Il visto B2 per gli Stati Uniti è apparentemente semplice da ottenere. In realtà costituisce una delle domande più insidiose. La storia recente di due ragazzi marchigiani che sono stati arrestati a New York e costretti a passare due notti in una prigione nel New Jersey prima di essere rimpatriati forzatamente in Italia, mi ha fatto capire che c’è ancora molta confusione sul significato di visto turistico e su come veramente funziona un visto turistico per gli Stati Uniti.

Il punto centrale è che molte persone sono convinte di entrare negli USA con un visto turistico, quando invece stanno usando il semplice ESTA che, come dice il nome: Electronic System for Travel Authorization, è semplicemente un permesso di viaggio. L’ESTA non garantisce in alcun modo l’ingresso negli Stati Uniti, ma permette unicamente di acquistare un biglietto e raggiungere la frontiera statunitense dove la guardia di frontiera deciderà se farci entrare o meno.

Quali sono le reali differenze tra visto B2 ed ESTA

I due ragazzi marchigiani erano invece convinti di avere un visto turistico ed erano altrettanto convinti che tale visto (che non avevano in realtà) consentisse loro di lavorare temporaneamente presso un ristorante di New York dove avevano avuto un “aggancio”, citando le loro parole. Quando la polizia di frontiera ha aperto i loro bagagli e ha scoperto le divise da cuoco, ha cominciato a fare domande e il vero intento del viaggio è subito emerso. L’incarcerazione e la successiva deportazione sono state due conseguenze automatiche ed inevitabili.

Il fatto è che né l’ESTA né il visto turistico propriamente detto, il B2, consentono di lavorare negli USA e quindi i ragazzi si sono resi colpevoli di aver dichiarato il falso e di aver utilizzato l’ESTA per uno scopo non consentito e il resto è storia.

Nel video che segue vi spiego le reali differenze tra un visto turistico, B2, e l’ESTA: