? La pagina web che fa da ponte tra l’azienda e me è presente in tutto il Mondo ed mi hanno detto proprio loro che il visto turistico è quello indicato, ma allo stesso tempo che non posso giustificarmi come lavoratore a gratis.
    Per evitare problemi ho scritto a lei.
    Spero mi possa aiutare
    Grazie

    Rispondi
  38. salvatore

    Salve,oggi volevo fare un biglietto per gli Stati Uniti ma mi è stato revocato ESTA che era ancora in corso di validità,
    Ogni anno a settembre mi reco negli Stati Uniti per circa 70 giorni perché amo l’America volevo sapere se è normale questa cosa è se è definitivo non posso più entrare negli Stati Uniti grazie mille ma sto male sapendo che non posso più recarmi

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non è “normale” ma può succedere. Stanno facendo una revisione degli ESTA concessi. Per tornare negli USA deve chiedere un visto.

      Rispondi
      • salvatore

        Che tipo di visto dovrei chiedere? Ma non credo sia roba da paese democratico un fatto del genere

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Visto B2 come le dicevo nell’altra risposta. Quanto alla democrazia, non si applica in ambito d’immigrazione. Vale a dire che nessuno ha diritto di entrare negli USA a meno che sia un cittadino statunitense e deve chiedere permesso. L’ESTA non è comunque un permesso di ingresso è semplicemente un permesso di viaggio. Le hanno fatto un favore in un certo senso perché si sarebbe trovato a dipanare la matassa con la guardia alla frontiera e quello non è mai un bel posto per chiarire equivoci. Andando al consolato avrà il tempo e il modo per sistemare la cosa.

          Rispondi
  39. Federica

    Buongiorno,
    quest’anno sono stata negli Stati Uniti 2 volte: la prima per circa 60 gg entrando con Esta, la seconda entrando con un J-1. Sono uscita dagli Stati Uniti in linea con le scadenze e vorrei tornare tra qualche settimana per vacanza per un massimo di due settimane. Potrebbero farmi problemi all’ingresso? Esiste un tempo di attesa per rientrare con un esta a scopo turistico dopo aver ottenuto un Visto?
    Grazie

    Rispondi
  40. salvatore

    Mi è stato revocato ESTA adesso voglio capire se è una cosa permanete o posso fare un altra richiesta? Io sono un commerciante qui in Italia con regolare partita iva e mi reco a settembre di ogni anno negli Stati Uniti per un paio di mesi di vacanze.Come mai questa cosa?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Potrebbe trattarsi di un errore dovuto un’omonimia. Succede. Il sistema ESTA viene gestito integralmente da computer e quando si fanno operazioni di verifica e pulizia come evidentemente stanno facendo si possono verificare errori. A questo punto dovrebbe chiedere un visto B2, visto che il suo scopo per andare negli USA è turismo.

      Rispondi
  41. Salvatore

    Salve, nel mese di aprile sono partito per la prima volta nella mia vita per new york, ovviamente con l’esta approvato regolarmente, arrivato in aeroporto sono stato fermato in immigrazione, mi hanno fatto domande informative……da chi ero ospitato, il lavoro svolto, se sposato, ecc..tutto apposto, mi danno il benvenuto, resto a n.y. per 19 giorni, torno in italia, qualche giorno fa così per caso vado a controllare lo stato dell’esta, e leggo: ” AUTORIZZAZIONE NON CONCESSA” , io personalmente non ho problemi penali ne in italia ne all’esero, ora io per sapere il motivo o la la propabile svista presa dalla dogana a chi mi posso rivolgere? E se provo ad avere di nuovo l’esta? CMQ so che non sono né il primo e ne l’ultimo….MA io cmq vorrei tanto sapere il motivo….GRAZIE IN ANTICIPO PER LA SUA DISPONIBILUTA’ !!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il fatto che lei sia stato fermato per domande approfondite durante il primo viaggio indica che c’era qualche sospetto sul suo conto che si è quindi trasformato in una cancellazione automatica o manuale dell’ESTA. Non saprei dirle la ragione della cancellazione perché bisognerebbe accedere alle informazioni sul suo conto nel sistema informativo dell’immigrazione americana. A questo punto non può più chiedere l’ESTA ma deve andare al consolato e chiedere un visto sperando che glielo concedano, oppure ingaggiare un avvocato d’immigrazione statunitense che indaghi sulla questione e poi la consigli sul da farsi. Il sistema ESTA attinge ai database di polizia e di altre forze dell’ordine di tutto il mondo e può cancellare automaticamente il permesso a chiunque in qualsiasi momento. Magari si tratta solo di un caso di omonimia oppure di lettura sbagliata delle impronte digitali. Se fosse così sarà un vero mal di testa rimettere a posto le cose. In bocca al lupo.

      Rispondi
  42. Achille

    Buongiorno , Mia figlia è in America come aupair . Se vado a trovarla ho capito che se porto del cibo o dei regali per la famiglia che la ospita devo dichiararli . Ma se in valigia porto dei vestiti invernali per mia figlia che già sono suoi devo dichiarare anche questi sul modulo della dogana? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, bisogna dichiarare solo il cibo, i contanti e gli oggetti che hanno una valore commerciale (che potrebbero essere rivenduti) non gli oggetti personali. Quindi non c’è bisogno di dichiarare gli abiti usati di sua figlia.

      Rispondi
  43. Tornike

    Salve, abito in Italia da qualche anno ho il permesso di soggiorno tra qualche anno dovrei laurearmi, la mia intenzione è quello di andare a vivere negli USA, potrebbe essere un problema se non abito nel paese di nascita per partecipare alla lotteria per la green card? grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Nessun problema.

      Rispondi
  44. Francesco

    Salve Roberto,
    le scrivo per chiederle qualche consiglio per quanto riguarda la mia situazione. Io sono laureato in mediazione linguistica dallo scorso ottobre. Successivamente da Aprile di quest’anno fino a Giugno, ho trascorso un periodo di 70 giorni negli Stati Uniti con normale visto turistico.
    Adesso mi piacerebbe tanto rientrare, o per un corso di studio, o anche per lavoro, ma sto trovando grandi difficoltà nel comprendere a pieno quali possano essere realmente le mie opportunità ora nel rientrare negli Stati Uniti. Diciamo che il mio discorso è incentrato più sul comprendere realmente quale possa essere la strada giusta da intraprendere per me rientrando negli USA, vista la complessità di tutti questi visti che vengono messi a disposizione.
    Spero possiate aiutarmi in qualche modo con qualche consiglio.
    Grazie per l’attenzione. Cordiali saluti

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Lei è stato a lungo negli USA in tempi recenti quindi le sconsigliamo un nuovo tentativo di rientro con visto turistico. Per entrare come lavoratore le serve un visto procurato da uno sponsor (azienda americana) che sia disposta ad assumerla. Non è comunque una cosa fattibile in tempi brevi se lei ha fretta di rientrare e comunque è molto difficile trovare sponsor. Le resta il visto da studente, ma faccia attenzione che tendono a bocciare la richiesta se il piano di studio non è convincente e non è possibilmente collegato a un corso universitario. Per esempio potrebb e chiedere di fare un master, quello potrebbe funzionare.

      Rispondi
      • Francesco

        Grazie mille per la tempestiva risposta.
        Io in effetti stavo pensando ad un master da effettuare negli USA.
        Mi chiedevo quali sono le condizioni per le quali possano darmi un visto da studente per frequentare un master, visto che da come leggo nei suoi post, ultimamente stanno bocciando spesso le
        Richieste. Io sono rientrato a giugno dagli USA, e se questo dovesse essere un rischio per la convalida del visto, sono disposto comunque ad aspettare un po’ di tempo prima di richiederlo.
        L’unico mio quesito, è riferito semplicemente a quali siano le condizioni tali da poter ricevere un visto da studente per effettuare un master a questo punto.
        Grazie ancora per l’attenzione e buona giornata

        Rispondi
  45. Val

    Buongiorno,
    Mi sono sposata in Italia due anni fa con un cittadino americano.
    Vogliamo trasferirci negli USA (lui vive già là da 2 mesi). Abbiamo un bambino e siamo in attesa del secondo.
    Stiamo cercando di capire quale sia il modo migliore e più veloce per ricongiungersi.

    Meglio fare i documenti dall’Italia? In questo caso quanto ci vorrebbe?
    Oppure iniziare la procedura una volta arrivata negli USA?
    In questi caso: richiedere un visto o entrare con ESTA?
    Nel caso di ESTA farebbero problemi all’ingresso in quanto sposata con cittadino americano?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Dovete sentire necessariamente e immediatamente un avvocato d’immigrazione statunitense che sia particolarmente specializzato in questioni di famiglia. Non è una buona idea cercare dl entrare negli USA con l’ESTA perché lei chiaramente non è una turista e una volta dentro, facendo la richiesta per la Carta Verde, dimostrerebbe di aver mentito in modo premeditato. L’avvocato vi dirà i quali sono i passaggi necessari nel vostro caso, passaggi che dovranno essere necessariamente avviati da suo marito. La una procedura di ricongiungimento familiare non è necessariamente breve, soprattutto di questi tempi. Se volete fare in fretta, vi consiglio di trovare un avvocato veramente bravo, non uno economico.

      Rispondi
    • Val

      Ma è possibile fare visita anche se fosse solo per un paio di settimane, o non si viene accettati al momento dell’ingresso?

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        La durata della visita non cambia la situazione. Anche perché quando si entra con l’ESTA si viene comunque ammessi per 90 giorni indipendentemente da quel che si dichiara alla frontiera. Sentite e un avvocato e chiarite la vostra situazione prima di creare un problema che poi diventa difficile e costoso da risolvere.

        Rispondi
  46. Salvatore

    Salve, la ringrazio di cuore per avermi risposto per quanto riguarda all’annullamento della mia esta, mi ha consigliato un avvocato che si occupi di immigrazione u.s.a , io vivo a NAPOLI, mi potrebbe indicare un avvocato abile a risolvere il mio rebus? Ma non esiste nessuna sede o contatto a cui io posso sapere il motivo….io personalmente non ho mai avuto nessun tipo di problema con la legge sia in italia che all’estero!! Cmq mille grazie per sua disponibilità! Salvatore

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Preferisco non consigliare avvocati per progetti su cui non lavoriamo anche noi direttamente. Purtroppo non ci sono uffici a cui chiedere informazioni, che io sappia.

