E’ comune che i genitori italiani vogliano aiutare le proprie figlie negli USA in particolare durante periodi delicati come il parto. Abbiamo ricevuto diverse richieste di persone che ci chiedono come fare senza incorrere in problemi con le autorità d’immigrazione. Nel video abbinato a questo articolo forniano un resoconto completo di tutti gli aspetti da considerare nel pianificare questo tipo di attività.

Bisogna tenere conto delle importanti differenze culturali che esitono tra i due mondi. Negli Stati Uniti è consuetidine che le donne ritornino al lavoro rapidamente dopo il parto. Il periodo di maternità obbligatorio per le aziende è di 12 settimane non retribuite (3 mesi nel complesso). Esistono poi accordi aziendali specifici che possono migliorare tale accordo di base. Di solito si tratta tuttavia del riconoscimento di un compenso monetario e non nell’aggiunta di periodi di assenza maggiori.

L’assistenza alle donne che partoriscono è una professione negli USA

Partendo dalla premessa descritta sopra, è difficile per un funzionaro americano concepire la necessità di una presenza di lungo periodo per i genitori. Di conseguenza, se venite a trovare vostra figlia con l’ESTA avrete 90 giorni a disposizione e dovrete farveli bastare.

E’ un errore chiedere un visto da turista, che vi permetterebbe di stare fino a 6 mesi, usando come argomentazione il fatto che volete assistere vostra figlia. Verrebbe interpretato come lavoro illecito visto che si tratta di un’attività solitamente svolta da professionisti.

E’ raro che una madre oppure una suocera americana si fermi con la figlia o con la nuora per lunghi periodi prima o dopo il parto, a meno che faccia parte della propria cultura originaria.

L’argomento dell’assistenza alla partoriente va usato con estrema cautela e subordinato a un proposito di viaggio che dev’essere necessariamente turistico. Fare diversamente può causare complicazioni che poi sono difficili da sbrogliare. Tutto questo presuppone naturalmente che vostra figlia si trovi negli USA con un visto valido e che abbia un motivo altrettanto valido per partorire negli Stati Uniti.

Roberto Mazzoni

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