      Rispondi
  47. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.

    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:

    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, la ringrazio dei complimenti ma il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. La sua seconda ipotesi di viaggio va verificata perché non è detto che il fatto di essere a bordo di una nave da crociera costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense. L’alternativa sarebbe il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma può avere una durata limitata, dipende dalla decisione del consolato, e quindi non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Non riesce a trovare una combinazione di viaggio che la faccia stare al di sotto dei 90 giorni? 🙂

      Rispondi
  48. fiji

    Gentile Sig. Mazzoni,
    mi rivolgo a Lei per chiederle, in quanto intendo fare richiesta per un visto F-1, se la documentazione garante il supporto finanziario necessario al pagamento degli studi, debba presentare una somma liquida oppure se si tratti del reddito e/o delle proprietà del richiedente o sponsor.

    Rispondi
  49. Roberta

    Buongiorno,
    tre colleghi devo recarsi negli Stati Uniti per pochi giorni, per effettuare delle riparazioni in garanzia all’interno di un negozio. Quindi nessun compenso, è solo assistenza post vendita.
    Da alcuni siti vedo il visto corretto è il B1, mentre ho trovato anche chi parla di una variante al B1, chiamata BACKUP LETTER, che viene utilizzata proprio per montatori, tecnici, allestitori di nuovi negozi, etc..
    Sembra però avere un prezzo esorbitante, e in questo caso il colloquio non è richiesto.
    Mi può dare chiarimenti ? Grazie
    Roberta

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Da quanto ne so, tutte le attività consentite con un B1 sono consentite anche con l’ESTA, per un massimo di 90 giorni da quanto riportato in questo articolo scritto da un avvocato:
      http://www.businessimmigrationblog.com/b-visa-visa-waiver-esta-can-work-u-s-yes-maybe-kind/

      La vostra mi sembra un’attività da B1 e quindi compatibile con ESTA, ma consultatevi con l’autore dell’articolo che è un avvocato e che quindi può darvi una conferma precisa e adatta la vostro caso

      Rispondi
  50. Cristiano

    Buongiorno,
    mia figlia di 16 anni, attualmente in 3a Liceo scientifico, vorrebbe fare il quarto anno all’estero negli usa in una High-School
    ho contattato alcune scuole nei distretti di chicago (potrei aver trovato un mio amico che vive e lavora da anni a chicago, con moglie e figlie, disposti ad ospitarla) e una mi ha risposto positivamente dicendomi che loro partecipano allo Student Exchange Program, mi ha spiegato tutte le fasi per un’eventuale ammissione nella loro scuola e mi ha parlato del rilascio del I-20 necessario per richiedere il visto F-1 per studente.

    Molti amici di mia figlia ci sono già andati ed alcuni stanno pensando di andarci negli USA, ma tutti quanti seguendo una strada diversa da quella individuata da me; loro si sono iscritti presso un’associazione italiana, la quale è associata ad una o più associazioni in USA.
    L’associazione si preoccupa di trovare la scuola (io l’avrei già individuata), la famiglia (io l’avrei già trovata) e con il rilascio del visto J-1 (non F-1) si impacchetta tutto e si fa partire la propria figlia/o un po’ a caso con famiglie e meta conosciute poco prima della partenza.

    per la sua esperienza cosa mi consiglia. Sto sbagliando io l’approccio ?

    Grazie anticipatamente della sua cortesia

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      J1 ed F1 sono due visti con scopi diversi. Poiché lei pensa di mandare sua figlia a vivere in famiglia, il J1 è forse il più indicato perché nasce con quella finalità. Presentare una richiesta di F1 dichiarando che sua figlia vivrà in famiglia potrebbe creare equivoci. Provi a sentire anche l’opinione dell’associazione italiana che segue il progetto J1 e che sicuramente conosce molto meglio di me le preferenze dei funzionari d’immigrazione in questo momento.

      Rispondi
  51. Andrea

    Egr. sig. Mazzoni,
    le faccio i complimenti per il blog, la sua struttura, e la chiarezza delle risposte date ai suoi lettori.
    Mi permetto di impegnare un po’ del suo tempo per rivolgerle un paio di domande sul tema ESTA e visti.
    Sto programmando con mia moglie un viaggio negli USA con il seguente programma:
    -Andata via nave Italia->Por Everglades (Miami): con ingresso negli USA il 02.12.19
    -Permanenza in Miami sino al 04.03.20
    -Ritorno via nave Por Everglades (Miami)->Italia: con partenza dagli USA il 05.03.20

    Dovendo adattarmi alle date dell’operatore marittimo, la permanenza negli USA è di 94gg.
    Allo scopo di fare la scelta migliore per il tipo di visto sto valutando le alternative percorribili, e come comportarmi per non commettere errori:
    -1° alternativa: allungare il viaggio di andata con una minicrociera locale Messico e isole caraibiche; in questo modo il giorno 02.12.19 farei il primo ingresso negli USA, il giorno 03.12.19 la nave (suolo Italiano) ripartirebbe per tornare e sbarcare nuovamente a Por Everglades (Miami) il giorno 09.12.19. In questo caso la domanda è: ai fini ESTA verrebbe questo considerato un nuovo ingresso negli USA, riducendo così il mio periodo di permanenza continuativo a 94-7=87gg?

    -2° alternativa: come la prima, ma in questo caso il giorno 02.12.19 potrei non sbarcare a Miami il restando a bordo nave (suolo italiano), per sbarcare (con unico ingresso negli USA) il 09.12.19 a fine viaggio.

    -3° alternativa: richiedere un visto turistico B2; se proprio questa è l’unica alternativa raccomandata, in questo caso posso richiederlo anche mesi prima in modo che sia valido per il periodo che mi interessa oppure devo richiederlo a ridosso(un mese prima) della partenza?

    Ringrazio in anticipo per il suo tempo e per la cortese risposta,
    Cordiali Saluti
    A.Poldelmengo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Grazie dei complimenti. Credo di averle già risposto, anche se questo secondo questito mi pare un po’ modificato rispetto al precedente. In ogni caso, Buongiorno, il suo quesito va oltre le mie conoscenze. Di certo non può fermarsi negli USA con l’ESTA per 94 giorni. Nella sua prima ipotesi di viaggio non credo che lo sbarco a Miami possa essere considerato come secondo ingresso negli USA. E lo stesso discorso vale per la seconda ipotesi: il fatto di essere a bordo di una nave da crociera non credo che costituisca un effettivo abbandono del territorio statunitense se i porti di scalo sono comunque negli USA oppure nei Caraibi. Questo lo deve verificare con la sua compagnia oppure con qualcuno che abbia effettivamente esperienza in questa materia particolare. So per esperienza personale che per andare in crociera in alcune isole dei Caraibi partendo dagli USA non serve il passaporto, quindi si viene comunque considerati ancora in territorio statunitense benché si stia viaggiando su una nave da crociera lontano dal suolo americano e si scenda persino su suolo straniero. L’alternativa è chiaramente il visto B2, che può essere chiesto in anticipo, ma che può avere una durata limitata: dipende dalla decisione del consolato. A volte lo concedono per soli sei mesi e quindi potrebbe non durare fino al viaggio se chiesto con troppo anticipo. Inoltre tenga presente che il visto B2 non viene concesso facilmente. Il mio consiglio rimane di cercare se possibile una combinazione di viaggio che le permetta di tornare entro i 90 giorni 🙂

      In passato, molte persone facevano una breve crociera per azzerare il conteggio dell’ESTA e restare negli Stati Uniti più a lungo. Le regole sono state cambiate e oggi se lei va nei Caraibi, in Messico oppure in Canada e torna negli Stati Uniti è come se non se ne fosse mai andato. Non importa il fatto che lei sia stato effettivamente in territorio straniero, per azzerare il conteggio dei 90 lei non solo dovrebbe essere su una nave italiana ma dovrebbe anche sbarcare in un Paese abbastanza lontano per azzerare il conteggio. Nel suo caso particolare provi a sentire la sua compagnia di viaggio e magari anche un avvocato d’immigrazione. Qui trova un documento in materia scritto dal CBP:

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      https://help.cbp.gov/app/answers/detail/a_id/74/kw/I-94%20Closed%20Loop%20cruise/session/L3RpbWUvMTUzNzYxOTc3OC9zaWQvWE9BaFVwWG4%3D

      Com’è scritto chiaramente nel secondo articolo lei dovrà CONVINCERE la guardia di frontiera che non sta cercando di scavalcare il limite dei 90 giorni con un trucco. Potrebbe andare tutto liscio se trova la guardia comprensiva e di buon umore, ma potrebbe anche trasformarsi in un problema.

      Rispondi
  52. chiara

    Mia figlia è stata au pair negli Usa x un anno con un visto J1. Dopo un anno è tornata in italia e dopo un mese ha fatto richiesta al Consolato a Milano x ottenere un visto /studio e poter frequentare una scuola a New York a cui si era già preiscritta prima di lasciare gli Usa, proprio x poter dimostrare che l’iscrizione alla scuola esisteva. Bè stamattina al Consolato a Milano le hanno negato il visto, seppur tutto fosse in regola! Le mie domande sono: dopo quanto tempo può riprovare a richiederne un altro e potrà ottenerlo di nuovo? E se dovesse richiedere semplicemente un ESTA on line, visto che tra le prime domande che ti fanno una è se ti è mais stato negato un visto, automaticamente non glielo concederanno più in automatico? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Evidentemente hanno considerato il fatto che dopo essere stata un anno negli USA fosse sospetto che cercasse di tornare dopo solo un mese con un visto da studente. E’ inutile che provate a richiederlo perché vi risponderanno sempre allo stesso modo a meno di portare una situazione drasticamente diversa. Temo che l’ESTA ormai sia fuori portata per sua figlia. L’unico modo in cui può tentare di entrare negli USA è con il visa waiver program via terra dal Canada.

      Rispondi
    • Elena

      Salve,
      vorrei recarmi negli USA come au pair per un periodo superiore a 3 mesi, per perfezionare la lingua. Avrei già trovato la famiglia tramite il sito Workaway.info. Quale visto mi consiglia di richiedere?
      Posso richiedere il J1 avendo trovato da sola la famiglia? Rischio che mi venga rifiutato perché ho 42 anni o per altri motivi?
      Grazie per quanto potrà fare.

      Rispondi
      • Roberto Mazzoni

        Il visto corretto per le attività do au pair è il J1. Ci sono agenzie che assistono in tal senso e le consiglio di trovarne una e di utilizzarla. Quanto alla possibilità di rifiuto è possibile. La sua età è inconsueta per questo tipo di visto e ci sono state diversi abusi nel visto J1 anche da parte di italiani quindi ora stanno più attenti nel concederlo. Tenga presente che una volta che il visto le venisse rifiutato anche l’ESTA sarà cancellato quindi si troverebbe in una situazione spiacevole. Non riesce a mantenere questo viaggio entro i 90 giorni. Il perfezionamento della lingua inglese è un’attività concessa con l’ESTA e lei potrbbe essere ospite di altri a condizione di non essere naturalmente remunerata.

        Rispondi
  53. C

    Anticipatamente grazie per l’attenzione,
    a poco tempo dalla mia partenza per l’America mi trovo con qualche dubbio riguardante l’ingresso una volta arrivata davanti alle guardie.
    Di seguito, le spiego perché: la mia intenzione è quella di recarmi in America per puro scopo turistico. Alcuni nostri amici di famiglia sono americani, vengono ogni anno in Italia per lunghi periodi di vacanza estiva/autunnale e io, non ho mai usufruito della possibilità di uno “scambio di vacanze” a causa della mia paura per i voli lunghi.
    Superata questa e ottenuto l’ESTA ho dunque deciso di programmare un classico viaggio a tappe in tutta la parte East dell’America poiché quella di mio interesse. Come dichiarato nell’Esta, inizialmente alloggerò a casa di questa famiglia per poi spostarmi con i miei amici (tutti americani) di tappa in tappa. In oltre, ho scentemente deciso di arrivare via terra in Canada in due tappe di questo viaggio, il mio migliore amico è infatti Italo-Canadese. Il mio dubbio è semplice: il viaggio durerà 85 giorni e sono terrorizzata dal fatto che possano pensare che lo scopo non sia turistico, cosa che però, assolutamente è. Essendo un road trip abbiamo deciso di soggiornare in case di amici e alberghi che però, prenoteremo di volta in volta. Le uniche tappe certe sono chiaramente le case degli amici di famiglia. In oltre, dovrò partecipare come invitata ad un matrimonio e per ultimo, ho già acquistato il biglietto di un concerto che andrò a vedere. Come posso dimostrare che il viaggio è puramente turistico?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Entrando via terra dal Canada dovrebbero esserci meno problemi. In ogni caso porti una documentazione del suo viaggio e cerchi di essere convincente. L’interviusta dura pochi minuti quindi la prima impressione è quella che conta. Sia disinvolta e tranquilla.

      Rispondi
      • c

        Arriverò via aereo ma a metà viaggio andrò appunto toccherò due tappe candesi e rientrerò in america tramite terra per l’ultima parte del viaggio prima di ripartire tramite aereo, nuovamente.
        In ogni caso, se la prima impressione è quella che conta posso dunque stare tranquilla, mi basterà dire serenamente la verità.
        grazie mille ancora

        Rispondi
  54. chiara

    Mi informerò su questo visa waiver via canada, intanto grazie x la celerità della sua risposta. magari quando sarà il momento la ricontatterò di nuovo
    Chiara

    Rispondi
  55. Beatrice

    Buongiorno! Innanzitutto vorrei ringraziarla per aver creato questo blog. Le sue risposte sono state molto utili. Vorrei farle una domanda più specifica nel mio campo. Sono una ballerina e ogni anno mi reco a New York per circa un mese per approfondire i miei studi in varie scuole/accademie senza seguire un programma specifico, ma solo facendo open classes. Alla frontiera ho sempre detto semplicemente che viaggio per turismo dato che amo NY. Ora sto per partire per due mesi e mezzo. Andrò prima a Washington e poi a Miami sempre per la danza ma sempre senza seguire un programma. Onde evitare che mi facciano troppi problemi dato che starò per 77 giorni in america da turista è bene che io dica che sarò lì per studiare danza, facendo riferimento alle scuole in cui andrò o comunque mi farebbero ulteriori domande perché non ho un visto studenti? Le faccio questa domanda perché ho sentito pareri discordanti dai miei colleghi e non so come muovermi. Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ normale che lei abbia sentito pareri discordanti perché molto dipende dalla persona che incontrerà alla frontiera. Il primo fattore da considerare è che qualsiasi deviazione dalla routine rappresenta un’occasione di equivoco e di complicazione. Alla frontiera sono soliti accogliere turisti che vengono semplicemente a visitare gli Stati Uniti. Ogni elemento diverso va ricondotto a uno specifico visto che di nuovo riporta a una routine consolidata che la guardia sa come gestire. Se io fossi alla frontiera e dovessi decidere se lasciarla entrare sarei confuso dal fatto che lei segue corsi di aggiornamento, ma non sono corsi di aggiornamento professionale “ufficiali” per il suo lavoro in Italia. Non ha una lettera di invito oppure l’incarico da un datore di lavoro italiano per andare negli USA e sostenere questi corsi. Non c’è un qualche tipo di documento che ricondurrebbe la situazione a un visto B1 (e quindi all’ESTA). Non è nemmeno una situazione che configuri un visto da studente (che lei non ha naturalmente) perché non si tratta di un percorso formativo offerto da una scuola autorizzata in tal senso. Insomma dove la colloco? Magari la faccio parlare con un mio supervisore il quale comincerà a farle più domande e l’esito sarà per lo meno incerto. Perciò il viaggio per turismo è sempre la scelta migliore a meno che ci siano situazioni chiaramente definite per dichiarare altrimenti. Come turista lei può coltivare hobby e frequentare corsi per suo diletto personale. Ora c’è la questione della durata del viaggio che potrebbe sollevare attenzione. Dipende da qual è l’ultima volta che è stata negli USA e il tempo complessivo speso in territorio americano, diciamo, negli ultimi 12 mesi. Se i suoi viaggi non sono stati troppo frequenti e non sono stati lunghi potrebbe non essere un problema. Dipende dalla persona che incontra. Si ricordi in ogni caso che, qualsiasi sia la durata di permanenza che lei dichiara all’ingresso, le verranno sempre dati 90 giorni comunque 🙂

      Rispondi
  56. Angelo

    Buongiorno,
    Avendo avuto B1 negato in consolato a Milano, ed avendo necessità di recarmi negli USA per business con permanenza mac 60 giorni, ho qualche possibilità se passo con la visa waiver via canada attraverso niagara falls?
    O andrei a peggiorate mia situazione?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Qualche possibilità di passare c’è. Potrebbe potenzialmente peggiorare la situazione se la rimandassero a casa con un’espulsione. Per mitigare le conseguenze può dichiarare che “withdraw request of admission” in tal modo il rifiuto d’ingresso non si trasforma in una possibile espulsione. E’ lei che chiede di non esser più ammesso perché ha cambiato idea. Non è un rimedio sicuro perché tutto dipende da chi incontrerà, ma so di casi in cui è stato di grande aiuto.

      Rispondi
  57. Thommy

    Buongiorno è possibile usare l’ESTA per effettuare un provino negli Stati Uniti?
    grazie

    Rispondi
      • Thommy

        Grazie ho letto e penso di rispettare i seguenti punti. E quindi non farei nulla di illegale oppure ho capito male? Grazie ancora.
        (1) The artist is not being paid;

        (2) The performance is closed to the public; AND

        (3) The performance is restricted to promoters, managers, presenters, bookers or other industry professionals who book or engage artists.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Leggi bene l’articolo. Quella è la teoria, nella pratica non fanno entrare molti di quelli che si presentano per un provino con l’ESTA.

          Rispondi
          • Thommy

            grazie mille

  58. andrea

    Buona sera,
    sto effettuando una richiesta per il visto E-2, iniziando a raccogliere la documentazione necessaria. Non mi sono chiare due cose:
    1 – Una volta richiesto il visto, posso tranquillamente procedere all’avvio dell’attività con un visto temporaneo o devo aspettare di avere il visto per iniziare (anche se mi sembra strano)?
    2 – La cifra che dimostro di avere per avviare l’attività a che somma di voci deve corrispondere all’interno del prospetto finanziario del business plan (avviamento, investimento completo in cinque anni)? Sono due cose collegate o devo solo dimostrare di avere i soldi per aprire?

    Grazie mille in anticipo per la disponibilità e il supporto.
    Cordialmente,
    Andrea.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non esiste un visto E2 temporaneo. La daranno subito il visto definitivo se la richiesta viene approvata. Il resto della domanda non può trovare risposta in un semplice commento. Abbiamo realizzato un corso proprio per questo 🙂 https://academy.vivereinamerica.com/ Il suo avvocato d’immigrazione dovrebbe comunque darle alcune indicazioni di massima su cui lavorare. Non basta dimostrare di avere i soldi 🙂

      Rispondi
  59. valentina

    buonasera, vorrei recarmi a New York per una vacanza di una settimana con il mio fidanzato. Ho però un’impedimento: anni fa al mio fidanzato è stata sospesa la patente per 1 mese perchè è stato fermato e trovato con dell’erba…
    Il caso è rimasto nell’ambito civile amministrativo e non è mai passato nell’ambito penale. Ma alla domanda dell’esta ” hai mai infranto la legge per possesso di stupefacenti illeciti ecc ecc” immagino si debba rispondere si.
    C’è qualche possibilità che, anche ottenuto l’esta poi non ci facciano entrare negli USA una volta arrivati al controllo immigrazione? grazie in anticipo !

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non ho idea delle informazioni che siano a disposizione della guardia di frontiera. Ma il suo fidanzato è stato fermato perché guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti? In caso affermativo questa è considerata una violazione grave negli USA. Comunque questo è l’elenco delle situazioni che vanno dichiarate in sede di richiesta dell’ESTA:

      https://www.uscis.gov/policymanual/HTML/PolicyManual-Volume12-PartF-Chapter5.html

      Alla terza voce dice: Violation of any law on controlled substances, except for simple possession of 30g or less of marijuana. Se si tratta di marijuana ed erano meno di 30 grammi potrebbe non rientrare, ma c’è poi l’ultima voce:

      Unlawful act that adversely reflect upon GMC, unless extenuating circumstances are established

      Dove potrebbe rientrare la guida sotto effetto di stupefacenti. Vi consiglio di sentire prima un avvocato d’immigrazione statunitense se non volete rischiare di buttare il biglietto.

      Rispondi
  60. Ivan

    Buongiorno Roberto,

    complimenti per il sito.

    Ho alcuni dubbi sul mio prossimo viaggio negli Stati Uniti. L’8 ottobre tornerò in Italia dopo 85 giorni con l’Esta per scopi turistici (durante questo periodo, da giornalista freelance, ho potuto continuare a lavorare a distanza con alcune riviste italiane, cosa che avevo spiegato al funzionario doganale al momento dell’ingresso). La mia intenzione era quella di tornare a dicembre per un breve periodo (circa due settimane, vacanze di Natale incluse). Potrei aver un problema all’ingresso? Si tratterebbe del quarto ingresso quest’anno, anche se i primi due erano di 5-6 giorni ciascuno. (Già al mio terzo ingresso, quello da 85 giorni, sono stato sottoposto a un interrogatorio piuttosto stucchevole da un funzionario, che a quanto pare non era convinto della bontà circa lo scopo del mio vaggio. Tra l’altro aveva detto di aver inserito alcune informazioni sul mio caso “nel sistema” prima di lasciarmi entrare).

    In alternativa, mi consiglia di anticipare il problema facendo domanda per il visto B2? Ho dei seri dubbi sulla leggittimità della mia richiesta agli occhi del funzionario consolare, visto che da giornalista freelance (cioè svincolato da obblighi come quello di vivere nel Paese delle pubblicazioni per cui scrivo), scapolo, e con un reddito che dipende dal numero di articoli che termino in un mese) non sono così convinto che possa ottenere il semaforo verde da parte dell’ambasciata. Mi chiedevo, inoltre, quale fosse la logica dietro la richiesta di avere un lavoro fisso per ottenere il permesso di soggiornare negli USA per 6 mesi quando sono pochissimi i lavori fissi che permettono una pausa di 6 mesi dall’ufficio. Mi sembra quasi che una cosa escluda l’altra. Quali potrebbero essere quindi dei motivi validi e giustificati agli occhi di un funzionario consolare per approvare un visto B2?

    Avrei, come terza e quarta alternativa, altre due strade percorribili, almeno in teoria. Una è richiedere il visto turistico con un altro passaporto (ho anche la cittadinanza polacca. La Polonia è esclusa dall’Esta e quindi, in un certo senso, avrebbe più senso richiedere il Visto B2 con quel passaporto, ma non vorrei ottenere l’effetto opposto confondendo ancora di più il funzionario alla dogana. La storia dei miei ingressi negli USA non è strettamente legata al mio passaporto, immagino?). L’altra opzione, pensavo, potrebbe essere richiedere un visto I per giornalisti. In questo caso, però, non mi è chiaro quali sono i requisiti. Non avrei problemi a ottenere una lettera d’incarico dal mio editore, ma non mi è chiaro che tipo di testata e giornalisti possono ottenere questo visto e per quanto tempo.

    Grazie mille,

    Ivan

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Credo proprio che le daranno filo da torcere al prossimo tentativo di ingresso. Il B2 mi sembra inapplicabile al tipo di attività che lei pensa di svolgere. Il visto per giornalisti è limitato al periodo in cui lei dovrà fermarsi negli USA per svolgere l’attività e beneficio di una specifica testata (non più testate). Non so però se lei abbia i requisiti per chiederlo in qualità di freelance. Io lo visto chiedere da giornalisti professionisti, ma sono passati tanti anni da quando mi sono interessato all’argomento e le cose potrebbero essere cambiate.

      Rispondi
      • Ivan

        Grazie della risposta Roberto. Anche io sono giornalista professionista, sono iscritto all’Albo in quanto tale, ma al momento collaboro per diverse testate. E potrei ottenere una lettera d’incarico da una di queste. Stando a quello che c’è scritto sul sito governativo USA, dovrei avere tutti i requisiti. Poi, effettivamente, non so quali altri criteri utilizzi l’ambasciata per dare un visto giornalistico. è possibile ottenere ad esempio un visto di questo tipo per lavorare negli USA come corrispondente per un anno?

        Riguardo al visto turistico B2, cambierebbe qualcosa, invece, se lo chiedessi con un altro passaporto (e cittadinanza)?

        Grazie ancora

        Ivan

        Rispondi
  61. Lorenzo

    Salve ! , ho una domanda , Sono a new da 2 settimane con un permesso di 20 giorni , come faccio a rinnovare/ prolungare la mia permanenza qui a New York ?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se è entrato con l’ESTA dovrebbe poter stare per 90 giorni. Verifichi la sua posizione su questo sito:

      https://i94.cbp.dhs.gov/I94/#/home

      Clicchi su “Get most recent i-94”

      Rispondi
  62. Domenica A.

    Ciao Roberto, volevo chiederti ci sarebbero delle agenzie non virtuali in Puglia, possibilmente nella provincia di Bari, in cui si viene aiutati nella compilazione della modulistica della lotteria per ottenere la carta verde USA? Grazie.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Mi dispiace ma non ne conosco nessuna. C’è un’azienda a Roma che aiuta nella richiesta di visti, ma non so se lavorino anche sulla lottreria. Si chiama Zama World Visa Srl

      Rispondi
  63. MARCO SABENA

    Ciao Roberto,
    come stai?
    Volevo chiederti un consiglio (se puoi)
    Il mio sogno sarebbe (come tanti) trasferirmi con la mia famiglia negli States – California (moglie e 2 figlie 11 e 7 anni)
    La mia domanda era:
    io so 5 lingue (inglese – francese – portoghese (ho vissuto e lavorato 2 anni in Brasile) – spagnolo e … ovviamente italiano) … lavoro da 16 anni nella logistica e reception nel settore alimentari
    Avendo lavorato all’estero come Responsabile Logistico e come Responsabile commerciale cosa mi consigli come lavoro? Sono disposto anche a viaggiare all’estero …
    Sai meglio di me che le spese per una famiglia di 4 persone sono tante ….
    Sarebbe un sogno trovare un lavoro dove possa dire a mia moglie “stai tranquilla ci penso io”

    Grazie per tutti i consigli che mi potrai dare.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il tutto dipende dalla disponibilità di sponsor che vogliano assumere stranieri. A parte del settore high tech, dove c’è costante domanda di personale e non abbastanza disponibilità interna, non saprei dirti. Dovresti contattare molte aziende nel tentativo di trovarne una che abbia bisogno di una persona come te e che sia disposta a farsi carico dei costi e delle complicazioni associate ad assumere uno straniero. Dovrebbe essere qualcuno che conosci personalmente.

      Rispondi
      • MARCO SABENA

        Grazie mille … proviamo nel settore high tech …

        problema … non conosco nessuno personalmente ….

        … pazienza: bisogna sempre essere ottimisti 🙂

        Buona settimana

        Rispondi
  64. Andrea

    Buona sera,sono sposato e ho un bambino di 3 anni,mio padre è cittadino americano e possiede un attivita come posso richiedere un visto per poterlo raggiungere e rimanere in america?lui è disposto anche a cedermi una quota dell attivita…

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Suo padre può chiedere un ricongiungimento famigliare che le darà accesso alla Carta Verde e da lì lei potrà restare negli USA e lavorare finché vuole. La richiesta deve partire da suo padre. Sentite un bravo avvocato d’immigrazione americano che abbia esperienza in questo settore e che vi possa consigliare sui passi migliori per la vostra situazione.

      Rispondi
  65. david cardillo

    Gentile Avvocato, mi chiamo David Cardillo, e la contatto per avere delle informazion su quali siano le migliori tipologie di visto per emigrare negli Statii Uniti. Io ho un fratello che abita a New York, possessore di una Green Card e titolare di una ditta di autotrasporti, e facendo qualche ricerca su internet mi sono fatto l’idea che una via comoda per me sarebbe che lui inoltrasse il modulo I-129 per chiedere per mio conto il permesso di lavoro temporaneo H1-B o H2-B, e che, una volta ottenuto tale visto, io chiedessi in loco la Green Card. Ma un’alternativa che mio fratello mi ha suggerito e’ che lui, in quanto mio stretto congiunto, potrebbe sponsorizzarmi per avere la Green Card con il visto F4, se non che, da quello che ho compreso, solo un cittadino americano puo’ sponsorizzare un fratello. Come puo’ capire, gentile Avvocato, le mie idee al riguardo si sono fatte alquanto confuse, ragion per cui apprezzerei molto un suo chiarimento. Colgo anche l’occasione per chiederle se e’ vero che, il modo migliore per ottenere una Green Card, sia recarsi in America con il visto di lavoro temporaneo.
    La ringrazio per la disponibilita’ e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno, preciso che non sono un avvocato e il suo caso richiede sicuramente di consultare un avvocato d’immigrazione americano specializzato in ricongiungimento famigliare e visti di lavoro. In ogni caso, da quanto ne so, suo fratello potrà sponsorizzarla solo dopo aver ottenuto la cittadinanza americana. Non credo che il visto H2-B dia accesso alla Carta Verde. Le rimane l’H1-B che però richiede competenze professionali molto particolari ed è regolato da un numero massimo annuo e una specie di lotteria. Sentite un bravo avvocato che vi possa dare un’idea delle opzioni a vostra disposizione, dei costi (non marginali) e dei tempi (lunghi).

      Rispondi
      • David cardillo

        La ringrazio per la risposta (e mi scuso per averla erroneamente chiamata avvocato……). Ho un po’ approfondito il tema, usufruendo anche dei suoi utilissimi video, ed essendo io in possesso di una laurea specialistica in scienze politiche ed un master universitario in sviluppo economico, ho concluso che il visto che farebbe al caso mio sarebbe l’h1-b, e in teoria societa’ quali centri studi e le ong interessate al mio profilo non mancherebbero, ma vi sarebbe l’incognita della tempistica. Considerato che, da quello che ho letto in giro, non ci si potrebbe candidare per l’H1-B prima dell’inizio di aprile di ogni anno, adesso che siamo circa a meta’ Ottobre sarei in tempo per presentare la domanda, se trovassi un’azienda americana disposta a sponsorizzarmi, e ottenere il permesso per gennaio-febbraio 2019? La ringrazio ancora.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Può candidarsi in qualsiasi momento, prima lo fa meglio è. Poi l’avvocato, se sa il fatto suo, sceglierà il momento migliore per presentare la domanda. I tempi comunque sono lunghi.

          Rispondi
  66. Emiliano

    Buona sera
    ho 26 sono italiano ho un amico americano che possiede un azienda che offre un servizio culinario per quanto riguarda i militari lui ha circa una decina di lavoratori assunti a tempo indeterminato ho qualche possibilita di fare qualche visto per poter lavorare con lui?se si quale ? lui mi ha dato completa disponibilita ma non sappiamo che documenti ci vogliono per farmi da sponsor .
    grazie anticipatamente

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Avete delle possibilità, ma dovete consultare un avvocato d’immigrazione americano specializzato in visti lavorativi che abbia anche familiarità con l’ambiente militare, visto che potrebbero esserci requisiti particolari.

      Rispondi
  67. Gianna Corti

    Buongiorno, mia figlia lavora in USA con un visto H1. A gennaio dovrà andare in Canada per un corso di studio di 15 giorni, personale, non organizzato dall’azienda. Richiederà il visto studenti o per turismo, visto che sono pochi giorni. Può farlo? E soprattutto, può uscire dagli Stati Uniti?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno non conosco la situazione immigratoria di sua figlia. Deve necessariamente consultare un avvocato d’immigrazione americano che abbia tutte le informazioni e che vi possa rispondere nello specifico.

      Rispondi
  68. alessio

    Buongiorno, vorrei sapere sapere i vari costi e onorari per acquistare una casa sui 50.000 dollari a tampa da mettere in affitto . So che la società’ costa sui 1000. Ci sono altre spese di consulenti o legali? quanto devo calcolare in più?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Ci sono sicuramente altri costi, ma non posso descriverli in una breve risposta a un commento. Abbiamo realizzato un corso specifico sull’argomento:
      https://academy.aziendainamerica.com/

      Rispondi
  69. Speranza

    Salve,
    vorrei chiedere una info. Nel 2014 io e mio marito ci siamo sposati e avevamo organizzato il viaggio negli USA spendendo più di 3.000 euro. Durante la compilazione dell’esta mio marito ha inserito si per la prima domanda, riferita agli stupefacenti in quanto nel 2006 venne condannato per spaccio di droghe leggere (La condanna è stata archiviata e in questi giorni verrà anche riabilitato) e quindi la domanda è stata rifiutata. Ha preso appuntamento all’ambasciata e hanno respinto il visto. Vi lascio immaginare il dispiacere e la mortificazione in un periodo così sereno della nostra vita. Non solo perché non abbiamo fatto più il viaggio di nozze in America, non solo perché è stato trattato come un delinquente per uno sbaglio compiuto a 22 anni e mai più commesso anzi poi si è laureato in economia a pieni voti, si è fidanzato e poi sposato con me, lavora in una grande società di consulenza a tempo indeterminato, anche io ho il contratto a tempo indeterminato e ora abbiamo anche due case intestate a noi e due meravigliosi bambini, ma anche perché abbiamo perso tanti soldi.
    Questa cosa non mi è andata proprio giù. Voglio capire se può essere accettato il visto e nel caso chiedere anche un rimborso dei soldi persi.
    In attesa di un vostro gentile riscontro.
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo la situazione e il disappunto, tuttavia la concessione di un visto è un’attività soggettiva che dipende dalla persona che esamina la vostra domanda. Di conseguenza è impossibile stabilire l’esito dell’intervista al consolato e, a parità di condizioni, si possono ottenere risultati opposti cambiando persona o cambiando consolato. La situazione economica che mi descrivete è sicuramente positiva, ma esiste un concetto definito “ineligibilità” che impedisce la concessione di qualsiasi visto a chi ha commesso crimini di un certo tipo. Vi rimando al contenuto della pagina seguente
      https://fam.state.gov/fam/09FAM/09FAM030204.html
      dalla quale io comprendo che lo spaccio di sostanze stupefacenti rende la persona ineligibile. Non esiste il concetto di archiviazione della pena in un contesto d’immigrazione americano quindi, temo che la domanda di suo marito verrebbe probabilmente rifiutata anche oggi a meno di avviare una serie di passi legali, attraverso un avvocato d’immigrazione americano, per rimuovere l’ineligibilità. Quanto al rimborso delle spese di viaggio, potreste richiederlo e affidarvi alla decisione di un giudice. Ho qualche dubbio sul fatto che vi verrebbe concesso poiché sul sito del consolato è indicato chiaramente di richiedere il visto prima di acquistare il biglietto. E in ogni caso le spese legali per il processo supererebbero facilmente il valore del rimborso.

      Rispondi
      • Speranza

        Grazie per la dettagliata risposta. Ci consiglia quindi di non rifare la domanda che probabilmente verrà nuovamente rifiutata? Grazie.

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se volete fare la domanda, sentite prima un avvocato.

          Rispondi
  70. Cri

    Salve! avrei qualche curiosità.. il mio fidanzato è italiano, vive e lavora in america e riceverà la green card tra circa 7 mesi. Se noi oggi ci sposassimo, che sia in suolo americano o italiano, avrei diritto a stare da lui e lavorare? se non fosse così, che tipo di visti (e quanto è difficile ottenerli) mi occorrerebbero per lavorare anche solo a tempo determinato, prima che lui ottenga questa famosa green card? mi scuso per le domande forse un pò ingenue ma c’è un dedalo intricatissimo di burocrazia e non è sempre facile…grazie!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il suo fidanzato ha già richiesto la Green Card nel momento in cui non eravate sposati, da quanto capisco. Quindi lei è esclusa da quella domanda. La vostra è una situazione complessa che va affrontata da un avvocato che sia molto competente in materia d’immigrazione famigliare.

      Rispondi
  71. David Cardillo

    Buongiorno Mazzoni, torno nuovamente da lei per porle un’altra domanda. Con il visto H-2B, posso essere assunto per mansioni che richiedono una laurea, o posso solo fare mestieri cosiddetti manuali e poco qualificati? Le pongo questa domanda perche’ mio fratello che vive a New York, unica persona disposta a sponsorizzarmi, possiede una ditta di camion, quindi non potrebbe offrirmi un lavoro abbastanza qualificato per l’H-1B, ma essendo il mio obiettivo quello di lavorare per think tanks quali la Brooking Institutions, ritiene lei che l’H-2B possa essere una scorciatoia, vista la riluttanza delle societa’ a sponsorizzare gli stranieri? Grazie per la sua disponibilita’.

    Rispondi
  72. Leonetta

    Buongiorno,

    sono in california e lavoro in una cantina dal 6 settembre con un visto J1.

    La cantina per la quale lavoro i vuole allungare il periodo di lavoro, cosa che si può fare per un massimo di un anno, producendo un nuovo DS2019 da parte della scuola che si è occupata del mio visto.

    Vorrei tornare in Italia per natale e poi tornare qui fino alla scadenza del visto, ma mi hanno detto che se torno in italia , poi per tornare qui devo fare di nuovo richiesta del visto al consolato, ripagare la tassa e presentarmi al consolato.

    E’ vero? Inoltre leggevo qui sul Suo sito che se il mio ragazzo volesse venire a trovarmi non deve dirlo in dogana perché potrebbero fargli dei problemi.
    Cosa consiglia, allora??

    La ringrazio, il suo è un sito davvero molto utile

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno e grazie per i complimenti. Se fossi al suo posto eviterei di uscire dagli USA in una situazione di questo genere. Al di là di qualsiasi assicurazione lei possa aver ricevuto, il rientro è sempre un punto interrogativo perché la guardia può anche non tenere in considerazione un visto e annullarlo nel caso in cui consideri che ci sia una situazione poco chiara. Quanto al suo fidanzato ha capito bene. La guardia deve accertarsi che le persone che entrano non stiano cercando di immigrare illegalmente. Un ragazzo che raggiunge una fidanzata che vive e lavora negli USA è un potenziale sospetto.

      Rispondi
  73. Alfredo

    Buongiorno,
    se si avessero tempi troppo risicati per ottenere il visto B2, quanto sarebbe rischioso dichiarare nella richiesta dell’Esta che non si è stati in Iran (quando, ovviamente, non è vero)? Ovviamente avendo un nuovo passaporto, dove non c’è il timbro iraniano.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Dichiarare il falso in un documento d’immigrazione per gli USA è frode ed è un reato federale. Comporta l’espulsione dagli Stati Uniti. Il “travel ban”, dedicato a chi ha viaggiato in Paesi a rischio come l’Iran, è una creazione dell’attuale presidenza statunitense ed è stato combattuto in tribunale per anni con tre sentenze della Corte Suprema al fine di mantenerlo in vita. Se c’è un’area dove c’è la massima attenzione è questa. Quindi faranno di tutto per scoprire e colpire gli eventuali “bugiardi”. Oltre all’espulsione c’è anche il rischio di finire in una prigione federale come potenziale rischio di sicurezza.

      Rispondi
  74. Federica

    se mi negano l’ingresso con l’esta, dopo quanto tempo posso provare a rientrare?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se ti negano l’ingresso con l’ESTA sei praticamente fregata. Devi tornare in Italia e andare a chiedere un visto al consolato che ti verrà molto probabilmente rifiutato visto che sei già stata respinta alla frontiera.

      Rispondi
  75. Bruno

    Ciao…ho un grande dubbio e spero che tu possa aiutarmi….io e la mia fidanzata siamo stati per la prima volta in vacanza in america (California) con esta, il a maggio 2018 per 12 giorni, arrivo e partenza dall’ aereoporto di Los Angeles, poi siamo tornati il 29 agosto 2018 presso l aereoporto di San Francisco, attualmente siamo concora qui e partiremoil 19 novembre da Los Angele. Il 12 Gennaio 2019 vorremmo tornare di nuovo per circa 20 giorni….scendendo a Los Angeles, pensi che ci potrebbero essere problemi?? Essendo la terza volta a distanza di poco tempo…Potrebbero non farci entrare ???….grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Direi che il rischio di essere fermati è concreto. In questo secondo giro starete praticamente tre mesi. La guardia si chiederà come fate a mantenere una vita in Italia (lavoro o studio) se siete negli USA per così tanto tempo in un periodo ravvicinato. Potrebbe pensare che avete trovato lavoro in nero durante il secondo viaggio, che siate andati in Italia a salutare i parenti, e che a gennaio torniate per riprendere l’attività da dove l’avrete lasciata. Dipende molto dalla persona, ma il rischio esiste.

      Rispondi
  76. Alessandra

    Buongiorno Roberto avrei bisogno di un’informazione, sono in florida con il visto Q1 cioe visto scambio culturale lavoro sponsorizzato dal mio datore di lavoro e dura 15 mesi il visto. io dovrei lavorare 12 mesi e poi ho 3 mesi in cui posso viaggiare e girare l’america…Avrei bisogno di sapere ma se dovessi licenziarmi x esempio dopo 6 mesi invece dei 12 mesi devo tornare immediatamente in italia oppure posso sfruttare il visto per stare qualche mese in piu viaggiando per l’America??? Io vorrei stare un mesetto a miami e poi il resto viaggiare tra new york, los angeles, las vegas ecc.. e farmi 3 mesetti viaggiando io so che nei voli interni non ci sono controlli di dogana, che nn mi controllano il visto ma se in un futuro tra qualche anno volessi chiedere l’esta è un problema?? Possono scoprire che mi sono licenziata prima dei 12 mesi con il visto Q1 e che sono stata mesi più in america con il mio visto viaggiando, corro qualche rischio?? Alla fin fine nn sto facendo nulla di male, utilizzo il visto solamente per viaggiare. Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Buongiorno Alessandra, questo è un quesito da verificare con un avvocato d’immigrazione. Guardando in ogni caso alla documentazione fornita dall’USCIS ho trovato quanto segue:

      https://www.uscis.gov/working-united-states/temporary-workers/q-cultural-exchange

      Dove si dice chiaramente:

      After you complete your Q cultural exchange program, you are afforded 30 days to depart the United States. You are required to spend 1 year outside the United States before you can apply for participation in the Q cultural exchange program again.

      Da quel che leggo, una volta che il programma è terminato, hai 30 giorni di tempo per tornare in Italia. Il Q1 non è un visto turistico e viene concesso unicamente al fine di svolgere l’attività che fa parte del programma di scambio culturale. Di conseguenza, nel momento in cui lasci il lavoro, credo che il programma termini. Puoi cercare lavoro presso altri datori di lavoro, ma questi devono prima essere approvati dall’USCIS

      https://www.uscis.gov/sites/default/files/USCIS/About%20Us/Electronic%20Reading%20Room/Applicant%20Service%20Reference%20Guide/Nonimmigrant_Services.pdf

      In ogni caso, ti consiglio caldamente di sentire un avvocato d’immigrazione statunitense per verificare anche le conseguenze del tuo abbandono del lavoro attuale. Non vorrei che venisse considerata una forma di frode visto che tu non stai portando a termine il programma che ti eri impegnata a svolgere. E’ un reato grave negli USA e comporta l’incarcerazione e l’espulsione. Quindi informati prima di fare qualche passo falso. Tieni presente che ci sono stati numerosi abusi del Q1 in particolare da parte di italiani e che la polizia d’immigrazione (ICE) è sempre a caccia di frodi.

      Rispondi
  77. dalila Sposato

    Buongiorno!
    Sono una cittadina italiana negli Stati Uniti con un visto turistico che scade nel 2028. Vorrei sapere se posso cambiare status senza dover lasciare gli States.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Stiamo parlando del visto B2? Lei è entrata negli USA usando tale visto? Quanto tempo fa?

      Rispondi
  78. Cosimo

    Ho fatto richiesta di visto studenti F1 negli USA. Mi sono iscritto a un corso di Inglese a tempo pieno.
    Mi sono recato all’appuntamento presso il Consolato Americano a Napoli ed il visto mi è stato negato in quanto non avevo mostrato prove economiche sufficienti affinché potessi condurre una vita da studente negli USA.
    Ho intenzione di ripresentare la mia richiesta per mostrare una nuova documentazione.

    Vorrei sapere qual è la procedura per fare una nuova richiesta e prenotare un nuovo appuntamento.

    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      La procedura è sempre la stessa. E il risultato sarà probabilmente lo stesso se non porti una situazione drasticamente diversa.

      Rispondi
      • Cosimo

        Quindi mi devo creare un nuovo account sul sito?

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Non so come funzioni il consolato di Napoli. Comunque la procedura è sempre la stessa. Ogni richiesta è una nuova richiesta. Magari puoi usare lo stesso account. Guarda le istruzioni del sito.

          Rispondi
          • Cosimo

            Grazie mille.

          • Cosimo

            Potrei richiedere un esta per un corso d inglese part time seppur mi è stato negato un visto f1 per un corso d inglese a tempo pieno?

          • Roberto Mazzoni

            No, una volta che qualsiasi visto è stato negato, l’ESTA non viene più concesso di norma.

          • Cosimo

            Non c’è neanche la possibilità che loro mi mettano in stand by L ‘esta per valutarlo?

          • Roberto Mazzoni

            Purtroppo non conosco nessun meccanismo del genere. L’ESTA è concesso solo a chi rinuncia a richiedere un visto. Nel momento in cui chiedi un visto rinunci all’ESTA. Se il visto viene approvato, tutto bene, se viene bocciato, è un problema. C’è una domanda nel questionario ESTA che chiede se un visto è mai stato negato. Nel momento in cui si risponde sì l’ESTA viene automaticamente rifiutato.

  79. Elisabetta tornielli

    Salve trascorro ogni anno 2 settimane a Cincinnati ospite di una mia amica con itinerario Venezia Parigi Parigi Cincinnati sia per l’andata che per il ritorno.a maggio 2019 dovrei fare andata Venezia Parigi Parigi Cincinnati mentre per il ritorno Cincinnati New York newyork Venezia.volevo sapere se partendo dagli usa e facendo transito a New York verso l’italia devo fare dogana ritirare i bagagli e passare i controlli di nuovo

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Farà una sola dogana al momento d’ingresso negli USA. Gli spostamenti all’interno degli Stati Uniti oppure in uscita non richiedono dogana negli USA.

      Rispondi
  80. Debora

    Ciao!
    Io ho 22 anni, parlo 5 lingue.
    Ho vissuto in Florida un anno lavorando per Disney e facendomi scappare opportunità di lavoro.
    Ad oggi cerco uno sponsor o un modo per ritornare nel paese delle opportunità!
    Sono una ragazza dedita al lavoro e sveglia.
    Avete consogli per me? Agenzie?
    Grazie mille
    Bests

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      L’unico consiglio è di cercare di ricucire i contatti che già avevi e procurarti una sponsorship. Non è per niente facile collocare uno straniero come dipendente negli USA.

      Rispondi
  81. Monica

    Ciao Roberto,
    mio fratello si trova a Los Angeles da marzo, ovviamente i 90 giorni sono scaduti e sta lavorando senza contratto oramai da tutti questi mesi. Dovrò recarmi 15 giorni a New York per vacanza e mi ha assicurato che può raggiungermi con un volo perché i controlli vengono effettuati solo su tratte d’uscita fuori Usa. Confermi? o rischia di essere sbattuto fuori? Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo. Nei voli interni la TSA esegue comunque controlli dei documenti d’identità statunitensi, di solito la patente di guida dello stato in cui si vive. Nel caso di suo fratello sarebbe la patente della California. Nel caso in cui suo fratello non avesse la patente oppure ne avesse una falsa, potrebbero fermarlo per accertamenti e trasferirlo alle autorità d’immigrazione che sono già in aeroporto. La TSA dipende da Homeland Security, che gestisce l’immigrazione negli USA, ed è un organismo federale. Quindi non tiene in alcuna considerazione il fatto che la California sia uno stato “santuario”. In breve: è possibile che lo fermino e che lo deportino.

      Rispondi
  82. Elena

    Buongiorno…mi é stato negato un visto B2 con la motivazione ” le leggi in america sono molto restrittive ” mi hanno lasciato un foglietto e arriverderci.
    Avevo una lettera di invito per entrare da parte della famiglia che mi aveva ospitato 9 anni fa,volevo trascorrere un periodo studiando per conto mio e viaggiando per l’america….
    Avevo conti bancari sia miei che di mia madre,nulla che non andasse e anche il contatto americano
    Nulla!l impressione è stata proprio di superficialità nella valutazione……

    Ora mi ritrovo in una situazione molto spiacevole…

    Tra quanto potrò richiedere almeno un esta per andare in vacanza?

    Direi che il visto è proibitivo..

    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto è sicuramente proibitivo e l’ho detto tante volte nei miei video. La sua situazione purtroppo adesso è sgradevole: se non cambiuano le regole, l’ESTA sarà fuori portata per sempre. Non c’è un periodo di “recupero”. Poiché il visto le è stato rifiutato, l’ESTA non è più valido e nel momento in cui ne chiedesse uno nuovo dovrà rispondere “sì” alla domanda se le è mai stato rifiutato un visto e l’ESTA verrà rifiutato automaticamente. L’unico modo per entrare negli USA è di chiedere un visto (che sarà difficile da ottenere visto che c’è già stato un rifiuto) oppure tentare la sorte ed entrare via terra dal Canada (dove non è richiesto l’ESTA), ma è un gioco d’azzardo. Potrebbero benissimo rimandarla indietro.

      Rispondi
  83. Ana

    Ciao Roberto, sono Ana. Praticamente il mio ragazzo ha fatto richiesta per il b2 in quanto è rumeno per venire ad Aprile in America poichè essendo che io sono adesso un au pair quel mese lì sarebbe il mio travel month e volevamo viaggiare insieme. Il fatto sta che oggi al consolato di Milano gli viene rifiutato perché non ha legami forti col Italia. Però lui lavora di 8 anni nella stessa azienda con contratto indeterminato, ha l’affito di 3 anni e adesso sta per comprare la casa cioè cosa vogliono di più?! Lui nella ds ha messo che sta da amici e abbiamo anche la lettera di invito però abbiamo anche l’itinerario per il viaggio fatto giorno per giorno cioè magari è meglio mettere quello che gli amici?? Perché sinceramente più di tanto cosa vogliono che gli mostri!
    Ti ringrazio se riesci ad aiutarci!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo il visto è già stato negato e se tornasse al consolato adesso lo negherebbero di nuovo a meno di portare una situazione drasticamente diversa. Il fatto è che il suo fidanzato ha già lasciato la sua nazione di origine per trasferirsi in Italia quindi è abbastanza normale che il funzionario consolare consideri molto debole il legame con l’Italia visto che ha già dimostrato la propensione ad emigrare. Il fatto che lei sia già negli USA aggiunge il sospetto che possa raggiungerla così che entrambi vi fermiate illegalmente negli Stati Uniti. Il fatto che abbia elencato gli amici americani è un altro fattore sospetto: vuol dire che avete entrambi già legami abbastanza forti con gli USA. Onestamente non so che consigli darvi a parte quello di provare a sentire un avvocato d’immigrazione, ma la vedo difficile.

      Rispondi
  84. Tommy

    Salve, alla mia partner (originaria del Messico) é stato offerto un lavoro a New York in una grossa multinazionale italiana sulla base di una visa J-1. La compagnia ha promesso la possibilita per lei di ottenere la Green card in pochi mesi. Oltre a questo sempre dall’azienda dicono che una volta ottenuta la Green Card anche io, come cittadino italiano posso far richiesta di quest’ultima. Veramente dalla J-1 si puo passare cosi facilmente all Green card? Grazie per qualsiasi aiuto!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non so se sia facile ottenere una green card da un visto J1, mai provato. Di certo una Green Card NON viene data in pochi mese e lei, in quanto compagno, non ne ha diritto. Potrebbe richiederla solo dopo essersi sposato con la sua compagna, a condizione che naturalmente la sua compagna abbia diritto ad averne una in primo luogo dopo aver superato tutte le fasi di labor certification.

      Rispondi
  85. laura

    Salve, sono entrata negli Stati Uniti a Settembre 2018 con una ESTA e mi sto fermando 85 giorni a casa del mio fidanzato che lavora qua. Alla dogana mi hanno fatto storie dicendo che sarei venuta a cercare lavoro (cosa che ho provato ma tutte le application sono online, ho iniziato ad applicare dall’Europa) e che mi lasciavano entrare ma che non sarei più potuta entrare fino ad almeno Estate 2019. Lo hanno detto solo per spaventarmi o è vero? Sto valutando di fare un visto J-1 per internship, ci sono possibilità che non mi lascino entrare in caso rientrassi con un J-1?

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Se le hanno detto così è molto probabile che la blocchino al prossimo tentativo d’ingresso e che le venga bocciato qualsiasi visto lei chieda.

      Rispondi
  86. Fabiana

    Buongiorno Dott. Roberto Mazzoni,

    La contatto in quanto mi sono imbattuta nel suo sito web recentemente e vorrei chiederle alcune info riguardo alla sua esperienza.

    Innanzitutto mi presento, mi chiamo Fabiana Lo Schiavo, e attualmente vivo a Milano.

    Da diversi anni mi piacerebbe trasferirmi negli USA e poter lavorare lì; Il mio settore lavorativo è il marketing, più specificatamente Event Management.

    So che la questione “visti” è molto spigolosa, infatti, ho provato a inviare tante candidature negli USA, ma a quanto pare entrare in America è più difficile di quanto pensassi.

    Saprebbe darmi qualche consiglio in più per poter realizzare questo mio progetto?

    Sto valutando anche l’idea di partire come ragazza “au pair” negli USA, tramite un’agenzia, e quindi, con un visto categoria J-1 .

    La mia idea, in questo senso, era di entrare in questa maniera, e magari, a fine periodo au pair, cercare un altro lavoro inerente il mio campo e riuscire a rimanere negli Stati Uniti (non so se dovrò provvedere a cambiare il visto in caso).

    Pensa che potrebbe essere una buona idea? O mi consiglia di seguire un’altra via?

    La ringrazio molto,

    Cordialmente,

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Il visto J1 permette di rimanere negli Stati Uniti per periodi anche abbastanza lunghi e durante quel periodo è possibile fare conoscenze e creare le basi per farlo evolvere in qualcos’altro. Le aziende americane sono comunque molto restie ad assumere personale che già non disponga di una Carta Verde e un permesso di lavoro. Ci sono limiti e regole da seguire nel J1 e so che c’è maggiore attenzione che in passato nella concessione di questo visto perché ci sono stati abusi. Il percorso migliore è per entrare negli USA rimane la lotteria per la carta verde e il matrimonio 🙂

      Rispondi
  87. Marina

    Salve Roberto! Ho scoperto il suo sito recentemente e mi è stato di moltissimo aiuto, la ringrazio per i suoi video e documentazione sul vivere in America, apprezzo molto quello che fa e l’aiuto che da a chiunque si ritrovi a volerne sapere di più.
    Vorrei chiedere il suo consiglio: sono attualmente in America con un ESTA di durata 3 mesi, che scadrà il 4 dicembre. Quel giorno, sarò di ritorno in Italia (ho già prenotato il volo). Dovrò però tornare verso il 14 gennaio e stare altri tre mesi almeno (per frequentare un corso artistico). Ho letto che tornare così presto può causare a volte dei problemi al controllo. Mi consiglia di tornare ancora con un ESTA o di fare una VISA turistica ? Nel suo video diceva che può destare sospetti se si torna in America con una VISA quando si è usato in precedenza un ESTA per andare. Vorrei solo sapere come è meglio che io agisca, dato che è molto importante per me tornare in quel periodo preciso per quel corso. All’andata non mi hanno fanno nessuna domanda o problema (la mia prima volta in America con un ESTA), e voglio assolutamente che il mio secondo viaggia vada liscio. Cosa mi consiglia? La ringrazio in anticipo per i suoi consigli!

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Escludo la richiesta di un B2. Sarebbe altamente sospetto anche perché la frequentazione di un corso non è consentita nelle attività del B2 e non è nemmeno consentita nelle attività dell’ESTA. Sarebbe quasi sicuramente rifiutato. Per un ritorno così ravvicinato l’unico consiglio che ti posso dare è di scegliere un aeroporto rilassato. Evita New York, Philadelpia, Atlanta, Miami, Chicago eccetera. Quegli aeroporti dove c’è molto traffico o comunque particolare attenzione agli arrivi. Magari ancora meglio un ingresso via terra dal Canada. Un ritorno così ravvicinato solleverà probabilmente qualche sospetto. Se trovi una guardia di buon umore e rilassata hai più chance. Niente di garantito però.

      Rispondi
  88. MarianoJ

    Salve, vorrei recarmi a New York per una vacanza di una settimana con il mio marito e bimbo di 2 anni.siamo stranieri e per adesso lavora solo mio marito ma abbiamo il soldi sul banca per viaggiare.mi chiedo se abbiamo la possibilità di avere il visto turistico.grazie tanto

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ difficile rispondere perché chiaramente non avete legami forti con l’Italia. In primo luogo siete già emigranti, quindi avete lasciato il vostro Paese di origine e potreste lasciare anche l’Italia facilmente. Uno solo di voi lavora e avete pure un bambino piccolo. Immagino che chiedereste il visto per l’intera famiglia e lo vedo un po’ complicato dal punto di vista di un funzionario che deve decidere in pochi minuti che sicuramente non intendete immigrare di nascosto negli USA. Il fatto che abbiate soldi per viaggiare non è una garanzia sufficiente per un vostro ritorno. Ci sono buone probabilità di un rifiuto.

      Rispondi
  89. EMANUELE Viola

    Buongiorno ho 2domande veloci da fare.
    1) tempo fa applicato il visto c 1/D per lavora su una nave da crociera. Poi non ci sono più andato, e qualche giorno fa mi si e ripresenta l occasione ma con un altra compagnia. Se rifaccio la domanda il mio vecchio visto dovrebbe essere annullato in teoria se ne faccio una. Altro giusto?
    2) ho ricevuto un altra offerta di lavoro inerente al visto H1b in Texas . Solo che non ho fatto nessuna colloquio conoscitivo sono stato selezionato direttamente e la cosa mi puzza un po’ ma ho continuato a procedere in questo giorni mi dovrebbe arrivare per coriere tutti i documenti per poter lavorare .
    Vorrei capire se non è una bufala.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Francamente non ho familiarità con il visto C1D quindi non ti saprei dire. Quanto all’H1B dalle poche informazioni che mi ha fornito non sono in grado di dare nessuna opinione.

      Rispondi
  90. Elisa

    Buongiorno, mio figlio ha ottenuto visa F-1 per studenti ed ha frequentato 2 anni high school in Usa. Poi ha ottenuto la residenza perché lo zio paterno gli fa da tutor e quest’anno si è iscritto ad una high school pubblica. Questa nuova scuola deve comunque emettere l’F-1 aggiornato che dichiara allo stato che è effettivamente studente? Perché non hanno mai avuto studenti stranieri e non sanno come fare. Rischia che gli sia revocato il visto? Può comunque tornare per le vacanze in Italia o rischia di non poter più rientrare in Usa?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non mi è chiaro che cosa intenda per residenza in questo caso perché uno zio non può agire da sponsor per l’ottenimento di una carta verde. Quindi suo figlio rimane negli USA unicamente sulle basi del visto F1 che va rinnovato con la nuova scuola. Vi consiglio invece di sentire un avvocato d’immigrazione per valutare meglio la vostra posizione e le conseguenze di un ritorno di suo figlio in Italia. Se suo figlio ha frequentato la nuova scuola senza un visto F1 specifico potrebbero esserci problemi.

      Rispondi
  91. Simonr

    Salve nel 2001 ho avuto una condanna penale, nel 2016 ho ottenuto la riabilitazione, ora posso chiedere lesta ? O devo per forza chiedere il visto in ambasciata? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Può provare a chiedere l’ESTA indicando che c’è stata una condanna con riabilitazione. Nel caso glielo neghino allora dovrà chiedere il visto.

      Rispondi
  92. Salvatore

    Salve mi chiama Salvatore sono sposato e ho un figlio di due anni e vivo in italia.
    Avrei bisogno di parlarle telefonicamente mi faccia sapere quando e come possiamo sentirci…

    Salve

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Per noi un colloquio privato è una forma di consulenza. Se è interessato a questo tipo di servizio, ci contatti all’indirizzo staff(chiocciola)americasicura.com

      Rispondi
  93. Ivan

    Buongiorno Roberto,

    Complimenti ancora per il sito. Mi chiedevo una cosa: è corretto/legale recarsi negli Stati Uniti per pochi giorni, dichiarando quindi in dogana che ci si ferma per esempio per 6-7 giorni, per poi magari prolungare il proprio soggiorno e cambiare la data del proprio ritorno? Restando, ovviamente, entro il limite dei 90 giorni consentiti dall’Esta.

    O gli ufficiali registrano ciò che viene dichiarato in dogana e quindi potrebbe risultare una discrepanza tra la data di ritorno dichiarata o quella effettivamente in cui si è usciti dal Paese? Mi viene da pensare che un imprevisto/cambio di programma può succedere, ma non vorrei compromettere la possibilità di ritornare un giorno negli Stati Uniti per una sciocchezza di questo tipo.

    Grazie mille,
    Ivan

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    • Roberto Mazzoni

      Sì, non c’è problema. Qualunque sia il numero di giorni dichiarati all’ingresso, la guardia comunque ne concede 90.

      Rispondi
      • dario

        buon giorno Roberto il mio problema e’ questo:
        mia figlia e’ stata in america una ventina di anni fa circa.. ospite di una zia pero’ dopo i 90 giorni di permanenza regolare e’ rimasta per altri 10 mesi circa per poi rientrare spontaneamente . ora mi sta capitando l’opportunita’ di andare negli states
        per una decina di giorni e volevo portare con me anche mia figlia volevo sapere se potrebbe avere dei problemi?? grazie per l’attenzione

        Rispondi
  94. Laura Seri

    Buongiorno
    insieme a mio marito e la mia famiglia ci siamo recati tre volte negli ultimi 3 anni negli Stati Uniti per trascorrere le vacanze seguendo l’iter di compilazione on line per l’ESTA in maniera veritiera e quindi “ammettendo” che oltre 25 anni fa mio marito ha avuto da giovane una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. Ovviamente si è trattata di una brutta parentesi della sua vita pagata anche molto cara. Da 20 anni infatti risulta tutto cancellato presso il casellario Giudiziale. Due settimane fa, prossimi ad una partenza per il periodo natalizio, il visto ci è stato negato sia attraverso l’Esta che attraverso l’Ambasciata. Possiamo fare ricorso secondo lei? In caso la contatteremo privatamente. Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Comprendo la situazione e sono anche consapevole che i criteri di ammissioni sono diventati più rigidi negli ultimi tempi. La cosa da fare è di ingaggiare un avvocato d’immigrazione americano che abbia esperienza in questo tipo di situazioni e presentare una nuova domanda al consolato. Potrebbe essere anche una domanda per un visto diverso. E’ necessario valutare i vostri progetti e le opzioni disponibili. Tenete presente in ogni caso che il consolato non è tenuto a concedere visti e quindi possono anche negarlo per motivi che non siano giustificati. In buona sostanza, non devono rendere conto a nessuno salvo che i loro superiori.

      Rispondi
  95. Dario

    buon giorno Roberto il mio problema e’ questo:
    mia figlia e’ stata in america una ventina di anni fa circa.. ospite di una zia pero’ dopo i 90 giorni di permanenza regolare e’ rimasta per altri 10 mesi circa per poi rientrare spontaneamente . ora mi sta capitando l’opportunita’ di andare negli states
    per una decina di giorni e volevo portare con me anche mia figlia volevo sapere se potrebbe avere dei problemi?? grazie per l’attenzione

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ molto probabile che ci saranna problemi. Con un overstay di sei mesi scatta un bando di 3 anni quindi sua figlia verrebbe probabilmente bloccata alla frontiera e rimandata a casa.

      Rispondi
  96. david cardillo

    Egregio Signor Mazzoni, le vorrei porre una domanda: se io mi faccio sponsorizzare da un imprenditore per ottenere il visto H1-B, e qualora riuscissi ad ottenere il suddetto visto, posso farmi assumere da un’altra azienda prima ancora di cominciare a lavorare per chi mi ha sponsorizzato? Le pongo questa domanda perché conosco le tempistiche del visto H1-B, so che ci si può candidare fino ad aprile, e che se tutto va bene non si può iniziare a lavorare prima di ottobre, e dal momento che nessuna azienda americana, se non conosce personalmente chi richiede una sponsorizzazione o non ha un rapporto con il candidato, è quasi impossibile che si faccia carico di tale onere, volevo sapere se si può percorrere una via traversa, ovvero farmi sponsorizzare da un imprenditore che conosco, ma che lavora in un ramo non di mio interesse, per poi sfruttare il permesso di lavoro ottenuto per candidarmi ad offerte di lavoro più consone al mio profilo professionale. La ringrazio per la risposta che mi darà.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile cambiare datore di lavoro, ma credo che lei debba comunque cominciare a lavorare per il primo sponsor e poi chiedere il trasferimento. Dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione per capire quali sono i tempi richiesti per tale trasferimento.

      Rispondi
  97. Michela 2

    Buonasera …sono entrata negli Usa tre anni fa con la esta sono rimasta illegale per due anni . ..sono Rientrata in Italia da pochi mesi e .volevo sapere se era possibile rientrare con un visto di lavoro….grazie…..

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Temo proprio di no. Con più di un anno di overstay dovrebbe scattare il bando di 10 anni. Probabilmente lei non è stata bandita perché non ha fatto alcuna richiesta, ma nel momento in cui presentasse la domanda di un visto la situazione probabilmente emergerebbe.

      Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Purtroppo no. Un overstay superiore a un anno innesca un bando di 10 anni.

      Rispondi
  98. david cardillo

    Egregio Signor Mazzoni, Le avevo posto una domanda sopra che mi pareva del tutto pertinente e in tono assolutamente rispettoso, ma noto con rammarico che non ha ritenuto che io meritassi risposta, a differenza di altri utenti che hanno scritto dopo di me. Le faccio, quindi, le mie scuse per il disturbo recatole. Cordialmente.

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Le ho già risposto. E comunque questo è un servizio gratuito ci manca pure che devo rendere conto delle tempistiche.

      Rispondi
  99. Marco

    Gentile Avvocato,
    Non essendo ancora cittadino italiano (sono in attesa della pronuncia) sono costretto a chiedere il visto B2 per una vacanza negli States per 10 giorni.
    Ho un ottimo lavoro per un’azienda straniera ma essendo giovane (28 anni) non posseggo una casa e vivo con i miei in Italia. Ho inoltre qui una fidanzata e abbastanza soldi nel conto bancario per sostenere la mia vacanza. Viaggio inoltre spesso da solo. È possibile che il visto mi venga rifiutato? Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      E’ possibile, sono imprevedibili con il B2. Dipende molto da chi troverà al consolato. E’ davvero impossibile fare stime. Bene per il lavoro, ma il fatto che già viva in un paese per lei straniero (l’Italia) può essere considerato un elemento negativo. A volte lo è. Se potesse aspettare di avere il passaporto italiano prima della vacanza sarebbe una grande cosa anche perché se le bocciano il visto adesso dovrà dire addio anche all’ESTA.

      Rispondi
      • Marco

        La ringrazio molto per la celerissimi risposta.
        Capisco io mio essere straniero un Italia, nonostante però vi viva da quando avevo un anno e mezzo, quindi praticamente la mia madre patria.
        Essendo che da aprile lavorerò molto volevo prendere questi giorni a febbraio per fare una pausa prima di ingranare. C’è qualcosa che posso fare durante il colloquio per supportare la mia tesi di viaggio? Inoltre, devo portare loro già un itinerario? Grazie anticipatamente

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Se ha un piano di viaggio meglio. L’unica cosa che può fare è cercare di comunicare la sua posizione al funzionario in modo credibile. Avrà pochi minuti e speriamo che il funzionario sia di buon umore 🙂

          Rispondi
          • Marco

            La ringrazio mille per le info ed incrociamo le dita!

          • Roberto Mazzoni

            Certo, e preciso che non sono un avvocato. Se vuole avere un parere legale sulla questione dovrebbe sentire un avvocato d’immigrazione statunitense. Di nuovo in bocca al lupo!

  100. Giulia L

    Buongiorno,
    So che può parere una domanda stupida, e forse lo è, ma per esperienze da Lei sentite, qual è il miglior posto dove chiedere il visto? Il consolato a Milano oppure l’ambasciata a Roma? Dove vengono rigettati più facilmente?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Non credo che ci sia differenza.

      Rispondi
  101. RobertoL

    Buongiorno Dottore,
    Ho un dubbio suo mio colloquio all’ambasciata di Roma per un B2.
    Mi recherò negli Stati Uniti da solo per 10 giorni (si spera) e una volta a New York potrei incontrare colleghi e persone con cui ho lavorato in passato, ma solo per caffè/pranzo/cena, a solo scopo ludico.
    Alla domanda: hai amici in America? Cosa dovrei rispondere?
    Non sono amici ma colleghi. Potrebbe influenzare la decisione?
    Grazie

    Rispondi
    • Roberto Mazzoni

      Forse, dipende da come la cosa viene percepita dal funzionario. Ma la domanda di fondo è: “Perché un B2?”. Visto che deve fermarsi pochi giorni perché non usare l’ESTA?

      Rispondi
      • RobertoL

        Un B2 semplicemente perché non solo eleggibile per l’ESTA (la mi cittadinanza non ne fa parte) quindi il B2 è d’obbligo.
        Cosa mi consiglia? Di dire amici o colleghi (inoltre non è nemmeno confermata la cosa).
        Grazie mille

        Rispondi
        • Roberto Mazzoni

          Dire che semplicemente si va per turismo e nient’altro è sempre la soluzione più semplice, ma è importante non dichiarare il falso in risposta a una domanda diretta. Se la domanda è: “Hai amici in America”, la risposta dovrebbe essere “si” perché gli amici ci sono. Se invece la domanda è: “Lei inconterà oppure andrà a trovare amici o colleghi” la risposta dovrà riflettere la situazione. Se la visita non è confermata, perché dirlo? Come turista lei poi potrà andare dove vuole e vedere chi le pare.

          Rispondi
          • RobertoL

            La ringrazio.
            Volevo evitare di farli sospettare in qualunque modo. La mia è una semplice vacanza turistica però se dovesse capitare di vedere qualche collega, perché no? Nessun meeting di lavoro ma più eventuale compagnia per un drink o un pasto.
            Ero più indeciso se rispondere “si” alla domanda “amici” perché non sono tecnicamente amici ma solo conoscenze.
            Grazie mille

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